Pensioni 2018-2019, il punto di oggi e le ultime dichiarazioni

Come di consueto anche oggi 16 giugno 2018  facciamo il punto con le ultime notizie sulla Riforma delle Pensioni 2018- 2019, riportando le dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore da Elsa Fornero, Matteo Salvini e non solo. Quota 100 si o no? Il tema del dibattito è sempre questo, con attenzione su come trovare le coperture necessarie per poter accedere alla pensione anticipata con 41 anni di contribui o 64+ 36.

Ultime notizie Pensioni oggi: Parla Matteo Salvini

Matteo Salvini in questi giorni continua ad apparire in tv e nelle piazze e ancora una volta è tornato sul tema delle pensioni 2018-2019. Orizzonte scuola riporta le sue ultime dichiarazioni su quota 100 e riguardo la Legge Fornero dice: “La smonteremo pezzo per pezzo, introducendo da subito la quota 100″.

Poi prosegue: “41 anni di anzianità contributiva credo siano sufficienti“. Intervenuto ad Orbassano in piazza, Salvini pressato da alcuni lavoratori che chiedevano a gran voce quota 41 ha risposto “Lasciamo fare il lavoro a Di Maio, sennò poi dicono che faccio tutto io. Tranquilli, vi porterò Di Maio a promettervi che aboliremo la legge Fornero”.

Pensioni anticipate 2018 2019, torna a parlare Elsa Fornero

In un’intervista all’Unione Sarda, Elsa Fornero ha nuovamente parlato della situazione attuale del sistema pensionistico, ribadendo che Lega e Movimento 5 stelle “Hanno portato avanti una campagna elettorale che è stata la fiera degli imbonitori, in cui tutto era a portata di mano: il reddito di cittadinanza, la flat tax, la cancellazione del jobs act e della riforma delle pensioni“.  Ha poi proseguito spiegando che:

“Le stime del presidente dell’Inps Tito Boeri sui costi di una cancellazione, dell’aumento dell’età pensionabile e del passaggio al sistema contributivo, prevedevano un costo annuo tra i 15 e i 20 miliardi di euro. Quelle circolate in questi giorni parlano di ‘soli’ 5 miliardi di costi, per ipotesi di intervento inferiori come la Quota 100, più o meno soggetta a condizioni, come l’età minima di 64 anni o il ricalcolo con metodo contributivo, a partire dal 1° gennaio 1996, delle pensioni anticipate.

In entrambi i casi è bene osservare come l’importo finale delle pensioni sarebbe più basso, con il rischio che questi pensionati si ritrovino fra qualche anno con una pensione insufficiente a coprire i loro bisogni. La logica di allungare l’età di pensionamento era anche quella di convincere i lavoratori che l’unico vero modo sostenibile per aumentare le pensioni è un allungamento della vita lavorativa”.

Ultime novità sulle Pensioni donne: le parole di Orietta Armiliato

Pochi istanti fa, nella serata di sabato 16 giugno 2018 Orietta Armiliato, responsabile del Comitato Opzione Social, ha fatto il punto dopo la formazione del Governo: “Completato dunque Governo e sottogoverno ora é il momento di comporre le Commissioni parlamentari permanenti; sarà infatti la settimana entrante quella decisiva che andrà a designare i componenti ed i relativi uffici di presidenza in modo da rendere operativi gli organismi della Camera e del Senato. I Presidenti Alberti Casellati e Fico hanno fissato i termini per la presentazione delle liste, rispettivamente per lunedì 18 e giovedì 21 Giugno.

Intanto continuiamo a seguire, non senza una certa fatica, tutto ciò che in questa perpetua campagna elettorale gli esponenti dei partiti che compongono la maggioranza di Governo, ogni giorno ci propongono in modalità slogan però, ovvero senza alcuna base di concretezza o dai palchi delle piazze, o tramite interviste o sui loro social-network profile e dunque risulta complicato farsi anche un’idea di come poter agire rispetto ai temi dei quali tramite il CODS ci occupiamo. Confidiamo nella concretezza delle azioni ed in una possibile interlocuzione da parte delle Commissioni che, come anticipato, incominceranno ad essere attive a partire dalla fine del mese corrente.”

Pensioni oggi, le dichiarazioni su Esodati

Infine le ultime dichiarazioni sulle Pensioni di oggi riguardano gli Esodati, con Elide Alboni, del Comitato esodati licenziati e cessati che ha riportato degli interessanti messaggi.  “ECCO I MESSAGGI che ci fanno comprendere come il tenace lavoro del comitato ha creato la ragnatela di laboriosità indispensabile sui #tutti i #territori #nazionali da parte degli ESODATI ESCLUSI finalmente coesi ed organizzati.

Da L. B. tramite Iolanda Bruni: “Questa mattina a L’ #Aquila c’è stato il gazebo degli attivisti del M5S per incontrare la gente e quindi ascoltare le varie problematiche.
Sono intervenute la Senatrice Di Girolamo Gabriella e la Deputata Corneli Valentina.  Mi sono così attivata e sono riuscita a parlare con la Senatrice e a #consegnarle la #cartellina dei #documenti del #comitatoEsodatiLicenziatiCessati spiegandole la problematica di noi 6000 esodati rimasti, relegati in un limbo senza via d’uscita nonostante tutti i provvedimenti fatti e quelli che vorrebbero attuare …

Le ho spiegato che con un #decreto si potrebbe porre fine a questo gravissimo problema che riguarda 6000 famiglie ormai ridotte allo stremo, precisandole che molti di noi sono donne monoreddito e che per vizio di data siamo stati esclusi quindi dall’VIII; le ho anche ribadito che un eventuale decreto sarebbe a #COSTO #ZERO visto i risparmi scaturiti dall’VIII che appunto per i paletti imposti hanno impedito a molti di potervi accedere. La Senatrice ha preso in carica tutta la documentazione assicurandomi attentenzionarla ai vertici per porre massima attenzione su questa drammatica vicenda. (…) Spero che questo piccolo contributo possa essere positivo per tutti noi, intanto ti invio anche le foto che abbiamo fatto insieme alla Senatrice Di Girolamo e alla Deputata Corneli Valentina“.

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