Riforma pensioni 2017 e opzione donna, le considerazioni di Chiara Saraceno

TORINO –  Le ultime notizie sulla riforma pensioni 2017 e nello specifico sullo stop dell’adv per il 2019 per talune categorie ed in special modo per le donne giungono da un interessante confronto avuto con la sociologa di fama Chiara Saraceno. La professoressa si è espressa sulla proposta del precoce Mauro d’Achille di cui vi abbiamo parlato ieri. Ecco le sue parole che, ci teniamo a precisarlo, non sono contro le donne, come in alcuni gruppi facebook sono state interpretate, ma a favore di una più equa distribuzione dei ruoli in famiglia, che non debba portare la donna a doversi sempre sacrificare e ad assumere per forza lei il ruolo di care giver.

Pensione anticipata usuranti : parla la sociologa Chiara Saraceno

Sono d’accordo, ci dice, sulla necessità di una valutazione attenta dei lavori usuranti, anche perché chi li fa ha una speranza di vita inferiore. Più in generale, se si utilizza il criterio delle aspettative di vita si deve tener conto che queste sono, ahimé, molto diverse tra le persone ad alta e bassa istruzione, a motivo innanzitutto delle occupazioni cui l’istruzione dà accesso.

Opzione donne non deve essere per mancanza di alternative

 Quanto alle donne , non sono d’accordo per una estensione generalizzata ad esse in quanto donne dell’anticipo pensionistico. In tempi non sospetti ero a favore di un’età pensionistica uguale per uomini e donne (tra l’altro le prime vivono in media più a lungo), ma

a) investendo contemporaneamente nei servizi di cura, per bambini e persone non autosufficienti;

b) riconoscendo un numero adeguato di contributi figurativi per chi ha svolto lavoro di cura intensivo (ad esempio, come in Germania, un anno di contributi figurativi per ciascun figlio, e analogamente per chi si occupa come principale caregiver di una persona non autosufficiente.

Bisogna evitare il rischio che, come per l’opzione donna, si incentivino, per mancanza di alternative, le donne ad andare in pensione prima, perdendo ricchezza pensionistica per fare gratis il lavoro di cura. Così come bisogna evitare di pensare che tutte le donne (e solo le donne) abbiano investito ugualmente nel lavoro di cura”

Ricordiamo inoltre che Chiara Saraceno non è solo una sociologa di fama, ma ha anche partecipato a due commissioni governative sugli studi sulla povertà, la prima, presieduta da Ermanno Gorrieri, voluta dall’allora presidente del consiglio Bettino Craxi, la seconda, dal 1996 al 2001, istituita da Livia Turco ministro della solidarietà sociale. Tra il 1999 e il 2001 ne è anche stata la presidente.

 

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

One thought on “Riforma pensioni 2017 e opzione donna, le considerazioni di Chiara Saraceno

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    1 Novembre 2017 in 8:55
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    Con tutto il rispetto per la sociologa Saraceno, lasci decidere a noi se è il caso o meno di andare in pensione anticipata. Perdiamo il 30% ma é una decisione nostra, non imposizione. Siamo in grado di decidere che cosa è meglio per noi dopo 36 o più anni di lavoro e considerato anche che l’aiuto pubblico, in caso di necessità di assistenza ai famigliari, é previsto solo sulla carta…

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