Nella giornata di oggi continua il dibattito sui costi per eventuali modifiche all’attuale legge Fornero, dopo le parole di ieri di Tito Boeri che vi abbiamo riportato. Oggi 15 febbraio 2018 vi riportiamo il punto di vista di Orietta Armiliato, responsabile del gruppo Comitato Opzione Donna Social che ha aperto il dibattito tramite le sue considerazioni e ha ricordato l’esistenza del DDL 857 a firma Damiano, depositato ormai da quattro anni e che non ha mai visto luce.
Ultime notizie oggi 15 febbraio su pensione anticipata e precoci
Ecco le parole di Orietta Armiliato scritte sul gruppo, che vi riportiamo qui di seguito integralmente:
“A far chiarezza su alcune proposte programmatiche (proposte o trovate pubblicitarie?) entrando nel dettaglio economico è stato ieri proprio il detentore della “cassa” e dei “libri contabili” della previdenza e cioè il presidente dell’Inps prof. Tito Boeri che così si è espresso: “Abbiamo valutato anche la proposta di introdurre il requisito di 41 anni e quota 100 per i lavoratori dipendenti, 101 per gli autonomi: questa opzione avrebbe effetti sul debito pensionistico pari a circa 6 punti pil”.
Preso atto di quanto detto dal Presidente, a me viene naturale questa considerazione che voglio condividere con voi e sulla quale, apro il dibattito: è depositato da oltre quattro anni il ddl 857 a prima firma on. Cesare Damiano, un elaborato dell’ex ministro del Lavoro che prevede l’uscita a partire dai 62 anni di età anagrafica e 35 anni di versamenti contributivi andando incontro ad una penalizzazione massima dell’8% decrescente di 2 punti percentuali per ogni anno di anticipo dell’età pensionabile che è fissato fino ad un massimo di quattro anni.
Per i lavoratori precoci, invece, si prevede l’uscita con Quota 41, ovvero dopo il raggiungimento di almeno 41 anni di contributi effettivamente versati senza considerare l’età anagrafica e senza penalizzazioni. Non dimentichiamo che lo scorso anno a seguito della petizione lanciata a sostegno di questo disegno di legge, furono raccolte oltre 50.000 firme che furono consegnate alla Presidente della Camera dei Deputati On.le Laura Boldrini ma, nonostante tutto questo, nulla si è potuto nonostante un Governo targato PD del quale Damiano era, presso la Camera, Presidente della Commissione Lavoro.
Quindi ?? Siccome da persone mature ed edotte quali siamo abbiamo la consapevolezza che chi è preposto a governare il Paese (e questo vale per qualsiasi sigla) non ha come obiettivo primario nè il malcontento dei cittadini nè la soddisfazione di propri istinti malvagi, ognuno tragga le conclusioni che i dati di fatto oggettivi consentono, almeno su questo tema, di poter essere tratte”.
Insomma, le proposte di abolire la legge Fornero e modificare completamente il sistema delle pensioni in Italia si scontrano con l’impossibilità economica di essere realizzate. Voi cosa ne pensate? Come sempre aspettiamo i vostri pareri nei commenti qui sotto e se volete restare aggiornati con le ultime novità sulla Pensione anticipata 2018 tornate a trovarci ogni giorno su pensionipertutti e seguici su facebook!
