Pensione anticipata ultimissime oggi 4 settembre: Fornero: ‘Non rifarei la mia legge’

Il tema della Pensione anticipata e della possibile riforma nella prossima legge di stabilità resta molto caldo, e anche oggi arrivano nuovi appelli affinchè la Legge Fornero venga modificata. Vediamo cosa ha chiesto al Governo in una nota stampa Paolo Capone, segretario generale dell’UGL e le parole rilasciate su rete 4 dall’ex Ministro del lavoro Fornero che ha spiegato nuovamente il perchè della sua manovra ed il particolare periodo storico in cui è stata attuata.

Ultimissime Pensioni oggi 4 settembre, le parole di Elsa Fornero

Elsa Fornero ha così commentato la sua esperienza da Ministro durante il Governo Monti, e i motivi della sua riforma sulle pensioni spiegando però che non vorrebbe rifarla: “Non si rifà mai nulla di ciò che si è fatto in passato, perché il tempo comunque non passa invano e le conoscenze aumentano e se non si è proprio stupidi, diventano fonte di riconoscenza degli errori”.

L’ex Ministro continua poi: “E’ vero ci sono dei dati che sono stati strumentalizzati perché facevano comodo a qualcuno creare polemiche su questa riforma”.   Infine parla anche della sua figura che spesso rappresenta per la gente una prosecuzione dell’establishment europeo replica: “Rifiuto totalmente questa definizione, nel 2011 non sapevamo se il giorno dopo ci sarebbero stati i soldi per pagare i medici e le pensioni perciò a questo nuovo governo auguro di non trovarsi mai in una situazione di tale drammaticità”.

Pensioni anticipate ultime novità oggi: Parla Capone su quota 100 e 41

Paolo Capone, segretario generale dell’UGL (Unione Generale del Lavoro) è intervenuto sul tema relativo alla pensione anticipata e ha chiesto al Governo giallo-verde di modificare l’attuale legge Fornero. Ecco le sue parole rilasciate tramite una nota stampa: “La manovra 2019 sarà decisiva per il tema pensioni, da sempre una polveriera sociale che, in particolare, a causa della Riforma Fornero ha messo in ginocchio i giovani, osteggiando, di fatto, il loro ingresso nel mondo del lavoro. Per questo deve essere modificata. Intanto, il bilancio delle pensioni è in rosso, quindi chiediamo al Governo di essere convocati al più presto per avere maggiori delucidazioni sui fondi da destinare alle due eventuali manovre: quota 100 e quota 41.

Il Leader dell’UGL continua poi sollevando il tema del ricambio generazionale e della quota 41: “È fondamentale il ricambio generazionale che, al momento, è bloccato, per cui è opportuno che un lavoratore dopo 41 anni di servizio vada meritatamente a casa . Si continui, dunque, in tal senso con l’obiettivo di liberare posti per le nuove generazioni“. Voi cosa ne pensate di queste dichiarazioni sulle Pensioni? Siete d’accordo? Fatecelo sapere!

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

49 pensieri riguardo “Pensione anticipata ultimissime oggi 4 settembre: Fornero: ‘Non rifarei la mia legge’

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    9 Settembre 2018 in 11:37
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    SERGIO, COME E’ POSSIBILE CHE NESSUNO NE PARLI? FORSE NESSUNO NE PARLA PERCHE’: COME DIFENDERE L’INDIFENDIBILE?
    HAI PERFETTAMENTE RAGIONE: IL CONGELAMENTO DEL TFR/TFS, CHE SPETTEREBBE DI DIRITTO IL GIORNO DOPO IL PENSIONAMENTO, PERCHE’ SONO INEQUIVOCABILMENTE SOLDI TUOI E CHE, SE TU CREPASSI PRIMA SENZA EREDI, A CHI ANDREBBERO?, RICEVO L’IMPRESSIONE SIA VERAMENTE UNO SCHIAFFO AL DIRITTO E AD OGNI LOGICA, UN “ESPROPRIO” TEMPORANEO CHE NON HA NESSUNA ALTRA GIUSTIFICAZIONE SE NON QUELLA DEL “FARE CASSA”.
    COME SE TI CONGELASSERO PER TOT ANNI I SOLDI DEL CONTO CORRENTE!
    E, CIO’ CHE PIU’ MI SEMBRA ASSURDO, E’ CHE NESSUNO NE PARLI! SINDACATI COMPRESI. E CHE NESSUNO LO RIVENDICHI: CAVOLO, SONO SOLDI VOSTRI!

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    6 Settembre 2018 in 18:25
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    Avrò 66 anni il prossimo mese di ottobre e 39 anni e 8 mesi di contributi a dicembre. Avrò finalmente diritto ad andare in pensione senza ulteriori penalizzazioni o mi toccherà aspettare i fatidici 67 anni attualmente previsti dall’infame legge della prof.ssa Fornero (che Dio la benedica)? Sono francamente stanco.

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    6 Settembre 2018 in 9:04
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    QUESTA NON SI RENDE CONTO DI QUANTE PERSONE HA FATTO SCHIATTARE O AMMALARE. SI DOVREBBE VERGOGNARE

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    5 Settembre 2018 in 17:00
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    Leggo che la Professoressa Fornero dice:
    “… nel 2011 non sapevamo se il giorno dopo ci sarebbero stati i soldi per pagare i medici e le pensioni perciò a questo nuovo governo auguro di non trovarsi mai in una situazione di tale drammaticità”.
    Bene, non lo sapevano, e non sapevano che lo Stato comunque, salvo dichiari fallimento, tali soldi li avrebbe trovati? Ma uno ha una paura, uno che è una Istituzione e, per paura, prende una decisione che distrugge la vita a migliaia di persone?
    Per una paura che, poi, è relativa ad un rischio tutto da dimostrare? E, dico io, allora si poteva rischiare di non pagare le pensioni, MA DI NON PAGARLE A NESSUNO! E tutti avrebbero mantenuto il diritto passata la, eventuale, crisi!
    Eventuale perché la professoressa stessa, leggo, dichiara: “NON SAPEVAMO SE…” .

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    5 Settembre 2018 in 16:50
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    La Professoressa Fornero, leggo, dice:
    “Non si rifà mai nulla di ciò che si è fatto in passato, perché il tempo comunque non passa invano e le conoscenze aumentano e se non si è proprio stupidi, diventano fonte di riconoscenza degli errori”.
    Sono d’accordo, però, penso:
    Quando si nomina un Ministro, sarebbe bene nominarne uno che abbia già metabolizzato tale conoscenza esposta dalla Professoressa, onde prevenire gli errori, più che poi riconoscerli; il lavoro di Ministro è un lavoro importante e che coinvolge la vita di milioni di persone!
    Posso sbagliare ma io ricevo tale impressione.

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    5 Settembre 2018 in 9:49
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    Siamo solo a livello di ipotesi. Il governo non sa dove trovare i soldi per mettere in atto tutto quello che vorrebbe realizzare. Da più parti si sentono solo lamentele che attendono la prova dei fatti. Ma anche se è vero che per ora siamo in una fase di studio (che Dio ci scampi e liberi da certi esperti), avrebbero potuto rasserenare gli animi (degli attuali delusi e sconcertati) con un provvedimento minimo che ha molto influito sulla sconfitta del PD alle scorse elezioni. Mi riferisco all’eventuale blocco dell’aspettativa di vita la cui applicazione è prevista a far data dal prossimo gennaio 2019. Sarebbe, come pagare gli interessi su una cambiale elettorale che sta per andare in protesto.

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    5 Settembre 2018 in 8:38
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    Si parla sempre di quando andare in pensione. Mai nessuno dice come ci mandate in pensione. Ossia con quanti soldini. Oppure ci mandano con lo stesso importo del reddito di cittadinanza? Luigi oltre 63 anni oltre 41 di contributi. Beso

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    5 Settembre 2018 in 6:55
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    Quota 41/42 Subito! Quota 100 SENZA paletti altrimenti è una presa in giro e peggio della Fornero e questo tutti lo sanno.

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    5 Settembre 2018 in 1:11
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    Una cosa è certa dovrebbero vergognarsi ad aver preso in giro gli italiani

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    4 Settembre 2018 in 22:20
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    Beh io farei delle pensioni diversificate…chi povereto fa lavori pessnti…ponti asfaltate strade..giardiniere…..35anni contributi bastano.

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      5 Settembre 2018 in 10:19
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      Credo che 41 anni di contributi bastano e avanzano per andare in pensione

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    4 Settembre 2018 in 21:37
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    Purtroppo temo che, come sempre, si facciano solo chiacchiere ed io mi ritrovo con 39 anni di servizio ( 31 ottobre 2018), tanta stachezza, dolorante … e non so proprio con quale speranza di vita.
    So per certo che ho iniziato a vent’anni; che ho cresciuto tre figli e che…spero tanto si faccia quota 41 altrimenti…se ne parlerà nel 2022, ma potrei non esserci!

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      5 Settembre 2018 in 1:19
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      Una cosa è certa dovrebbero vergognarsi ad aver preso in giro gli italiani

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    4 Settembre 2018 in 20:54
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    Se avete le Palle… mandate in pensione tuttii a 63-64 anni, dando ad ognuno per quanto ha versato e fate finalmente lavorare i giovani affinché possano crearsi una famiglia e un futuro sennò levatevi subito dai coglioni e andiamo a votare. Altro che il reddito di cittadinanza per tutti i fannulloni d’Italia.

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      5 Settembre 2018 in 1:22
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      E sempre così tante belle promesse e poi …come sempre chi ne fanno le spese sono i fessi cioè noi poveri cristi

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      5 Settembre 2018 in 8:29
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      Sono d’accordo con tè Francesco.
      Con quale diritto questi grandi signori pretendono di sapere come ho passato i miei 63 anni e come è la mia salute fisica e psichica oggi.
      Io raggiungere quota 41 quando avrò la veneranda età di 80 anni e se sarò ancora viva passerei dal lavoro alla casa di cura.
      In pensione a 63 anni con i contributi versati
      anche se saranno pochi saranno il mio reddito di cittadinanza.
      Anna

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    4 Settembre 2018 in 20:09
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    Ma possibile che umanamente non si possa stabilire le solite cose di cui abbiamo sentito parlare,ovvero lavori usuranti e anni e anni di contributi necessari…nn è possibile continuare…il vecchio governo e le legislature sono state distruttive e ladre per non dire peggio….spero che il nuovo governo continui così e imponga al diktat lobbistico le.nuove regole e si riporti al centro i cittadini.

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    4 Settembre 2018 in 20:05
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    Ho raggiunto 42 anni di contributi con 59anni di età =101 ,penso di meritarmi una piccola pensione, se le promesse della campagna elettorale fossero rispettate democraticamente verso gli elettori tutti saremo giustamente accontentati, o le promesse sono servite esclusivamente x prendere voti, forse non sapevano come fosse la situazione economica del nostro paese? vale a dire che altrimenti torneremo indietro.

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    4 Settembre 2018 in 20:03
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    Rendiamoci persuasi che quei due cialtroni per le pensioni non faranno niente tranne che peggiorarle. Taglieranno qualche privilegio e esproprieranno facendo la cresta su la pensione di tanti poveri cristi. Tutto per elargire la “PENSIONE DI CITTADINANZA ” a una grandissima platea di lazzaroni ,FURBONI ed evasori

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    4 Settembre 2018 in 20:01
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    Rendiamoci persuasi che quei due cialtroni per le pensioni non faranno niente tranne che peggiorarle. Taglieranno qualche privilegio e esproprieranno facendo la cresta su la pensione di tanti poveri cristi. Tutto per elargire la “PENSIONE DI CITTADINANZA ” a una grandissima platea di lazzaroni ,FURBONI Ed evasori

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    4 Settembre 2018 in 19:48
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    Io penso che i fondi per abbassare l’ eta’ pensionistica ci sono, basta ragionare in maniera equa. Ancora oggi c’è chi va in pensione con 5 anni di abbuono e non sono pochi. Ci rendiamo conto?

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    4 Settembre 2018 in 18:49
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    Bravo Capone!!!!
    Vuoi vedere che c è un sindacalista buono x davvero…????
    Speriamo…!!!!!
    La fornero dice’2011 ;non si sapeva se il giorno dopo si potevano pagare gli stipendi…
    Ok……
    Ma perché(brutta STRONZA!!!)i sacrifici abbiamo dovuto farli solo NOI????
    Nemmeno sfiorati la casta politica e amici vari…!!!
    AMMAZZATI !!!!

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      4 Settembre 2018 in 19:50
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      Spero che che si sblocchi anche la questione Tfr. No che dobbiamo aspettare due anni. Attualmente. Grazie x l’interessamento. Sarebbe giusto prenderli dopo tanti anni di lavoro

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    4 Settembre 2018 in 18:21
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    41 anni di lavoro bastano. rinnoviamo la pubblica amministrazione e sostituiamo o vecchi con i giovani. Se proprio mancano i soldi cominciamo con quota 42.

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      4 Settembre 2018 in 21:09
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      Mi sembra giusto , dopo 41 anni di lavoro,largo hai giovani , perché ci sono tanti disoccupati! Poi le promesse dei governanti odierni dove sono finite , si dovesse rivotare penso che non avrebbero così tanto consenso, poi i diritti acquisiti dovrebbero essere uguali per tutti!

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    4 Settembre 2018 in 17:40
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    Cambiate qualcosa visto che siamo l’unico stato in Europa dove non sappiamo quanti anni servono per andare in pensione .
    Non capisco per quale motivazione non ci sono risorse per mandare in pensione chi a versato più di 40 anni di contributi ma si possano trovare risorse per il reddito di cittadinanza che costa per una famiglia con due genitori ed 1 figlio .€ 1.500 mese vergogna continuiamo a foraggiare chi dichiara meno di €10.000anno Complimenti.

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    4 Settembre 2018 in 17:21
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    …basta!!!!…..La Sig.ra Fornero…ha,si salvaguardato la legge di bilancio del 2011,del governo Monti…ma ha “PARALIZZATO” il paese..costringendo ultrasessantenni a rimanere al lavoro…demotivati,stanchi e non piu produttivi…intanto i nostri figli,diventano grandi,disoccupati e,a loro volta,demotivati,o,nel migliore dei casi,accettano lavori per pochi Euro… è questo lo “sviluppo”che intende la Sig.ra Fornero??!!!….penso abiti tra le nuvole!!!!… sono un sessantenne con 40anni di contributi…sono stanco,demotivato ed improduttivo…e la voro con colleghi che,sono anche più grandi di me e siamo tutti stanchi,demotivati ed IMPRODUTTIVI!!!…pensi,se ai nostri posti ci fissero dei 25/30enni come sarebbe bello!!!… Dei ragazzi che pensano di farsi una famiglia,di comprare una casa,un’auto…qualsiasi cosa….NO!!!…cara Sig.ra Fornero… Lei la legge che ha firmato,non la rifarebbe non perché “non sapevate se il giorno dopo ci sarebbero stati i soldi per pagare i medici o le pensioni”.. ma ,non la rifarebbe, perché sa di aver “condannato”..non noi, ultrasessantenni…ma l’Italia stessa…”visto che i soldi,poi,,per salvare banche etc..”si sono trovati”…ha “condannato” i nostri giovani!!! li ha “condannati” alla disoccupazione…alla non-crescita…l’Italia,cara Sig.ra Firnero… è UN PAESE PER VECCHI!!!…e cosi vuole che rimanga??!!…NO!!!!…NO!!!…grido con tutte le mie forze…NO!!!..al diavolo agenzie di rating e spread…al diavolo!!!…ben venga qualsiasi governo…giallo,vede turchino, amaranto… qualsiasi governo,di un colore qualsiasi,ma in grado di cancellare la sua BRUTTA legge e rimettere in moto questo Paese…. Listanti Sandro

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      5 Settembre 2018 in 7:23
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      Condivido ció che è stato detto. Sono 60enne stanca demotivata con quota 101 e voglio andare in pensione. I giovani sono depressi perchè dopo anni di studio non lavorano gli anziani perchè non hanno più forza per lavorare.

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      5 Settembre 2018 in 9:47
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      La penso esattamente come lei. La legge Fornero ha depresso questo Paese. Se fosse stato vero che non c’erano più soldi in cassa, allora dovevano mettere una patrimoniale, perché se non mandi la gente in pensione, lo stato gli deve pur pagare lo stipendio, e rimangono senza lavoro devi pur pagare la disoccupazione. Quindi non era una questione di mera pecunia, bensì di mandare un segnale ai mercati ed abbassare lo spreed., ma alla lunga il debito è aumentato. La Fornero, come Monti etc lo hanno capito, però si guardano bene ad ammettete di aver sbagliato in toto. Peccato, perche adesso ci vorrebbe un governo serio e competente per raddrizzare questo Paese, e purtroppo non vedo nessuno all’orrizzonte, questo significherà ulteriori sacrifici per gli italiani, altro che il problema degli immigrati.

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    4 Settembre 2018 in 17:02
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    Il 1^settembre ho cominciato il mio quarantaduesimo anno di effettivo lavoro e purtroppo non ho idea , o meglio so che allo stato attuale delle cose ,pur avendo un lavoro usurante, dovrò lavorare anche per il quarantatreesimo anno. Mi sono salvata dalla truffa dell’ape social che mi avrebbe penalizzato economicamente oltre ogni dire, e sono certa che se dovesse andare in porto la quota 100,pur con tutti i requisiti (raggiungo allo stato attuale quota 106 ) non potrò permettermi di andare in pensione perché non cedero’ mai la quota retributiva che mi tocca. Se questi sono gli aggiustamenti del nuovo governo,preferisco che le cose rimangano come sono: In pensione andrà chi non ha mai lavorato con tutti i benefici che potranno applicare i nostri amati legislatori!

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      4 Settembre 2018 in 18:58
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      Tieni duro Margherita, se hai tutti i contributi con 42 anni e 3 mesi puoi pensionarti che vuol dire 1 dicembre 2019 sarebbe meglio prima ma con questi cervelloni hai ragione a non illuderti

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    4 Settembre 2018 in 16:53
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    Il nostro ministro salvini in campagna elettorale si vantava dicendo la prima cosa che faceva era quella di abolire la legge Fornero ,mentre dal 01/01 /2019 / aumenta di cinque mesi l’età anagrafraca significa che bisogna che bisogna avere 67 annni per accedere alla meritata pensione ma, ti fai un mutuo di 20 anni puoi andare in pensione significa che le cose x noi vanno sempre peggio e loro ne godono poveri noi

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    4 Settembre 2018 in 16:28
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    Io so solo che se Rivaldo ha votare non voto ne salvino e ne di maio

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      5 Settembre 2018 in 1:08
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      Le promesse in campagna elettorale sono sempre tante.Siete solo spudoratamente bugiardi cari politici

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    4 Settembre 2018 in 16:22
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    Sono dell’idea che uno dopo 41 di lavoro è giusto che lasci anche non ci sono più stimoli ed inoltre quando abbiamo cominciato c’erano massimo i ,40 anni però per noi non ci sono i diritti acquisiti

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    4 Settembre 2018 in 16:22
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    ” NON TOCCATE LA LEGGE FORNERO ” !!!!!!!!!!!!! VISTO L’ARIA CHE TIRA QUESTI SONO CAPACI DI ARRIVARE DOVE LA MINISTRA FORNERO NON HA OSATO , SIAMO RIDOTTI A QUESTO PUNTO ORAMAI.

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  • Pingback: Pensioni anticipate 2018, ultime Capone (Ugl): 'dopo 41 anni meritatamente a casa' | Pensioni per tutti

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    4 Settembre 2018 in 15:51
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    Sono pienamente d’accordo con il spenso dell’articolo sopra riportato : la legge Fornero ha di fatto alzato enormemente il tasso di disoccupazione giovanile e anche quello da 55/60 anni in su. Ritengo giusto e necessario che venga definitivamente intrapresa la strada/l’iter politica/o per “affondare” questa legge insulsa, ingiusta e deleteria : è definitivamente stabilire le regole ecc… per la quota 100 e la 41, ma senza tanti gravosi paletti che di fatto rispecchierebbero la “Fornero” … In modo tal da distinguere il “fare”di questo governo con una buona parte degli altri governi sin dai tempi dei Romani …. dove le “promesse” venivano sempre e quosi disattese una volta arrivati a sedersi sulle fatidiche “poltrone” …. In oltre a mio parere si dovrebbe confermare anche l’attuale “APE volontaria” (ridimensionata con le future ed auspicabili anticipate finiste di uscita dal lavoro) e anzi, forse esagero, ma perché invece non ideare un sistema di uscita “a richiesta” (sempre che la richiesta di uscita sia sensata nei termini economici e quindi possa garantire un mensile pari ad una paga di un operaio medio, valutando anche ed eventualmente ulteriori entrate famigliari che renderebbero comunque la futura pensione ancora più sostenibile anche se medio bassa) : raggiunta una certa età ed un certo numero di versamenti si potrebbe avanzare una richiesta all’IMPS e sapere con tale età e tali versamenti quanto potrebbe essere la mia pensione e se tutto ciò è congeniale al contribuente e assicura una minima paga accettabile perché non assecondare la volontà del cittadino che vuole uscire dal mondo del lavoro e lasciare un posto ad un’altro lavoratore meno “anticato” e più motivato ? Grazie dell’attenzione e spero presto di leggere qualcosa di definitivo su questo annoso argomento. 😊👍

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    4 Settembre 2018 in 15:34
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    Ho 60 anni suonati il prossimo febbraio 40 di lavoro, una madre di 88 anni con demenza senile galoppante………ne ho abbastanza!!!!!!! Devo lavorare anni e anni in più di chi è andato in pensione a 35 anni ed oltretutto prenderò di meno!!!! Basta!!! Fate quota 100 subito senza limiti di anni!!!!

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    4 Settembre 2018 in 15:03
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    Sono un insegnante di sostegno ho 65 anni e 40 anni di servizio in questi ultimi anni lavorare mi è stato veramente pesante nonostante amassi il mio lavoro e lo facessi bene ma oltre all insegnante sono stata:
    Una moglie
    una madre
    la badante dei miei genitori
    la beby
    sitter dei miei nipoti
    lavoro per aiutare i figli che prima studiavano e ora laureati e genitori hanno lavori precari mal pagati.
    Chiedo al governo quanto ancora dovrò sopportare tutto questo non sarebbe più giusto mandarmi in pensione e far lavorare i miei ragazzi io i miei contributi caro governo ve li ho già versati LA PENSIONE ORA MI SPETTA NON VOGLIO PIU’ ASPETTARE

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      4 Settembre 2018 in 22:14
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      Concordo pienamente. Le lavoratrici italiane hanno sempre fatto mamme/badanti/colf ecc… sostituendolo ai servivi sociali che lo stato non è spesso in grado di erogare.

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    4 Settembre 2018 in 14:54
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    Bloccate l’aspettativa di vita almeno quella

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    4 Settembre 2018 in 14:03
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    Io non riesco a capire il perchè eventualmente verrà cambiata la legge Fornero, per cambiarla chi ne usufruisce deve pagare il pizzo, o la tangente, in quanto annullano i diritti aquisiti negli anni del conteggio della pensione retribuitiva con i lcontribuitivo. Ma questo prima del 4 marzo non c’è lo avevano detto altrimenti uno magari non li avrebbe votato.Quello che gridavano hai 4 venti era quello di abolire la legge fornero di conseguenza non capisco perchè dopo tanti anni di contributi versati 40 ,41, 42, 43,uno deve prendere si e no dai 200 alla lle 400 se tutto va bene in più di uno che non ha versato contributi perchè se giustamente per sopravvivere le danno 780 euro è inamissibile prenderne 1.200 dopo 40, 41,42, 43 anni di contributi versati comunque se effetivamente questa è la pensione che ci dovrebbe toccare il mio consiglio alle prx votazioni è quellodi metidare molto prima di votare

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    4 Settembre 2018 in 13:48
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    Alla quota 41 aggiungerei “di contributi versati” ESCLUDENDO i figurativi. L’INPS ha bisogno di fondi, che possono provenire, oltre che da una lunga contribuzione, anche dalle nuove generazioni che dovrebbero, per il ricambio generazionale, entrare nel mondo del lavoro stabile e a tempo indeterminato. La P.A. ,oltre ad avere una media d’età molto prossima ai 50 anni, necessita di nuova linfa (fondi), e di giovani che possano svecchiare l’apparato pubblico. Deve essere ricordato che negli ultimi anni i dipendenti pubblici si sono ridotti di oltre un milione di persone. Allo stato attuale sono previsti circa 750.000 lavoratori in uscita nei prossimi 3 anni, che se fossero rimpiazzati in egual numero, darebbero nuova vita alla P.A. Tutto questo, senza aver considerato, il ritorno economico (aumento del PIL) e il possibile incremento demografico di cui l’Italia ha tanto bisogno.

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    4 Settembre 2018 in 13:28
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    Perfettamente in linea con quanto asserito da Paolo Capone. 41 anni di contribuzione indipendentemente dall’età ritengo sia una richiesta ragionevole tenendo conto che nel contempo le persone hanno lavorato, cresciuto dei figli, assistito genitori anziani. Regalateci un sogno… arrivare vivi alla pensione.

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      7 Settembre 2018 in 5:43
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      Dopo tutto il passato è passato speriamo di arrivare vivi alla pensione

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    4 Settembre 2018 in 13:18
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    Il problema oggi non sussiste. La pensione infatti è semplicemente una restituzione di quanto dato negli anni lavorativi. Se hai lavorato per pochi anni e decidi che la tua età anagrafica sia sufficiente per dire” basta lavoro” sai anche che riceverai in rapporto a queste condizioni. Tutto nasce da quella marea di pensionati che hanno usufruito negli anni passati a condizioni a loro molto favorevoli e cioè pochi anni di contribuzione per tanti anni di pensione. Quello che si fa fatica a capire è che queste sono situazioni che creano enormi diseguaglianze e che alla lunga potrebbero porteranno sicuramente a disordini sociali.

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    4 Settembre 2018 in 11:50
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    Perfettamente d’accordo. 41 anni di contribuzione mi paiono un limite “onesto”, e ritengo anche superfluo porre “un limite. Sia che sia 100 o un altro limite. Poco conta che un giovane abbia cominciato a lavorare a 18 anni, anziché a 22 o 23. Quello che conta è la contribuzione, perché, secondo me, è la sola che crea la pensione.

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    4 Settembre 2018 in 11:47
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    SONO D’ACCORDO CON QUANTO DICE PAOLO CAPONE IN MERITO AL RICAMBIO GENERAZIONALE. IO AGGIUNGEREI COMUNQUE CHE OLTRE AI 41 ANNI DI SERVIZIO UTILI PER POTER ANDARE IN PENSIONE SI ABBINI LA QUOTA 100 SENZA NESSUNA LIMITAZIONE ED ULTERIORI AGEVOLAZIONI PER LE SOLE DONNE ( QUOTA 95 O 36 ANNI DI CONTRIBUZIONE )

    Rispondi

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