Nuovo DPCM Draghi di Marzo 2021: stretta nei week-end e zona rossa in varie regioni

Nuovo DPCM Natale

Mentre i nuovi casi e gli altri indicatori dell’epidemia continuano a peggiorare, il governo si prepara ad approvare nuove chiusure con il nuovo DPCM di Marzo 2021 che potrebbe entrare in vigore già lunedì prossimo. Ieri, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato gli esperti e gli scienziati che fanno parte del Comitato tecnico scientifico e per oggi è previsto un secondo incontro con le regioni, oltre all’arrivo di nuovi dati sulla pandemia. Intanto i numeri non sono incoraggianti: ieri in Italia sono stati registrati 22.409 nuovi casi. Cresce anche il tasso di positività dei tamponi. Ieri era al 6,21 per cento, mentre una settimana fa non superava il 5,8. I decessi sono stati 332 e gli ingressi in terapia intensiva 258, un numero inferiore al record assoluto di martedì, ma comunque tra i più alti dall’inizio della pandemia. Brescia continua a essere la provincia più colpita in Italia, con oltre mille casi registrati in 24 ore, tanti quanti l’intera provincia di Milano. La città potrebbe presto essere messa in zona rossa, se non dovesse finire in zona rossa l’intera Lombardia.

Ultimo DPCM di Draghi in arrivo a Marzo 2021: cosa succederà nei week-end?

Ieri il governo ha incontrato i rappresentati del Cts, il principale organo di consulenza sul Covid-19 del governo, ed è stato aggiornato sulla situazione in peggioramento dell’epidemia. Il Cts ha raccomandato ufficialmente al governo un inasprimento delle regole di contenimento. In particolare ha suggerito di adottare chiusure da zona arancione (bar e ristoranti possono fare solo asporto) e ulteriori limitazioni agli spostamenti su tutto il territorio nazionale nel corso dei fine settimana.

Ha proposto inoltre sistemi automatici per spostare più rapidamente una regione da una fascia all’altra in caso di peggioramento dell’epidemia (attualmente il sistema si basa su 21 indicatori differenti, aggiornati una volta a settimana). Il punto principale su cui al momento il governo non sembra aver ancora deciso quale linea seguire è se introdurre misure valide su tutto il territorio nazionale, come ad esempio il blocco durante i fine settimana, o se limitarsi a inasprire le condizioni oltre le quali scattano le restrizioni a livello locale. Prima di decidere il governo consulterà le regioni e attenderà l’arrivo di nuovi dati sull’epidemia da parte dell’Istituto superiore di sanità previsti nelle prossime ore. Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha fatto sapere che l’eventuale decisione sarà presa domani. Probabilmente le nuove regole scatteranno dalla prossima settimana (nel suo primo discorso Draghi aveva promesso che il suo governo non avrebbe preso più decisioni a brevissima distanza dalla loro entrata in vigore).

Nuovo DPCM oggi 11 marzo 2021 per Covid: Campania in Lockdown

Stando quindi alle ultime indiscrezioni dovrebbe esser escluso il lockdown generalizzato, mentre si va verso zone rosse nei weekend e spostamenti limitati anche in fascia gialla e soprattutto nelle settimane di Pasqua (come successe a Natale). Intanto il governatore Vincenzo De Luca attua la stretta da lockdown e chiude al pubblico lungomari, piazze, parchi urbani, ville comunali e giardini pubblici. L’ordinanza andrà in vigore oggi e resterà in vigore fino al 21 di marzo.

Prosegue il graduale ampliamento del piano vaccini. Nelle prossime settimane il nostro paese riceverà tante dosi quante negli ultimi due mesi e sarà necessario aumentare rapidamente la capacità vaccinale. Ieri il ministero della Salute ha firmato un accordo che potrebbe consentire agli oltre 60mila odontoiatri italiani di somministrare il vaccino. Infine ricordiamo che, gli italiani hanno perso in media un anno di aspettativa di vita, scrive l’Istat nel suo decimo Rapporto sul benessere equo e sostenibile. L’aspettativa di vita media alla nascita era di 81,7 nel 2010, mentre nel 2019 era salita a 83,2. Alla fine del 2020, dopo un anno di pandemia, è scesa a 82,3. Come ha riassunto il presidente dell’Istat Carlo Blangiardo: «Gli indicatori hanno registrato impatti particolarmente violenti su alcuni progressi raggiunti in dieci anni sulla salute, annullati in un solo anno».

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