Pensione integrativa, come scegliere un Piano individuale Pensionistico

Pensione integrativa, come scegliere un Piano individuale Pensionistico

Non è un mistero che il sistema pensionistico pubblico offra sempre meno garanzie. Oltre infatti a dover lavorare più a lungo (dato l’innalzamento progressivo dell’età pensionistica), un lavoratore corre oggi il rischio di vedere il proprio tenore di vita ridotto in misura considerevole per via delle minori entrate dalla pensione pubblica.

Diventa quindi fondamentale riuscire a colmare tale “gap” attraverso la costituzione di una pensione integrativa privata. Ma come fare? Un piano pensionistico assicurativo è una soluzione che offre una serie di vantaggi e garanzie a questo scopo.

Come funziona un piano assicurativo di pensione integrativa

La sottoscrizione di un piano pensionistico assicurativo prevede l’accantonamento, durante la vita lavorativa, di una certa somma (ad esempio mensilmente), che, opportunamente rivalutata nel corso degli anni, potrà essere riscattata al momento della pensione, in varie forme. A seconda del tipo di investimento, le opzioni possibili saranno:

  • la riscossione di una rendita vitalizia mensile;
  • il riscatto di una parte del capitale accumulato e l’ottenimento di una rendita vitalizia per la restante parte;
  • il riscatto dell’intero capitale accumulato.

Motivi per cui scegliere un piano individuale pensionistico (PIP)

I vantaggi di un piano individuale pensionistico sono vari. Oltre, come detto in precedenza, al fatto di poter integrare il calo di reddito subito dopo l’età pensionabile e quindi non vedersi costretti a ridurre il proprio tenore di vita, sono previste ulteriori garanzie.

Una di esse è rappresentata da una copertura caso morte durante il periodo contrattuale. Ciò significa che se l’assicurato dovesse mancare prima del termine del contratto, ai beneficiari verrà liquidato il capitale indicato in polizza.

Questo tipo di polizza assicurativa è anche chiamata piano individuale pensionistico (PIP). Essi sono accessibili sia ai lavoratori dipendenti che ai lavoratori autonomi.

E’ possibile decidere nella massima libertà l’importo e la frequenza dei versamenti, con la possibilità di variare questi elementi in ogni momento della vita contrattuale.

Sempre più lavoratori dipendenti decidono oggi di destinare a queste forme di previdenza integrativa l’accantonamento del proprio TFR, proprio per i numerosi vantaggi che i PIP presentano.

Vantaggi fiscali di un PIP

Uno degli altri grossi vantaggi dei piani pensionistici individuali è la deduzione fiscale che essi consentono.

Infatti, i versamenti volontari in un PIP sono deducibili dal reddito imponibile in base all’aliquota IRPEF personale, fino al limite di 5.164,67 euro all’anno, tra i quali non rientrano il tfr o eventuali contributi aggiuntivi versati dal datore di lavoro.

Inoltre ai rendimenti ottenuti viene applicata un’aliquota ridotta pari al 20%, più vantaggiosa rispetto al 26% che si applica alla maggior parte delle forme di risparmio finanziario.

Anche sulla pensione integrativa ottenuta si pagherà un’aliquota agevolata, pari ad un massimo del 15% (se il piano assicurativo dura più di 15 anni l’aliquota agevolata viene ulteriormente ridotta di 0,3 punti percentuali di anno in anno, fino a raggiungere un minimo del 9%). Risulta evidente che maggiore è il reddito, maggiore è l’aliquota irpef e maggiore è il vantaggio fiscale per l’aderente.

Ulteriori vantaggi dei Piani individuali pensionistici

Esistono casistiche particolari per cui chi ha sottoscritto un PIP ha il diritto di riscattare anzitempo il capitale accumulato. Ad esempio in caso di perdita di lavoro o per invalidità da cui derivi una riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo. In base al contratto e alle casistiche, le percentuali di riscatto variano.

Ad esempio, per la ristrutturazione della prima casa si può ottenere fino al 75% del capitale maturato, a condizione che siano trascorsi almeno 8 anni dall’inizio del contratto

Come sottoscrivere un PIP

Abbiamo visto come il PIP rappresenti una delle forme migliori per costruirsi una pensione integrativa, soprattutto per lavoratori giovani che, avendo a disposizione un maggior lasso di tempo, possono pensare di costruirsi, con somme anche relativamente minime, una discreta pensione integrativa.

La moltitudine di clausole che un PIP presenta e l’importanza di scegliere quelle giuste fin dalla partenza impongono, prima della sottoscrizione, di parlare con un esperto assicurativo.

In Italia esiste un servizio, denominato AssicuratiOra, completamente gratuito e senza impegno, che, raccolte le informazioni dell’utente, provvede a creare un contatto con un esperto assicurativo della propria città, che potrà consigliare al meglio, in base alla situazione specifica di ogni lavoratore, quale sia la forma contrattuale più indicata, in modo da scegliere le clausole appropriate e poter sfruttare appieno i vantaggi del PIP.

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!
Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *