Pensione anticipate e precoci ultima ora di oggi 3 novembre: le novità

TORINO – Vediamo le ultime novità di oggi 3 novembre per i lavoratori precoci e per la pensione anticipata. Nella serata di ieri si è concluso un importante incontro tra Governo e Sindacati davanti alla presenza del Ministro del Lavoro Giuliano Poletti e del Ministro dell’economia Padoan e il presidente Gentiloni. Vediamo le notizie dell’ultima ora sui precoci e su quanto è emerso dall’incontro.

Pensione precoci ultime novità di oggi 3 novembre : nuova manifestazione

Claudio Ardizio, coordinatore degli esodati d’Italia ha scritto poche ore fa queste righe per fare il punto su quanto accaduto ieri per quello che riguarda gli esodati, i precoci e l’aumento dell’aspettativa di vita e ha ricordato il prossimo appuntamento importante l’ 8 novembre con una nuova manifestazione per far sentire il dissenso dei lavoratori:

“Dobbiamo ringraziare TUTTI i SENATORI poiché molti di questi emendamenti sono stati da noi richiesti per ESODATI , DONNE, PRECOCI , NO ADV ..alla MANIFESTAZIONE 8 NOVEMBRE a ROMA cercheremo di ringraziarli in tanti di persona presso TUTTI i gruppi del Senato che ci hanno aiutato. Prenotate i viaggi per la MANIFESTAZIONE 8 NOVEMBRE Il Governo deve accogliere le nostre richieste con suo MAXI EMENDAMENTO ..Chiediamo ai sindacati di venire in piazza con noi NON LAVORARE SOLO per il 13 NOVEMBRE x blocco AdV per USURATI = gli ESODATI le DONNE OD , I PRECOCI , i DISOCCUPATI sono i LAVORATORI più USURATI ed è PRIMA con NOI che devono stare i 3 sindacati”.

Pensione anticipata ultima ora oggi 3 novembre: Gentiloni chiude allo stop dell’ ADV

Per quanto riguarda la battaglia sulla pensione anticipata il Ministro Gentiloni ha messo la parola fine alla diatriba per bloccare l’ aumento dell’età pensionabile in relazione all’innalzamento dell’aspettativa di vita. Il premier ha detto senza mezze misure che “L’adeguamento dell’età pensionabile in relazione alle aspettative di vita è “confermato e rimane un pilastro del meccanismo previdenziale”

Restano invece in piedi le possibilità di trovare dei correttivi alle pensioni dei lavoratori che fanno mestieri gravosi. Potrebbero quindi aggiungersi nuovi mestieri che potranno beneficiare dell’APE Social, come ad esempio i mestieri quali i siderurgici e i marittimi. Vi forniremo ulteriori aggiornamenti nei prossimi giorni, quando dal 6 novembre partiranno i tavoli tecnici.

Dopo l’incontro di ieri circa 2 ore fa Susanna Camusso ha parlato all’ AGI che ha rilasciato una nota stampa in cui ha spiegato che “Le richieste del sindacato riguardano molti temi in ambito previdenziale: giovani, donne, lavori di cura, maggiore equità nel sistema. Senza risposte, le iniziative del sindacato, già mobilitato con incontri e assemblee tra i lavoratori, proseguirà”.

 

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

2 pensieri riguardo “Pensione anticipate e precoci ultima ora di oggi 3 novembre: le novità

  • Avatar
    7 Novembre 2017 in 15:19
    Permalink

    http://www.pensioni pertutti.it
    Erica Venditti – “sportello risponde”
    Buongiorno,mi chiamo Maria, risiedo nella provincia di Roma, ho 59 anni ed ho iniziato a lavorare a 17 anni- precoce caregiver.
    C’è da premettere che assisto, da molti anni, mio padre di 87 anni beneficiando della legge 104 handicap grave, però per motivi fiscali non risulta convivente con me.
    Convivo con mio marito, e da più di 4 anni anche lui, purtroppo, è diventato invalido e beneficia della legge 104- art.3 -comma3.
    l ‘INPS, doveva chiamarlo a visita medica, per il rinnovo legge 104, a marzo 2017, mentre la convocazione a visita è arrivata solo la scorsa settimana e l’ invito è stabilito per il 22 novembre 2017, addirittura 9 mesi di ritardo, e credo che questo ritardo, abbia pregiudicato, pur avendo maturato 41 anni di lavoro a maggio 2017, l’iter della richiesta di requisiti come Precoce Caregiver,.
    L’Inps il 13.10.2017 ha respinto la mia domanda con dicitura “NON E’ STATO POSSIBILE ACCOGLIERE LA DOMANDA IN OGGETTO, PRESENTATA IL 19/6/2017 PER IL SEGUENTE MOTIVO: RISPETTO ALL’ESITO DELL’ISTRUTTORIA CONDOTTA NON E’ STATO POSSIBILE VERIFICARE LA SUSSISTENZA DEL DIRITTO ALLA CERTIFICAZIONE COME PREVISTO DALLA NORMATIVO VIGENTE- AVVERSO LA PRESENTE SI PUO’ PROPORRE , ENTRO 30 GIORNI, ISTANZA DI RIESAME A QUESTA SEDE INPS.”
    Ora io volevo fare il riesame dell’istanza ma il Patronato CISL mi ha liquidato dicendo che non conveniva fare il riesame, visto i tempi biblici di risposta da parte dell’Inps e che comunque, avrei fatto prima ad andare in pensione visto che lavorerò fino il 31/03/2018.
    Il computo del pensionamento me lo ha calcolato il mio datore di lavoro, ovvero Ministero dell’interno , mentre la domanda di pensione è stata già da me presentata e prodotta il 21/09/2017 on-line dal Patronato.
    Per quanto concerne la domanda di pensione sul sito appare in lavorazione gestione pubblica (SIN).
    Spero di essere stata esaustiva nel prospettare la situazione, volevo avere da voi un consiglio su cosa fare e non fare, ovvero, è preferibile chiedere il riesame del diniego del 13/10/2017 oppure è preferibile rifare la domanda ex novo entro il 30/11/2017 anche se so già da adesso che alla prossima visita medica per la legge 104 di mio marito, non sapremo subito l’esito, infatti l’Inps si prende sempre più di 1 mese per dare una risposta.
    Aspetto vostri consigli sul da fare e spero in una giustizia vera.
    Grazie

    Rispondi
  • Avatar
    5 Novembre 2017 in 14:20
    Permalink

    Esatto Ardizio! I disoccupati di 63 anni e over sono più che usurati. Perchè non dovrebbero essere compresi tra le categorie disagiate. L’ ape social comprende solo alcune categorie di disoccupati e non altre. Un disoccupato è un lavoratore che ha perso il lavoro e non importa se ha versato i contributi in Ago e Gestione Separata (sempre cassa INPS, tra l’altro). Non importa se ha goduto di ammortizzatori oppure no. Anzi se non ne ha goduto perché non spettanti (vedi Co.Co. Co, false Partite IVA, o autonomi) è ancora più necessaria una tutela.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *