Pensione anticipata, news di oggi 13 gennaio, Salvini difende quota 100

Pensione anticipata, news di oggi 13 gennaio, Salvini difende quota 100

La pensione anticipata e Quota 100 restano al centro del dibattito politico anche oggi 13 gennaio 2020, tanto che Salvini durante un comizio elettorale a Brescello in vista delle elezioni regionali in Emilia del 26 gennaio ha parlato proprio del superamento della legge Fornero, attaccando duramente il Governo e chi propone di cambiare quota 100. Come sempre il Leader della Lega non ha usato mezzi termini, sparando a zero su PD, M5S e non solo. Vediamo le sue parole.

Pensioni ultime notizie oggi 13 gennaio 2020: Salvini attacca su quota 100

Salvini durante il suo discorso dice: “Uno apre il giornale stamattina e scopre che quei geni del governo, quei geni del Pd, presentano una proposta di legge per riportare in alto l’età per andare in pensione. Sono dei cretini e degli imbecilli”. Poi continua incalzando: “Se tu riporti in alto l’età per andare in pensione, quand’è che i ventenni cominciano a lavorare?”.

Ricordiamo poi che il giorno prima parlando poi a Novellare (sempre in Emilia) Salvini aveva attaccato duramente il Governo: “Se Conte, Di Maio e Renzi pensano davvero di portare in parlamento di nuovo la legge Fornero o comunque proporre l’innalzamento dell’età pensionabile sappiano che, come in Francia, faremo di tutto per bloccare questa iniziativa folle e scellerata. Se vogliono tornare alla Fornero e cancellare quota 100 dovranno passare sopra i nostri corpi, in Parlamento e fuori.” Poi conclude: “C’è uno dei maggiori sostenitori di Bonaccini che si chiama Cazzola, nomen omen… che vuole cancellare quota 100…”

Riforma Pensioni, le parole della CISL e di Ignazio Ganga

Dopo le parole della CGIL su quota 102 dei giorni scorsi torna sul tema delle Pensioni anticipate anche la CISL che ribadisce come “La Cisl è assolutamente contraria sia nel merito sia nel metodo ad ipotesi che prevedano di andare in pensione con almeno 64 anni di età e 38 di contributi ed il calcolo dell’assegno integralmente contributivo“. Poi spiega Ignazio Ganga che “Siamo contrari nel merito perchè queste proposte, che abbiamo visto rilanciate dagli organi di stampa in questi giorni, non rispondono alle richieste espresse nella piattaforma unitaria di Cgil, Cisl, Uil“.

Ignazio Ganga prosegue poi evidenziando come “Siamo contrari nel metodo perchè  l’unico modo per affrontare il tema delle pensioni è aprire il prima possibile il tavolo di confronto tra Governo e parti sociali promesso dall’esecutivo ed annunciato a breve dalla Ministra del Lavoro, dando allo stesso tempo attuazione alle Commissioni di studio sulla spesa previdenziale e sui lavori gravosi previste dalla Legge di Bilancio. Dai rappresentanti della maggioranza di Governo ci aspettiamo serietà e pertanto dovrà essere evitato di prefigurare possibili soluzioni, per altro penalizzanti per i lavoratori, valorizzando invece il confronto con le organizzazioni sindacali. Per quanto ci riguarda noi siamo pronti”.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

13 pensieri su “Pensione anticipata, news di oggi 13 gennaio, Salvini difende quota 100

  1. La legge quota 100 deve andare avanti e così come è fino alla fine della sperimentazione dei 3 anni 2021 compreso come previsto, le persone come minimo hanno 62 anni e problemi fisici e di salute dovuti all’età e al lavoro e manca l’energia, da quando è uscita la legge hanno programmato e fatto affidamento fino al 2021 compreso, precedenza alle leggi già un vigore da portare a termine alle quali le persone hanno fatto affidamento , non si possono cambiare le regole in corso, quota 100 già legge non si tocca e rimane così come è fino al 2021 compreso ,fine della sperimentazione come dichiarato da molte personalità politiche e sindacali.

  2. Quota 100 già legge deve andare avanti e così come è fino alla fine della sperimentazione dei 3 anni 2021 compreso come previsto, le persone come minimo hanno 62 anni e problemi fisici e di salute dovuti all’età e al lavoro e manca l’energia, da quando è uscita la legge hanno programmato e fatto affidamento fino al 2021 compreso, precedenza alle leggi già un vigore da portare a termine alle quali le persone hanno fatto affidamento , non si possono cambiare le regole in corso, quota 100 già legge non si tocca e rimane così come è fino al 2021 compreso ,fine della sperimentazione come dichiarato da molte personalità politiche e sindacali.

  3. In Francia hanno proposto i 64 anni di età quale termine ordinario per il pensionamento ed è scoppiato il finimondo tanto che hanno dovuto fare marcia indietro.
    Qui da noi vogliono proporre i 64 anni di età quale termine “agevolato”, ma con la penalizzazione nel calcolo del trattamento.
    O ci prendono per minus habens o ci fanno.
    E poi si agitano se la gente decide di votare Salvini!!

  4. Bravi ..sfogatevi contro Salvini e godetevi questi nuovi fenomeni che ci manderanno in pensione a 64 anni se non 65 con le varie finestre e portoni e con la ciliegina di prendere su un ultimo stipendio di 1700 euro, di chi ora ha 38 anni di contributi, circa 1200 di pensione ! i restanti ( che ci spetterebbero perchè lo Stato ce li ha presi durante il lavoro, serviranno per pagare vitalizi agli stessi che ce li tolgono …

  5. Salvini hai fatto la quota 100 che quando l’avevi promessa era quota 100 non 62 più 38 di contributi a noi precoci ci hai preso in giro poi hai promesso che l’avresti fatta ma nel 2022 altra presa per il c…o anche perché nel 2022 di precoci no c’è ne saranno più e per favore almeno smettila di dire che hai eliminato la fornero.. La fornero e tutta li come prima… E pensare che avevi anche messo la maglietta dei 41… Non che questi faranno di meglio ma almeno sono coerenti dei lavoratori non gli frega niente…

  6. Fa bene il Matteo nell’arringa contro sindacati e governo. Infatti entrambi gli hanno concesso questa quota 100 così male impostata. Quindi guai ora a toccarla e modificarla. Anche perché c’è già preoccupazione sullo scalone che verrà determinato tra il 31/12/2021 e il 01/01/2022. Questo lo sapevano tutti fin dal suo varo, un anno fa.
    Così vanno le cose. Lui continua a lanciare minuti sul riaffermare una nuova Legge Fornero. Chi scrive è quasi a 42 anni di lavoro, si farà tutta la “vecchia” Fornero e può testimoniare che l’ex Ministro dell’Interno non ha minimamente scalfito la Legge Fornero, non l’ha abbattuta, non l’ha modifucata, non l’ha cambiata. Ha creato, con quota 100, un ulteriore solco tra i lavoratori e perdipiù ha creato una iniquità e una ingiustizia tra chi ha contribuito con maggiori anni e se ne resta obbligato al lavoro e chi se ne esce con meno contributi ma ha qualche anno in più. Così vanno le cose. Così non vanno bene

  7. Caro Salvini insieme a quota 100 (per alto non spiegando che avrebbe avuto i paletti di 62 anni e 38 di contributi) avevate promesse insieme a Luigi Di Maio, un’altro parolaio come te ,se non peggio ,la quota 41per tutti senza vincoli di età da subito, invece, bla. bla. bla .bla…..tanti discorsi solo per prendere i voti e pesare al vostro portafoglio,
    Perché non riproponi da subito quota 41 ci sta che alle prossime elezioni politiche ci rinfinocchi un’altra volta.

  8. Quando ho timbrato il cartellino la prima volta era il 3 ottobre 1979, un anno prima era successa la tragedia di Aldo Moro e della sua scorta e mancava quasi un quarto di secolo alle torri gemelli.
    Erano passati un paio di mesi dalla mia maturità e già allora quasi il 90% dei miei compagni di liceo iniziavano l’università, chi perché ci credeva, che perché non sapeva cosa fare, chi perché cercava un futuro migliore.
    Allora si andava in pensione (i “regolari”) a 35 anni di contributi, forse meno.
    Vedevo i miei ex compagni che andavano a studiare, Erasmus, etc etc e io timbravo il cartellino.
    Pensavo che forse il mondo lo avrei potuto conoscere anch’io, più tardi, quando avrei avuto il tempo.
    Timbravo il cartellino e lavoravo incessantemente, a memoria sono stato assente dal lavoro una volta per due settimane a causa di un infortunio.
    Il lavoro mi ha dato la possibilità di avere una famiglia e comprare (mutuo) un appartamento, sono aumentate le responsabilità, con esse l’impegno e l’impossibilità di avere tempo per me stesso; solo chi sta vivendo gli ultimi 10 anni in una azienda privata può sapere di cosa sto parlando.
    Dal 1993 non faccio tre settimane di ferie consecutive.
    Questo è quello che pensavo stamattina quando ho passato il badge per iniziare una nuova settimana.
    Ho 60 anni, più di 40 anni di contributi versati e non ho idea di quando potrò avere quel tempo per me e per la mia famiglia e per vedere un po’ di mondo prima di morire.
    Chi parla di aspettativa di vita parla di morte.
    41 anni di contributi VERI per andare in pensione per pensare alla vita, non alla morte.

    1. Hai tutta la mia solidarietà Roberto!
      Per fortuna che c’è Salvini, l’unico che difende chi ha lavorato una vita per mantenere gli altri e ora merita di staccare e dedicarsi alle cose che ha rimandato quando era giovane.
      Salvini lo farà anche per calcolo elettorale, non lo nego, ma gli altri leader di partito (IV in primis) e i governanti attuali non affrontano il problema perché semplicemente per loro non esiste!
      Per loro conta solo l’Europa, la finanza, il mercato e l’immigrazione. Tutto il resto vale zero!

      Io sono un beneficiario della legge Quota 100 ma non me ne vergogno: 63 anni e 40 di contributi mi sembra che bastino e se non bastano che se li facciano bastare!
      Salvini ha avuto il mio voto e continuerà ad averlo, anche se non sposo al 100% le sue idee, almeno finché non farà una stupidaggine troppo grossa (ma mi pare che siano gli altri, quelli del PD, che giornalmente ci provano…)

  9. Quando ho timbrato il cartellino la prima volta era il 3 ottobre 1979, un anno prima era successa la tragedia di Aldo Moro e della sua scorta e mancava quasi un quarto di secolo alle torri gemelli.
    Erano passati un paio di mesi dalla mia maturità e già allora quasi il 90% dei miei compagni di liceo iniziavano l’università, chi perché ci credeva, chi perché non sapeva cosa fare, chi perché cercava un futuro migliore.
    Allora si andava in pensione (i “regolari”) a 35 anni di contributi, forse meno.
    Vedevo i miei ex compagni che andavano a studiare, Erasmus, etc etc e io timbravo il cartellino.
    Pensavo che forse il mondo lo avrei potuto conoscere anch’io, più tardi, quando avrei avuto il tempo.
    Timbravo il cartellino e lavoravo incessantemente, a memoria sono stato assente dal lavoro una volta per due settimane a causa di un infortunio.
    Il lavoro mi ha dato la possibilità di avere una famiglia e comprare (mutuo) un appartamento, sono aumentate le responsabilità, con esse l’impegno e l’impossibilità di avere tempo per me stesso; solo chi sta vivendo gli ultimi 10 anni in una azienda privata può sapere di cosa sto parlando.
    Dal 1993 non faccio tre settimane di ferie consecutive.
    Questo è quello che pensavo stamattina quando ho passato il badge per iniziare una nuova settimana.
    Ho 60 anni, più di 40 anni di contributi versati e non ho idea di quando potrò avere quel tempo per me e per la mia famiglia e per vedere un po’ di mondo prima di morire.
    Chi parla di aspettativa di vita parla di morte.
    41 anni di contributi VERI per andare in pensione per pensare alla vita, non alla morte.

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