Pensioni decreto legge

Pensione anticipata ultime oggi 10/1: decreto rinviato, nuovo ritardo per quota 100?

Le ultime novità di oggi 10 gennaio sulla Pensione anticipata sono incentrate ancora una volta sul decreto legge che il Governo dovrà varare per dare il via alla quota 100 e agli altri provvedimenti rimasti in sospeso (tra cui il reddito di cittadinanza).

Come riporta anche il Sole 24 ore nel numero odiero però, ancora una volta il decreto legge è rinviato a domani o ancor più facilmente alla settimana prossima. Sarà necessario quindi velocizzare il tutto, visto che dopo l’approvazione del decreto ci sarà l’approvazione in parlamento e la pubblicazione in gazzetta ufficiale (60 giorni complessivi) più l’attesa delle circolari INPS che rendano il tutto effettivo. Si rischia insomma di non partire nei tempi previsti.

Pensione anticipata ultime novità oggi: attesa per il decreto di Quota 100, tensione Lega-M5S

Per quanto riguarda il decreto che darà il via alla Pensione anticipata con quota 100 i ritardi ruotano intorno al nodo delle pensioni di invalidità. L’esame tecnico della bozza del decreto si è conclusa, ma Salvini è fermo sulla sua decisione: ” Senza fondi per le pensioni di invalidità non voteremo il reddito di cittadinanza. Non è una ripicca, magari c’è stata una distrazione, ma faceva parte dell’accordo”.

Il premier Conte ha poi provato a mediare la situazione, spiegando che “Nel reddito di cittadinanza c’è già un’attenzione ai disabili, ma se ci sono suggerimenti li analizzeremo, ci metteremo intorno a un tavolo e anche questa volta risolveremo la situazione”. Insomma, probabilmente ci vorrà ancora qualche giorno prima che Lega e M5S finiscano il loro braccio di ferro e trovino l’accordo per procedere. Come sempre noi vi aggiorneremo nei prossimi giorni sulle ultime novità sulle Pensioni.

Pensione anticipata, le donne grandi escluse da quota 100?

Intanto, tornando a parlare di quelle che sono le effettive ripercussioni per i lavoratori di questa quota 100, il quotidiano La Repubblica di oggi ha lanciato l’allarme riguardante le Donne. Sono proprio loro quelle che rischiano di essere le grandi escluse dal provvedimento. In una analisi del quotidiano relativo al gender gap, viene evidenziato come i contributi versati durante la carriera lavorativa in media per un uomo sono 38, mentre per una donna soltanto 25 e mezzo.

La situazione non è quindi facile per le donne che rischiano di non poter beneficiare di quota cento, poichè non hanno raggiunto i 35 anni di contribuzione necessari. Resta viva la possibilità dell’Opzione Donna (che dovrebbe esser prorogata nel decreto legge), ma questo comporterà comunque un cospicuo taglio dell’assegno pensionistico. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere e continuate a seguirci per tutti gli ultimi aggiornamenti sulle pensioni anticipate!

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

5 commenti su “Pensione anticipata ultime oggi 10/1: decreto rinviato, nuovo ritardo per quota 100?

    Edoardo

    (10 Gennaio 2019 - 20:42)

    Hanno rotto i cosidetti con tutti questi rinvii, ma ci prendono per il c? Io non li voto più!!!

    Francesco

    (10 Gennaio 2019 - 13:09)

    Cara Repubblica, le tue donne sono già andate in pensione con la incostituzionale e solo italiana “Opzione donna”, e altre sono andate in pensione con quella anticipata, un anno prima degli uomini (legge Fornero con 42 anni e 10 mesi), anche questo inspiegabilmente visto che hanno una aspettativa di vita di 86 anni, 6 in più di noi maschiacci cattivi

      Annamaria

      (10 Gennaio 2019 - 15:41)

      A Francè…mai i c…tuoi nooo? Tu alla tua età hai sicuramente un anno di contributi figurativi dell’anno del militare…
      a noi non ci abbuonano niente…Ma va va

        Giuseppe C.

        (13 Gennaio 2019 - 20:35)

        Le povere, future, generazioni… Guerra tra poveri? Divide et impera?
        “Io non capisco perché dovrei preoccuparmi delle future generazioni… In fondo, loro, cosa hanno fatto per me” (Woody Allen).
        “E, in fondo, perché la mia dovrebbe essere l’unica generazione che, oltre ad aver versato contributi per la precedente generazione, come finora ha funzionato, dovrebbe versare assistenzialismo anche per le future generazioni, coi soldi tagliati alla mia pensione? “. (Giuseppe C.).

    Isabella

    (10 Gennaio 2019 - 13:01)

    Sarò breve, tanto le parole.non servono più e dovremmo DAVVERO provvedere con I FATTI…..
    Ho vinto la scommessa che sarebbe stato tutto rinviato a data da destinarsi. La verità VERA è che al.Ministero non sanno neppure da dove iniziare. La coperta è più corta di quello che si credeva….

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