Nuovo DPCM Draghi in arrivo il 6 marzo: proroga divieto di spostamenti tra regioni

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Arrivano importanti novità sulle misure che il Governo Draghi dovrà prendere per fronteggiare l’epidemia di Covid-19, e nel prossimo DPCM che dovrebbe arrivare dal 6 marzo pare molto probabile la proroga del divieto di spostamento tra Regioni che scade il 25 febbraio: potrebbe durare fino al 31 marzo ma non si esclude un prolungamento fino al 4 aprile, per coincidere con la Pasqua. Ma la strategia complessiva del nuovo esecutivo sarà a stretto giro definita con il nuovo Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm), dopo quello in scadenza il 5 marzo. Il nuovo decreto potrebbe prorogare di trenta giorni le limitazioni agli spostamenti. I limiti dovrebbero riguardare anche la possibilità di fare visita ad amici e parenti, ossia la regola, per ora valida fino al 5 marzo, che consente di spostarsi verso un’altra abitazione privata massimo in due persone, più i figli minori di 14 anni.

Nuovo DPCM Draghi ultime novità dalla la conferenza tra regioni e Governo

Non è passata la proposta del Presidente Stefano Bonaccini di colorare tutta Italia in arancione, a causa dei dissensi dentro la Conferenza delle Regioni. Dopo la conference call del premier con i ministri, i presidenti di Regione hanno presentato però: “Una piattaforma di proposte in vista del prossimo Dpcm, nella convinzione che occorra un deciso cambio di passo nella campagna vaccinale e per la ripresa economica

Sul sistema delle Zone in cui è suddivisa l’Italia il presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini ha poi spiegato: “E ‘necessaria una revisione e una semplificazione, con la contestuale revisione dei criteri e dei parametri di classificazione. Serve un respiro più lungo e un’analisi approfondita dei luoghi e delle attività, anche in base ai dati di rischio già accertati”. Ma soprattutto, insiste il governatore a nome di tutte le Regioni, “Occorre che le misure siano conosciute con congruo anticipo e tempestività dai cittadini e dalle imprese“. Una richiesta che serve soprattutto a evitare la rabbia di chi, come i ristoratori, si ritrovano con il locale chiuso da un giorno all’altro dopo aver acquistato scorte alimentari fresche in attesa del weekend. Le Regioni chiederanno anche che in caso di restrizioni particolari su singoli territori, le zone rosse circoscritte per esempio, “si attivino contestualmente gli indennizzi per le categorie coinvolte”.

Nuovo DPCM Draghi di Marzo: le regioni chiedono priorità per i vaccini

Ma è anche la questione vaccini ha tenuto banco, soprattutto vista la comunicazione del taglio del 15% delle dosi di AstraZeneca dalla prossima settimana. “La priorità adesso è la campagna vaccinale”, che però sta andando a rilento — sottolinea Bonaccini — per un problema di approvvigionamento. Chiediamo al governo di intraprendere ogni sforzo per reperire più dosi“.

L’orientamento delle Regioni è quello di chiedere al governo di valutare l’utilizzo di altre formulazioni vaccinali antiCovid oltre a quelle autorizzate finora (Pfizer, Moderna e AstraZeneca), prendendo in considerazione anche il vaccino russo Sputnik, appena autorizzato dalla Repubblica di San Marino. Intanto la campagna di vaccinazione dovrebbe essere sul tavolo in settimana del Consiglio europeo, il primo per Draghi che potrebbe parlarne con la presidente della commissione Ue Ursula Von Der Leyen.

Anche sulla scuola i Governatori chiedono “Un’apposita numerazione di rischio, tenendo conto dei dati oggettivi del contagio nelle istituzioni scolastiche e nel contesto territoriale di riferimento“. Ma soprattutto vogliono «implementare le forme di congedo parentale, nonché prevedere ulteriori risorse economiche a sostegno dei genitori, nel caso di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per aggravamento della situazione epidemiologica”.

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