Cesare Damiano tuona contro la Bce, dati falsi e folli

Pensione anticipata ultime oggi 23 agosto: Damiano chiede chiarezza

Le novità di oggi 23 agosto 2018 sulle Pensioni arrivano direttamente dalle parole di Cesare Damiano, esponente del PD ed ex Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, che chiede chiarezza al Governo ed ai 5 stelle sulle intenzioni relative alla manovra pensionistica. Resta di attualità anche il dibattito sulle Pensioni d’oro, con l’esecutivo che sembra pronto a fare un passo indietro sui tagli, nonostante le recenti dichiarazioni di Luigi Di Maio.

Ultime novità Pensione anticipata oggi 23 agosto

Ecco le ultime dichiarazioni sulle pensioni rilasciate da Cesare Damiano che tramite l’agenzia di stampa AdnKronos ha lanciato un’appello al M5S chiedendo un chiarimento: “Sulle pensioni il Governo chiarisca cosa vuole fare. Di Maio continua a ripetere che si agirà sul ricalcolo retroattivo dei contributi, mentre D’Uva ha presentato un disegno di legge che fa riferimento al ricalcolo retroattivo dell’età di andata in pensione. Due cose profondamente diverse. E dire che sono dello stesso partito. Volete dirci qual è la linea? Lo chiedo per favore”.

L’ex Ministro del lavoro continua poi con le sue richieste e spiega il motivo per cui è contrario al ricalcolo retroattivo che potrebbe portare problemi anche a chi ha pensioni più basse: “Anche gli italiani lo vorrebbero sapere, al di là delle sparate demagogiche. Ultima notazione: non siamo, invece, d’accordo sul ricalcolo retroattivo. L’abbiamo sempre detto, anche quando lo ha proposto il Pd per i vitalizi. È pericoloso: dato che sarebbe incostituzionale limitarlo soltanto alle pensioni più alte, esiste il rischio reale che per essere validato debba essere applicato a tutti, anche alle pensioni più basse. Non sono interrogativi da poco: bisogna entrare nel merito e non stare permanentemente in campagna elettorale”.

Infine Damiano precisa: “Qualcuno potrebbe obiettare: se siete contro il ricalcolo non volete tagliare i privilegi. No, al contrario: vogliamo utilizzare le strade già praticate con successo come il contributo di solidarietà. La Corte Costituzionale lo ha già approvato, al contrario di quello che sostiene Di Maio, e quindi andiamo sul sicuro. Il risultato di risparmio sarebbe lo stesso. Domanda di riserva: la Lega, non era per il contributo di solidarietà? La denuncia di Maroni sul rischio salasso per il Nord produttivo, rimarrà inascoltato?”, conclude Damiano.

Ultime notizie Pensioni d’oro: Di Maio rilancia il taglio a tutti i costi

Intanto Di Maio su Facebook poche ore fa ha rilanciato il taglio delle pensioni d’oro, nonostante la Lega abbia più di un dubbio sull’argomento. Di Maio rilancia: “La nostra proposta di legge sulle pensioni d’oro come al solito ha tanti nemici potenti che faranno di tutto per mantenere il loro privilegio ai danni dei comuni cittadini. La maggior parte di loro lo farà nell’ombra perché ha paura di metterci la faccia. La nostra infatti è una legge di puro buon senso: dai 4.000 euro in su ognuno prende la pensione in base ai contributi che ha versato. Nessun privilegio per nessuno”.

Poi attacca la Repubblica, complice a suo dire di schierarsi a favore delle Pensioni d’oro: “Chi non vuole tagliare le pensioni d’oro sopra i 4.000 euro senza aver versato i contributi lo dica, abbia il coraggio di metterci la faccia. Fino ad ora si è palesata solo Repubblica nella sua battaglia per i pensionati d’oro. (…) Lo dico chiaro a tutti quelli che cercano in tutti i modi di arrivare a me, ai ministri e ai parlamentari per farci pressione. Le pensioni d’oro saranno tagliate e non importa quanto potente sei stato e quanti gruppi di potere e lobby hai che esercitano pressioni sui vari ministeri o parlamentari”.

Pensioni 2018: La Repubblica risponde al Premier

Ovviamente non si è fatta attendere la risposta del quotidiano la Repubblica che nella mattinata di oggi 23 agosto 2018 sulle sue pagine ha risposto al Premier Di Maio, specificano la sua posizione. Il giornale respinge le accuse di essere pro pensioni d’oro e spiega che “Quanto dice il ministro è falso. Non è vero che ‘dai 4 mila euro in su ognuno prenderà la pensione in base ai contributi che ha versato’. Questo è impossibile per ammissione della stessa Inps che sta facendo le simulazioni. Il ricalcolo contributivo non si può fare per assenza di banche dati ed incostituzionalità“.

“Ecco allora la soluzione inserita nel progetto di legge 1071: non un ricalcolo contributivo come continua a ripetere il ministro, ma un taglio esclusivamente basato sull’età di uscita di ciascuno dei pensionati d’oro confrontata con un’età “giusta” ricalcolata ora – e anche in modo retroattivo – dal governo. Una soluzione che porta a molte sperequazioni. Si colpiscono ad esempio le pensioni di anzianità e quelle di vecchiaia con un taglio fino al 20%, specie se percepite dalle donne che all’epoca non potevano far altro che andare in pensione a 57-58 anni perché lo prevedeva la legge. Allo stesso tempo, si lasciano intatte le super pensioni di generali, professori universitari e magistrati, rimasti al lavoro sino a 70 anni.”

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

22 commenti su “Pensione anticipata ultime oggi 23 agosto: Damiano chiede chiarezza

    Stefano1

    (24 Agosto 2018 - 20:18)

    Ho letto in giro anche io la proposta di agevolazioni fiscali per pensionati nei comuni del sus al max 4000 abitanti…
    Così non si va da nessuna parte…
    Chi sceglie di andare all estero ha dei criteri oggettivi e soggettivi…
    In un borgo da 4000 abitanti senza ospedali nelle vicinanze( ad una certa età si guarda anche questo..)trasporti,servizi al minimo, centri commerciali,ecc…che ci va fare?
    Ogni proposito è rovinata dai paletti…

    gianni

    (23 Agosto 2018 - 19:45)

    quota 100 subito a gennaio 2019…..anni 63 e 37 anni di cont…

    Michele

    (23 Agosto 2018 - 18:35)

    Era indubbio che affrontare l’argomento “Pensioni” non sarebbe stata impresa facile, ecco perché nn bisognava gridare all’abolizione della Legge Fornero. Ora i gialloverdi dovranno fare i conti con chi li ha sostenuti auspicando proprio nell’introduzione della quota 100, senza paletti. A tal proposito suggerirei che per reperire i fondi si potrebbero abolire gli 80 euro mensili(costo 10 mlde) e girarli sul versante pensionistico. Io padre di famiglia preferisco non avere 80 euro in busta paga ed avere figli disoccupati. Ci rinuncio se anticipando l’età pensionistica si determina occupazione.

    massimo

    (23 Agosto 2018 - 17:51)

    PANTALEO IO SPERO MOLTO PRIMA DI MAGGIO

    Pantaleo

    (23 Agosto 2018 - 17:02)

    Damiano parla xstare a galla un po’ in un mare di merda!!!
    Quando erano al governo loro…
    Non si poteva mandare i precoci x 4miliardi
    Salvo poi salvare le banche amiche x 20 miliardi!!!
    Belle MERDE
    ORA questi non possono xche un PIRLA dice che ci vorrebbero paletti vari x restringere chi potrebbe….
    Ma andate TUTTI A FANCULO!!!!
    Ci avete rotto!!!
    Solo i vostri diritti sono sacri,i nostri no!!!
    Ci rivedremo a maggio,tranquilli!!!

    ANTONIO

    (23 Agosto 2018 - 16:10)

    Egregi amici alle prossime elezioni bisogna stangare questi due partiti che non sanno nulla di nulla improvvisano un giorno e l’altro disdicono. Non potevamo avere di peggio. Bisogna fagli capire che il voto dei pensionandi è decisivo per governare. Loro oggi governano con il frutto dei nostri voti. Ci hanno venduto la luna e adesso non sanno come risolvere la situazione.

    ANTONIO

    (23 Agosto 2018 - 15:55)

    Questo soggetto che menzioni Massimo ci vorrebbero le brigate ……. che se lo portano viae che gli ficcassero tutti i paletti in quel posto in modo di avere……

      Giuseppe C.

      (24 Agosto 2018 - 12:07)

      Antonio, non mi sembra che non sappiano come risolvere la situazione: ho l’impressione, dalle dichiarazioni, che vogliano risolverla togliendo soldi e diritti, benché incostituzionalmente, ai pensionati con pensione superiore ai 4.000 euro; peraltro hanno due promesse da mantenere, quella di Salvini di abolire (e successivi sinonimi) la legge Fornero e quella del M5s di dare il reddito di cittadinanza, ovvero ASSISTENZA. Lo faranno così, è la mia impressione, posso sbagliare: tagliano le pensioni sopra i 4.000 ero (per ora solo quelle, poi…) e col ricavato faranno, forse, quota 100 e reddito di cittadinanza? Pagare alcuni coi soldi di altri? Pagare l’Assistenza con la Previdenza? Li mandiamo in pensione poco prima e poi, tanto, gliela tagliamo? Chissà, ho questa impressione. Spero di sbagliare.
      Per ora, nell’attesa, la si butta in caciara? Si continua a parlare di migranti, migranti, migranti…

    massimo

    (23 Agosto 2018 - 15:50)

    PURTROPPO PER NOI FUTURI LONTANI PENSIONANDI LE COSE NON SI METTONO BENE. DICO QUESTO PERCHE’ TALE ALBERTO BRAMBILLA ( SOLLEVI LA MANO QUANTI DI VOI SONO A CONOSCENZA CHE E’ CONSIGLIERE ASCOLTATO DEL NOSTRO VICE PREMIER MATTEO SALVINI) FACENTE PARTE DEL TEAM DI ESPERTI DEL MINISTERO DEL LAVORO E’ TALMENTE OSSESSIONATO NEL METTERE PALETTI CHE IN UNA PROPOSTA USCITA OGGI DA FONTI GIORNALISTICHE SI PARLA DI UN ESPERIMENTO DI NON TASSAZIONE PER PENSIONATI CHE TRASFERIRANNO LA PROPRIA RESIDENZA IN UN COMUNE RICADENTE NELLE REGIONI DI CALABRIA, SICILIA ,SARDEGNA. CHE C’E’ DI STRANO DIRETE VOI. EBBENE ANCHE IN QUESTA PROPOSTA C’E’ IL PALETTO CHE IL COMUNE DEVE AVERE NON PIU’ DI 4.000 ABITANTI. PERTANTO QUALORA LA PROPOSTA FOSSE TRAMUTATA IN LEGGE CHI AVESSE LA POSSIBILITA’ DI TRASFERIRSI IN UN COMUNE DI QUESTE TRE REGIONI CON PIU’ DI 4.000 ABITANTI NON AVREBBE AGEVOLAZIONI. ASSURDO! DEMENZIALE! MA E’ POSSIBILE CHE AD OGNI PROPOSTA DI BUON SENSO ( VEDI QUOTA 100 ) SI DEBBA SEMPRE INSERIRE IL BRAMBILLA CON LE SUE OSSESSIONI DEI PALETTI?

    […] ultimissime novità ad oggi 23 agosto 2018 sulle pensioni anticipate arrivano da alcune indiscrezioni apparse sul ‘Il Sole 24 Ore’, in attesa di conoscere […]

    Ivo valsecchi

    (23 Agosto 2018 - 14:48)

    Salvini I precoci ti aspettano al varco. Prova a prenderci per il.vulo anche tu e ti cacciamo a calci alle prossime elezioni, fai la fine del tuo omonimo Renzi. Sulle pensioni vedremo se avete il nome uguale o siete due pagliacci identici. Mandate in pensione chi ha lavorato 36 anni e fate lavorare ancora chi ne ha gia’ 42 e ci ricorderemo alle elezioni del 2019

    Ivo valsecchi

    (23 Agosto 2018 - 14:44)

    Ma parla ancora questo personaggio del Pd che per 5 anni ha preso per il.culo tutti I precoci ???? Piantala di fare teatro !

      marco sacerdoti

      (23 Agosto 2018 - 17:26)

      Le pensioni ormai dimenticate quota 100 falsa è una truffa.
      Quota 42 potrebbe essere un aiuto.
      Ma ormai è cascato il ponte e voi pensate che la gente dimentica le promesse,”SACRE“ fatte x vincere l’elezioni. Alle prossime pensate che vi voteremo ancora?

    ANTONIO

    (23 Agosto 2018 - 13:56)

    Continuano a parlare che il numero dei pensionati aumenta ogni anno, quindi la spesa pensionistica aumenta. BALLE….non dicono che i defunti pensionati sono in egual misura dei nuovi ogni anno. Anzi i nuovi meno per cui la spesa pensionistica rimane invariata. Sono dei cantastorie per loro tornaconto.

    Giuseppe C.

    (23 Agosto 2018 - 12:35)

    E, per favore, basta quello che, a mio parere, mi dà l’impressione di somigliare, in un certo senso, posso sbagliare, a “STALKING PENSIONISTICO” verso chi sia già in pensione e, grazie anche ad alcuni media e talk shows, vede sempre propagandare progetti tesi a rimettere in discussione I SUOI SOLDI e i suoi diritti (quesiti)!
    Lasciateci in pace!

      Giuseppe C.

      (24 Agosto 2018 - 12:15)

      E certo che il numero dei pensionati DOVREBBE aumentare ogni anno! Se è dal 2011 che non ci si riesce ad andare, col gioco dell’oca dell’aspettativa di vita! Prima o poi le cose sono due: o i lavoratori muoiono in servizio o, prima o poi, i superstiti raggiungeranno l’età pensionabile, anche se il giochetto dell’oca pospone continuamente di mesi il traguardo proprio quando ci stai per arrivare; questa cosa mi ricorda un povero asino che fai correre facendogli pendere una carota, che non riesce mai a raggiungere, davanti al muso! Con tutto il rispetto per gli asini ed i pensionandi! Non certo mi sembra degna di rispetto la carota, per come la vedo io.

    Giuseppe C.

    (23 Agosto 2018 - 12:30)

    In un meccanismo di regole pensionistiche che usa contemporaneamente più parametri penalizzanti, sommatisi nel tempo ad ogni riforma, c’è ancora chi voglia trovare “UN’ETA’ IDEALE” in base alla alla quale (incostituzionalmente) riparametrare le pensioni in essere! E che età sarebbe? Quella che corrisponde alla durata media della vita, ovvero all’età della morte? Ma uno va in pensione per vivere ancora qualche anno e realizzare i progetti che non poteva realizzare quando lavorava, mica va in pensione quando non si regge più in piedi e mettersi sul letto ad aspettare la morte! E I CONTRIBUTI CHE LI HA PAGATI A FARE? Per dare il reddito di cittadinanza ai senza lavoro loro malgrado perché i Governi non sanno fare politiche per trovarlo?
    Ad ogni pensionato che riesca ad arrivare alla pensione si regali un bel corno grosso e rosso che lo aiuti nella “sua” speranza di vita!
    E questo è il Governo che prometteva di abolire la legge Fornero?
    Posso sbagliare ma non mi sembra che la promessa, se le mie impressioni fossero giuste, naturalmente posso sbagliare, sarà mantenuta! Salvo che in peggio e anche per chi vorrebbe starsene tranquillo perché già pensionato e, invece, deve ascoltare continuamente i “progetti” di chi vorrebbe prendersi i suoi soldi! E il mutuo poi me lo paga il Governo? Comunque sia, io creerò recessione, mi spiace, ma, nel dubbio del ricalcolo anche della mia bassa pensione, perché questo rischio lo corriamo tutti, come giustamente osserva l’Onorevole Damiano, non spendo più un euro finché la situazione, se mai accadrà, si calmi; e cessi LA CONFUSIONE!

    Giuseppe C.

    (23 Agosto 2018 - 12:05)

    Tra l’altro, l’aumento della vita media, posso sbagliare, ma io non la vedo, se penso a tanti amici persi! Occorrerebbe poter riscattare, come in Inghilterra, il capitale invece della pensione, ad opzione. Poi li voglio vedere, tanti Ministri e Professori, a dichiarare “ricalcoli” di quanto, giustamente ed equamente, per diritto, ti sei già preso e non è più nelle mani dell’INPS!

    Giuseppe C.

    (23 Agosto 2018 - 12:00)

    Tagliare la Previdenza per pagare l’Assistenza mi dà l’impressione che somiglierebbe molto all’operato di un Direttore di banca che decidesse di trasferire soldi dai conti correnti dei suoi clienti più ricchi sui conti correnti di quelli con meno di 780 euro!

    Giuseppe C.

    (23 Agosto 2018 - 11:57)

    Signor Onorevole Damiano, non pensa che, invece che un contributo di solidarietà per alcune pensioni, sarebbe più giusto aumentare la progressività delle aliquote fiscali, abbassandola per i redditi più bassi ed alzandola per i più alti?
    Questo sarebbe equo e costituzionale, perché la Costituzione recita che si contribuisca secondo le proprie possibilità: se io guadagno 1.000 euro al mese, un prelievo del 23% mi abbassa il tenore di vita significativamente; se io guadagno centomila euro al mese, un prelievo del 70% (esagero per rendere l’idea) mi lascia comunque 30.000 euro al mese, sufficienti per vivere.
    Tale manovra sarebbe certamente più equa che un incostituzionale ricalcolo delle pensioni ma DAREBBE MOLTO FASTIDIO AI VERI RICCHI E POTENTI!

    Giuseppe C.

    (23 Agosto 2018 - 11:51)

    La beat generation aveva coniato il termine “l’immaginazione al potere”. La mia impressione è che, ora, sarebbe adatto il termine “LA CONFUSIONE AL POTERE”! Confusione tra Previdenza, diritto che ti paghi coi contributi, e Assistenza, dovere sociale che andrebbe pagato con la fiscalità generale, come negli altri Paesi, e non coi soldi dei lavoratori pensionati e pensionandi!

    Giuseppe C.

    (23 Agosto 2018 - 11:46)

    Facciamo una colletta e regaliamogli un libro di diritto!
    Inutile continuare a divincolarsi ed a sbraitare per il ricalcolo delle pensioni a contributivo o ad una età ideale, ovvero pensata dall’Onorevole Ministro Di Maio? dal M5s? dal Presidente dell’INPS Boeri?: LA RETROATTIVITA’ NEL TOGLIERE UN DIRITTO QUESITO, NELLO STATO DI DIRITTO, E’ INCOSTITUZIONALE; SE NE FACCIANO UNA RAGIONE E TROVINO DA QUALCHE ALTRA PARTE, NELLA FISCALITA’ GENERALE COME NEGLI ALTRI PAESI, I SOLDI PER L’ASSISTENZA: 780 ERO A CHI NON LAVORI E AUMENTO DELLE PENSIONI MINIME SOCIALI! Magari legiferino, se ne sono capaci, Per creare i presupposti per una politica di lavoro a tempo indeterminato e ben pagato, unico modo per versare contributi che in futuro diano una pensione decente, ovvero la normalità, come c’era una volta! Quella vecchia, cara normalità che in tanti si ostinano a chiamare PRIVILEGI!

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