Nuovo DPCM Draghi fino al 6 aprile 2021: Pasqua in lockdown?

C’è attesa di sapere con esattezza cosa conterrà il nuovo DPCM di Draghi che dovrebbe esser valido dal 6 marzo fino al 6 aprile 2021, Pasqua compresa. Il Ministro della Salute Speranza ha parlato spiegando meglio la situazione attuale. Intanto le notizie relative al Covid delle ultime ore non fanno ben sperare: oltre il 30% delle attuali infezioni in Italia è dovuto alla variante inglese e secondo gli scienziati a metà marzo sarà predominante in tutto il Paese. È questo il dato fornito dagli esperti dell’Istituto superiore di Sanità e del Cts durante l’incontro con il premier Draghi: gli esperti avrebbero ribadito i rischi legati a possibili aperture. Sempre più mini-zone rosse in Italia da Nord a Sud. Gli ultimi provvedimenti in Lombardia, dove la provincia di Brescia e altri comuni limitrofi sono stati dichiarati zona arancione, mentre Bollate è diventata Zona Rossa.

Nelle ultime 24 ore sono 16.424 i nuovi casi Covid diagnosticati (tremila in più dei 13.314 del giorno prima). I test effettuati sono stati 340.247. Dall’inizio dell’epidemia di coronavirus i contagi nel nostro Paese sono 2.848.564. Nell’ultima giornata sono stati registrati 318 morti per Covid (erano stati 356 il 23 febbraio), per un totale di 96.666 dall’inizio dell’emergenza. I guariti diventano 2.362.465. Le persone attualmente positive sono 389.433: 18.217 ricoverate con sintomi, 2.157 in terapia intensiva. La Regione che fa registrare il più alto numero di infezioni su base giornaliera è la Lombardia (3.310 e 38 morti), poi Campania (2.185), Piemonte (1.453) ed EmiliaRomagna (1.427). Le dosi di vaccino somministrate finora sono state 3.754.463, 1.345.839 con entrambe le dosi.

Nuovo DPCM Aprile: le parole di Speranza: “Non allentare le misure”

Roberto Speranza, ministro della Salute, al Senato si esprime senza mezze misure sul nuovo Dpcm che sarà in vigore dal 6 marzo fino 6 aprile, coprendo anche il periodo di Pasqua: “Non ci sono oggi le condizioni per allentare le misure. In questo ultimo miglio non possiamo abbassare la guardia, non ci sono le condizioni epidemiologiche per allentare le misure di contrasto alla pandemia, in un quadro in cui la variante inglese è presente su gran parte del territorio nazionale”.

Speranza poi spiega: “E’ indispensabile dire sempre la verità al paese sull’andamento della pandemia. La cabina di regia evidenzia che per la terza settimana consecutiva si confermano segnali di tendenza ad un graduale incremento dell’evoluzione epidemiologica. L’incidenza settimanale supera la soglia di 200 casi per 100mila abitanti in 3 regioni. E’ lontana dal livello che consentirebbe l’identificazione e il tracciamento dei contatti sul territorio nazionale. Abbiamo le terapie intensive in 5 regioni sopra la soglia critica del 30%, mediamente a livello nazionale sono occupate al 24%. Negli ultimi giorni si consolida l’aumento complessivo del numero delle persone ricoverate”.

DPCM fino al 6 aprile 2021, Draghi costretto a stringere la morsa per Pasqua

E’ per i motivi sopra elencati dal Ministro Speranza che sarà difficile anche per il periodo fino a Pasqua vedere ristoranti aperti la sera (per non parlare di piscine e palestre che sicuramente resteranno chiuse anche nel nuovo DPCM). Speranza spiega ancora che “”Il mondo non è in una condizione di sicurezza, non è un problema solo italiano. I dati sono più chiari e precisi delle parole: in Europa ci avviciniamo alla soglia di un contagiato ogni 10 abitanti e siamo ad un deceduto ogni 530 abitanti. Quello che affrontiamo non è un problema italiano. E’ il mondo nel quale viviamo che non è in una condizione di sicurezza, perché è ancora forte la circolazione del virus e si fanno strada varianti con un tasso di contagiosità elevato. E resta purtroppo molto alto il numero delle vittime. Nel mondo siamo a 112 milioni di casi confermati dall’inizio della pandemia e a 2,5 milioni di persone che hanno perso la vita”.

Poi riguardo ad un lockdown totale, Speranza lo esclude: “Differenziare le misure sul piano regionale, legando le scelte a parametri scientifici, ci consente di agire in modo proporzionale alla effettiva situazione di contagio di ciascun territorio e ci ha permesso finora di non ricorrere ad altri lockdown generalizzati oltre a quello del marzo scorso”. Ma ribadisce che con la circolazione delle varianti: Misure restrittive come l’istituzione di zone rosse sono indispensabili. Siamo consapevoli che esse comportano sacrifici, ma non vi è altra strada, in questo momento, per evitare un peggioramento del quadro epidemiologico”.

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