Nuovo DPCM e regioni in zona arancione dal 1 marzo: cosa si può fare

Covid-Zona-gialla

Terza Ondata Covid. Superati i 20 mila contagi Covid giornalieri per la prima volta dopo quasi due mesi. Dal nuovo monitoraggio dell’ISS emerge un indice di contagio Rt medio a 0,99, ma con 10 Regioni che hanno un indice Rt superiore alla soglia di guardia di 1, di cui 5 a rischio molto alto: Abruzzo, Lombardia, Marche, Piemonte e ancora Umbria. Da lunedì primo marzo cambi di colore: Lombardia, Piemonte e Marche entrano in zona arancione, Basilicata e Molise finiscono in area rossa. In rosso Siena e La Maddalena. Arancione scuro per l’area metropolitana di Bologna. Atteso il nuovo Dpcm che sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile e renderà di fatto la Pasqua blindata. Vediamo cosa si può fare

Nuovo DPCM Draghi, cosa succederà dal 6 marzo?

A prevalere è la linea del rigore, con ristoranti e bar ancora chiusi la sera e con il coprifuoco dalle 22 alle 5. Teatri e cinema torneranno ad aprire dal 27 marzo in zona gialla (sale aperte fino alle 22, prenotazione obbligatoria). Restano chiusi palestre, piscine e impianti da sci. La campagna vaccinale segna quasi 4 milioni di dosi somministrate. Previsto un nuovo focus tra scuole e aumento dei contagi da varianti: «Chiusure dolorose, solo dove è necessario».

Intanto Sono 20.499 i nuovi casi nelle ultime 24 ore. I test effettuati sono stati 235.404. Il tasso di positività sale 8,7%. Dall’inizio dell’epidemia i contagi in totale si avvicinano ai 3 milioni: 2.888.923. Nell’ultima giornata 253 i morti per Covid per un totale di 97.227 dall’inizio dell’emergenza. I guariti diventano 2.387.032. Attualmente positive 404.664 persone: 18.292 ricoverate con sintomi, 2.194 in terapia intensiva. La Regione con più infezioni su base giornaliera è la Lombardia (4.557 casi e 47 morti).

Zona Arancione in Piemonte, Lombardia e Marche: Cosa si può fare e cosa no

La conferma, scontata, è arrivata ieri sera. Da lunedì, per almeno due settimane, il Piemonte torna in zona arancione, così come Lombardia e Marche. Così, la libera circolazione è garantita solo nel Comune di residenza, a meno di viaggi giustificati da esigenze di salute, lavoro, necessità o perché un’attività, anche sportiva, non si può svolgere dove si vive. Le visite ai parenti sono permesse una volta al giorno nello stesso Comune per un massimo di due persone più figli minori di 14 anni e disabili conviventi. Dai centri con meno di cinquemila abitanti è, però, consentito lo spostamento entro trenta chilometri con divieto di dirigersi nei capoluoghi di provincia. Il coprifuoco dalle 22 alle 5 resta in vigore.

Bar e ristoranti rimangono chiusi al pubblico. Potranno solo effettuare asporto dalle 5 alle 18, i ristoranti fino alle 22. Consentite senza limiti di orario le consegne a domicilio. Anche i musei devono di nuovo sbarrare le porte mentre i centri sportivi rimangono aperti. I bambini di scuole dell’infanzia, elementari e medie continuano a frequentare in aula, nessun cambiamento nemmeno alle superiori: qui, la didattica rimane in presenza per minimo il 50 per cento e fino al 75 per cento degli alunni. Le università possono sempre decidere come comportarsi in autonomia. E ancora, restano chiusi centri e parchi commerciali in festivi e prefestivi e, tutti i giorni, palestre, piscine, cinema e teatri, come pure sale scommesse e bingo.

Zona arancione, seconde case e spostamenti tra regioni: ecco come muoversi

Chi vive in fascia arancione può, però, recarsi nelle seconde case anche fuori Regione, purché siano in un territorio in fascia gialla o arancione. Con una serie di avvertimenti. Si può spostare soltanto chi dimostra di averne titolo, cioè è proprietario o affittuario da prima del 14 gennaio, si possono muovere esclusivamente i conviventi e solo se la casa è disabitata.

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