Pensione di Reversibilità 2018 addio? La Bufala gira sul web

Pensionipertutti è un sito serio e affidabile che prova a darvi sempre informazioni in maniera corretta e soprattutto verificando sempre le sue fonti. Purtroppo però internet è pieno di siti di Fake News e di bufale e in queste ore sui social sta girando nuovamente un articolo che recita “Addio alla pensione di reversibilità: il Governo fa cassa sulle vedove “.

E‘ nostro dovere informarvi che quell’articolo è spazzatura ed è semplicemente una fake news creata ad arte per speculare. Di seguito per chiarire definitivamente la situazione vi postiamo le parole di Ivan Pedretti, Segretario generale Spi-Cgil nazionale e dell’Onorevole del PD e membro della commissione lavoro alla Camera Anna Giacobbe, in modo da fugare ogni vostro possibile dubbio sulla pensione di reversibilità 2018.

Pensione di reversibilità 2018, tutta la verità

Ecco le parole di Pedretti, che non lasciano dubbi di sorta: “Ci risiamo!  Su alcuni siti e su alcune pagine Facebook tornano a girare notizie false sulle pensioni di reversibilità. Chi le mette su internet sta usando delle mie dichiarazioni di due anni fa quando abbiamo affrontato e risolto questo problema. Voglio tranquillizzare tutti: non c’è alcun intervento sulla reversibilità. Queste notizie vengono diffuse ad arte per inquinare il clima, per farvi arrabbiare e per spaventarvi. Fate sempre attenzione a quello che leggete e aiutatemi ad informare tutti che si tratta di una bufala.”.

La bufala dell’addio alla pensione di reversibilità, parla Anna Giacobbe

Sull’argomento è intervenuta anche Anna Giacobbe, con un post che ci sentiamo di condividere in pieno: “NON E’ VERO. Fate attenzione, si fa passare come una notizia attuale, comprese le dichiarazioni del segretario del sindacato dei pensionati, una questione di anni fa, del tutto superata. Neppure allora qualcuno pensava di dire “addio alle pensioni di reversibilità”: si era aperta una discussione, generata da una relazione tecnica a un disegno di legge, sul fatto che la reversibilità fosse un trattamento assistenziale e non previdenziale. Ci fu allora un chiarimento, molto netto: i contributi che si versano alle casse di previdenza comprendono anche la copertura delle pensioni ai superstiti, e quindi di pensioni e non di assistenza si tratta: e la questione è stata chiusa.  Ma c’è qualcuno che pensa di usare questa storia per fare confusione e generare allarme. Le pensioni sono una cosa seria, le persone che ricevono una pensione di reversibilità, in maggioranza donne, vivono con redditi spesso molto bassi. Si parli pure male del governo, ma mettere in ansia queste persone è colpevole”.

Sperando di aver fatto chiarezza sulla vicenda, invitiamo chi volesse condividere questo articolo, per sbugiardare la fake news che tristemente sta continuando a girare sui social anche in queste ore. Per qualsiasi dubbio, la redazione di pensionipertutti.it resta a vostra disposizione!

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

6 pensieri riguardo “Pensione di Reversibilità 2018 addio? La Bufala gira sul web

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    29 Settembre 2018 in 10:25
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    Spero tanto che sia una bufala ma sinceramente non si sa più a chi credere.

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    5 Aprile 2018 in 19:47
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    Vorrei sapere gentilmente il perché nei mesi Gennaio e Febbraio mio marito ha trovato un aumento di 780,00 euro e poi glieli avete tolti a Marzo li ha presi l’agenzia delle entrate ed Aprile lo stesso vorrei sapere perché prima li date e poi li togliete datemi una risposta grazie

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    • Erica Venditti
      6 Aprile 2018 in 13:09
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      Signora noi non siamo l’Inps non abbiamo né dato né tolto nulla a suo marito, siamo un sito di pensioni che fornisce informazioni e cerca di risolvere, in modo gratuito ed unicamente per carineria, i dubbi dei pensionandi. Le consiglierei dunque di rivolgersi all’Inps di competenza più vicina. Saluti

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    26 Febbraio 2018 in 6:08
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    Salve, ho 62 anni compiuti, lavoro dal 1971 come tipografo dipendente, nel 1981 entro in Poste Italiane, sempre come tipografo ed esco da Poste il 31-12-2012 tramite risoluzione consensuale (legge Fornero) con circa 37 anni di contribuzione. Da giugno 2013 libero professionista fino al tutto il 2016 e ripreso a maggio 2017 per arrivare a 41 anni di contributi per rientrare nella pensione precoci. Non avendo nessuno dei requisiti richiesti (solo il verbale di risoluzione consensuale, se utile) come posso andare in pensione?

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    • Erica Venditti
      26 Febbraio 2018 in 11:56
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      Deve attendere il raggiungimento del montante contributivo, 43 anni e 3 mesi dal 2019. Attualmente mi pare di aver capito che stia lavorando, scrive ‘Ho rispeso il modo autonomo da maggio 2017’, ho inteso bene?

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    24 Febbraio 2018 in 15:43
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    Salve mi confermate che non c’è nessuna proposta di legge o se c’è stata è stata cancellata di modificare la pensione di reversibilità in assistenza sociale? Saluti

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