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Pensione Opzione Donna 2018 ultimissime novità: la lettera aperta a Mattarella

Le ultime novità sulle Pensioni di oggi 9 aprile 2018 e in particolar modo le notizie sulla proroga dell’opzione donna 2018 arrivano dal comitato Movimento Opzione Donna che ha pubblicato in queste ore una lettera aperta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a tutte le Forze politiche dell’arco parlamentare a vario titolo coinvolte nella ricerca dell’equilibrio governativo. Le amministratrici  Lucia Rispoli e Teresa Ginetta Caiazzo hanno scritto la seguente lettera che riportiamo integralmente qui di seguito, come appello per la loro causa.

Pensione opzione Donna 2018: la lettera aperta del movimento

“Egregio Presidente Mattarella, esemplare arbitro nella ricerca di quest’equilibrio,
egregi Rappresentanti e Dirigenti dei Partiti, egregi Parlamentari eletti,

Ci rivolgiamo a Tutti Voi, certe di essere ascoltate, appellandoci al dovere di responsabilità cui siete chiamati in questo delicato e determinante momento nel quale sono in atto le consultazioni per giungere ad un accordo politico/interpartitico che ci auguriamo porti presto alla formazione del nuovo governo per il nostro Paese.

Siamo il MOVIMENTO OPZIONE DONNA, nato il 25 novembre 2016 dall’esigenza di dar voce alle Donne che desiderano e sperano che sia prorogata e stabilizzata la misura pensionistica c.d. “Opzione Donna”, più giusta ed adeguata ai bisogni e alle aspettative femminili immaginate e coltivate nel corso della propria vita per un futuro cui la legge Fornero, in soli quindici giorni, ha inteso mettere la parola fine.

L’esigenza di flessibilità nell’accesso delle donne alla pensione trova tutt’oggi nella proroga e nella stabilizzazione di Opzione Donna valida ed immediata risposta.  Il nostro Movimento rappresenta soltanto uno dei gruppi impegnati su tale tematica e le Donne che combattono la nostra battaglia sui social sono ormai più di 20.000, oltre alle altre migliaia che non hanno possibilità di accesso al web.

Molti fra Voi hanno forse già ricevuto un precedente nostro appello, inviato sotto forma di lettera nel 2016 e nel 2017, con cui sollecitammo il reinserimento nell’agenda politica di “Opzione Donna”, a partire dall’urgente ed indispensabile approvazione della relativa Proroga al 2018, proprio in quanto ”facoltà” attribuita dal legislatore alle Donne fin dal 2004 con la legge 243, rimasta unica misura di flessibilità esistente nell’accesso anticipato alla pensione per le migliaia di lavoratrici di 57/58 anni di età e 35 anni di contributi. Esse, contro ogni loro legittima aspettativa e contro lo stesso dettato normativo che prevede la proroga della misura o il ricorso a misure analoghe, ne sono rimaste ingiustamente private senz’alcuna alternativa, prima con la manovra di bilancio 2017 e poi con la recente manovra del 2018.

I nostri appelli e la nostra costante battaglia hanno però finalmente raggiunto un primo risultato: abbiamo preso atto con soddisfazione che la Proroga di Opzione Donna è stata inserita nel Programma politico del Movimento 5 Stelle e nei programmi di alcuni partiti della Sinistra e della Destra redatti per le recenti elezioni. Un nuovo corso per Opzione Donna è stato dunque finalmente annunciato, riaprendo alla speranza un universo femminile volutamente “dimenticato”nell’ultimo biennio.

Vogliamo ora sottolineare l’urgenza che il varo di questo provvedimento assume per la consistente platea di migliaia di Donne cui è rivolta, per la quale esso costituisce già l’UNICA e già l’ATTESA soluzione al problema pensionistico da OLTRE TRE ANNI. Nel contempo intendiamo evidenziare il generale bisogno e l’improrogabilità di provvedimenti per le Donne in Italia che non possono più essere ancora una volta accantonati o cancellati a causa del permanere di infausti equilibrismi politici e per il configurarsi di uno scenario “a tempo” per il Governo del nostro Paese.”

Opzione Donna 2018, la proroga unica soluzione possibile

La lettera al Presidente continua poi spiegando la forma di flessibilità necessaria e le  ragioni e condizioni della proroga all’opzione donna.  “E’ urgente provvedere ad una riforma del sistema previdenziale restituendo un accesso pensionistico dignitoso e “a misura di Donna”, che contempli cioè la flessibilità, attuando contemporaneamente la suddivisione della spesa pensioni/assistenza.  Questo atteso lavoro di revisione complessivo della materia pensionistica viene al momento differito e vengono avanzate ipotesi nuove (quota 100 e 41 anni contributivi ) da esponenti delle diverse aree politiche. Non si affronta invece il tema della Proroga di Opzione Donna, che è l’unica misura già esistente rispondente ai bisogni delle Donne le quali, com’è ben noto, non sono in grado di raggiungere i requisiti proposti dalle nuove ipotesi formulate. E’ per questo che essa dev’essere presa subito in considerazione e prorogata nell’immediato, mentre ciò non è ancora avvenuto nonostante essa sia stata riconosciuta come necessaria ed inserita nei programmi politici. Ciò ci meraviglia, ma soprattutto ci preoccupa per l’incoerenza che ne emerge rispetto agli impegni assunti dagli schieramenti che l’hanno sostenuta da “opposizione” nella passata legislatura e che dovrebbero sostenerla oggi in qualità di potenziale forza di governo contro la pervicacia con cui il governo PD l’ha immotivatamente osteggiata.

Ribadiamo a questo punto a Tutti che Opzione Donna non è una nuova “ipotesi” da definire. Opzione Donna è già normata ed è un diritto che è stato negato a migliaia di Donne per la scelta politica arbitraria compiuta nello scorso biennio di portarla a finire, concluderla a tutti i costi, adottando la più restrittiva e opinabile interpretazione della norma vigente e nel contempo “tenendo buone” le Donne con una strategia dell’annuncio che falsamente dava come imminente il varo della relativa Proroga. Sappiamo che quanto è accaduto è stata una vergognosa forzatura, operata a danno di migliaia di donne.  Restano infatti in essere, oggi come ieri, le ragioni e condizioni della Proroga di opzione Donna:

  1. il bisogno delle migliaia di donne potenziali optanti che si sono viste negare inderogabilmente ed immotivatamente questa possibilità di scelta;
  2. la sostenibilità economica di OD per l’ effettiva sussistenza di risorse iniziali e di successivi risparmi per i quali però non è stato volutamente creato uno specifico fondo (così come invece richiesto dalla norma) perché potessero essere sottratti alla loro legittima destinazione ed impiegati diversamente. Il governo passato ha dunque operato lontano dagli occhi delle Donne e lontano dal loro reale e urgente bisogno, tradendole;
  3. la vantaggiosità di Opzione Donna per lo Stato, con guadagni accertati per le pubbliche casse di oltre 24 miliardi in quindici anni.

Ci appelliamo dunque a Voi Tutti “responsabili” e confidiamo in Voi perché in questo nuovo corso che si annuncia per il nostro Paese non venga nuovamente spenta e tradita la nostra speranza, la speranza delle Donne che è stata riaccesa ed è ancora integra, ma occorre ora la capacità politica di dare ad essa le giuste risposte perché non si trasformi in un disperato bisogno senza via d’uscita. Cosa c’è, infatti, quando finisce la speranza?

Ci rivolgiamo infine a Voi Tutti “responsabili” chiedendovi di assumere l’impegno di varare con urgenza la Proroga di Opzione Donna. L’approvazione nell’immediato della Proroga Opzione Donna al 2018 rappresenta ad oggi l’unico atto politico in grado di correggere le sottovalutazioni e gli errori compiuti a danno delle donne in ambito pensionistico nell’ultimo biennio e nel contempo risolvere la problematica di migliaia di donne di 57/58 anni con 35 anni di contributi, disposte ad accettare il calcolo contributivo con rilevanti risparmi per lo Stato, alle quali è stato impedito, prima dalla legge di bilancio 2017 , poi con quella del 2018, di avvalersi dell’unica forma di flessibilità nell’accesso alla pensione per esse prevista.”

Le rappresentati del Movimento Opzione Donna hanno poi concluso il loro appello: “Egregio Presidente Mattarella, Egregi Rappresentanti e Dirigenti dei Partiti, egregi Parlamentari eletti, auspichiamo vivamente e, in piena sincerità, ce lo aspettiamo, che il provvedimento di Proroga di Opzione Donna al 2018 venga finalmente assunto come priorità. Nella certezza di essere ascoltate,  Vi salutiamo Tutti e Vi auguriamo buon lavoro, restando disponibili ad un possibile incontro nel quale poter più ampiamente rappresentare le ragioni e l’urgenza della Proroga di Opzione Donna”. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere e ricordatevi di tornare su pensionipertutti per esser sempre aggiornati con le ultime novità sulle Pensioni !

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

2 commenti su “Pensione Opzione Donna 2018 ultimissime novità: la lettera aperta a Mattarella

    Lorella Amerini

    (8 maggio 2018 - 8:26)

    Buongiorno,
    Ho 58 anni e ho perso il lavoro Fisso 4 anni fa,svolgo lavori a tempo determinato ma tutto questo con grande difficoltà non mi permette di avere una vita dignitosa..
    Riattivato l’opzione donna almeno per chi non ha più lavoro.

    Caterna MONTAURO

    (10 aprile 2018 - 22:36)

    Mia sorella è una delle tantissime donne beffate dalla mancata proroga di OPZIONE DONNA ; condivido tutto quanto è stato scritto nella lettera aperta al Presidente MATTARELLA, e a tutti gli altri politici, dal Comitato Opzione Donna dove si chiede di tener fede alle promesse fatte in campagna elettorale approvando la proroga o addirittura rendendola strutturale in modo che le donne come mia sorella che hanno perso il lavoro intorno ai 60 anni rimanendo a reddito zero, possano riacquistare un minimo di indipendenza econmica e quindi di serenità.

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