La campagna elettora è ormai nel vivo e uno dei temi principali sul quale i vari partiti politici fanno leva per ottenere voti è sicuramente quello della pensione anticipata e della abolizione della legge Fornero. Partendo dal presupposto che è sempre bene prendere “con le pinze” le dichiarazioni in campagna elettorale, in questi giorni sono tornate sulla bocca di tutti due soluzioni pensionistiche invocate dai lavoratori da anni: la quota 100 e la quota 41. Vediamo le proposte dei vari partiti per superare la legge Fornero ad oggi.
Ultime novità Pensione anticipata 2018: Lega e M5s rilanciano quota 100 e quota 41
La Lega e il M5S hanno un punto in comune nei loro programmi: l’abolizione della Legge Fornero e di passare alla quota 41 e alla quota 100. Forza Italia è più scettica, mentre il PD propone di migliorare e modificare la Legge continuando sulla strada già intrapresa negli ultimi anni (APE social, salvaguardie esodati, lavori gravosi ecc). Abolire la Legge Fornero secondo i calcoli della Ragioneria di Stato costerebbe da qui al 2060 350 miliardi di euro, un buco davvero difficile da colmare per qualsiasi partito vada al Governo.
La proposta di quota 100 prevede il raggiungimento dell’età della pensione grazie alla somma dell’età anagrafica del lavoratore e della sua anzianità contributiva che deve portare a 100, ad esempio uscire dal lavoro con 65 anni di età e 35 di contributi (probabilmente con un età anagrafica minima necessaria), mentre per la quota 41 non ci sono vincoli se non il raggiungimento di 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età.
Pensione anticipata ultima ora: la posizione del PD e Liberi e Uguali
Il PD e Liberi e Uguali sono invece dell’idea di continuare a modificare la legge Fornero continuando il percorso intrapreso negli ultimi anni e le migliori concordate con i sindacati negli ultimi tavoli. Liberi e Uguali invece chiede anche che sia resa stabile l’Opzione Donna e la nona salvaguardia per gli esodati, e va riconosciuta la maternità come fattore per anticipare l’età di pensionamento.
Nuovo incontro lavoratori-partiti l’ 8 febbraio
Claudio Ardizio,rappresentate degli esodati, ha indetto un nuovo incontro con i partiti per discutere i punti dei programmi relativi alle pensioni. l’Incontro si terrà a romal’ 8 febbraio. Ecco cosa ha scritto, come sempre vi aggiorneremo su questo articolo quando avremo ulteriori notizie sui gruppi politici che non hanno ancora risposto all’appello.
“Presso “Sala Fredda” incontriamo i candidati di tutti i partiti . I comitati e gruppi FB esodati/e, precoci, donne OD, licenziati/e, disoccupati/e involontari, 15 enni, nate 1952, inattivi, giovani senza lavoro e pensionati hanno invitato i candidati di tutti i partiti ad incontri per spiegare i programmi elettorali. Finora hanno confermato la partecipazione i candidati STEFANO FASSINA di Liberi ed Uguali e MAURIZIO ACERBO di Potere al Popolo PaP che presenteranno il loro programma elettorale relativo alle problematiche sociali su lavoro, welfare, previdenza , pensioni (sostenute dal loro partito o da liste collegate in coalizione).
Seguirà dibattito e confronto con i presenti allo scopo di chiarire e condividere le varie proposte da presentare nella prossima legislatura con le dovute priorità : nei primi 100 giorni, in 6 mesi , nel primo anno, nel secondo anno e nei cinque anni della legislatura e come saranno finanziati gli interventi proposti. Abbiamo invitato anche M5S, Partito Democratico, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Partito Comunista e tutti gli altri partiti. Seguirà un resoconto delle proposte dei partiti che sarà diffuso. Seguirà incontro a Milano il 14 Febbraio ore 17 -19 presso la camera del lavoro di Corso Porta Vittoria 43.
Ultime notizie Pensioni: 15 categorie di lavoratori non saranno toccati dall’aumento dell’età
Segnaliamo infine un tweet di Paolo Gentiloni che ha comunicato l’ufficialità del provvedimento per bloccare l’innalzamento dell’età pensionabile per 15 categorie di lavori Gravosi: “Firmato da Giuliano Poletti il decreto che esenta 15 professioni gravose da adeguamento età pensionabile a speranza di vita. Il sistema pensionistico non va scardinato. Vanno protette le fasce più esposte della società”.
Ecco di seguito quali sono le 15 categorie di lavoratori che saranno esenti dall’aumento dell’età pensionabile a 67 anni nel 2019:
- Operai dell’industria estrattiva
- operai dell’edilizia e della manutenzione degli edifici
- conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni
- conciatori di pelli e pellicce
- conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante
- conduttori di mezzi pesanti e camion
- personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni
- addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza
- insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido
- facchini e addetti allo spostamento merci
- personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia
- operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti
- operai agricoli e marittimi
- pescatori
- operai siderurgici di seconda fusione
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