Pensione anticipata ultime oggi 12 giugno: tanti dubbi su quota 100 e 41

Pensione anticipata ultime oggi 12 giugno: tanti dubbi su quota 100 e 41

Anche oggi 12 giugno 2019 il dibattito sulla Pensione anticipata continua a sollevare dubbi sia sulla quota 100 attualmente in vigore che sulla possibile quota 41 futura. Vediamo i pensieri del presidente dell’Assonime (  l’associazione fra le società italiane per azioni Italiana) e quelli dell’economista e professore Sandro Gronchi che sul Sole 24 ore ha criticato le misure di anticipo pensionistico come quota 100 che non sono sostenibili nel medio-lungo periodo.

Ultime novità Pensione anticipata 2019: l’allarme dell’Assonime

“Alcune misure adottate da questo governo, purtroppo, risentono dell’ansia di legiferare e di rovesciare vecchi interventi mentre quota 100 non ha fatto che aggravare l’anomalia italiana sulla spesa pensionistica. Così, la pur necessaria azione di sostegno di chi si trova in situazione di povertà e di lotta alla disoccupazione (reddito di cittadinanza) è stata avviata, a nostro avviso, con una fretta eccessiva e, soprattutto, senza una preparazione adeguata delle strutture che dovranno attuare quei provvedimenti”. Queste le parole dette senza mezzi termini dal presidente di Assonime, Innocenzo Cipoletta, nel corso dell’assemblea biennale dell’associazione delle imprese quotate..

Secondo Cipolletta poi “Le misure sul mercato del lavoro (decreto dignità) e quelle sul sistema pensionistico (quota 100) sembrano motivate più dall’obiettivo di contrastare provvedimenti presi da altri governi, che da quello di dare un assetto stabile a istituzioni rilevanti per la vita del Paese. Ricordo che la spesa per pensioni rappresenta la vera anomalia italiana, sia perché è eccessiva rispetto a quanto avviene in altri paesi europei, sia perché è l’unica spesa pubblica che ha continuato ad aumentare nel corso degli ultimi anni, scaricando costi iniqui e insostenibili sulle nuove generazioni. Di certo non andava aumentata ulteriormente”.

Pensioni anticipate ultime news oggi 12 giugno: le parole di Gronchi

Sul SOle24 ore arriva una analisi molto interessante del Professore di Economia politica all’Università La Sapienza di Roma Sandro Gronchi, che spiega in maniera esaustiva citando il premio Nobel Samuelson come quota 100 non sia sostenibile: “Sono passati oltre 60 anni da quando, nel 1958, il futuro Premio Nobel per l’Economia Paul Samuelson dimostrò che i sistemi a ripartizione possono restare in pareggio se, e solo se, le loro regole (aliquota contributiva, requisiti di accesso alla pensione, sistema di calcolo e indicizzazione) implicano una remunerazione dei contributi uguale al tasso di crescita dei redditi da lavoro (base imponibile della contribuzione). Il teorema è un prezioso strumento nelle mani dei governi perché consente di valutare a priori la sostenibilità dei provvedimenti prima di vararli. In Italia, la massa dei redditi da lavoro dipendente è cresciuta in media poco più dell’1% all’anno negli ultimi 40 anni, con un trend decrescente che le prospettive demo-economiche difficilmente potranno invertire. Perciò quota 100 remunera i contributi in misura tre volte superiore al dovuto“.

Poi il professore si chiede se almeno il provvedimento di quota 100 servirà a ridurre la disoccupazione giovanile? “Così sarebbe se i livelli occupazionali non fossero vischiosi verso il basso, cioè se le imprese potessero diminuirli liberamente in base alle loro mutevoli convenienze. In tal caso, i livelli attuali sarebbero ottimizzati e il turnover sarebbe necessario a preservarli. Nel mondo reale sono invece presenti vischiosità di vario tipo che potrebbero aver generato “esuberi”. In tal caso, quota 100 sarebbe l’occasione per eliminare questi ultimi e il turnover non potrebbe quindi essere completo. (…) La disoccupazione diminuirà senza che l’occupazione aumenti. Perciò il gettito contributivo resterà invariato, mentre i pensionati e la spesa pensionistica cresceranno. Nel medio termine, lo sbilancio sarà tamponato con misure inique (…) Infine, l’indebitamento pubblico addossa l’onere di quota 100 ai discendenti delle generazioni beneficiate. A lungo andare, l’aumento strutturale della spesa richiederà l’aumento dell’aliquota contributiva che, in barba all’auspicata riduzione del cuneo fiscale, accrescerà il costo del lavoro con effetti sull’occupazione opposti a quelli auspicati”.

Poi conclude: “Il ministro Salvini si rammarica di aver dovuto rinviare “quota 41” che avrebbe aperto la porta della pensione a 56 anni per i maschi avviati al lavoro subito dopo aver assolto all’obbligo scolastico. In realtà, occorre guardare non solo “indietro”, cioè agli anni lavorati che possono sembrare molti, ma anche “avanti”, cioè alle annualità di pensione che sono perfino di più. La pensione percepita a 56 anni avrebbe una durata di 44 che farebbe balzare il rendimento dei contributi ben oltre il 3%”.

Pensioni quota 100 scuola ultime novità: pagamenti da settembre 2019?

Prima di lasciarvi segnaliamo che molto docenti e personale ATA che hanno presentato domanda di quota 100 sono ancora in attesa. Stando a quanto riporta l’INPS, se il pensionamento è accettato partirà dal 1 settembre 2019. L’ufficio scolastico di Roma riporta che ” L’INPS ci ha comunicato che dopo il corretto accertamento del diritto a pensione, le sedi INPS stesse procederanno alla liquidazione delle pensioni. A tale riguardo, l’ultimo giorno per convalidare da parte dell’INPS la rata pensionistica di settembre – utile per il personale scolastico – è il 19 luglio 2019. Per le pensioni non definite entro la predetta data ma convalidate entro il 12 agosto 2019, sarà comunque disposta la corresponsione di un’anticipazione, esigibile dal 7 settembre 2019, pari all’arretrato netto”.

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!
Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

5 pensieri su “Pensione anticipata ultime oggi 12 giugno: tanti dubbi su quota 100 e 41

  1. Buon pomeriggio
    Il sottoscritto a oggi mi ritrovo 35 anni di contributi e 62 anni a ottobre Posso sperare sulla ritastiera o altro Grazie

  2. Facendo un sunto:
    Mi rallegro x i 41 precoci che possono andare via, feliccissimo x un traguardo che io, noi,x ora sembra irraggiungibile…
    Ma questo scienziato che dice che andando in pensione a 56 – 57 anni, come me con 42 anni di contributi, percepirà 44 anni di pensione DOVE HA STUDIATO…???
    Vuoi vedere che, solo x noi Precoci, la vita media è di 100-102 Anni…??
    Ma va’ciappa de ratt..

    1. Carissimo Pantaleo mi sorprende che uno come te non sappia che la tua e la mia sia una generazione di uomini d’acciaio quindi mi pare piu’ che giusto che si debba continuare a lavorare 42 – 43 anni anzi anche di piu’.Non vorrai mica spolpare l’inps vero????

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *