Pensione Invalidità civile sospesa: messaggio Inps 1835, l’appello di Cosentino

Il messaggio INPS 1835 del 6 maggio 2021 sta destando non poche preoccupazioni in Domenico Cosentino, esperto previdenziale e responsabile Area Formazione & Digital Learning, in quanto prevede, modificando la norma precedente, che la pensione di invalidità civile venga sospesa in automatico qualora l’invalido non si presenti alla prima visita di revisione, questo chiaramente potrebbe risultare molto dannoso per una categoria già particolarmente debole.

Da qui le considerazioni di Cosentino che avvisa in primis i suoi operatori di patronato di prestare particolare attenzione alla corretta acquisizione e/o aggiornamento delle anagrafiche in procedura INPS e poi fa una sorta di appello affinché l’Inps riconsideri questo sistema di revisione che anziché semplificare la procedura, rischia di lasciare fuori molti invalidi per errori nelle banche dati, un errore che non andrebbe affatto commesso specie alla luce della tipologia del beneficio pensionistico in questione che dovrebbe tutelare i soggetti più fragili.

Pensioni invalidità civile sospesa in automatico: Cosentino mette in guarda gli operatori sul messaggio 1835

L’invalido che non si presenta a visita di revisione subirà la sospensione cautelativa del trattamento pensionistico dal mese successivo alla data della convocazione, questo quello che è stato reso noto dall’INPS con il messaggio n. 1835 del 06/05/2021.

Dunque, vengono meno le vecchie regole che stabilivano che qualora l’invalido fosse assente alla visita di revisione, per una qualsivoglia ragione, L’istituto cercava di reperire l’indirizzo corretto, anche tramite l’anagrafe comunale, al fine di proporre allo stesso una seconda convocazione. A decorrere dal 6 maggio, invece l’assenza alla visita di revisione determina in automatico la sospensione del pagamento.

Alla comunicazione dell’avvenuta sospensione, l’interessato ha 90 giorni per produrre idonea documentazione giustificativa, qualora l’Istituto dopo averla visionata dovesse ritenerla valida allora provvederà nuovamente al ripristino della prestazione.

Considerata la gravità del messaggio INPS è opportuno che prestiamo molta attenzione alla corretta acquisizione e/o aggiornamento delle anagrafiche in procedura INPS”. Poi le considerazioni che Cosentino ci ha rilasciato a seguito di un confronto telefonico, in cui rimarca l’assurdità di tale messaggio ed il rischio oggettivo di grossa penalizzazione nei confronti degli invalidi che questo potrà creare.

Pensioni di invalidità 2021, sospensione trattamento in automatico? Particolarmente rischioso

Cosentino ci dice, preoccupato e basito da tale messaggio INPS 1835 che pare non aver bene inteso cosa potrebbe scaturire: “Con la classica affermazione della semplificazione o armonizzazione del sistema di revisione, probabilmente si va a penalizzare una categoria di cittadini già particolarmente svantaggiati”.

Poi aggiunge: Se la convocazione a visita non viene recapitata in quanto l’indirizzo risulta errato o incompleto dovrebbe essere necessaria una verifica nelle banche stati delle anagrafe comunali al fine di sanare in modo definitivo una pecca. La formula implicita all’interno del messaggio Inps che prevede: ‘ se non vieni a visita alla prima convocazione ti sospendo il trattamento’ risulta davvero molto penalizzante ed ingiusta considerata la particolare socialità del beneficio pensionistico. Si spera dunque si possa provvedere a sanare tale pericolo”.

Ringraziamo Domenico Cosentino per aver sollevato il problema, dalla nostra proveremo a contattare direttamente il Ministro per le disabilità Erika Stefani nella speranza anche lei possa intervenire in tal senso prendendo a cuore il problema.

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