Pensioni anticipate 2018, novità al 3/1: speranze per donne ed esodati?

Le ultime novità sulle pensioni anticipate al 3 gennaio 2018 giungono dalle recenti dichiarazioni di Cesare Damiano, che in parte sembrano riaprire la strada verso un ipotetico discorso che dovrebbe ricomprendere opzione donna ed esodati. Il Presidente della Commissione Lavoro facendo il punto sull’attuale Legge di Bilancio 2018 dice:  “La strada è stata aperta, nonostante le forti resistenze, e andrà completata riprendendo il discorso delle risorse stanziate e non spese per le salvaguardie e Opzione Donna“. Poi precisa che l’impegno per correggere le storture della legge Fornero dovranno necessariamente riprendere nella prossima legge di stabilità.  Ecco le parole di Cesare Damiano.

Pensioni anticipate 2018, cosa è stato fatto?

L’impegno per correggere la legge Monti-Fornero sulle pensioni deve proseguire nella prossima legislatura. L’azione riformista che abbiamo intrapreso dal 2012, dopo la realizzazione di ben 8 salvaguardie, Opzione Donna e l’APE sociale, andrà proseguita. Con queste scelte legislative circa 250.000 lavoratori sono stati ‘salvati’ e mandati in pensione con le vecchie regole”.

Pensioni anticipate 2018, quali i prossimi obiettivi?

Li dichiara in una nota Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. “I prossimi obiettivi, realistici e non demagogici – prosegue – dovranno essere:

  • rendere strutturale l’Ape sociale,
  • realizzare la pensione contributiva di garanzia per i giovani,
  • rivedere i meccanismi dell’innalzamento dell’età pensionabile,
  • allargare ulteriormente le categorie dei lavori gravosi (come non includere, ad esempio, i ceramisti che svolgono una attività che contiene molte mansioni usuranti: lavoro notturno, ritmi da catena di montaggio, esposizione al caldo e rischio di silicosi)”.
Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

One thought on “Pensioni anticipate 2018, novità al 3/1: speranze per donne ed esodati?

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    4 Gennaio 2018 in 19:41
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    Non sono d’accordo su quanto fatto finora e quanto si prefigge di fare in futuro, a mio parere bisognava solo accompagnare alla pensione coloro rimasti senza lavoro e quelli con invalidità accertata, per gli altri non bisognava fare distinzioni di categorie, conosco dei lavoratori dei cosiddetti gravosi che sono degli atleti e la domenica vanno a gareggiare, poi conosco degli impiegati che a mala pena riescono a raggiungere il lavoro per i vari problemi che hanno.

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