pensione casalinghe

Pensione casalinghe, dai 57 anni: a chi spetta, requisiti, domanda

Un tema che sta interessando molti lettori è la pensione casalinghe 2018, ricordiamo che la stessa è usufruibile da entrambi i sessi, purché si abbia un ‘età compresa tra i 16 e i 65 anni e non si sia né titolari di pensione, né si svolgano altri lavori se non quello di dedicarsi alla cura della propria famiglia e/o di parenti disabili.  Vediamo in dettaglio a chi spetta, quali requisiti occorre avere e cosa occorre per poter fare domanda.

Pensione casalinghe: a chi spetta e requisiti

Per il 2018 la pensione potrà essere richiesta già dal 57esimo anno di età della casalinga ( o del casalingo) a patto che il soggetto richiedente abbia versato un minimo di contributi, a titolo volontaristico, a un Fondo di previdenza per almeno 5 anni.  L’importo dei versamenti è libero ma affinché venga calcolato un intero mese di contributi occorre una soglia minima pari a 25.82. Si può richiedere anche se si è inabili, ovvero se la persona che la richiede sia impossibilitato a svolgere alcun tipo di lavoro per problemi fisici o di salute.

La pensione casalinghe è dunque la possibilità di ottenere un fisso mensile per quelle persone che svolgono a titolo gratuito attività di assistenza e cura della famiglia e della casa. Anche a loro è concesso di poter ottenere una pensione di vecchiaia al raggiungimento dei requisiti di età e contributi versati al Fondo di previdenza. Tale Fondo istituito il 1° gennaio 1997, garantisce ai suoi iscritti, che versano un contributo mensile, di ottenere una pensione di vecchiaia o di inabilità. L’importo della pensione casalinghe per vecchiaia o inabilità è determinato sulla base del sistema di calcolo contributivo.

Pensione casalinghe: come fare domanda e requisiti

Ma chi può iscriversi per fare domanda di pensione per casalinghe?  E quali sono i requisiti minimi necessari? Al Fondo di previdenza INPS Inail, possono iscriversi le persone in possesso dei seguenti requisiti:

  • Donne e uomini di età compresa tra i 16 ed i 65 anni che:
  • Svolgono attività di assistenza a e cura della casa e della famiglia senza essere retribuiti e senza vincoli di subordinazione;
  •  Non sono titolari di pensione diretta;
  • Non svolgono un’attività lavorativa dipendente o autonoma che preveda l’obbligo di iscrizione ad una cassa previdenziale o specifico ente;
  • Svolgono un lavoro part time.

La domanda per iscriversi al Fondo può essere fatta solo per via telematica con identificazione precedente del Pin. Si potrà inviare chiamando il contact center multi canale ai seguenti numeri: dal fisso 803164 oppure dal cellulare 06164164. Si potranno usare i servizi telematici sul portale dell’istituto oppure attraverso il Patronato.  La domanda può essere fatta in maniera gratuita anche attraverso i Caf di zona.  Nel paragrafo successivo un elenco di informazioni importanti da sapere relative alla pensione casalinghe.

Pensione casalinghe: 5 info importanti sull’ammontare dell’assegno

  1. I contributi versati sono interamente deducibili dal reddito imponibile Irpef del dichiarante, anche per i familiari fiscalmente a carico.
  2.  I contributi, ad esempio,  come dipendente non possono essere utilizzati ai fini del fondo casalinghe poiché tale fondo non permette la ricongiunzione onerosa con altre gestioni, la totalizzazione nè il cumulo gratuito. I contributi che sono stati versati come lavoratrice non possono in dunque essere conteggiati nel Fondo Casalinghe
  3. Chi non avesse mai versato i contributi e decidesse di farlo per i prossimi 5 anni deve tenere in conto, per non illudersi sul futuro assegno pensionistico del fatto che il calcolo della pensione avviene attraverso il sistema contributivo, ovvero in base ai contributi versati.  Dunque, leggiamo in più articoli, Versando per 5 anni il contributo minimo annuale di 310 euro si ottiene una pensione mensile di circa 7 euro al mese.
  4. Non possono essere versati contributi arretrati nel Fondo Casalinghe ma soltanto contributi relativi all’anno in corso.
  5. pensioni casalingheL’importo del futuro assegno pensionistico verrà calcolato nel seguente modo: (montante contributivo * coefficiente di trasformazione) / 13 (mensilità) = assegno. Nella tabella a corredo qui affianco troverete il coefficiente di trasformazione per poter fare il vostro calcolo. Per questa nostra guida di pensionipertutti abbiamo finito, ma vi ricordiamo che potete trovarci sui nostri social per farci domande o per restare in contatto con noi o scriverci nei commenti qui di seguito!
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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981, ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino con una tesi dal titolo “L’indebitamento delle famiglie in Italia tra difficoltà, desiderio, identità e strategia”. Ho focalizzato negli ultimi anni il mio interesse di ricerca sui temi riguardanti l’indebitamento delle famiglie italiane e il credito al consumo. Nel febbraio 2010 ho pubblicato con Meloria Editore l’ebook “Il credito al consumo: strategia di vita o trappola? Il fenomeno dell'indebitamento e la sua evoluzione sociologica”. Ho collaborato dal 2006 al 2012 presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Torino partecipando a progetti di Ricerca sulla transizione alla vita adulta e sulla crisi del Ceto Medio, scrivendo 3 capitoli del libro “Restare di Ceto Medio” edito da Mulino nel 2010. Attualmente , dopo aver vissuto in Germania per 4 anni, sono tornata a risiedere a Torino e i miei principali interessi riguardano i temi economici-sociali . Nell'ultimo periodo dal 2013 ad oggi collaborando con più testate giornalistiche online sono divenuta 'esperta di lavoro ' mi occupo principalmente di stilare articoli riguardanti tutto ciò che concerne il tema pensioni! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista.

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