Pensione a 70 anni: ecco le preoccupanti stime dell’Istat, cosa succederà nei prossimi anni?

Nel corso di un’audizione sul Piano di Stabilità di Bilancio (Psb) davanti alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato, il presidente dell’Istat, Francesco Maria Chelli, ha presentato le stime relative all’età pensionabile. Secondo quanto delineato, entro il 2051, si potrebbe arrivare a dover lavorare fino a quasi 70 anni per accedere al pensionamento. Questa previsione si inserisce in un quadro demografico complesso, caratterizzato da una crescente longevità e da un progressivo squilibrio tra generazioni.

Riforma Pensioni 2025: si andrà in pensione a 70 anni entro il 2050

Durante l’audizione, Chelli ha sottolineato che, anche nello scenario di natalità più favorevole, si prospetta «un’amplificazione dello squilibrio tra nuove e vecchie generazioni», con un conseguente «impatto importante» sulle politiche di protezione sociale. Tale squilibrio non sarebbe dovuto tanto ai cambiamenti demografici previsti, come l’evoluzione di fecondità, mortalità e dinamiche migratorie, quanto piuttosto «all’attuale articolazione per età della popolazione». L’Istat ha stimato che questo fenomeno sarebbe spiegato per due terzi dall’attuale struttura per età della popolazione, mentre solo un terzo sarebbe attribuibile ai futuri cambiamenti demografici.

Secondo i calcoli effettuati dall’Istat, entro il 2031 la popolazione di 65 anni e oltre potrebbe rappresentare il 27,7% del totale, rispetto al 24,4% registrato nel 2023, con un ulteriore aumento fino al 34,5% nel 2050. Tale aumento della popolazione anziana implicherà che «l’impatto sulle politiche di protezione sociale sarà quindi importante, dovendo fronteggiare i fabbisogni di una quota crescente (e più longeva) di anziani».

In Pensione a 70 anni? L’innalzamento dell’età pensionabile

Un altro aspetto rilevante dello scenario demografico riguarda il continuo declino delle nascite. lo scenario demografico che emerge dai dati provvisori relativi ai primi sette mesi del 2024 non presenta inversioni di tendenza rispetto al recente passato e vede anzi amplificati gli effetti del processo demografico in corso». Attualmente, «le nascite sono state circa 210 mila, oltre 4 mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2023; scendono anche i decessi, nei primi sette mesi dell’anno in corso pari a 37 2mila contro i 389 mila dell’anno precedente (-17 mila)”

Un aspetto particolarmente critico messo in evidenza dall’Istat riguarda la progressiva riduzione della popolazione in età attiva, ossia quella compresa tra i 15 e i 64 anni. Entro il 2031, questa fascia di popolazione potrebbe rappresentare solo il 61,5% del totale, una percentuale che scenderebbe ulteriormente al 54,4% entro il 2050. Si tratta di una riduzione di 2 punti percentuali nel breve termine e di oltre 9 punti percentuali entro il 2050. Questa dinamica avrà conseguenze significative sul mercato del lavoro e sul sistema di welfare, con un numero sempre minore di persone in età lavorativa chiamate a sostenere un numero crescente di anziani.

La proiezione dell’Istat sulle pensioni prevede un innalzamento graduale dell’età pensionabile, dovuto alla crescita dell’aspettativa di vita. Attualmente, l’età per andare in pensione è di 67 anni, ma si prevede che questa soglia aumenterà progressivamente. Già nel 2027, l’età pensionabile potrebbe salire a 67 anni e 3 mesi, per poi raggiungere i 67 anni e 9 mesi entro il 2031. La stima più significativa riguarda il 2051, quando l’età per il pensionamento potrebbe toccare i 69 anni e 6 mesi, qualora si confermassero le attuali tendenze demografiche. «Le ipotesi sulle prospettive della speranza di vita a 65 anni contemplate nello scenario mediano presagiscono una crescita importante, a legislazione vigente, dell’età al pensionamento», ha dichiarato Chelli.

79 commenti su “Pensione a 70 anni: ecco le preoccupanti stime dell’Istat, cosa succederà nei prossimi anni?”

  1. Il problema del ritiro anticipato e dell’età minima pensionabile è sempre presente ma è un falso problema.
    D’accordo che un minimo di contributi sia necessario (20 anni attualmente mi pare) e pure un limite di età sia doveroso (diciamo 60 anni?), ma ciascuno sia libero di decidere quando ritirarsi in pensione.
    Chiaro che l’assegno sia “contributivo” ma perché se mi spettano 10 Euro al mese non me li vuoi dare? Chi può sapere quali siano le esigenze nella vita delle persone? E’ giusto che ciascuno decida per se.

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  2. Ormai siamo al punto che Monti e Fornero possono permettersi di prendere elegantemente in giro Salvini , e altri lo fanno mostrando le felpe di Pontida degli anni scorsi e quella di quest’anno …mi sembra desolante ma basato su fatti concreti

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    • Durigon ha confermato le voci che giravano. Niente riforma della Fornero nel 2025. Si fa a fine legislatura. Io e anche molti tireranno un sospiro di sollievo.

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    • Eh sì, una presa in giro solenne per chi li ha votati, non nego che ho sperato anch’io di andare via con i 41 anni senza penalizzazione alcuna ma adesso sono qua a sperare che non tocchino per nulla la Fornero… e a metà ottobre circa non si hanno ancora certezze, vergognosi.

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  3. Aumenta l’aspettativa di vita ??? Lo dicono loro per spremerci sempre di più, fino all’ultima goccia di sangue.
    L’aspettativa di vita è notevolmente diminuita; a 60 anni le persone cominciano ad avere seri problemi di salute e se in media arriviamo a 70 /75 anni di età, è tanto.
    Lavoriamo 45 anni per percepire una pensione sempre più misera, per circa 10/15 anni.
    E’ un vero FURTO dello Stato, una TRUFFA !!!!

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    • Marco B, io non so cosa ha votato lei e nemmeno mi interessa, sono comunque contento che abbia votato, meglio lei che chi non vota affatto. Detto questo, non mi riferivo a lei personalmente ma a tutti quelli che continuano a credere ad un personaggio ormai squalificato, che si è comprato il voto dei lavoratori con i soldi dei lavoratori stessi. Non tutti riescono in questo inganno e lui è bravissimo in questo. Con la quota 100 si sono fatti rieleggere da 460.000 lavoratori che hanno usufruito della quota, ma a pagare sono rimasti tutti gli altri. E a quanto pare oggi non basta nemmeno più la Fornero.

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  4. Fra le altre cose, faccio notare un dettaglio nel quale si nasconde l’ennesima truffa

    Partiamo da un tempo “zero” in cui si lavora fino a età X e la speranza di vita residua a età X è di (esempio purchessia) è di quindici anni. Ovvero si lavora un certo numero di anni e poi si sta mediamente in pensione 15 anni.

    Se la speranza di vita all’età X aumenta, qui abbiamo la graziosa regola che questo aumento è tutto confiscato dal tempo di lavoro. Se in altre parole la speranza di vita residua aumenta di un anno (la faccio facile), quell’anno è tutto attribuito al tempo di lavoro, che cresce di un anno. Invece il tempo medio di pensione rimane -come nell’ipotesi iniziale- di 15 anni.

    Così facendo, gli anni di lavoro crescono in numero pari all’aumento della vita, e gli anni di pensione restano sempre gli stessi.
    In altre parole, se prima avevamo -ipotizzo, che il tempo di pensione aveva una durata media del 40% del tempo di lavoro, via via che il lavoro si allunga e la pensione no (perché l’aumento di vita va tutto assegnato al lavoro), finirà che la pensione diventerà solo un 30%, poi un 20% eccetera rispetto al tempo di lavoro

    Quindi, mi pare evidente: se la vita si allunga, NON TUTTO questo allungamento deve andare al lavoro, se si è onesti, ma solo una quota percentuale che rispetti la proporzione fra anni di lavoro e anni di pensione.

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    • si allunga la vita ? no si allunga la vecchiaia la senilità e tutto quello che ne consegue , quei pochi anni che restano dopo i 65 dove si ha ancora la la forza fisica e mentale c’è li vogliono rubare

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    • il tuo ragionamento Piti fila che è un piacere ma……. loro ragionano diversamente: debito pubblico elevato, sempre meno lavoratori, vita media aumenta, cosa faccio? tengo a lavorare i vecchi oltre misura; incentivo chi potendo andare in pensione resta a lavorare; sperano che la gente muoia prima o appena andati in pensione così risparmioano sulle cifre di pensione; e la proposta perfetto e c? altre tasse? per carità; la patrimoniale? l’hanno detta gli uomini più ricchi della terra che ci vuole; speriamo in bene; saluti a te e ai gestori del sito

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  5. Ma quelli dell’Istat, che sono sicuramente del mestiere, hanno la vaga idea che la crisi demografica nel lavoro , e quindi lo scompenso delle pensioni, sarà causata PRIMA dal fatto che IA e robot sostituiranno la gran maggiorparte dei lavoratori e non tanto perchè le nascite e l’età non saranno più equilibrate?
    Non li vedete quei film con tutti quei robot che lavorano ovunque, con i trasporti automatizzati, con il service di ogni prodotto fatto in automatico senza intervento umano e con tutta l’IA che accompagna la vita del povero umano destinato nell’imminente futuro a oziare tutto il giorno? Altro che lavorare fino a 70 anni!

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      • La Ragioneria dello Stato due mesi prima aveva detto cose diverse, l’aspettativa di vita era sostanzialmente ferma per tutto il biennio 2027-2028 ……poi all’Istat è stato nominato un nuovo dirigente.
        In ogni caso già nel momento in cui la ormai ex-pensione di anzianità contributiva allora con “soli” 40 anni di contributi previdenziali sia per donne che per uomini, oggi sostanzialmente 42 per donne e 43 per uomini (divide et impera! incostituzionale, contro le leggi europee ed in contrasto …con l’aspettativa di vita stessa) e stata ribattezzata PENSIONE ANTICIPATA ORDINARIA …..si doveva capire.
        I pensionandi ex-pensione di anzianità contributiva ….specie se maschi, sono coloro che generalmente hanno più versato contributi e pagato IRPEF o perlomeno per più tempo ormai ben oltre i 40 o 41 anni …… ma vogliono “eliminarli” trascinandoli al limite pensionabile dell’età anagrafica quindi hai 67 anni.
        Il “nuovo” e resuscitato CNEL con il relativo meno nuovo suo vertice con emolumenti ad personam e molti media, ciclicamente insistono a sottolineare la media anagrafica (peraltro già oltre i 64 anni) dei pensionandi italiani includendo tutti i vari quotisti (quota100, 102, 103 opzione donna, quota41 se e ma), mentre tacciono sulla media contributiva dei pensionandi per vecchiaia 67enni molti dei quali si pensionano con soli 20 anni di contributi magari con 5-6-7 anni figurativi che ampliano l’esercito delle pensioni minime e/o adeguate al minimo.
        Hanno lasciato andare in pensione persone (nel 2019-2020-2021-2022) con soli 35-38 anni di contributi ….. ed oggi come ieri ostacolano, ritardano ne riducono a rate il rateo pensionistico , dividendole in platee, cambiando il nome alla pensione definendola “anticipata”… le persone con già 42 e 43 di anni di contributi versati, magari lavoratori precoci, ma non naspabili, non in divisa, non abbastanza invalidi, senza parenti da assistere, che magari dopo 40anni di lavoro (sperando che i contributi gli siano stati versati …sempre) a 58-59-60-61-62-63 anni ed oltre non svolgono più lavori gravosi o usuranti e magari sono una platea di lavoratori “precoci” in fisiologica diminuzione…..ma perchè l’INPS non ci dice ogni anno quanti sono tipo:
        2023 lavoratori con oltre 41 anni di contributi …… 000.000 …..ma fossero anche solo mille …..è morale ed etico costringerli a lavorare e/o pagare contributi per 44-45-46-47-48-49-50 anni? e parallelamente consentire pensioni con soli 20 anni di contributi magari con 5-6-7 anni figurativi ……a 67 anni?
        La legge fornero, così voluta dal senatore a vita Monti, da Draghi (già pensionati da anni dall’Italia e con il metodo retributivo con 40 anni di contributi e con riscatto laurea e pontificano su coloro che da anni gliela pagano….mentre la loro lauta pensione, magari più d’una è intoccabile) è stata divisiva e non ha eliminato tutti i privilegi, attuali e passati, la Quota100 e tutte le altre sono state ulteriormente divisive ed ancora più palesemente a spese dei “prossimi”. Ulteriori promesse (tipo quota 41 light…… sono oggi un insulto al buon senso).

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  6. Dicono sempre che non ci sono soldi…..ma qualcuno saprebbe dirmi dove vanno a finire i miliardi e miliardi derivanti da traffico di droga prostituzione etc. etc.gestiti da mafia camorra ndrangheta sacra corona unita e via discorrendo?Se la rifanno solo sulle nostre misere buste paga!!!!!

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  7. Il Governo fa tutte le nomine: Rai, Enti vari, giudici della C.C. Governa con un voto di minoranza sugli aventi diritto.
    Si concedono ogni tipo di privilegio. Presidenza e C.C. dormono. Non mi sembra più una democrazia ma un oligarchia. Cosa aspettarsi anche per le pensioni?

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    • Peggio di nulla, è semplicemente la Legge Fornero, che già alla sua uscita IPOTIZZAVA per il 2050 un’età pensionabile di 69 anni e 7 mesi, o in alternativa 46 anni di contributi. Il recente rilevamento Istat non ha fatto altro che confermarlo.

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  8. Questi sono economisti della mutua.
    Stipendi bassi, pensioni basse e in tarda età. Prezzi in proporzione più alti d’Europa. Siamo vicini all’implosione del capitalismo. Tanto loro sono a posto e sono ca… nostri

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  9. Da ultimo rapporto della Ragioneria generale dello stato (luglio 24) le stima della eta pensionabile basate su aspettativa di vita (fonti istat) per gli anni 27-28 non cambierebbe (67) e per gli anni 28-29 aumenterebbe di 1 mese. Ricordo che il presidente dell’Istat è appena stato nominato in maggio 24 da questo governo. Ed ha cambiato le previsioni della aspettativa di vita rispetto a rapporto della RGS. Meditate gente, meditate …

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    • hai perfettamente ragione; questa del presidente dell’istat non la sapevo; come minimo, visto che durante la pandemia è calata di molto, dovrebbero tenerla bloccata fino al 2029; ma loro quando cala la tengono ferma, quando cresce, cresce; proprio furbi; il termine corretto sarebbe un altro; saluti a te e ai gestori del sito

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    • I conti se li girano a seconda delle convenienze, il coefficiente di trasformazione del montante contributivo del prossimo biennio lo danno più sfavorevole di questo biennio anche se l’aspettativa di vita è bloccata nello stesso biennio….

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    • Infatti, è proprio così, poi esiste il terrorismo mediatico e si scrivono le più grandi corbellerie, ovviamente su imbeccata di qualcuno a cui tutta questa confusione fa gioco.

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  10. Sono giunto ad una conclusione.Fanno di tutto per far sì che tutto il popolo italiano raggiunga senza sforzi la veneranda età di 90/95 anni.Fac59

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  11. Perfetto questo è il punto che nessuno vuole affrontare… la questione della separazione effettiva tra previdenza ed assistenza, un principio di correttezza contabile sempre ignorato, che ha gravato i conti delle pensioni degli italiani delle prestazioni sociali, che dovrebbero, invece, essere a carico della fiscalità generale, con una palese violazione dei principi della contabilità di Stato…

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  12. Il problema sarebbe facile da risolvere indipendentemente dagli anni dei contributi. Chi ha pagato prende la pensione. Il problema che l’INPS gli serve per mantenere privilegi e duscriminazioni

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  13. Capisco tutte le argomentazioni compresa la rabbia e la frustrazione di chi deve lavorare una vita per avere una misera pensione.Ma almeno noi avremo ( lo dico perché nel 2024 arrivo all’anticipata Fornero come molti altri), una pensione, anche se insoddisfacente rispetto al passato.Ma cosa devo dire io a mia figlia che ha 21 anni? Forse la pensione pubblica nemmeno esisterà e mi sto accingendo ad iscriverla ad una pensione integrativa.Come ho detto altre volte, prendersela con “piove governo ladro” è fortemente riduttivo, le componenti che portano ad alzare l’età delle pensioni sono altre in primis.Commissione europea e deficit non oltre 3€ del PIL, stipendi bassi per non farci spazzare via dai cinesi, demografia da incubo a causa degli stipendi bassi.Qualcuno che se la prende solo con il governo di turno( va bene avevano promesso, scagli la prima pietra chi trova il politico che non fa promesse) sbaglia alla grande.La globalizzazione signori ci ha ridotto così, riflettete e metteteci un po di ” cum grano salis” detto in latino.

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    • Mi dispiace contraddirla, non tutti fanno promesse così roboanti e irrealizzabili. Sembra che passino dall’asilo ai banchi del governo, facendo finta di non conoscere la situazione economica. Invece sono li da 30 anni e conoscono a menadito le difficoltà. Allora perchè promettere ? FI prima della campagna elettorale ha promesso le minime a 1000 euro quando probabilmente, chi ha accettato OD con 35 anni di versamenti nemmeno ci arriva. La Lega è da 14 anni che vuole cancellare la Fornero ma al massimo ha fatto quella quota 100 che è stata divisiva, ha premiato chi ha lavorato meno e contemporaneamente chi era più giovane. Non dimenticando i 40 miliardi spesi. FdI non ha fatto promesse sulle pensioni e nemmeno il PD, stando sui due partiti maggiori. La verità è che alcuni partiti sfruttano l’ignoranza e la credulità di cittadini inermi e disinformati. Questa io la ritengo una brutta e gravissima colpa. Se una cosa simile succedesse nella vita di normali cittadini sarebbero da denunciare per circonvenzione di incapaci, ma loro sfruttano la loro non punibilità di parlamentari e senatori. Ci meritiamo il tutto e anche il peggio.

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  14. Se possiamo sapere oggi ciò che probabilmente succederà nel 2050 (pensione a 70 anni); occorrerebbe cominciare a lavorare sin da subito per scongiurare tale nefasta prospettiva e dare così ai giovani un barlume di speranza. E’ chiedere troppo?
    Con lo sconfortante contesto attuale, temo proprio di sì!…Mamma mia, ma in che mani siamo!?!

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  15. per fortuna che questi politici dovrebbero rappresentare il popolo che li ha votati. Meloni, Salvini, Giorgetti, Tajani ecc; ecc; quelli che avendo promesso QUOTA 41 per tutti fin da subito, hanno fatto esattamente l’opposto. Ricordo benissimo (si trovano i video su internet) quando queste “brave” persone, in campagna elettorale proclamavano a squarciagola: ” Elimineremo fin da subito la crudele e disumana legge Fornero, bla, bla, bla, … la pensione la vogliamo da vivi… ecc;”. Una volta raggiunta la loro poltrona, ci hanno preso tutti per il culo (scusate il francesismo).
    Come sempre, un sentito “grazie” ai sindacati, che non fanno una beata fava per aiutare i lavoratori.

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    • Scusi ma lei conosce qualche politico che prima delle elezioni non fa promesse a prescindere dal colore politico?Mi dica nome e cognome che lo voto subito.

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      • Rispondo al Sig. Nicola T.
        Scusi, e lei perchè è andato a votare ?
        Una persona ci spera, ci crede, ecc; … Un pò come quando ci si sposa, poi magari uno/a dei due partner tradisce l’altro/a
        Ecco, esattamente la stessa cosa: un lavoratore sessantenne stanco, esasperato, che dopo 40 anni di lavoro e acciacchi vari non ce la fa più, spera di ottenere qualcosa e dopo i vari Governi che ci hanno fatto sputare lacrime e sangue (da Monti ad oggi) spera di cambiare qualcosa mentre invece è stato tradito. Stando alla sua tesi, non dovremmo più andare a votare (nessuno), e sono d’accordo con lei, ma di fatto è pressoché impossibile. Resto comunque dell’idea, che se i sindacati si dessero da fare ad organizzare uno sciopero nazionale dei lavoratori, per una riforma pensionistica adeguata, forse qualcosa si potrebbe ottenere… ma si sa, anche questa è un’utopia, basta vedere il “buon” Landini che se ne andava sorridente a braccetto con quel “galantuomo” di Draghi.

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          • Franco Giuseppe, scusi ma lei sa cosa ho votato io ?
            NON sto difendendo Salvini e combriccola (se lei leggesse con attenzione i miei vari commenti dovrebbe aver capito che Salvini, la Meloni e soprattutto Giorgetti, non godono della mia stima) Comunque Sig. Franco, le ricordo che fino adesso hanno governato altri personaggi: Monti /Fornero, PD M5S, Draghi, ecc;
            Di conseguenza, può sempre rileggere la testè risposta che ho dato al Sig. Nicola T.
            Un caro saluto

        • No, caro Giorgio, ha perfettamente ragione Franco Giuseppe; anche se non andasse a votare il 60% ci sarebbe un 40% che va a votare; e i loro amici vanno a votare; e alla fine dicono: abbiamo preso il 45% di voti; quanto sarebbe bello che chi non va a votare andasse e votasse contro; comincerebbero a svegliarsi; saluti a te e ai gestori del sito

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        • Vuole vedere cosa ? Vorrà dire che saremo governati da chi prende più voti da quel 30% che va a votare. Le percentuali di voto e di conseguenza i seggi che vengono assegnati ad ogni partito verranno calcolati comunque anche se andassero a votare solo 100 persone su 40 milioni di aventi diritto. Se un partito prendesse 51 voti di quei 100 che hanno votato avrebbe la maggioranza assoluta con il 51%. Quando ci arriverete a capirlo sarà sempre troppo tardi.

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          • Infatti, la democrazia è la più grande presa per il culo della storia, semplicemente non può esistere, con buona pace di tutte le anime belle che ancora ci credono e immancabilmente ci cascano! Comandano i potentati economici, da sempre, le rivoluzioni non esistono e non ci sono mai state, a partire da quella francese con cui ci scassano i cocomeri da oltre due secoli.

  16. Fra tutti questi scienziati, nessuno pensa di separare l’assistenza dalla previdenza e rieffettuare i calcoli sopra riportati ?
    Magari gli scenari cambierebbero e non di poco.

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  17. a questo punto viene da dire che fanno bene i più furbi a lavorare in nero, risultare nulla tenenti, e avere tutte le agevolazioni dallo Stato

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  18. Credo che la definizione di politici nulla abbia a che vedere con questa massa di incapaci, inetti, disonesti, ignoranti ,che finge di governare, obbedendo in realtà unicamente agli ordini del vero stramaledetti padrone!

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  19. Più anni si sta al lavoro, più versi contributi, meno assegni escono dalle casse INPS e meno anni ti saranno versati sino al momento della morte. Lo scopo fondamentalmente è questo.

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      • Peccato che con quota 100 hanno fatto lavorare 5 anni meno alcuni lavoratori. Questo ha comportato 5 anni in meno di versamenti di contributi e in compenso dalle casse dell’INPS escono da 5 anni 460.000 assegni in più. Morale: Non ci sono più soldi e dovranno peggiorare la Fornero. Siete felici ?

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  20. Siamo a fine anno e servono soldi per la finanziaria quindi dove li prendiamo? Ovviamente dalle pensioni e aumentando l’età pensionabile. Ma questi incapaci dell’INPS e del Governo non riescono a mettersi in testa che se non lavorano i giovani come fanno questi a farsi una famiglia e quindi figli che un domani pagheranno le nostre pensioni. Loro come unica soluzione trovano quella di aumentare l’età pensionabile e quindi dal famoso urlo da Pontida (non quest’anno) ABOLIREMO LA LEGGE FORNERO siamo passati a peggiorarla notevolmente abbandonando del tutto la flessibilità in uscita e facendoci lavorare di più. La mia generazione , quella nata dal 1960 a 1964 è quella che dovrà lavorare di più prendendo poi una pensione più bassa. Non possiamo lamentarci perché questa classe dirigente che trova soldi per tutto meno che per le pensioni e per la sanità l’abbiamo votata noi. Sono solo a favore delle partite IVA, ma vi sembra equo che a parità di reddito loro pagano il 15% forfettario mentre a me trattengono in busta paga oltre il 45%. ma dove sta la progressività tanto decantata nella nostra Costituzione?. Mattarella se ci sei batti un colpo (e ti stimo molto come persona), Sindacati dove siete? e soprattutto noi lavoratori stanchi perché subiamo tutto questo senza protestare?. Un saluto da un lavoratore stanco e deluso.

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    • Le partite IVA forfettarie pagano circa il 26% di inps (su una percentuale del fatturato dipendente dal codice ateco) poi pagano l’irpef al 15%; non possono scaricare nessuna spesa , sia quelle sull’acquisto dei materiali usati nel lavoro sia quelle personali, es. spese mediche, interessi mutuo ecc.
      Infine non hanno malattia, ferie , buoni pasto e altre agevolazioni, per cui a conti fatti non so se siano così avvantaggiati, anche se non c’è progressività nella tassazione.

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    • Buongiorno Don

      Qualcuno ferrato in Sociologia ci potrebbe confermare che il Potere è quel desiderio per cui i “pochi” dominanti riescono sempre ad influire sul modo di agire dei “molti” dominati.
      Questo in quanto più facile è accordarsi tra “pochi elitari “organizzati che non tra “molti proletari o ex tali” disorganizzati … chi lavora spesso ne è ormai un esempio.

      Ciò premesso, poiché qui si discute di pensioni e non si dovrebbe di politica ma, dato che giusto un mese fa abbiamo sentito vociferare di 800 miliardi strutturali di investimenti necessari: rapporto Draghi sul “futuro della competitività Europea”, fatti due conti della serva, un centinaio di miliardi sarebbero in carico all’Italia.
      Visto che il sistema pensioni ne richiede, ad oggi, più di 300 cosa ci si potrebbe attendere se non una decisa riduzione sulle attuali mentre nel frattempo si continua a citare le mancate promesse?
      Dovremo rassegnarci e guardare alla tesi del nostro collega Nicola che trovo evidenziata anche nel link sotto riportato?
      Il problema sarà oltre che accettarla; capire come faranno per questi 800 miliardi da raggranellare piuttosto velocemente.

      Nel frattempo, caro Don, l’ipotesi ROBOT e AI non sembrano entrare nei Radar dei “pochi dominanti”.
      È come nella leggenda di cui al Maestro Sun Tzi e alle concubine del Re (Wikipedia: L’arte delle Guerra), talvolta anche «Il re ama le belle parole, ma non sa metterle in pratica».

      Il link è relativo a un articolo dal titolo: “Per la lobby finanziaria, l’integrazione europea deve essere lasciata ai banchieri”, Fonte: Traduzione Rachele Marmetti, Rete Voltaire, 13sttembre 2024.

      http://www.voltairenet.org/article221245.html

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      • Buongiorno Wal, anche se sarei favorevolissimo alla tassazione ROBOT e AI proposta da Perfetto e soci, continuo a nutrire un forte scetticismo sulla fattibilità. Dovrebbe essere una tassazione solo Italiana o Mondiale ? L’esempio pratico lo abbiamo avuto dalla notizia di ieri, a riguardo di quei 116 dipendenti di Ravenna licenziati con un SMS, perchè i proprietari americani intendono spostare la produzione in Cina o India. Se sarà solo Italiana è un boomerang di portata distruttiva. Ci sarebbe un esodo biblico di industrie italiane nei paesi citati, con tassazioni più favorevoli. Cosa rimarrebbe ai poveri lavoratori italiani?

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    • Pienamente d’accordo….ma l’arroganza mista a superbia di questi famelici personaggi non porterà nemmeno a prendere in considerazione l’unica proposta degna di attenzione purtroppo

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