Pagamento Pensioni 2019 ultime notizie: saranno 3 le date per quota 100

Corsa contro il tempo potremmo dire per le liquidazioni di quota 100, l’obiettivo annunciato da Tridico, neo presidente dell’Inps, é quello di arrivare a pagare 50 mila pensioni tra aprile e maggio. 35 mila sono quelle che dovrebbero essere liquidate nel solo mese di Aprile, ricordiamo che potranno accedere alla quiescenza tutti coloro che hanno maturato 38 anni di contributi e 62 d’età.

Su questi dati vi é stato un gran parlare sui social, giacché sebbene l’Inps abbia smentito una corsia preferenziale per la liquidazione della quota 100 rispetto alla altre misure previdenziali, in realtà é notizia fresca quella secondo cui l‘ente di previdenza avrebbe pensato a ben 3 date per i pagamenti per la quota 100 nel solo mese d’Aprile. La notizia arriva da Repubblica, che rimarca come un fatto del genere non sia mai avvenuto. I dettagli al 18 aprile 2019.

Pensioni quota 100, previste 3 date ad aprile per la liquidazione

Come dicevamo poc’anzi secondo quanto scrive il quotidiano Repubblica, per la prima volta saranno previsti tre appuntamenti, nel solo mese di aprile 2019, per il pagamento delle pensioni, ma questo pagamento riguarderà in particolar modo quanti hanno presentato domanda di pensionamento anticipato con quota 100.

L’Inps per mantenere l’impegno preso e liquidare almeno la metà delle domande presentate per la misura previdenziale cardine del Governo, le istanze hanno superato le 117 mila, ha fissato ben tre date di pagamento straordinarie nel mese di aprile che cadranno il 1, l’8 e dopo il 20 aprile.

Pensioni quota 100, l’Inps smentisce corsia preferenziale, ma i fatti…

L’istituto di previdenza sociale di fatto nega, nonostante le polemiche sulla corsia preferenziale in atto per i ‘centisti’, che ci siano ritardi sulla liquidazione delle altre misure previdenziali, ma secondo i dati pubblicati su Repubblica le cose sarebbero differenti.

Ossia le pratiche di quota 100 accolte nei primi tre mesi dell’anno sarebbero 37.172, quelle “normali” si fermerebbero invece a 23.532 pratiche. L’Inps dalla sua si difende e continua a ribadire che se é vero un impegno profuso per la liquidazione della quota 100 in tempi rapidi, altreattanto vero é che questo non ha comportato un allungamento dei tempi di pagamento delle altre tipologie di pensione. Anzi aggiunge “il volume di nuove pensioni liquidate sensibilmente migliorato nel primo trimestre 2019 rispetto al 2018”. Il senatore Pd Taricco sulla corsa alla liquidazione quota 100, aggiunge: “La volontà di accelerare la definizione delle pratiche correlate all’erogazione di ‘Quota 100’ nella prima finestra utile, ha determinato un serio rallentamento nella definizione di tutte le pratiche ‘altre’, legate a pensioni di vecchiaia, anzianità o reversibilità, per tutti quei cittadini che hanno quindi chiesto o chiedono oggi la pensione secondo i requisiti comuni”.

Cosa ne pensate di questa scelta da parte dell’Inps di inserire 3 date di pagamento ad aprile per accelerare la liquidazione della mole di istanze relative alla quota 100, giusta? dettata dai tempi stretti? O non siete favorevoli? Fatecelo sapere come sempre nella sezione commenti.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

10 pensieri riguardo “Pagamento Pensioni 2019 ultime notizie: saranno 3 le date per quota 100

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    20 Aprile 2019 in 16:19
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    Veramente io ho 42 anni e 4 mesi di contributi, ho 63 anni ed ho presentato da domanda di quota 100 il 15 febbraio e la mia domanda è ancora GIACENTE e no ho ricevuto nulla dalla inps

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    • Erica Venditti
      23 Aprile 2019 in 9:51
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      Ha provato a sollecitare? pare strano tale silenzio se aveva i requisiti le domande sono già quasi tutte in liquidazione

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    19 Aprile 2019 in 10:34
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    FRANCO GIUSEPPE, CALMA A DIRE CHE RENZI E’ UN SANTO, NE HA COMBINATE PIU’ CHE BERTOLDO. POI A DIRE IL VERO QUELLA GENTE LII E’ TUTTA UGUALE PENSANO A C…..I LORO, NOI SIAMO SOVRANI QUANDO VOTIAMO

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      19 Aprile 2019 in 17:49
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      Giusto Antonio, sono tutti uguali. Il mio “Renzi era un santo” era un eufemismo” legato al fatto che almeno lui non si era presentato come l’onesto difensore della giustizia e dell’equità. Questi dei 5s invece si sono proclamati tali e poi scopriamo che per comprarsi voti fanno strage della giustizia sociale. Continuo a dire: E’ giustizia mandare prima in pensione chi ha solo 38 anni di contributi ma non chi ne ha 42 ? Da ultime notizie poi arrivano voci di lavoratori sottopagati che decidono di licenziarsi perchè è meglio il RdC di 780 euro stando a casa che lavorare 8-10 ore per la stessa cifra. Ti sembra politica lungimirante o compravendita di voti?

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    18 Aprile 2019 in 16:56
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    Dopo il 20 aprile? Il 20 aprile é sabato santo, Pasqua 21 e pasquetta 22. Se la lavorazione riprende il 23 difficile il pagamento prima del 25, altra festa. Il 26 é venerdì e quindi prima del 29 non ci potrà essere accredito. Ma credo molto facile si vada al 2 maggio.

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    • Erica Venditti
      19 Aprile 2019 in 9:26
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      Vedremo Mario. Ormai non ci stupiamo più di nulla, ‘volere e potere’

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    18 Aprile 2019 in 14:00
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    Dopo tutte le smentite dei vari Tridico, Durigon e governo. ecco che viene fuori la verità. Vengono trattate prima le pratiche per quota 100 inventando le uscite a tappe. Visto che non riescono a sbrigarle prima delle elezioni europee annunciano nuove finestre di uscita. Si conferma così che la quota 100 ha una corsia preferenziale rispetto alle domande di anzianità e anticipate con la conseguenza vergognosa che, chi ha presentato domanda con 42,10 di contributi vede andar via prima chi ha versato solo 38 anni pur avendo presentato prima la richiesta. Siamo ben oltre l’indecenza e sono schifato da quei pseudo onesti dei 5s. Tutto per comprare voti. In confronto a questi Renzi era un santo.

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    18 Aprile 2019 in 13:41
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    É talmente evidente “la scelta politica” dell’INPS, dettata dal governo, che nel mio caso la domanda di pensione è ancora ” giacente” da dicembre 2017, erogata in modo “provvisorio” da marzo 2018,

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      2 Settembre 2019 in 23:41
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      Sono un dipendente pubblico settore sanità ho presentato domanda di pensione di anzianità anticipata il 7 novembre 2018 con decorrenza pensione il 1 ottobre 2019 bene siamo a settembre 2019 la mia domanda risulta in elaborazione premetto ho maturato esattamente 43 anni 3 mesi e 24 giorni, comincio a preoccuparmi.

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    18 Aprile 2019 in 11:55
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    Queste cose succedono solo in Italia!
    Dirò di più, se le elezioni fossero state nei primi giorni di maggio, di turni per il pagamento ne avrebbero fatto creati addirittura 5.
    Intanto tuute le altre pensionistico aspettando e le richieste dei requisiti per i precoci lavori gravosi attendono e non sanno cosa li aspetterà.

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