Pensione anticipata 2024-25, Quota 103, si andrà con requisiti diversi? Ultime notizie

Nei prossimi anni si andrà in pensione con Quota 103 e con l’anticipata Fornero raggiungendo però requisiti diversi? Per rispondere alla questione relativa all’allungamento delle finestre mobili per i prossimi anni 2025-2028 di cui si stava discuisendo nei giorni scorsi sul portale, relativamente proprio all’uscita anticipata Fornero e all’uscita flessibile con Quota 103, abbiano deciso di riportare una precisazione molto dettagliata del Dott. Claudio Maria Perfetto, che ha scritto nella sezione commenti un appunto molto preciso al Signor Domesessantuno al fine di evitare confusioni sul portale. I dettagli ed un dovuto ringraziamento a nome nostro e di tutti i lettori.

Pensioni anticipate 2025-2028, Fornero e Quota 103: Aumenteranno le finestre mobili?

Il Sign Domesessantuno Scrive: “Estratto dal sito di Enasc, che è un patronato: Se si sceglie di andare in pensione anticipata (anche con la Pensione Anticipata Flessibile, c.d. Quota 103), si subirà un taglio, che però si applica solo a chi matura il diritto a partire dal primo gennaio 2024. Non solo: la finestra mobile resta di tre mesi per l’anno 2024 mentre sale a quattro mesi nel 2025, a cinque mesi nel 2026, a sette mesi nel 2027 ed a nove mesi a partire dall’anno 2028. Come si vede, la finestra mobile si allunga. Poi ancora: ‘ Per estratto, ripeto, dal sito di un patronato (ENASC), con riferimento alla cosiddetta “pensione anticipata” : “la finestra mobile resta di tre mesi per l’anno 2024 mentre sale a quattro mesi nel 2025, a cinque mesi nel 2026, a sette mesi nel 2027 ed a nove mesi a partire dall’anno 2028 ”se non è un allungamento della finestra questo …

Il Dott. Claudio Maria Perfetto, il nostro esperto previdenziale, ci tiene ad aggiungere una precisazione al commento del nostro lettore: “Vorrei aggiungere una considerazione al commento del sig. Domesessantuno del 31 Maggio 2024 alle 16:30. Il sig. Domesessantuno riporta quanto ha letto sul sito del Patronato enasc, e cioè che le finestre relative alla “pensione anticipata” si allungheranno progressivamente negli anni 2025-2028.

Il sig. Domesessantuno riporta correttamente quanto è scritto nell’articolo di enasc dal titolo “Pensioni: nel 2024 in pensione con requisiti diversi dal 2023” pubblicato il 4 gennaio 2024 al seguente link: https://enasc.it/2024/01/04/pensioni-nel-2024-in-pensione-con-requisiti-diversi-dal-2023/

Il sig. Donmesessantuno non precisa, però, che l’allungamento delle finestre riguarda la “pensione anticipata” dei DIPENDENTI PUBBLICI“.

Taglio pensioni dipendenti pubblici: cambiano le finestre, che si allungano

Perfetto prosegue: “Sul sito enasc, al paragrafo “Taglio Pensioni Dipendenti Pubblici”, si legge:

“Il taglio delle pensioni degli statali ex INPDAP è una delle misure più controverse della Legge di Bilancio 2024: i dipendenti iscritti alle gestioni ex INPDAP – enti locali (CPDEL), sanitari (CPS), insegnanti di asilo e di scuole elementari parificate (CPI), ufficiali giudiziari (CPUG) – che hanno fino a 15 anni di versamenti contributivi anteriori al primo gennaio 1996, avranno una pensione anticipata più bassa del previsto”.

L’articolo continua:

Se si sceglie di andare in pensione anticipata (anche con la Pensione Anticipata Flessibile, c.d. Quota 103), si subirà un taglio, che però si applica solo a chi matura il diritto a partire dal primo gennaio 2024. Non solo: la finestra mobile resta di tre mesi per l’anno 2024 mentre sale a quattro mesi nel 2025, a cinque mesi nel 2026, a sette mesi nel 2027 ed a nove mesi a partire dall’anno 2028”.

Quando l’articolo di enasc parla di “pensione anticipata”, si riferisce sia alla “pensione anticipata Fornero” che alla “pensione anticipata flessibile Quota 103”.

A questo punto, per completezza di informazione, è utile dare uno sguardo alla legge di Bilancio 2024 alla quale fa riferimento l’articolo di enasc.

La Legge di Bilancio 2024 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale in data Sabato, 30 dicembre 2023 col seguente titolo: “LEGGE 30 dicembre 2023, n. 213. Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026.”

Al comma 162, quando si richiama “Il comma 10 dell’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201” (pagina 34), si fa esplicito riferimento alla “pensione anticipata” della “Legge Fornero”.

“162. Il comma 10 dell’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è sostituito dal seguente:
« 10. A decorrere dal 1° gennaio 2019 e con riferimento ai soggetti la cui pensione è liquidata a carico dell’AGO e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché della gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995,n. 335, l’accesso alla pensione anticipata è consentito se risulta maturata un’anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Il trattamento pensionistico decorre trascorsi tre mesi dalla data di maturazione dei requisiti contributivi di cui al primo periodo. Con riferimento ai soggetti la cui pensione è liquidata a carico della Cassa per le pensioni ai dipendenti degli enti locali (CPDEL), della Cassa per le pensioni ai sanitari (CPS), della Cassa per le pensioni agli insegnanti di asilo e di scuole elementari parificate (CPI) e della Cassa per le pensioni agli ufficiali giudiziari, agli aiutanti ufficiali giudiziari ed ai coadiutori (CPUG) il trattamento pensionistico decorre trascorsi tre mesi dalla data di maturazione dei requisiti contributivi di cui al primo periodo se gli stessi sono maturati entro il 31 dicembre 2024, trascorsi quattro mesi dalla data di maturazione dei medesimi requisiti se gli stessi sono maturati entro il 31 dicembre 2025, trascorsi cinque mesi dalla data di maturazione dei mede simi requisiti se gli stessi sono maturati entro il 31 dicembre 2026, trascorsi sette mesi dalla data di maturazione dei medesimi requisiti se gli stessi sono maturati entro il 31 dicembre 2027 e trascorsi nove mesi dalla data di maturazione dei medesimi requisiti se gli stessi sono maturati a decorrere dal 1° gennaio 2028 ». (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2023/12/30/303/so/40/sg/pdf)”

Ringraziamo ancora il Dott. Perfetto per queste ulteriori specifiche, se avete ulteriori dubbi non esitate a scriverci nell’apposita sezione commenti.

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53 commenti su “Pensione anticipata 2024-25, Quota 103, si andrà con requisiti diversi? Ultime notizie

  1. Con l’allungamento delle finestre per alcune tipologie di dipendenti pubblici (9 mesi) dal 2029 ,per queste categorie ex CPDEL… etc .sarà completamente stravolto il concetto di pensione anticipata.. che di anticipata non avrà più nulla e nei casi più fortunati anticiperà solo di qualche mese la pensione di vecchiaia.
    Inutile dire che se questo concetto venisse esteso alle altre tipologie di lavoratori . . La pensione anticipata sparirebbe entro questo decennio.
    Domande: Non sarà il caso di rivedere il concetto di pensione anticipata, prima che qualcuno lo faccia per decreto?
    Non sarà il caso di congelare anche per gli anni successivi al 2026 l’età max a 67 anni?Un saluto a tutti.

      1. La ringrazio dott.Perfetto lei è sempre disponibile e puntuale oltre che molto informato. Attenderò il suo commento. Un saluto

          1. Grazie Erica aspetto articilo in questione sulle finestre nel caso di pensione di vecchiaia. Un saluto

  2. Per ora il governo ha allungato la finestra mobile per i dipendenti pubblici ma facilmente finirà farlo anche con i privati …ormai ha imboccato la strada degli allungamenti finestre

    1. È veramente assurdo io ho 64 anni a dicembre e anche se faccio l’impiegata non c’è la faccio più a sostenere il ritmo lavorativo come una volta ho due figlie di 34 e 36 anni con lavoro precario e ho 31 anni di contributi in quanto ai miei tempi anni 80 era quasi impossibile farsi versare i contributi nel privato

  3. Gentile Wal, quindi Lei preferisce le persone che promettono e non mantengono rispetto a chi non promette nulla e quindi non ha promesse da mantenere ? La sua è una dichiarazione sconvolgente. Alcuni partiti che hanno controfirmato la legge Fornero nel 2011 non l’hanno mai rinnegata sapendo che era necessaria per mantenere in equilibrio il sistema pensionistico. Oggi quella legge, molti lavoratori sperano non venga toccata, talmente sono preoccupati che venga addirittura peggiorata. E chi ha causato questo timore ? Sono quei partiti che hanno promesso e non mantenuto fedelmente quelle promesse. Si ricorda della 41xtutti del 2019 ? Ebbene, chi aveva 41 e anche 42 è rimasto al lavoro, ed in pensione ci sono andati quelli che avevano 38. Solo per la quota 100 sono stati spesi 23 miliardi di euro ( fonte CdS Finanze ) e il ministro Giorgetti ha dichiarato che quella spesa ha dissanguato le casse dell’INPS. Lo sa chi ha voluto quella norma e sa di che partito è Giorgetti ? Quelle promesse che a Lei piacciono tanto e non mantenute, oggi e domani le dovranno rimborsare altre migliaia di lavoratori con un assegno pensionistico inferiore anche se hanno lavorato e versato più contributi. Con gente come lei non mi stupisco che l’Italia stia affondando.

      1. L’ex INPDAP è in dissesto per norme indecenti fatte tanti anni addietro come le baby pensioni. Oggi l’INPS è in dissesto, nonostante la legge Fornero sia ancora in vigore, a causa di regalie pensionistiche tipo la quota 100. Resta comunque il fatto che i dipendenti pubblici continuano come sempre a versare la loro parte dei contributi, mentre il suo datore di lavoro, lo Stato, non versa la sua parte.

    1. Buona Sera, gentile Franco.
      Le devo dire che … ero quasi certo, diciamo al 99% che Lei mi avrebbe replicato, dopo 4 anni circa di post, un po ci si conosce.
      Resta il fatto che ciascuno di noi è libero di pensarla come crede.
      Fondamentalmente, ritenendomi di idee conservatrici, seppur non in senso economico, noto in Lei una qualche “ammirazione” in quelle opposte, le progressiste e allora mi corre l’obbligo di puntualizzarle che: da che mondo è mondo, in tempi di elezioni tutti fanno promesse, vuote o costose che siano.
      A semplice titolo d’esempio mi sovvengono i 10.000 euro al compimento dei 18 anni. Certo chi la formulò non ebbe il tempo di attuarla, non sapremo mai se sarebbe rimasta tale, una promessa.
      Per quanto riguarda quota 100, nonostante in famiglia non ne abbiamo potuto usufruire per 13 giorni di cui 5 soli lavorativi; non ne abbiamo fatto un dramma, ne da questo ne è derivato un astio nei confronti di chi la propose e poi la attuò nei termini stabiliti Abbiamo pazientemente atteso la anticipata.
      Ammetto che, purtroppo, come popolo non siamo ”tedeschi”, io li ammiro, perché a differenza di noi loro hanno la capacità di dare costanza alla spesa pubblica ma in rapporto al reddito nazionale.
      Nel caso in questione, la quota più famosa tra le quote, sempre a mio parere, certamente ha dato “una mano” a molti, non tutti i lavoratori, in particolare la ha data a non pochi di ben otre 62 anni di età.
      La mano è stata “elargita” anche nei confronti del mondo degli industriali alleggerendo, forse in una parte, le quote di casse integrazioni e licenziamenti.
      Ovvio sarebbe il non fare regole discriminanti, ma di questi accadimenti il mondo, non solo del lavoro, ne è colmo.
      Visto il momento rammenterei maggiormente più che i 23 miliardi di cui sopra qualcosa che si ritiene acqua passata che non macina più in quanto, seppur limitatamente, l’idea si fa tuttora ricorrente. Precisamente quanto negli anni 80 e 90, eufemisticamente parlando, fu venduto al mercato. La dismissione della nostra pressochè intera struttura industriale e finanziaria, la mia, la sua, la nostra, di cui Lei ben sa autori e mandanti (anche in questo direi che non siamo stati ne tedeschi ne francesi).
      Troppe perdite, si dirà … ma anche troppi lavoratori mandati a casa altro che il “disatro” di quota 100.
      Personalmente, visto che siamo in tempi di elezioni, soffermandomi solo nell’ambito di questa “pacata discussione”, mi domanderei: ma come è possibile che: bravi e competenti si sia ritenuti solo dopo aver varcato la porta girevole che dallo Stato ti porta a servizio del mondo privato? E’ un mistero, ma non troppo.
      Con questo chiudo l’argomento, pensi più a Lei e meno a me.
      Saluti.

      1. Tutto il suo discorso è inficiato da un madornale errore. La quota 100 non venne proposta prima delle elezioni, bensì si parlò sempre della 41xtutti. Molti si ricorderanno della foto di Salvini e dei due lavoratori con la maglietta con la scritta 41xtutti. Spesso è apparsa anche come immagine di articolo su questo sito. La proposta includeva tutti i lavoratori/trici, che raggiungevano quel requisito. La quota 100 invece ha favorito una ristretta platea e nemmeno quella più meritevole. Sta di fatto che c’è chi si e pensionato con soli 38 anni e il giorno dopo era già a fare un lavoro in nero, con reddito di fine mese raddoppiato, pensione+nero. Chi ne aveva già 41 ha continuato ad avere un’entrata unica da reddito certo. Se a lei è sembrata una cosa giusta, allora mi arrendo.

  4. Buongiorno, vorrei rivolgere una domanda al dott. Perfetto per quanta riguarda le finestre in caso di pensione di vecchiaia. Io dovrei andare in pensione solo con la pensione di vecchiaia a 67 anni. Compiendo i 67 anni a marzo 2031 dovrò attendere delle finestre mobili oppire maturo il requisito al compimento dei 67 anni) La ringrazio in anticipo. Un saluto alla signora erika.

  5. I politici difendono e pretendono i loro diritti acquisiti ma calpestano i nostri. Si quota 41, ma con sistema di calcolo misto e nessun tetto all’assegno. Non mi dite i soldi non ci sono, l’INPS è in attivo, se poi la usano come bancomat per altre cose…… I sindacati non ci aiuteranno,
    dormono o sono collusi.

  6. Buonasera, gent.ma dr.ssa Venditti, potrebbe essere tanto cortese per spiegarmi, come mai un post del genere possa essere rifiutato?

  7. Buonasera, noto con piacere, che si discute sulla normativa previdenziale inserita nell’ ultima legge di bilancio, che come narravo, penalizza chi scrive e non solo. Tanto, ringrazio il dr.Perfetto, i gestori del sito e coloro che intervengono. Ora , mi pregio elevare un mio personale dubbio; Poiche’ , per le anticipate, la Fornero e’ gia’ penalizzante, cosa accadra’ al mio assegno, incluso nel suddetto decreto relativo alle casse speciali, ora oggetto di riduzioni? Saro’ penalizzato due volte, oppure solo nella parte maggiore, come immagino? Io faccio parte della cassa uff.giudiziari.

  8. Le quote costano care e non risolvono i problemi di tanti. E’ così difficile pensare ad una riforma che riguarda tutti? Con quei soldi si può fare meglio visto che le sacche di povertà aumentano.

    1. Buongiorno.
      Le “quote” asseriva l’onorevole Damiano, “le abbiamo inventate noi nel 2007, al tempo del Governo Prodi” cit. (La tecnica della scuola 2.3.2019).
      Salvini, nel governo giallovede, ha inventato quota 100 … le successive sono solo state la logica conseguenza dello stato di fatto dei conti.

    2. Buongiorno Guido.
      Qui sotto, se lei ci spulcia un poco, può farsi una idea di cosa fa lo Stato.
      file:///C:/Users/Utente/Desktop/il%20sitema%20previdenziale%20italiano%20Brambilla.pdf

    1. I sindacati non fanno niente semplicemente perché non servono più a niente, se non a riempire pesantemente le tasche dei loro segretari.

    2. Perché purtroppo anche loro sono collusi poveri noi alla vigilia di 64 anni e 39 di servizioquando andremo a casa??

  9. Buon pomeriggio! Gentilissimo Dottor Perfetto, cosa dovrebbe fare il Governo Italiano, per non tagliare le pensioni? Ringrazio immensamente Lei, i gestori del sito e tutti i lettori.

    1. Gentilissima Sig.ra Teodora Moira, lei mi domanda: “cosa dovrebbe fare il Governo Italiano, per non tagliare le pensioni?”

      Lasci che le ricordi ciò che disse nel 2011 il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Prof.ssa Elsa Fornero, durante la conferenza stampa in cui espose la Riforma delle Pensioni Monti-Fornero: “tutti, ma proprio tutti, devono capire che il principale meccanismo per fare pensioni è il lavoro”.

      A questo punto, Sig.ra Teodora Moira, posso rispondere alla sua domanda: per non tagliare le pensioni, il Governo italiano dovrebbe creare lavoro.

      Occorre prestare molta attenzione quando la stampa ci informa che l’occupazione aumenta. Come c’è debito buono e debito cattivo (espressioni di Mario Draghi), così c’è lavoro buono e lavoro cattivo (espressioni mie).

      Il lavoro buono è quello che ti permette di aprire un mutuo per comprarti una casa, per formarti una famiglia, per allevare dei figli, che ti permette di aiutare i tuoi genitori nel caso avessero bisogno, e sai di poterlo fare perché puoi contare su un lavoro stabile e ben remunerato.

      Il lavoro cattivo è quello mal pagato, che non ti permette di renderti autonomo dai tuoi genitori, che ti obbliga a restare a casa dai tuoi genitori perché il tuo stipendio se ne andrebbe tutto per pagare l’affitto e le bollette.

      Oggi, oltre alla denatalità, abbiamo un altro grande problema da affrontare: la fuga dei giovani dall’Italia.

      Non basta che il Governo crei lavoro. Occorre anche che il Governo crei il buon lavoro, un lavoro che trattenga i giovani in Italia.

      Io credo che un buon Governo dovrebbe assumersi l’impegno di affermare questo: “da oggi, questo Governo si assume l’impegno di dare lavoro a chiunque lo cerchi”.

      Solo se il Governo si assume tale impegno, sarà possibile non tagliare le pensioni.

      Io credo, e ne sono convinto, che la tassazione robotica consenta di non tagliare le pensioni e, cosa ancora più pregevole, di permettere a chiunque lo cerchi di avere un lavoro, un lavoro buono, perché quello cattivo, quello remunerato poco, verrebbe lasciato fare ai robot.

      1. Buon pomeriggio! Illustrissimo Dottor Perfetto, la ringrazio infinitamente per aver risposto dettagliatamente alla mia domanda ed anche per la Sua competenza, gentilezza e lungimiranza. Desidererei ringraziare immensamente anche i gestori del sito.

    2. Ricalcolo delle pensioni in essere secondo le norme odierne
      I privilegi li hanno già goduti per anni
      Ora basta

      1. Con tre parole hai distrutto i diritti acquisiti con anni di lotte sindacali (quando ancora esistevano). Complimenti.

        1. Signor Francesco le sembra giusto pagare il 100 o 120 % dello stipendio a chi ha lavorato 25/30 anni e lei che magari ne ha lavorati 41/42 debba avere il 70%?
          Se si continui a lavorare perché un altro modo non c’è

  10. Dopo le NON MANTENUTE promesse elettorali di due anni fa ora la Lega ne rifarà altre prima di queste elezioni europee?

    1. Salve Crseisei, se si è fatta questa domanda spero che si dia anche una risposta.
      E la sua risposta la porterà a segnare, con giudizio, la giusta scelta sulla scheda elettorale delle prossime europee…

    2. Mi sembra normale, voti per caso uno che non te le fa e che poi è pertanto più libero di fregarti.
      Per questo basta delegare i governi tecnici!

  11. Grazie per il puntuale e preciso chiarimento, per i privati la finestra resta di 3 mesi nel 2025 sull’anticipata Fornero.

  12. Riporto le parole dell’on. Mari alla comminssione lavoro della Camera (riportate da Ansa):
    “Dopo la finta tredicesima di Meloni è in arrivo il grande imbroglio sulle pensioni, quello che il sottosegretario Durigon chiama quota 41. La Lega, infatti, sta studiando il superamento della legge Fornero basato, tuttavia, sull’estensione spinta del sistema contributivo.
    E’ inutile creare la suspense: sappiamo già di cosa si tratta. Consisterà sicuramente nella possibilità di andare in pensione prima ma con quattro spiccioli che non ti consentono nemmeno di fare la spesa al discount… “

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