Pensioni 2018, ultime news oggi 19 dicembre: lo sportello risponde

Eccoci al consueto appuntamento settimanale con lo sportello risponde. Prima di iniziare con le ultime novità in tema pensioni e legge di bilancio 2018,  mi preme ringraziarvi per la vostra partecipazione sul sito. Abbiamo ,infatti, notato che sempre più commentate, non solo sotto all’articolo relativo allo sportello risponde, ma in generale sotto ai nostri articoli lasciandoci un vostro parere che spesso consente di intavolare discussioni interessanti. Tra coloro che ci frequentano nascono dei confronti e questo è per noi motivo di soddisfazione perché il sito sta iniziando a diventare un luogo in cui è possibile leggere, appassionarsi, commentare e cercare una soluzione ai propri dubbi. Grazie a quanti hanno fino ad oggi partecipato. Seguono le risposte alle vostre domande:

Pensioni 2018, Da gennaio ape volontaria, per chi?

Il Governo dopo aver stabilito le 4 categorie che verranno esonerate dall’aumento dell’età pensionabile dal 2019, si pone ora come prossimo obiettivo per mitigare gli effetti della legge Fornero l’avvio dell’Anticipo della pensione volontaria. L’ape volontaria a differenza dell’ape sociale mette però a carico del lavoratore i costi per uscire fino a 3 anni e sette mesi prima rispetto ai requisiti minimi.  ad aggiornare sulla questione è il consigliere economico di Palazzo Chigi Marco Leonardi che nel corso di una conferenza stampa in Cisl dice : «In settimana il governo chiuderà gli accordi con banche e assicurazioni con cui consentire l’avvio dell’ape volontaria da gennaio prossimo». Insomma anche per tutti coloro che si sono visti tagliati fuori dall’ape sociale o dalla quota 41 precoci perché non rientravano tra le categorie considerate meritevoli di tutela, potrebbero  trovare un escamotage alla rigida Legge Fornero attraverso la nuova misura di anticipo volontario. Ci rendiamo conto che per molti la sola idea di accendere un prestito per poter accedere al diritto pensionistico possa creare parecchi malumori, ma ad oggi questa, sebbene a carico del richiedente, è l’unica ‘scorciatoia’ rispetto al regime pensionistico attuale.

Pensioni decreto in GU, dal 2019, cosa cambia e per chi?

Ecco come si potrà andare in pensione dal 2019 e cosa cambia e per chi, ricordiamo in primis che  dal 2019 serviranno 5 mesi in più. Se escludiamo le 15 categorie di lavoratori gravosi che continueranno ad andare in pensione con gli attuali requisiti ossia 66 anni e 7 mesi anagrafici o 41 anni e 10 mesi di contributi se donne, o 42 anni e 10 mesi se uomini. Per tutti gli altri sarà necessario aggiungere 5 mesi. Il ritocco al rialzo, di 5 mesi, non toccherà solo le pensioni di vecchiaia, ma anche quelle anticipate. Ossia precoci, ape sociale e assegno sociale.

  • Per accedere alla pensione anticipata, che ricordiamo resta indipendente dall’età anagrafica del richiedente, saranno necessari 43 anni e 3 mesi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne.
  •  l’incremento toccherà anche i ‘quarantunisti’ che potranno accedere alla pensione , se hanno versato almeno 12 mesi di contributi, anche non continuativi, prima dei 19 anni, se avranno alle spalle, sia uomini che donne, 41 anni e 5 mesi di contributi.
  • Le novità toccano anche quei lavoratori che svolgono attività usuranti. Per loro il nuovo requisito, dato dalla somma tra età anagrafica e anni di contributi, salirà da 97.6 a 98, subendo un incremento pari a 0,4 mesi rapportato in decimi.
  • Per chi usufruirà dell’assegno sociale lo scotto da pagare sarà ancora maggiore, infatti, il primo incremento si verificherà già dal 2018 quando saranno necessari non più 65 anni e mesi ma 66 anni e 7 mesi, questi requisiti aumenteranno ancora nel 2019 , quando verranno richiesti 67 anni.

Le pensioni dei precoci verranno liquidate a dicembre?

Purtroppo no il messaggio diffuso dall’Inps e tanto pubblicizzato da Tito Boeri annuncia unicamente i pagamenti per coloro che hanno fatto domanda per l’ape sociale. Per i precoci i pagamenti, stando alle indiscrezioni, slitteranno a Gennaio 2018, chi avrà diritto agli arretrati dovrebbe dunque percepirli da gennaio in poi , e poi da febbraio pagamento mensile regolare. Ma nessuna specifica è ancora giunta dall’Inps.

Tutti coloro che hanno fatto domanda di pensione ed hanno ottenuto ‘ si diritto’ si vedranno l’assegno corrisposto entro il 22 dicembre?

La risposta è nuovamente negativa, le specifiche arrivano da Leonardi che ha spiegato che la prima tranche dell’Ape social sarà liquidata entro la fine dell’anno. Per dicembre “saranno pagate due terzi delle domande di Ape social fatte entro metà luglio”, ha aggiunto. Dunque parrebbero esclusi quanti hanno fatto domanda dal 15/7 al 30/11. Ed inoltre non sono chiare le peculiarità che porteranno ad individuare una sorta di graduatoria che ricomprenderà  2/3 degli aventi diritto, lasciando fuori 1/3 degli stessi. Ci auguriamo, almeno, che tra i primi ad essere liquidati vi siano i disoccupati, non ce ne vogliano gli altri.

Ci auguriamo di aver risposto ai vostri dubbi, in caso abbiate altre domande lasciatecele nei commenti al pezzo.

 

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

4 pensieri riguardo “Pensioni 2018, ultime news oggi 19 dicembre: lo sportello risponde

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    20 Dicembre 2017 in 11:26
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    Si devono vergognare c’è gente come ne che da un anno non percepisce nulla , vergognatevi politici ladri!

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    20 Dicembre 2017 in 6:36
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    mi dite come fanno a liquidare da gennaio i precoci se non ci hanno ancora detto in che data possiamo andare in pensione e di conseguenza dare le dimissioni? se lavori non ti liquidano niente……

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    • Erica Venditti
      20 Dicembre 2017 in 12:17
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      Ipotizzo che si parli sempre del pagamento per quelli che hanno fatto domanda entro il 15/7 e che hanno già ottenuto lettera da parte dell’Inps a seguito del ‘si diritto’ sulla certificazione dei requisiti. Per gli altri la data non è nota, vi aggiorneremo. Chiaramente se non si è in pensione non si può percepire, come ha giustamente detto lei. Manca l’ultimo passaggio per gli ultimi precoci che hanno fatto domanda entro il 30/11

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