Pagamento pensioni dicembre

Pagamento Pensioni febbraio 2024 e aumento minime: tutte le informazioni

Nel 2024, gli importi minimi delle pensioni raggiungono i 614,77 euro al mese, beneficiando di un aumento del 2,7% dell’assegno previdenziale e dell’adeguamento del 5,4% all’inflazione. Per quanto riguarda il calendario per il pagamento delle pensioni in posta e in banca, ecco tutte le date.

Aumento Pensioni Minime Febbraio 2024

Le pensioni minime registrano un nuovo aumento nel 2024, raggiungendo l’importo mensile di 614,77 euro, con un incremento di 50 euro rispetto a dodici mesi fa. L’importo totale annuale ammonta ora a 7.992 euro, rappresentando un aumento di 690 euro rispetto all’anno precedente. Secondo quanto comunicato dall’INPS, il miglioramento delle pensioni minime è attribuibile alla rivalutazione dell’assegno previdenziale (+5,7%) in combinazione con l’adeguamento all’inflazione, a cui si aggiunge un ulteriore incremento del 2,7%, come previsto nella legge di Bilancio del 2023.

Inoltre, è stato adeguato anche l’assegno sociale, raggiungendo nel 2024 l’importo di 534,41 euro. Da gennaio, questo importo rappresenta anche il minimo necessario per accedere alle pensioni di vecchiaia all’età di 67 anni.

Calendario Pagamenti Pensioni febbraio 2024 in poste

L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha divulgato anche le date di erogazione dei cedolini di febbraio. Le pensioni saranno accreditate su conto corrente per chi le riceve tramite banca o conto postale giovedì 1° febbraio. Per coloro che ritirano la pensione in contanti presso lo sportello postale, è importante fare riferimento al calendario predisposto dall’INPS, il quale prevede una suddivisione in vari giorni in base alla prima lettera del cognome:

  • Giovedì 1° febbraio: dalla A alla C;
  • Venerdì 2 febbraio: dalla D alla K;
  • Sabato 3 febbraio (solo la mattina): dalla L alla P;
  • Lunedì 5 febbraio: dalla Q alla Z.

Pensioni febbraio 2024 e trattenute fiscali sull’assegno: le novità INPS

L’Istituto Previdenziale ha comunicato che “a fine anno è stato effettuato il ricalcolo a consuntivo delle ritenute erariali relative al 2023 (Irpef e addizionali regionali e comunali a saldo) sulla base dell’ammontare complessivo delle sole prestazioni pensionistiche erogate dall’INPS”.

Di conseguenza, se nel corso del 2023 le ritenute erariali mensili applicate alla pensione sono risultate inferiori rispetto a quanto dovuto annualmente, quindi l’INPS informa che: “nel corso del 2023 sulla pensione sono state applicate mensilmente ritenute erariali in misura inferiore a quanto dovuto su base annua”, l’Inps procederà a recuperare “le differenze a debito sulle rate di pensione di gennaio e di febbraio 2024, trattenendo il debito anche fino alla capienza totale dell’importo del rateo pensionistico in pagamento. Qualora i ratei di pensione di gennaio e di febbraio dovessero risultare insufficienti per il recupero totale si proseguirà con le trattenute sui ratei mensili successivi fino ad estinzione del debito”.

L’INPS nella sua circolare ha precisato che: “nel solo caso di pensionati con importo annuo complessivo dei trattamenti pensionistici fino a 18mila euro, per i quali il ricalcolo delle ritenute erariali ha determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione viene comunque estesa fino alla mensilità di novembre”

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