Pensioni anticipate 2017 e ADV al 6/11: chi stabilisce l’elenco dei mestieri gravosi?

TORINO – Le ultime novità al 6/11/2017 sulle pensioni anticipate e sull’aumento dell’età pensionabile  riguardano il nuovo meeting di oggi tra Governo e sindacati. Per il Governo non è possibile bloccare l’aumento dell’età pensionabile, dunque dal 2019 il 90% della popolazione andrà in pensione con 67 anni, solo il 10% potrebbe essere graziato da questo incremento. Nello specifico oltre agli usuranti che sono già esenti dall’aumento dell’età pensionabile fino al 2026, il piano del Governo è quello di permettere lo stop a coloro che sono impiegati nei mestieri gravosi, ossia le 11 categorie già elencate nelle circolari 99 e 100 che specificavano i mestieri utili per poter accedere alla pensione anticipata con quota 41 e l’ape social. Aumenterà il numero di lavori gravosi e usuranti a cui sarà riconosciuto il congelamento dell’aumento a 67 anni, assicura il viceministro dell’Economia, Enrico Morando, “ma è impossibile adesso dire di quanti mestieri parliamo, il Definire l’elenco sarà materia del confronto tra governo e sindacati. “

Quali sono i mestieri gravosi?

1. Addetti alla concia di pelli e pellicce
2. Addetti ai servizi di pulizia
3. Addetti spostamento merci, magazzinieri e facchini
4. Camionisti o conducenti di mezzi pesanti
5. Macchinisti e personale viaggiante
6. Gruisti o chi giuda macchinari di perforazione nei cantieri
7. Infermieri o ostetriche che operano su turni
8. Maestre/i di asilo nido e scuola dell’infanzia
9. Operai edili
10. Operatori ecologici
11. Personale che accudisce i non autosufficienti (badanti
)

Al momento questi quelli che il Governo sarebbe intenzionato a confermare…poi starà ai sindacati fare pressing al fine di ottenere un allargamento di platea.

A vostro avviso quali mestieri dovrebbero essere inseriti  nella lista?

 

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

17 pensieri riguardo “Pensioni anticipate 2017 e ADV al 6/11: chi stabilisce l’elenco dei mestieri gravosi?

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    14 Novembre 2017 in 13:44
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    Buongiorno a tutti,
    anche io mi chiedo chi e con quale metro di misura abbia deciso quali siano i lavori usuranti.
    Anche io faccio parte dei precoci avendo iniziato a lavorare a 17 anni nel 1977.
    Faccio parte della categoria metalmeccanici, avendo e, facendo tuttora l’elettricista, cantieri al freddo in inverno e al caldo in estate, pranzare con la ” schiscietta” seduto su un asse da ponte, salire e scendere da ponteggi, pesi e tutto quello che ne segue.
    Sette anni fa infarto da stress e due operazioni al cuore, ma avanti a lavorare come un asino, ora continuo a fare l’elettricista manutentore in vari Ospedali, con un telefono e una reperibilità costante, telefonate notte e giorno ( un ospedale non sono uffici, e disponibilità deve essere continuativa sulle 24 ore).
    Nonostante tutto, con la mia cardipapatia ischemica non raggiungo il grado di invalidità richiesto, ma mi chiedo: imprese di pulizie usuranti, maestre di asilo nido usuranti, e chi fa cantieri e/o corre a qualsiasi ora del giorno e della notte tutti i giorni no?
    Attualmente ho 40 anni ed due mesi di contributi, e tra aspettare tre anni e qualche mese, mentre ne mancano solo nove di mesi ad arrivare a 41,………è una bella differenza , ma………….NON FACCIO UN LAVORO USURANTE……DICONO.

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    9 Novembre 2017 in 21:01
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    Buona sera,
    leggo tra i lavori usuranti al punto: 3. Addetti spostamento merci, magazzinieri e facchini. praticamente dovrebbe sostituire il vecchio punto 7 che indicava: facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati? Io lavoro da 20 anni come magazziniere ( nel commercio sett terziario la figura del facchino non è contemplata ed è mio compito provvedere al carico scarico merci e movimentazione delle stesse senza ausilio di mezzi meccanici) e naturalmente la mia domanda è stata respinta, ovviamente ho chiesto il riesame allegando altra documentazione .Ho chiesto all’Istat con quali criteri stabiliscono le professioni e questa è stata la risposta :… ci preme sottolineare che la classificazione CP2011 rappresenta solo uno strumento per diffondere dati statistici e amministrativi sulle professioni, rendendole comparabili a livello internazionale; esso non deve in alcun modo esser pertanto inteso come uno strumento di regolamentazione delle professioni o dei diritti di un lavoratore.
    Quale è la sua opinione? Saluti. Marco

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    8 Novembre 2017 in 19:55
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    Può spiegarmi gentilmente cosa si intende per PERSONALE VIAGGIANTE in riferimento alle categorie di lavoro considerate usuranti.Grazie

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    8 Novembre 2017 in 14:49
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    Vorrei sapere come mai avete lasciato fuori il personale delle mense aziendali…alziamo molti pesi piatti pentolame..pieni e vuoti sacchi di pasta..da 10 kg.detersivi per il lavaggio.piatti.e piu.’ Pulizie..

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    8 Novembre 2017 in 14:47
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    Volevo sapere come mai noi personale delle mense non rientriamo nelle categorie.protette.alziamo pesi.pentolame. piatti sacchi pasta riso e detersivi pulizie a non finire vorrei sapere xche..’noi siamo stati esclusi.

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    8 Novembre 2017 in 0:58
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    Con l’avvento della GDO il mestiere di chi opera nel commercio e’ andato via via sempre più ad assomigliare a coloro che prestano la loro attività lavorativa in fabbrica alla catena di montaggio. Turni massacranti ed alienanti come quello delle cassiere negli ipermercati dei centri commerciali, lavoro festivo e domenicale. Turni di lavoro che cominciano alle 5 del mattino e spalmati su tredici ore, flessibilità ed elasticità oraria selvaggia. Secondo voi è da considerare usurante? E sostenibile per 40 e + anni e fino a 67 anni?

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    7 Novembre 2017 in 19:02
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    ciao, lavoro come panettiere da 6 anni continuativi: ogni mattina dalle 3,00 alle 9,00 (6 ore orario regolamentare, ma solitamente si finisce anche 1 -2- 3 ore dopo); sulla busta paga sono inquadrato come “aiuto-fornaio” in realtà sono al forno proprio a cuocere il pane……. nella lista dei lavori usuranti non leggo la voce “fornaio o panettiere” ….. chiedo: non risulta lavoro usurante questo?
    Mi mancano circa 3 anni ai fatidici 43 anni e 3 mesi, ma fra un anno saranno 41; come posso muovermi per eventuali domande di pensione anticipata?

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    7 Novembre 2017 in 18:54
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    buona sera vorrei dire la mia per quando riguarda chi decide chi puo’ essere un lavoro usurante.(da premettere che un lavoro di qualsiasi tipo dopo 41 anni usura)io sulla carta sono un metalmeccanico artigiano dipendente.inrealta’ lavoriamo l’alluminio..costruzione e progettazione stampi per calzature ad iniezione diretta.lavoro di precisione fatto principalmente a mano..tipo punzonature..incisioni ecc..quindi la vista da vicino e’ primaria…haime’ la preisbiopia a 61 anni ..vi lascio immaginare..poi l’udito..macchinari rumorosissimi..altro dramma per noi stampisti.e’ che uno stampo pesa piu’ o meno 20 kg..e bisogna prenderlo in morsa girarlo e rigirarlo almeno 300 volte al giorno..quindi le cuffie dei rotatori ..rottamate(braccia)…altro dramma i fumi delle resine e delle saldatrici in allumio..insomma a 61 anni e dopo 41 anni di questo strano e usurante mestiere..sei logorato sia fisicamente che mentalmente…senza nulla togliere alle maestre d’asilo.chi si professa tecnico per giudicare e mettere in scala gerarchica i lavori usuranti li inviterei a documentarsi..grazie ciao .

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    7 Novembre 2017 in 16:28
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    ULTIMA CHIAMATA

    Il 13 novembre, data dell’incontro previsto tra Governo e Sindacati, si decideranno parecchie cose. Non solo le aspettive di vita(AdV). Si deciderà se continuare sulla strada di una legge emergenziale previdenziale come quella attuale oppure no. Se il 13 passa una linea di creare diversificazioni di trattamento a seconda del lavoro che uno svolge, significa procedere su un binario che porta a frazionamenti e frammentazioni su lavoro e lavoratori. Se non si coglie l’aspetto negativo di queste AdV che hanno creato uno scalone pericoloso, instabile, che porterà al collasso di un sistema che non reggerà il peso dei giovani. Perché su quella scala saranno in tanti. Ma non sarà appoggiata ad una solidità di un numero di anni che nessuno/pochi raggiungerà. E quindi, se il binario sarà quello dello spezzatino delle AdV, sarà binario morto, tronchino. La scala per i nostri giovani, lunga, ma fragile. Oggi chiedere un fermo delle AdV per tutti i lavoratori/ici, formare un tavolo di confronto aperto per studiare una seria revisione della diabolica e malefica legge Fornero. E mi permetto di suggerire alle forze sindacali, di andare ai tavoli di confronto con dati tecnici e costi sostenibili, frutto di studi che possono e debbono essere preparati dagli stessi. Arrivare preparati e con idee e proposte sostenibili. Questo è quello che si aspettano i lavoratori. Se non si capisce che occorre rimodulare con proposte alternative questa legge diabolica, queste infauste AdV, significa lasciare una pesante eredità per i nostri giovani. Per noi lavoratori precoci, che lavoriamo da quando eravamo ragazzini, una delusione forte. Inevitabile non trasmetterla a chi ci è vicino. A conoscenti, colleghi, parenti. Siamo a fine legislatura, siamo in una grande sala d’aspetto. Non certo addormentati, seduti. Siamo stanchi ma svegli.
    ULTIMA CHIAMATA. Per politica e sindacati. Per non imboccare una strada dissestata o un binario morto. Trovate una soluzione seria sulle aspettive di vita per tutti. I lavoratori precoci, diversamente non vi seguiranno.

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    7 Novembre 2017 in 16:20
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    Categoria si, categoria no. Un NÌ. I contributi versati sono uguali per tutte le categorie. E hanno pari valore!!! È un teatrino di prosa. Drammatica. Già deciso. Si và verso lo spezzatino ulteriore per i lavoratori. Si assumono una forte responsabilità per quanto stanno decidendo. Senza assemblee nei posti di lavoro. Senza uno studio alternativo per reperire le risorse necessarie al blocco. Si creerà uno scalone diversificato che non porterà di certo a quello che tutti dicono e nessuno fà e farà mai: Una seria revisione della Legge Fornero. Accettando questo spezzatino si apriranno fronti nuovi. Negativi. Su tutti i fronti. Contrattuali, normativi, stipendiali. Un’altra pagina negativa sindacale. Chi scrive, è iscritto, lo rimarrà. Ma fortemente critico. E non poco. Si rifletta seriamente su queste aspettative di vita. Le nostre aspettative, non sono di certo quelle che stanno per essere concertate.

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    7 Novembre 2017 in 15:16
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    Artigiano edile che da 38 anni dall’età di 16 anni, che deve andare avanti a antidolorifici, non viene considerato perché non è lavoratore dipendente.
    È giusto?

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    7 Novembre 2017 in 13:37
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    Ok all’aumento dei lavori gravosi, ma continuo a non sentire nessuno parlare di un ampliamento per i caregiver. Continuo a chiedermi qual’è la differenza tra assistere lo suocero convivente disabile al 100% ed il padre.

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    7 Novembre 2017 in 13:06
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    Oltre ai lavori gravosi e usuranti fatti all’esterno, le donne hanno un carico=onere molto più stressante e affaticante, prima e dopo il lavoro, c’è il resto da fare in casa, con annesso accudimento, spesso con assistenza agli anziani di casa (quando a 64 anni siamo anziane anche noi!!!)chiamate a tappare le toppe di tutti, la società riversa sulle donne la maggior parte delle problematiche…in una notte le donne del settore privato sono state sodomizzate con un calcio lungo dai 5/7 anni, con l’abolizione pensione di vecchiaia a 60 anni e con l’aumento repentino dei contributi da 35 anni a… non si sa più quanto… ma in che schifo di società viviamo… nessuno denuncia questi FATTI GRAVISSIMI e soprattutto non ci si pone rimedio!!!

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    6 Novembre 2017 in 21:46
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    Trovo insopportabile sentire parlare continuamente di aspettativa di vita e innalzamento dell’età pensionistica e tutte le discriminazioni che si fanno sulle categorie di lavoratori.Vorrei sapere lei cosa ne pensa?
    Fino a quando chi governerà questo paese continuerà a raccontare nefandezze e nascondere la verità ai propri cittadini assisteremo a questi teatrini tra potenti.Purtroppo visto il livello della nostra classe politica non c’è molto da essere allegri anche con le prossime elezioni.Mi piacerebbe molto se un sito come il suo oltre a fare informazione sul tema pensioni esprimesse pareri sulle riforme in vigore .Intendo dire ,piuttosto che chiedere ai suoi lettori quali mestieri gravosi inserirebbero nella lista per fare in modo che 1000 lavoratori in più ottengano la sospensione dell’allungamento eta’ pensionabile per effetto dell’aspettativa di vita ,perché non ci dice cosa pensa di questo meccanismo? Quali soluzioni lei adotterebbe da esperta in materia? Se invece lo trova giusto e appropriato allora capisco che possa anche fare quella richiesta.Avra’ certamente capito che non condivido niente dell’ultima riforma Monti/Fornero.Credo che un sistema pensionistico fondato su mille incertezze debba essere cambiato. Mi piacerebbe sentire un suo parere oltre ad apprezzare il lavoro di informazione sulla materia.Grazie per una risposta.Cordiali Saluti.

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    • Erica Venditti
      6 Novembre 2017 in 23:22
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      Non sono favorevole all’ aumento dell età pensionabile correlato all’adv, o meglio il meccanismo dovrebbe stopparsi quanto meno quando è accertato che la speranza di vita è diminuita. Un meccanismo che non contempla tale possibilità è fallace, ma non mi pare di essere la sola a pensarlo. Ho la sensazione inoltre che andare in pensione sia divenuta una corsa ad ostacoli più che un diritto. Fatta questa personale premessa se devo scegliere tra aumento per tutti dal 2019 o esclusione almeno per i più disagiati e per chi compie mestieri gravosi, confido che si porti a casa “l’almeno! ” Altrimenti si perderebbe non solo la guerra ma anche la battaglia..

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