Opzione donna al 2018 unica soluzione, ape sociale discriminante

Nei giorni scorsi abbiamo affrontato il delicato tema concernente la pensione anticipata donne, in molte ambiscono ancora alla proroga dell’opzione donna, ma le speranze che il Governo decida di andare in questa direzione è sempre più lontana. Anzi le ultime novità concernono proprio l’ape sociale e la sua estensione alle donne, nella fattispecie la misura si andrebbe tingendo di rosa denominandosi ape sociale donna e partirebbe da una sorta di sconto contributivo per le donne con figli che svolgono ruoli di care giver. Per le iscritte ai gruppi facebook ‘opzione donna proroga al 2018’ e ‘Movimento opzione donna’ si tratta dell’ennesima ingiustizia e discriminazione. A tal proposito riportiamo le parole di una lavoratrice Bartolommei Susanna che si appella ‘caldamente’ al Governo confidando in un ripensamento.

Opzione donna al 2018: unica soluzione

Buongiorno Governo,
riporto alcune mie personali considerazioni riguardo l’Ape Social e l’Ape Donna Social indicate da Te, come panacea, ai problemi previdenziali delle donne.
Questa misura non ha, alla base, una politica finalizzata ad eliminare la disparità di genere, non risolve minimamente il problema per le donne riguardo l’innalzamento dell’età pensionistica dovuta alla legge Fornero perché, quello che avrebbe potuto rimediare a questo grave problema, sarebbe stata una misura che riduceva l’età anagrafica della donne e non quella contributiva!
Non risolve lo stato di disoccupazione delle donne 55 enni e oltre, alle quali sarebbe stato utile avere la possibilità di accedere ad un lavoro, per gli anni mancanti alla quiescenza della pensione regolare o ai 63 imposti dall’Ape, attraverso una forma di incentivazione per le imprese ad assumerle offrendo in cambio sgravi fiscali come verrà fatto per i giovani, dando il via ad un turnover serio, che anche la Dottoressa Fornero starebbe caldeggiando in tutti i talk show, dove ultimamente e frequentemente viene invitata. Questo forse perché presa da un minimo di rimorso, per via delle conseguenze disastrose sui lavoratori e sulla previdenza, a cui si è giunti dopo la sua riforma? Speriamo!

L’ape sociale non serve alle donne

Poi spiega nel dettaglio le ragioni che la portano a definire l’ape  sociale in rosa assolutamente inadeguata:

L’🐝 non ha nessun riconoscimento per il lavoro di cura!
L’🐝 Donna Social produce un’altra forma di discriminazione, agevolando solo le pochissime che rispondono a certi requisiti e non alla totalità della donne che, in mancanza di altre misure per uscire dal mondo del lavoro, vorrebbero ricorrervi, donne da sempre dedite, oltre che al lavoro fuori casa, anche alla cura della famiglia nei più svariati modi!
Misure TUTTE estremamente discriminanti e sperimentali a breve termine, per cui nessuna di noi, anche se volesse optare per questa ….svolazzante… 🐝, è o sarà in grado di stabilire, se e quando potrà andare in pensione!
Conclusione: dobbiamo ORA, contrastare con ogni mezzo l’automatismo della AdV, e ribadisco caro Governo, che ora l’unica misura a tutela della Donne, è la PROROGA DI Opzione DONNA, non le ” toppe” che hai partorito per ricucire e per risparmiare, che poi un risparmio non è, intorno ad un buco economico,
creato dal far gravare sulla previdenza, forme di assistenzialismo in genere compresi i bonus, o le 14me ai pensionati, elargiti per raccogliere consensi.
Attento Governo! Ti stai giocando la tua credibilità se non prorogherai la 243/2004! Hai il potere per farlo, hai i fondi accertati per sostenerla e addirittura ci saranno risparmi per lo stato in una previsione futura! Tutto dipende dalla tua volontà, e la tua riconferma dipenderà dalla nostra volontà!

 

 

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

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