Novità Pensione anticipata 2018: le prossime tappe e le parole di Monti

Oggi 22 marzo 2018 le ultime novità sulla pensione anticipata arrivano dall’ex Premier Mario Monti che è tornato a parlare della Riforma Fornero approvata sotto il suo Governo e di come fosse necessaria per evitare il default dello stato Italiano. Inoltre vediamo le prossime tappe per l’uscita anticipata e cosa cambierà da qui a settembre, con particolare attenzione alle 15 categorie di lavori gravosi che sono entrate nella trattativa tra governo e sindacati sull’aumento dell’età pensionabile.

Pensione anticipata 2018, torna a parlare Monti su riforma Fornero

Intervistato per Euronews, Mario Monti ha detto la sua opinione sul prossimo Governo ed è tornato anche a parlare di Pensioni. Gli è stato chiesto se con il senno di poi sarebbe stato meglio evitare alcune delle misure di rigore sulle Pensioni, ma l’ex Premier ha ribadito la necessità della riforma pensionistica del 2011:

“In quel momento assolutamente no, è stato fatto quello che andava fatto in una situazione profondamente diversa: di crisi finanziaria acuta. I mercati stimavano al 40% la possibilità di default dello Stato italiano”.

Ultime Novità Pensione anticiapata: i due gruppi di studio e le tappe fino a settembre

Intanto riprendono i lavori sulle pensioni e nelle prossime settimane due gruppi di studio inizieranno ad analizzare  la gravosità delle occupazioni professionali e sulla separazione della spesa per la previdenza da quella per l’assistenza. Stando a quanto riporta il Messaggero i due tavoli che si occuperanno di queste analisi saranno composti da 13 membri che rappresenteranno i ministeri di Lavoro, Funzione Pubblica, Inps, Inail e Consiglio degli attuari.

A presiedere entrambi i gruppi  sarà il presidente dell’Istat e a quanto si è saputo i lavori dovranno terminare entro il 30 settembre prossimo con la consegna di due relazioni all’esecutivo. Nella prossima legge di Bilancio quindi, questi due dossier potrebbero esser importanti per decidere quali modifiche apportare all’Ape e all’adeguamento sull’aspettativa di vita per l’uscita dal lavoro.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

4 pensieri riguardo “Novità Pensione anticipata 2018: le prossime tappe e le parole di Monti

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    26 Marzo 2018 in 18:38
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    1. Il furbo e bugiardo SALVINI sa bene (gliel’ho scritto e detto in diretta a Radio1-Zapping) che revisionare la riforma Fornero non è sufficiente per scendere a 41.
    Occorre revisionare anche la ben più severa riforma SACCONI, votata anche dalla Lega Nord nel 2009, 2010 e 2011, che ha introdotto l’adeguamento automatico alla speranza di vita, che, nel 2019, porterà l’età di pensionamento di vecchiaia a 67 anni per tutti e l’età di pensionamento anticipato a 43 anni e 3 mesi per gli uomini (e solo 1 anno è dovuto a Fornero) e a 42 anni e 3 mesi per le donne (zero a Fornero).
    La riforma Fornero ha abolito le “quote” (somma di età anagrafica e anzianità contributiva), ma senza la Fornero si sarebbe arrivati a 99 nel 2019, un anno in meno di ciò che chiede M5S.

    2. E’ falso ciò che affermano l’FMI e l’UE nel prossimo rapporto sulle pensioni: al netto delle voci spurie, la spesa pensionistica scende almeno al 12% sul Pil.
    L’RGS ha stimato il risparmio cumulato al 2060 dalle 4 riforme dal 2004 in 60 punti di Pil, pari a 1.000 mld; di questi, solo 280 (al netto delle modifiche intervenute) sono dovuti alla riforma Fornero, il grosso dei residui 700 mld è dovuto alla riforma SACCONI.
    Pensioni: l’estremismo di Bankitalia e Corte dei Conti
    https://www.sinistrainrete.info/spesa-pubblica/10826-vincesko-pensioni-l-estremismo-di-bankitalia-e-corte-dei-conti.html

    3. Che il governo Monti abbia salvato l’Italia dal default e che la riforma Fornero abbia messo in sicurezza i conti pensionistici sono due bufale cosmiche.
    In questo documento di 18 pagine ho ricostruito le vicende politico-economiche della XVI legislatura, con notizie e nessi forse sorprendenti (anche sulle pensioni, in merito alle quali l’errore dei 67 anni entro il 2026 anziché 2021, riportato dall’ANSA e da tutti i media, ebbe un’influenza importante sulla sorte del governo Berlusconi), contro le bufale sul governo Berlusconi e il governo Monti propalate da sette anni, che hanno fatto quasi 60 milioni di vittime.[1]
    [1] L’assassinio della verità, chi ha davvero messo le mani nelle tasche degli Italiani e causato la grande recessione
    http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2859408.html oppure
    http://vincesko.blogspot.com/2018/01/lassassinio-della-verita-chi-ha-davvero.html

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    23 Marzo 2018 in 2:51
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    Io il 18 novembre compirò 63 anni da 30 anni lavoro ininterrottamente come Adb in una Rsa ho 32 anni di contributi vorrei sapere in quale categoria rientra il mio lavoro se usurante o gravoso, quando potrò andare in pensione se sarò sempre viva? Grazie!

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    22 Marzo 2018 in 17:46
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    Per fortuna monti e fornero sono durati poco: Chissa’ cos’altro avrebbero combinato????

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    22 Marzo 2018 in 16:58
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    Al peggio non esiste limite….. Per noi comuni mortali intendo. Banche e compagnia cantando i soldini li trovano sempre. W l italia .

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