Opzione donna, nuovi requisiti per il 2024: chi può accedervi e chi resta fuori?

Sono tantissime le donne profondamente deluse dal Governo in carica, in quanto le promesse fatte in campagna elettorale prevedevano la proroga praticamente certa di opzione donna per tutto il 2023 almeno, poi l’amara sorpresa già nel 2023 i requisiti per accedere all’opzione donna sono mutati, snaturando quasi la misura, portando le donne in piazza a protestare per chiedere cambiamenti ed il ripristino dell’originaria opzione donna, purtroppo mai avvenuta. Ma non solo, l’ultima speranza, ormai ridotta al lumicino, era in vista della legge di Bilancio 2024 dove le donne confidavano ci potesse essere una ‘marcia indietro’ del Governo, che si era comunque detto disposto a rivedere la misura, peccato sia stata rivista in peggio, la Legge di Bilancio 2024 aumenta ancora di 1 anno l’età anagrafica che passa da 60 a 61 mantenendo i paletti già rigidi del 2023. Di seguito per cercare di fare il punto e mostrarvi la delusione delle lavoratrici, riportiamo gli ultimi post di Orietta Armiliato, fondatrice ed amministratrice del CODS, Comitato opzione donna Social.

Opzione donna, le nuove regole per il 2024, chi resta fuori?

Così Armiliato che in questi giorni ha costantemente aggiornato le sue iscritte: “In data 30 dicembre è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 303 del 30 dicembre 2023 – Supplemento Ordinario n. 40 – la Legge 30 dicembre 2023 n. 213 recante “ Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026”.

📌▪️Questo il capitolo del provvedimento, oggi legge, di quel che resta della misura dell’Opzione Donna che ha prorogato quanto legiferato riduttivamente lo scorso anno, peggiorandone ulteriormente i requisiti di accesso:▪️

Opzione donna ( art. 1 , comma 138 ) L a Legge di bilancio eleva il requisito dell’età anagrafica (da 60 a 61 anni) e consente così l’accesso anticipato al trattamento pensionistico “ Opzione Donna “, calcolato secondo le regole del sistema contributivo, alle lavoratrici che abbiano maturato, entro il 31 dicembre 2023, un’età anagrafica di almeno 61 anni (ridotta di un anno per ogni figlio e nel limite massimo di 2 anni) con un un’anzianità contributiva pari almeno a 35 anni, oltre ad essere, alternativamente, in possesso di uno dei seguenti requisiti: 1. assistano da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave, ovvero un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto 70 anni oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti; 2. abbiano una riduzione della capacità lavorativa uguale o superiore al 74%; 3. siano lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale presso la struttura per la crisi d’impresa del Ministero. In questo caso, la riduzione di due anni del requisito anagrafico di 61 anni trova applicazione a prescindere dal numero di figli. In proposito la circ. n. 25 del 6.03.2023 ha chiarito che le condizioni citate devono sussistere alla data di presentazione della domanda di pensione e non devono essere oggetto di ulteriore verifica alla decorrenza del trattamento”.

Opzione donna, Legge di Bilancio: inasprisce ancora i requisiti

Poi ancora nel successivo post fa comprendere nei dettagli chi potrà accedervi e chi invece ne é rimasta esclusa, utilizzando come fonte il Quotidiano Nazionale, che ben precisa:

Se fosse stata mantenuta la tabella di marcia valida fino al 2023, sia pure con tutte le limitazioni previste, anche le nate del 1965, con 35 anni di contributi al 31 dicembre scorso avrebbero potuto agganciare Opzione donna nel 2024. Ma con l’incremento di un anno dell’età dovranno rimanere al palo. E il risultato è che potranno utilizzare questa via d’uscita le lavoratrici che potevano utilizzarla anche nel 2023: le nate dal 1962 al 1964, con 59-61 anni a fine 2023. Dunque, la platea delle candidate sarà anche più ristretta di quella comunque limitata dell’anno passato”

Il post odierno invece evidenzia il senso di amarezza, probabilmente molte donne continuano a non aver ben chiaro cosa é cambiato e fanno domande in privato all’Armiliato o commentando su Fb sotto i suoi post, celando ancora speranza che le cose cambino, ecco perché l’amministratrice del CODS si sente in dovere di essere maggiormente esplicita:

Per chi ancora avesse dubbi e per evitare il crearsi di ulteriori false aspettative che saranno, senza meno, disattese, ripropongo il testo integrale della Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 303 del 30 dicembre 2023 – Supplemento Ordinario n. 40▪️ Quanto alla misura ▪️dell’Opzione Donna▪️, l’art. 138 comma 1 che ne detta i nuovi termini di accesso, é consultabile alla pagina n.31 della stessa.

. https://www.lavorofacile.it/global/download-attachment…

Crediamo davvero che più di così non si possa dire al riguardo, purtroppo ‘i giochi sono fatti’ e difficilmente vi sarà modo di tornare indietro, nonostante l’amarezza e la frustrazione di chi ha rincorso la speranza di poter accedere alla quiescenza, che comprendiamo. Se anche voi siete tra queste, se vi va, scriveteci per raccontarci la vs testimonianza.

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44 commenti su “Opzione donna, nuovi requisiti per il 2024: chi può accedervi e chi resta fuori?

  1. alle europee per cominciare si potrebbe votare chi non avrebbe combiato, o meglio dire cancellato opzione donna, o chi potrebbe farla ritornare alle origini. Certamente si potrebbe dire che ne destra ne sinistra ne altri la riporteranno mai alle origini perchè anche se lo prometteranno , poi dopo il voto non lo faranno . Ma quello che ha combinato il governo attuale su opzione donna è UN FATTO !! . Quest’anno hanno previsto 17000 uscite con 103 contributiva ( chi sceglie di rimetterci) e 2000 con opzione donna che su 25 milioni di lavoratori sono niente . Gli altri vanno con la Fornero . In poche parole hanno fatto in modo che rimanga solo l’uscita Fornero cancellando ognia ltra forma di flessibilità . Quindi meditate prima di andare a votare .

    1. Hai ragione. Da zero a 150% del Pil in un ……….. mese? anno?
      La realtà è che il problema salta fuori ad orologeria quando serve a ridimensionare il welfare pubblico. Quando si parla di ripristino dei vitalizi, ponte inutile sullo stretto, minicondoni, ecc. la ricaduta sui conti non esiste più, è fuori dai radar. Se l’incendio fosse percepito realmente come un problema vi sarebbe una corsa agli estintori, alla minor spesa, alla sua razionalizzazione in qualunque voce di spesa. Ed invece? in certe materie si porta benzina autorizzando spese e provvedimenti pesantemente costosi. E non è che i ragionamento riguardi solo i governanti attuali anzi, se così fosse avremmo ancora i loro predecessori.

  2. La conferenza stampa della ciociara , sembrava un monologo del gatto e la volpe.
    Ogni tanto tira fuori la lingua, poi quei “disciamo” ti fanno vergognare di essere italiano.
    Non c’è scampo.

  3. “Superare la Fornero, flessibilità in uscita” tutte promesse elettorali che dovevano essere migliorative e non peggiorative!
    Vergogna!
    Perché costringere le donne, che vorrebbero una pensione appena decorosa, lavorare fino ai 66/68 anni? quando abbiano visto tanti uscire dal mondo del lavoro prima dei 60 anni e anche con quota 100, uomini forti e fisicati, in pensione dopo 38 anni di contributi e a 62 di età, dov’è l’equità sociale?
    Siamo ormai stanche di fare doppi e tripli lavori!
    Scommettono sui nostri anni di vita, sperando di pagarci meno anni possibili.
    Andando in pensione a 67-68 anni quanti anni saranno pagati dall’INPS? Mia madre e mia suocera hanno lasciato questo mondo prima dei 70 anni
    Quando andremo a votare stiamo molto attenti ai politici, quasi tutti, da destra a sinistra passando per il centro, vogliono mantenere la Fornero.

  4. Dobbiamo continuare a farci sentire perché questo governo della vergogna (non solo per OD ma sotto tutti gli aspetti) deve andare a casa presto e in quel caso l’opposizione non potrà sottrarsi.

    1. Temo che tra la destra e la sinistra la musica sia sempre la stessa…o, comunque, non granchè diversa…Chi ci va di mezzo sono sempre gli stessi…purtroppo!!

    2. Scusa Rosaria ma di quale opposizione parli? Quella che ha votato la Fornero, che ha governato 10 anni enza vincere le elezioni e sopratutto senza cambiare la riforma Fornero e senza fare una nuova riforma? Anchio sono delusom da questo governo ma per favore non parlarmi degli incapaci che anno governato prima.

  5. ho 61 anni, 40 anni e 3 mesi di contributi (4 non mi furono versati); sono pieno di problemi di salute e NON mi vogliono mandare in pensione.

  6. Non mi e ancora chiaro il motivo per il quale a 67 anni e 20 di contributi si puo avere la pensione mentre con 60 anni e 35 di contributi non si puo avere una pensione su base contributiva. E perche nessuno lo pone?
    A fronte di quindici anni di contributi in piu non si puo concedere un anticipo di 7.. anche solo nel contributivo ? se non bastano gli anni di contributi fissate soglie di montanti contributivi.. incentivate le persone a versare… non solo aumentare l’eta anagrafica… create un sistema integrato con la previdenza complementare per l’accesso anticipato..
    Quando l’obiettivo diventa impossibile si lascia….Fare diventare la pensione impossibile e’ incentivare la riduzione di contribuzione… il lavoro in nero etc..

    1. caro alessandro: la matematica non è un’opinione: 67+ 20= 87; 60+35= 95; dal calcolo matematico avresti diritto ad andare in pensione più dell’altro; perchè no? perchè a 60 anni sei troppo giovane per la pensione attualmente; ti attiverebbero la RITA con una disoccupazione accertata da oltre 2 anni ma la pensione non te la danno, ti gestiscono quella integrativa; e poi , per ultimo: 60 + 35 fa 95; non hai nulla con 40 di contributi, figurarsi con 35; il tutto contributivo quest’anno lo attivano con quota 103 (62 anni e 41); anche se dici tutto contributivo sei ancora troppo giovane; tutto chiaro alessandro? saluti a te e ai gestori del sito

  7. Dobbiamo lottare per una riforma in cui si dia spazio alle donne e nessuna esclusa! Per il lavoro che fanno fuori e dentro la famiglia.

  8. Ho maturato requisiti a luglio 2022…ci hanno lasciate al palo…le domande sono tante: per una lavoratrice autonoma che non possa più continuare attività…per vari motivi…di salute…o di difficoltà economiche….come può dimostrare “crisi d’impresa” o quanti figli ha dal momento che già le maternità non vengono riconosciute? Quante donne i 41e10mesi li matureranno per la vecchiaia e nemmeno per la Fornero…..la quota 103 cosa agevolerebbe rispetto alla Fornero? Inutile dire che la parola donna viene usata solo per fare propaganda…ci mercificano in tutte le modalità….le risposte non arriveranno mai…meglio disquisire sui pandoro dell’influencer che dare risposte concrete alle tante donne concrete. Non hanno nessuna idea di quale sfascio emotivo ha tutto questo nella vita di una Donna che si è impegnata e non ha desistito a continuare a lavorare, nonostante le difficoltà, nonostante aver subito per scegliere la maternità, e il sostegno ai genitori malati contemporaneamente lavorando… Questo governo ci ha schiaffeggiato senza misura…

    1. che cosa agevolerebbe la quota 103 rispetto alla fornero? io l’ho capita così: quella del 2023l’hanno usata in pochi perchè a fronte di un abbassamento di 2 anni dell’età hanno alzato di 3 i contributi per fregare; quella del 2024 è il modo per dirti: vuoi andare in pensione prima? tutto contributivo e così ti frego i 13-14 anni di retributivo; per le donne, anche tutto contributivo, solo le situazioni disperate; saluti a te e ai gestori del sito

  9. Non si può dire altro che vergogna, non potendo pronunciarmi diversamente. Si spera solo che questo governo se ne vada a casa il più presto possibile.

  10. Io sono di agosto ’61 ed ho maturato i 36 anni in giugno. Licenziata, ma non da azienda in crisi. Aspettavo opzione donna, ma niente. Ho pensato ad Ape sociale, ma ora si va a 63 e 5 mesi ed io sarò fuori anche da lì, visto che i 63 e 5 mesi li maturerò a gennaio ’25. Ma mi ricorderò di questo governo a giugno prossimo, ah, se mi ricorderò….

  11. Siamo state illuse, poi ignorate e infine derise……dopo una vita di sacrifici, due figlie, genitori accuditi e persi negli ultimi anni…..mi ritrovo qui…..a 62 anni……presa in giro da questi buffoni travestiti da governanti….Non ci sto……la mia dignità tiene testa alla loro strafottenza…….invito TUTTI/E ad usare la nostra arma più potente: la matita ✏️ in cabina elettorale!!!! Ne va del nostro futuro e di quello dei nostri figli!

      1. Per come la vedo io,la signora Fornero ha fatto profonde ingiustizie con la sua legge.Primo ha dato alle donne il privilegio di pensionarsi un anno prima degli uomini.Mi spiace per le donne anche opzione donna era solo per le donne.Poi perché i militari devono pensionarsi a 60 anni,forse sono più stressati degli altri.Poi uno a 62 ,64 anni se lo vuole dovrebbe poter andare in pensione anche solo col contributivo,se a lui i soldi gli bastano sono affari suoi.Saluti. Mario

        1. Certo mario hai ragione; il problema è un altro: intanto parli di 62 e 64 anni; sono 2 età diverse, ci passa un oceano; solo con il contributivo? non gli basta, vogliono pure i 41 di contributi; lo fanno per fregare gli anni di retributivo; se ti accontenti di quello; loro vogliono praticamente annullare le uscite prima della legge Fornero, tutto qua; saluti a te e ai gestori del sito

    1. Purtroppo le elezioni politiche sono ancora molto lontane e quindi potranno fare ancora molte porcate avendo una maggioranza solida alle spalle.
      Certo, quest’anno possiamo già dare il segnale che il vento sta cambiando con il voto alle europee.
      In realtà per il noi, tartassati, queste elezioni contano veramente poco…

  12. Noi autonome del 63 siamo rimaste fuori rispetto alle dipendenti del 63 nonostante abbiamo fatto un anno in più di lavoro ! Nessuno ci ha tutelate !!!!

  13. Disoccupata da tre anni, requisiti già maturati lo scorso anno…anzi ho più contributi di quelli richiesti ma non mi sarebbe importato, in quanto non avendo più il LAVORO, Opzione donna non era una possibilità, era l’unica SALVEZZA . Nulla è previsto per le disoccupate.

  14. Dovevo andare in pensione con opzione donna quest’anno a settembre. Aspettavo tanto questo momento. Perché i contributi sono 35 nel 2023,ma ho fatto diversi anni, purtroppo, non in regola. Ero giovane, non trovavo altro e accettavo anche questo. Ho accudito mia madre disabile, per anni. Ora non c’è più, purtroppo. Questo governo aveva promesso opzione donna strutturale. Ci abbiamo creduto, ahimè, e ora che ci resta? Sono stanca. E invece mi tocca lavorare per altri 6 o 7 anni e sono davvero tanti. Fossero stati uno o due potevo ancora sopportare ma così no. Sono delusa, arrabbiata perché per pochi mesi non ho potuto usufruire di questa opzione. Mi viene da piangere ogni volta che ci penso. A questo punto spero solo che questo governo se ne vada al più presto. Grazie Giorgia, donna, madre, e menefreghista.
    .

  15. Vergogna, non ci sono altre parole. Sono del 1962, avevo maturati i requisiti al 31/10/2022, pagando 6.500 euro per il riscatto di sei mesi di maternità al di fuori del rapporto di lavoro, e poi con la LdB 2023, rendendola retroattiva , sono rimasta esclusa. Avevo qualche speranza con il 2024, dopo tutte le belle parorole di rimediare, ma anche questa, grazie a Meloni è svanita. Auguro a tutto questo governo di andarsene a casa al più presto.

    1. Cara Anna, diciamo che hai fatto un salto da un aereo non sapendo se si apriva il paracadute; ti spiego perchè: qualcuno ti ha detto: riscatta 6 mesi, paghi una certa cifra notevole, sicuramente terminerai l’anno prossimo; potevi essere certa che avresti terminato l’anno successivo? non potevi saperlo e non poteva saperlo nemmeno chi ti ha consigliato; e ora? trova il lato positivo: se non puoi accedere a opzione donna vuol dire che non sei in quelle situazioni ormai disperate che permettono di accedere ad opzione donna, tutto qui; saluti

  16. Un governo che non rispetta quello tanto promesso in c.e. non merita nulla, il danno che hanno fatto a noi Donne ormai 60enni è una cosa grave. Io licenziata da piccola impresa che ha chiuso per crisi nel 2021 dopo 37 anni, mi ritrovo con il nulla! Troppo poco per la pensione e troppo “anziana” per lavorare in un nuovo contesto. Per questo governo NON ESISTO! VERGOGNA

  17. La cosa che fa più male è che per quasi tutto l’anno 2023 erano stati promessi alcuni ritocchi in senso positivo, invece ritengo che sin dall’inizio, quando e stata snaturata OD, questo governo non ha mai avuto la volontà di porre rimedio. Saranno ricordati per questo scempio, ma anche per tutto quello che stanno facendo agli italiani onesti, ci stanno rendendo più poveri a vantaggio di alcuni. Che dire, apriamo tutti gli occhi e cerchiamo di votare bene, ma soprattutto di votare alle prossime Europee!

    1. Anno 1965 ,37 anni di contribuzione ,cargiver di mio padre, esclusa da qualsiasi forma di uscita perché se continuano ad aumentare ogni anno che passa,di un anno l uscita…io non ci arriverò mai…poi comunque mio padre mi lascerà molto prima che io riesca a raggiungere il requisito anagrafico…per cui…sarò in braghe di tela ,dato che non sono assolutamente più in grado di svolgere il mio lavoro, troppo mal di schiena…posture sbagliate e comunque di un certo tipo, x 37 anni hanno distrutto la mia schiena che non mi regge più x troppe ore…dopo 3-4 ore…vado in sofferenza…figuriamoci dopo 8-10…sono da ricoverare!Sono anni che corro dietro ad opzione donna…inutilmente….

      1. Cara Francesca, adesso la priorità è curare il mal di schiena; con l’occasione chiedi al medico quali errori hai fatto, e non potevi saperlo, nel sollevare i carichi perchè esiste il modo giusto e quello sbagliato; tutto chiaro francesca? è comunque lodevole che assisti tuo padre; dio te ne renderà merito; in bocca al lupo e saluti

  18. La mia speranza era che Opzione donna fosse modificata in Opzione tutti (anche noi maschietti) come a suo tempo dichiarava il nostro Primo Ministro nonchè subcomandante.
    Non ci sono i soldi e non si andrà più in pensione…facciamocene una ragione.
    Dove sono i soldi? Le loro clientele lo sanno bene e li voteranno in massa ancora.
    Tanto per chiarezza leggete questo articolo: https://www.ilsole24ore.com/art/mancano-all-appello-oltre-83-miliardi-tasse-e-contributi-AFrTHiDC
    Per quanto mi riguarda smetterei di spendere tranne che per le spese necessarie..ma è difficile che l’essere femminili partecipi a questo sciopero del consumismo. Come è difficile vederle in manifestazione sindacale.
    Abbiamo i governanti che ci meritiamo e che ci rappresentano.

    1. Hai ragione. Abbiamo in mano un’ arma molto più potente del voto ed è la riduzione dei consumi. I governi infatti cadono soprattutto per motivi economici. Limitiamoci ad acquistare solo lo stretto necessario. Qualche rinuncia di milioni di lavoratori consumatori accelererà la cacciata di questi politici impresentabili.

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