Le ultime novità sulla pensione anticipata 2018 giungono da Roberto Sinesi, lavoratore precoce, che ha deciso di confrontarsi con noi sull’attuale contratto di Governo M5S-Lega. Il lavoratore si dice preoccupato per le omissioni insite nello stesso, mancano delle precisazioni importanti, ci spiega, che potrebbero causare il peggioramento dell’attuale sistema pensionistico e creare apprensione sui mercati. Poi dice lanciando una sorta di appello al Governo: ‘basta cambiare le regole ogni 2/3 anni’. Non è il solo a preoccuparsi Roberto, molti in questi giorni ci scrivono sul sito temendo, essendo prossimi alla pensione, che le regole possano nuovamente cambiare ‘in corsa’ e la pensione slittare. Le sue considerazioni al 23 maggio che riassumono l’ansia di molti.
Pensione anticipata 2018 , quota 100 e 41 sostituiscono la Fornero o sono alternative?
Credo, ci dice Roberto Sinesi, del gruppo ‘lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti’ che Di Maio e Salvini dovrebbero essere più chiari e dire che l’attuale contratto di Governo, mi riferisco alla parte pensionistica, presenta misure alternative alla Fornero, in caso contrario sarebbe un errore e le modifiche potrebbero aggravare la situazione di alcuni. Poi ci spiega cosa intende: “Non si dovrebbe dire aboliamo la riforma Fornero con quota 100 e quota 41, ma semplicemente dire fermo restando la legge Fornero diamo queste possibilità per uscire prima”.
Poi aggiunge: “questa postilla sarebbe importante perché mai risultassero misure peggiorative , come vi è il sospetto, uno potrebbe decidere di optare per il male minore, e attenersi alle misure più idonee al proprio caso”. Poi, aggiunge convinto, “questo ci avrebbe tutelato da ulteriori fregature e nello stesso tempo non avrebbero fatto crollare le borse e alzare lo spread, basta una parola mal posta per far crollare le borse”.
Pensioni 2018, da dove si prendono le risorse? Quali le coperture ?
Poi sul fronte coperture, spiega di essere preoccupato da quanto letto sul contratto che: “prevede di trovare i fondi dall’eliminazione delle detrazioni fiscali e non è una bella cosa( non possiamo più dedurre le spese mediche o la ristrutturazione degli alloggi) questo favorirebbe il lavoro nero, le altre due voci pace fiscale e revisione spesa sono aleatorie, non sono quantificabili, quindi è un azzardo”. Poi prosegue stizzito: “A me sembra che stiano giocando a monopoli ma questo non è un gioco, Di Maio dice giustamente all’ Europa lasciateci provare poi potete criticare, ma questo non e monopoli che se perdi una partita ne fai un altra, pazienza si ricomincia da capo, no, qua, si fa la fine della Grecia”
Poi Roberto torna a quota 100 e 41 e aggiunge timoroso: “Se disgraziatamente queste coperture dovessero mancare 5 10 20 miliardi di euro, ecco che non esiterebbero a mettere i paletti alla quota 100 e quota 41 peggiorando la Fornero, pur di mantenere la promessa di una quota 100 ormai falsa”. A farne le spese, prosegue, “saremmo ancora una volta noi lavoratori precoci, per la cronaca mettere il paletto di 64 anni ad un precoce significa farlo lavorare 49 anni contro i 43 della Fornero, ma anche un paletto a 62, ci costringerebbe lavorare per 45 46 anni peggio della Fornero, non ci sono alternativa o ci danno una quota 100 e 41 pura o ci lascino la riforma attuale, siamo stufi di vederci cambiare le regole ogni due tre anni“.
Ricordiamo comunque a tutti coloro che preoccupati ci stanno scrivendo che allo stato attuale, per quanti si avvicinano alla pensione ed hanno maturato i requisiti, nulla cambia. Ci vorrà del tempo prima che qualunque modifica, del futuro Governo M5S-Lega, possa vedere la luce. Al momento resta vigente la Legge Fornero e le misure approvate dalla precedente legislatura. Chi volesse ulteriori chiarimenti può lasciarci la propria domanda nella sezione commenti o per specifiche questioni chiedere una consulenza a pensionipertutti@libero.it.
