Pensione Anticipata 2018 ultime oggi 19 marzo su abolizione Fornero

Si continua a discutere in questi giorni sulle prossime misure che il futuro Governo dovrà intraprendere per quanto riguarda la pensione anticipata e l’eventuale riforma del sistema pensionistico con l’abolizione della Legge Fornero promessa in campagna elettorale sia dalla Lega di Salvini che dal Movimenti 5 stelle. Vediamo la riflessione lanciata da Orietta Armiliato del Comitato Opzione Donna Social sui costi utopistici da trovare per abolire totalmente la Fornero.

Ultime notizie Pensione anticipata 2018: parla Orietta Armiliato su abolizione Fornero

Nelle ultime settimane sono arrivati diversi moniti sui costi enormi dell’abolizione della Legge Fornero, come ad esempio quello che vi abbiamo descritto nel fine settimana da parte di Carmelo Barbagallo della Uil. Oggi vediamo le parole di Orietta Armiliato nella sua lucida analisi:

“Leggo i vostri commenti agli articoli pubblicati ma basta “farsi un giro in rete” per rendersi conto purtroppo che, nonostante tutte le spiegazioni tecniche ed avallate da documenti prodotte un po’ ovunque nonché tutti gli accessi all’informazione (quotidiani, Tg, radiogiornali, web magazine etc etc) ed altri che sono a nostra totale disposizione senza che qualcuno ce ne dia un indirizzo di lettura politico e/o propagandistico e mi riferisco ad internet ed ai suoi motori di ricerca dove, se interrogati, ci vengono restituiti dati storici accurati e documenti ufficiali privi quindi di strumentalizzazione, in molti continuano a non voler vedere.

Dobbiamo prendere atto che la situazione previdenziale del Paese è quella che oggi conosciamo e che è stata generata da provvedimenti (errori/valutazioni errate/ladrocini/superficialità) del passato ma, questa è. Ed è da qui che si deve necessariamente partire (o ri-partire) per poter arrivare a trovare e mettere in atto soluzioni previdenziali che, più eque, possano soddisfare i bisogni reali delle persone. I disagi sono ben noti e non sono certo oggetto di “sorpresa” per nessuno nè per i lavoratori nè per le istituzioni siano esse vecchie/nuove/probabili/improbabili perché tutti i partiti e molti dei loro esponenti facevano già parte di Commissioni o Ministeri nella XVII legislatura”

La Coordinatrice del Comitato Opzione Donna Social poi continua e spiega la direzione da intraprendere nel prossimo futuro per quanto riguarda le pensioni:

Dopodiché, partendo dal presupposto che sono state necessarie ben due Leggi di Bilancio e che sono stati impiegati circa dieci miliardi per incominciare ad ottenere correzioni alla MontiFornero, dobbiamo prendere atto che dovremo continuare in quella direzione, ovvero apportare migliorie ed aggiustamenti ulteriori che possano essere assoggettati alla disponibilità delle risorse delle Casse dello Stato ma senza che si “aggravi” ulteriormente la salute del nostro debito pubblico.

Ricordo che per la totale cancellazione della legge vigente (Monti-Fornero) gli svariati analisti che sono stati incaricati di quantificarne i costi avendo avuto incarico da parte delle diverse forze politiche, hanno prodotto il medesimo numero ovvero: 80 miliardi…spicciolo più spicciolo meno e così, ad occhio e croce, pare proprio che non li abbiamo e le proposte messe in campo per racimolarli, pare proprio che non siano percorribili.  Dunque il CODS si ripropone, mantenendo i piedi ben saldi a terra e senza ascoltare le pur armoniose melodie che appagano il nostro orecchio ma che si dissolvono ad uno schiocco di dita di ripartire, appena possibile, esattamente da dove le elezioni del 4 Marzo scorso, lo hanno lasciato”.

 

7 commenti su “Pensione Anticipata 2018 ultime oggi 19 marzo su abolizione Fornero

  1. Non è accettabile che un medico chirurgo o anestesista piu che usurato logorato dal lavoro, non possa essere considerato tale perché dirigente. Avete mai visto operare gente con la mano che trema , la cataratta, e l’apparecchio acustico??? Non si possono equiparare l’area medica e quella chirurgica. Idem per il medico di base rispetto al pronto soccorso. Ci sono lavori che non si possono fare ad oltranza, noi siamo sequestrati dalla legge Fornero. Largo ai giovani che sono più svegli!!!
    Auguro ai politici di schiattare dietro un tavolo operatorio fino a 70 anni 12 ore senza mangiare.
    Marina Massei

  2. Con l’APE si costringe il lavoratore a:
    – Pagarsi l’uscita dal lavoro, ovvero a pagare a sé stesso la pensione per il periodo che lo separa dalla data del suo pensionamento per vecchiaia (che finora è quella dei compimento di 66 anni e 7 mesi di età, salvo il minacciato allungamento a 67 anni che, con tutta probabilità, verrà approvato SOLO dopo le elezioni politiche del prossimo anno…), dissanguandosi ulteriormente e pesantemente per pagare interessi, spese e costi vari, spalmati su una rateizzazione ventennale che lo immiserisce surrettiziamente proprio nel periodo terminale della vita, fase nella quale ognuno ha maggiore necessità di risorse economiche per curarsi e per condurre un’esistenza dignitosa;
    – Rinunciare alla tredicesima mensilità per il periodo dell’APE volontaria;
    – Accontentarsi di una pensione drasticamente ridotta (rispetto a chi va in pensione all’età imposta dalla Legge Fornero) per tutta la vita che gli resta da vivere a partire dal giorno del suo pensionamento anticipato.

    Valutare la spesa imposta dall’APE al pensionando come “assolutamente ragionevole” richiama alla mente, persino esasperandola, l’assurdità e la brutale ingiustizia della Legge Fornero.

    Come può essere ragionevole una spesa che, in pratica, obbliga chi vuole andare in pensione anticipata a pagarsi la pensione da sé, con forti costi aggiuntivi e per giunta con una riduzione a vita dell’importo percepito? In Italia ci hanno propinato questa APE, che in qualunque altro Paese Europeo avrebbe suscitato reazioni violentissime. Credo che la (finora) debole resistenza opposta all’APE volontaria sia dovuta principalmente ad un fattore: l’educazione alla rassegnazione, che le nostre classi dirigenti (politica, industria, finanza, ecc.) stanno instillando sapientemente nei lavoratori dipendenti tramite i mass media che controllano.
    ….Bisogna fare sacrifici, è inevitabile perché c’è la crisi. Bisogna accrescere la competitività. Il lavoratore deve andare in pensione sempre più tardi…i soldi per la flessibilità (circa due miliardi) secondo la proposta Damiano (60 anni e 35 di contributi) non si sono mai trovati “perché la coperta è corta”.

    Ma i trentuno miliardi per salvare le banche dagli effetti di numerose ruberie commesse con l’avallo dei politici si sono trovati subito. E dentro ci stanno i fondi per il pensionamento a 60 anni (senza alcuna riduzione della pensione!) dei dipendenti bancari in esubero…questo caso dimostra quanto sia facile “allungare la coperta” se la classe politica lo vuole. E quando lo vuole. Ma, attenzione: tra i lavoratori i focolai di ribellione (…beninteso, secondo gli strumenti della dialettica democratica…) ci sono. E stanno crescendo, man mano che si diffonde la consapevolezza delle ingiustizie commesse da politici e governanti. A proposito riporto qui di seguito un estratto da un recente pubblicato anche in Rete dal quotidiano “La Stampa”:

    Sono più di 31 miliardi i soldi spesi per evitare il collasso di sistema bancario definito per anni «solido» nelle dichiarazioni ufficiali. Soldi delle banche sane e dei loro correntisti, soldi dei contribuenti e soldi dello Stato. Poco meno di due punti di Pil. O, se si preferisce, abbastanza per tagliare di quasi un punto e mezzo il debito pubblico. Sono numeri ancora provvisori ma rendono bene l’idea. Più di un miliardo e mezzo di euro al mese, se si considera il primo intervento quello fatto su quattro piccole banche dell’Italia centrale nel novembre del 2015″..

  3. Bisogna che la VERITA’ sia detta una volta per tutte! Il principale motivo della Fornero sulle pensioni è stato l’urgente bisogno di occultare un buco clamoroso nella previdenza italiana, accorpando l’Inpdap (la previdenza dei pubblici dipendenti) all’Inps. Lo stato non ha mai accantonato i contributi previdenziali per i propri dipendenti: questo a casa mia si chiama ammanco! Lo stesso stato che chiede il Durc alle aziende private per verificare che sia in linea con la contribuzione Inps Inail ecc. Questo scandalo va denunciato, perché a pagare sono stati i lavoratori privati ancora una volta penalizzati e rapinati con la complicità di tutti e partiti da sinistra a destra.

  4. Non è accettabile che un nonno di 64 anni debba ancora lavorare dopo aver versato 40 anni di contributi, mi sono rivolto al patronato e dopo aver fatto dei conteggi mi hanno dato la bella notizia che dovrò lavorare fino a novembre 2021.
    La mia è una ditta individuale , faccio l’agente di commercio, monoreddito e mediamente ogni giorno per poter guadagnare le provvigioni che mi permettano di mantenere la mia famiglia devo fare 200 /300 km. .
    Nonostante sono sempre stato innammorato della mia professione ritengo che la stessa non può non essere considerata lavoro usurante , rischio la mia incolumità ogni giorno ,lavoro fisico e mentale e mi si viene a proporre una via d’uscita con l’ape anticipata , una truffa bella e buona , mi si chiede di accendere un mutuo con lo stato per 20 anni ( + 40 già versati) con termine del debito ad 84 anni , rimettendoci sulla pensione ipotetica calcolata in euro 1.170 meno mutuo 280 euro ( netto euro 890 ) .
    Ma vi sembra una proposta accettabile? Mi domando se noi quasi settantenni non andiamo in pensione i giovani quando e come entreranno nel mondo del lavoro?

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