Pensioni 2017 ultime news: sul taglio vitalizi alcuni ringraziano non ci sia stato

Le ultime diatribe relative alla legge di bilancio 2018 si basano sulla correttezza o meno nel No dato al senato al Ddl Richetti. Secondo molti il taglio dei vitalizi come chiesto dall’emendamento avrebbe potuto creato un precedente , lo stesso di cui parlava Il Presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano, ossia il Governo avrebbe potuto richiedere un ricalcolo generale delle pensioni calcolate su base retributiva, portando al ribasso molti assegni.  Un precoce, Mauro d’Achille nella sua pagina: Lavoro e pensioni: Problemi e soluzioni ci spiega il suo punto di vista.

Pensioni 2017 e taglio ai vitalizi: ben venga il no al Ddl Richetti

La legge Richetti è platealmente incostituzionale, oltre ad essere contraria alle più semplici norme del Diritto!
La sua approvazione così come è stata concepita cioè con il ricalcolo retroattivo serve soltanto a strappare facili applausi da parte del popolo coglione, che non si rende conto che un simile precedente sarebbe una manna per Boeri e per l’INPS
Infatti lo step successivo a tale sciagurata legge sarebbe il ricalcolo retroattivo di TUTTE LE PENSIONI, TUTTE!
Anche quelle da 7-800 euro!
Lo abbiamo visto con opzione donna, con tale ricalcolo la pensione diminuisce del 30-40 %
Consideriamo che in Italia vengono pagate ogni mese circa 15milioni di pensioni di 1.000 euro mediamente: 15miliardi! Applicando il ricalcolo a tutte l’INPS risparmierebbe 5-6 miliardi al mese!
È questo il vero obiettivo dei vari Boeri, Fornero e bocconiani vari!
Non ci cascate, voi che mi leggete!”

No ddl Richetti una benedizione, tutti d’accordo?

Come era prevedibili sono susseguiti una pioggia di commenti, tra questi Vincenzo Bavari scrive:

 “Le nostre pensioni sono paragonabili ad un reddito vitalizio???….io pensavo che le nostre pensioni fossero la restituzione di una parte di denaro che abbiamo versato nel percorso della nostra vita lavorativa. Considerando una parte di contributi versati dall’azienda, una parte versati dal lavoratore, calcolando interessi, per oltre 42 anni, e considerando di godere della pensione facendo i debiti scongiuri meno della metà di quanto abbiamo sudato per arrivare al diritto, non mi sembra un reddito vitalizio, credo siano soldi nostri”

D’Achille replica: “Anche i parlamentari hanno seguito la stessa trafila, così com’è anche oggi. Se analizziamo i termini, pensione e vitalizio hanno lo stesso significato.
La differenza tra noi e loro è che percepiscono tanto ma tanto di più di quanto hanno versato, certo, ed è ingiusto percepirlo con soli cinque anni di versamenti mentre a noi tra poco ne serviranno 43+3.
Di certo loro prendono moto di più rispetto a quanto versato e rispetto a noi, ma non è con la legge Richetti così come è stata posta che si può intervenire per togliere questo privilegio, bisogna trovare un altro metodo”

Pensioni 2017, quale altro metodo? Quello proposto da Rizzetto

Sulla questione aveva dato la sua opinione Walter Rizzetto un paio di giorni fa su Facebook:

“Abbiamo proposto la stessa legge “taglia vitalizi” (ricalcolo contributivo retroattivo) in Ufficio di Presidenza della Camera, ove vige il principio di “autodichia” ed ove, con lo stesso risultato, non ci sarebbero stati rischi per i pensionati in essere, essendo una applicazione ai soli parlamentari ed ex parlamentari.
Il Pd ha votato contro, il M5S si è astenuto.Probabilmente, fuori da quella seduta, non vi erano sufficienti giornalisti ed “Il Fatto Quotidiano” aveva già chiuso la spalla editoriale di Travaglio.

Ps. La proposta è stata fatta su indicazione del Gruppo dal collega Cirielli, aprile 2017.” Cosa ne pensate? Diteci la vostra!

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

5 pensieri riguardo “Pensioni 2017 ultime news: sul taglio vitalizi alcuni ringraziano non ci sia stato

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    19 Dicembre 2017 in 12:26
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    Non mi si posta, riprovo: Mi aggiungo alle considerazioni di Paolo e all’esortazione di tener presenti tali politici alle prossime elezioni: tagliare via dal Parlamento chi ha tagliato e vuole continuare a tagliare le pensioni! TFR subito!

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    17 Dicembre 2017 in 10:35
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    È evidente che questa legge è il cavallo di troia con cui saccheggiare le pensioni in essere.
    Spero e mi auguro che tutti i pensionati prendano coscienza del fatto e da quali partiti viene sostenuta questa legge.
    Per castigarli alle prossime elezioni.

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    16 Dicembre 2017 in 14:13
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    Certo che ritengo un bene che non passi il DDL Richetti e speriamo non sia riproposto in futuro, anche qualcosa di simile: la non estendibilità alle pensioni ordinarie, potrebbe essere abrogata ala prima legislatura favorevole, dopo le lezioni, colpendo tutte le pensioni e ricalcolandole, tutte, a contributivo. creato il precedente che possa essere costituzionale eliminare un diritto già in essere. Ci sarebbe un pericolosissimo precedente pendente sui diritti di tutti.
    Ci mancherebbe solo questo dopo quanto già operato in tema di pensioni nel 2011 dalla legge pensionistica Fornero.

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      19 Dicembre 2017 in 12:24
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      Mi aggiungo alle considerazioni di Paolo e all’esortazione di tener presenti tali politici alle prossime elezioni: tagliare via dal Parlamento chi ha tagliato e vuole continuare a tagliare le pensioni! TFR subito!

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    16 Dicembre 2017 in 13:55
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    Ritengo che tanto populismo sulle pensioni e sui vitalizi sia solo per distogliere l’attenzione dal vero problema irrisolto del debito italiano, 130 miliardi circa l’anno di evasione. Se si prendessero i responsabili, per il codice civile, si potrebbero esigere, salvo errori, almeno cinque anni pregressi: 130 per cinque uguale 650 miliardi l’anno. Il debito è, se ben ricordo, di circa 2.200 miliardi; 2.200 diviso 650 uguale circa tre anni e mezzo per estinguere il debito. Perché non disturbare signoroni che, forse, vivono in zone per circoli esclusivi in Svizzera? o in Austria?; che, forse, hanno anche guardie private per non far entrare estranei e curiosi nel loro mondo, quello, forse sì, di privilegiati e, evidentemente, intoccabili nei fatti?
    Ma no; ci fanno scannare tra di noi, tutti contro tutti, con l’aiuto di certi media, col “Dividi et Impera”. Allora sai che ti dico? Per me il contributivo è iniquo perché restituisce solo quanto versato rapportato al potere d’acquisto attuale, mentre il retributivo è giusto perché chi presta, sotto forma di contributi pensionistici, per decenni, i suoi soldi all’INPS, cioè allo Stato, qualche interesse deve guadagnarcelo, come quello che pretendono banche e finanziarie quando erogano un prestito.
    Allora, la mia proposta, che ritengo giusta è la seguente: fare l’opposto di quanto predicato da tanti, ricalcolare tutte le pensioni a contributivo e misto convertendole in pensioni a retributivo! Senza se e senza ma! E non è un privilegio, ma giustizia!
    Basta prendersela con i pensionati e i pensionandi e togliere loro diritti e stato sociale strapagato. Far pagare tutti gli evasori.

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