Pensione anticipata ultime oggi 21/11: Brambilla torna sui costi di quota 100

Garantire la sostenibilità per la pensione anticipata tramite quota 100 non è un problema da poco per il Governo, e anche oggi 21 novembre 2018 le ultime notizie sulle pensioni riguardano proprio la quota 100 ed eventuali penalizzazioni per poter sostenere i costi della manovra. Quale formula adotterà il Governo?

In una intervista sul Corriere della Sera, Alberto Brambilla (il professore ed esperto di previdenza che ha scritto per la Lega la parte del programma dedicata a questo) ha suggerito degli interventi utili per mantenere i costi sotto controllo. Vediamo poi anche le dichiarazioni sull’argomento da parte dell’opposizione.

Ultime novità Pensione anticipata oggi 21 novembre: Brambilla su quota 100

Ecco le parole rilasciate al Corriere della Sera da Alberto Brambilla, che mostrano come nell’area della Lega siano tranquilli sul fare quota 100, ma al contempo si stia pensando a come tenere sotto controllo i costi della manovra pensionistica. Brambilla risponde anche a Tito Boeri e ai suoi dubbi : “Al momento non esiste nulla di scritto, il meccanismo non è definito e c’è solo il fondo da 6,7 miliardi nel primo anno e 7 per i successivi. Dire quanto costa significa buttare un numero a caso. Quota 100 può essere costruita in molti modi”.

Per Brambilla poi quota 100 può esser sostenibile, ma serviranno dei Paletti “È chiaro che se diciamo “tutti a casa”, cioè tutti quelli che hanno almeno 62 anni d’età e 38 di contributi possono andare via senza perdere nulla, arriviamo a un costo tra i 13 e i 15 miliardi di euro. Ma ci sono diversi paletti per limitare la spesa. Quota 100 è un’opzione volontaria si potrebbe pensare che tutti quelli che sceglieranno questa strada avranno il ricalcolo contributivo della pensione maturata dopo l’entrata in vigore della riforma Dini, cioè dopo il primo gennaio del 1996.

Pensione anticipata oggi e quota 100: quali penalizzazioni per l’uscita?

Secondo Brambilla, se si attuassero questi paletti, “Il ricalcolo comporterebbe una riduzione media del 10% circa.” Poi spiega che ” A scegliere questa strada sarebbero meno della metà delle persone che hanno i requisiti. Meno di 200 mila su un massimo teorico di 430 mila. Così il costo non supererebbe i 6,7 miliardi“. Per Brambilla però possono esserci anche altre forme o latri paletti come alternativa. Ad esempio spiega nella seconda parte dell’intervista:

“Un limite di due o tre anni ai contributi figurativi, senza toccare quelli per maternità e servizio militare. E poi quota 100 andrebbe di pari passo con l’attivazione dei fondi di solidarietà e fondi esubero, come accade oggi per banche e assicurazioni, che non costerebbero nulla allo Stato perché sono alimentati dai datori di lavoro. E che utilizzerebbero gli stessi criteri utilizzati oggi per l’Ape social per stabilire l’accesso al beneficio ma con molti vantaggi in più”.

Pensione anticipata ultime novità: il PD attacca su quota 100

Dopo le dichiarazioni di  Brambilla sulla pensione anticipata e su quota 100, è arrivata la reazione dell’opposizione, con Ubaldo Pagano del PD che ha detto: “L’esperto di previdenza della Lega Alberto Brambilla sbugiarda Salvini e Di Maio su Quota 100: permettere a tutti coloro che hanno 62 anni di età e 38 anni di contributi costerebbe 13-15 miliardi, mentre il Governo M5s-Lega per il 2019 ha previsto solo 6,7 miliardi, ovvero meno della metà”. Secondo l’esponente del PD quindi, “sarà necessario ricorrere a pesanti penalizzazioni e restrizioni”.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

11 pensieri riguardo “Pensione anticipata ultime oggi 21/11: Brambilla torna sui costi di quota 100

  • Avatar
    22 Novembre 2018 in 19:02
    Permalink

    Questa volta Brambilla ci ha quasi azzeccato, a parte le persone che hanno perso il lavoro,gli altri difficilmente ricorreranno alla quota 100; se mi manca qualche anno per andarci con la legge Fornero, perché dovrei prendere 100 o 200 euro in meno al mese per sempre? Rimango e “ resisto” per qualche anno. Una considerazione : ma i due Salvini di maio non hanno sempre detto che non ci saranno penalizzazioni? Venditori di fumo!

    Rispondi
  • Avatar
    22 Novembre 2018 in 11:23
    Permalink

    ognuno fa i propri calcoli…per me 8noi) che orami siamo senza lavoro dopo 3 anni di mobilita’ e gia 60 anni e contributi 40 anni compreso al mobilita’…non resta chee quota 100 ..per andare il prim apossibile in pensione, prendiamo meno logico versiamo meno..ma intanto ci andiamo….con la FORNERO DOVREMMO ASPETATRE I 67 ANNI QUINDI

    Rispondi
  • Avatar
    21 Novembre 2018 in 17:07
    Permalink

    BRAMBILLA dovrebbe essere il n. 1 dell’INPS dopo BOERI, siamo a posto dalla padella alla brace. Ma non era lui che voleva fare la riforma 100 con 64 anni e 36 contribuzione, con una quiescenza di egual portata, cioè di circa 400.000 persone. Adesso vuole mettere paletti e paloni nel di dietro alla gente perchè sono tante che possono usufruire della riforma. Ma, come prima, e vuol dire 2 mesi fa andavano bene
    400.000 persone? Questo signore la LEGA dovrebbe dagli una pedate nel di dietro e mandarlo a fare i conti della serva nel suo comune di Merate, altro che probabile e futuro presidente INPS.

    Rispondi
  • Avatar
    21 Novembre 2018 in 15:05
    Permalink

    Qualcuno su questo forum scrive di mandare a casa questa classe dirigente. Mi si spieghi come è poi ne parliamo. In verità questa gente è destinata a gestire i nostri destini a lungo per il disfacimento di ogni tipo di opposizione, sia di destra che di sinistra. Siamo in gabbia!

    Rispondi
  • Avatar
    21 Novembre 2018 in 14:41
    Permalink

    Come ho già detto in altre circostanze, forse bisogna regalare un pallottoliere all’esperto della Lega, il quale vorrebbe il ricalcolo, per chi aveva più di 18 anni di contributi versati all’epoca della riforma Dini. Si tratta di accanimento – conti alla mano-, nei confronti di quelle poche migliaia di lavoratori (tutti già abbondantemente FORNERIZZATI) da non costituire una grossa spesa, anche perché tutti o quasi ad oggi hanno minimo minimo, 40 anni di lavoro alle spalle. Comunque, stiamo parlando, di ben 16 anni di versamenti (SEDICI), visto che dal 2011, tutti sono passati al sistema contributivo , quindi, di un importo sostanzioso e non di una riduzione media -ipotizzata- del 10%, ma molto vicina al 30%. Orbene, una misura o proposta del genere non trova nessuna giusta motivazione, se si considera che il prezzo pagato dai lavoratori in termini pratici è di almeno 5 anni in più di lavoro OBBLIGATORIO. Qui si cerca di raschiare il fondo del barile, perché si ben capito che non ci sono soldi a sufficienza per modificare in modo radicale quell’infamia della fornero. Dove erano tutte le parti politiche e sociali, quando hanno lasciato mano libera al governo monti di prendersela con i soliti noti (pensionandi, pensionati e infine sbagliando in modo clamoroso il numero di quelli che sono poi diventati ESODATI ???????

    Rispondi
  • Avatar
    21 Novembre 2018 in 13:46
    Permalink

    E’ TUTTO PIU’ CHE OVVIO E PROBABILNTE SARANNO MOLTO MENO DI 200.000 , ACCETTERANNO SOLO DISPERATI CHE NON HANNO SCELTA E QUALCUNO ALLA CANNA DEL GAS.

    Rispondi
  • Avatar
    21 Novembre 2018 in 13:39
    Permalink

    Io proporrei 65 anni per tutti , a meno che uno non abbia i requisiti del servizio da stabilire con un tetto

    Rispondi
  • Avatar
    21 Novembre 2018 in 13:28
    Permalink

    Ma lo stiamo ancora ad ascoltare ?
    I broker danno già il governo come RIP entro il 31/12/2018.
    Le quote sono oggi 24:1.

    Rispondi
  • Avatar
    21 Novembre 2018 in 13:00
    Permalink

    Ma sto sciur Brambilla si rende conto di quello che dice e non se ne vergogna nemmeno un po’? “Abbiamo fatto una legge per consentire di andare in pensione ad una platea di 430.000 persone ma contiamo che ne vadano via meno di 200.000 “. Pazzesco !!! Illudono la gente e poi si aspettano che rifiutino in modo da poter dire : “Noi l’abbiamo fatto ma se non ci andate ….. meglio”.
    Bisogna rispedirli a casa questi signori, con quello che li paghiamo al mese per dire queste stupidaggini ci paghiamo 10 pensioni di chi a questo stato ha dato veramente qualcosa.

    Rispondi
  • Avatar
    21 Novembre 2018 in 11:58
    Permalink

    mi raccomando a Salvini e Di Maio non fate come i vostri predecessori tutto fumo e niente arrosto

    Rispondi
  • Avatar
    21 Novembre 2018 in 11:30
    Permalink

    Quindi, in poche parole stanno tentando di tutto per diminuire la platea degli aventi diritto pur con 62-38. Complimenti !!!!! Addirittura sperano che la cosa sia così poco conveniente che siano i lavoratori stessi a rifiutare. Doppio complimenti !!!!!

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *