Pensioni 2018, news oggi 18/5: cosa cambia per precoci, opzione donna ed esodati?

Il tema previdenziale è diventato centrale più che mai in questi giorni, si discute sui social e sui maggiori media sulle possibili alternative alla riforma pensioni Fornero, le indiscrezioni danno, ad oggi 18 maggio, come ormai per ultimato il programma di Governo tra M5S e Lega. Sebbene si citino misure interessanti per precoci ed opzione donna, molti restano i nodi critici a detta dei cittadini più ferrati in campo pensionistico, non si menzionano gli esodati, nonostante l’ultimo incontro con Fico, e non si specificano eventuali limiti e paletti su quota 100 e 41. Limiti però ben chiariti in altre dichiarazioni da esperti dei due schieramenti politici, in primis Brambilla, Lega. Il punto ad oggi e le perplessità su possibili peggioramenti dell’attuale riforma.

Pensioni anticipate 2018, contratto di Governo M5S-Lega

Il contratto per quanto concerne lo smantellamento della riforma Fornero parrebbe ormai definito e cita: ” Occorre provvedere all’abolizione degli squilibri del sistema previdenziale introdotti dalla riforma delle pensioni cosiddetta Fornero, stanziando 5 miliardi per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse. Daremo fin da subito la possibilità di uscire dal lavoro quando la somma dell’età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100, con l’obiettivo di consentire il raggiungimento dell’età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva, tenuto altresì conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti”.

“Inoltre è necessario riordinare il sistema del welfare prevedendo la separazione tra previdenza e assistenza. Prorogheremo la misura sperimentale ‘opzione donna’ che permette alle lavoratrici con 57-58 anni e 35 di contributi di andare in quiescenza subito, optando in toto per il regime contributivo. Prorogheremo tale misura sperimentale, utilizzando le risorse disponibili”.

Pensioni anticipate 2018, programma poco chiaro

Molti i dubbi dei nostri lettori e tutti , a nostro avviso più che pertinenti, Paola scrive: ” Ho appena letto la bozza di governo presentata dai due partiti e pubblicata qui in rete. Al punto 16 dove si parla di riforma pensioni, è indicata sia la quota 100 che la 41. Non ci sono indicati limiti di età anzi precisa che la somma tra età anagrafica e anni di contribuzione deve essere pari a 100. Spero non abbiano omesso nulla essendo una bozza. Quello che mi fa pensare, e non poco, è che ieri in più articoli pubblicati in rete si fa riferimento al paletto dei 64 anni come età minima e 36 di anni contributivi. Questa bozza sarà veritiera o hanno omesso i paletti?”, Lina perplessa aggiunge: “Si parla di quota 100 e 41 e i disoccupati che hanno 63 anni che potevano accedere all’ape social che fine fanno?” .

Michele, scrive: “Vorrei sapere se dopo questi 41,6 e mesi, uno che ha iniziato a lavorare nel privato in giovanissima età (15 / 19anni) per poi passare nella Pubblica Amministrazione, può andare in pensione oppure deve essere obbligatoriamente un lavoratore usurante…?!”.  Dubbi anche per le interessate alla proroga di  opzione donna: “La proroga esiste già ma con i requisiti fermi al dicembre 2015, è proprio questo che devono fare SPOSTARE I REQUISITI AL 2018, cioè permettere alle donne che compiono i 57/58 entro il 2018 e cosi per i 35 anni di contributi, entro il 2018. sennò è acqua fresca”.  Molte scrivono: “Che vuol dire prorogheremo tale misura sperimentale, utilizzando le risorse disponibili”. Moltissime le perplessità espresse sul nostro sito nella sezione commenti, sull’attuale programma M5S-Lega, che pare, effettivamente ad una prima lettura, sommario e incompleto . Un buon resoconto sui dubbi attuali, e considerazioni in merito derivano dal post pubblicato stamane dall’amministratore del gruppo ‘Lavoro e pensioni: problemi e soluzioni’, eccole in dettaglio.

Pensioni 2018, modifiche migliori o peggiori rispetto all’attuale Fornero?

Mauro D’Achille, scrive: “Alcune considerazioni: non si conosce il destino delle modifiche alla Fornero operate fin qui dai due precedenti governi. Saranno abolite del tutto Ape e Precoci? Considerando che con quota 100 l’età minima per il pensionamento sale a 64 anni, ci sarebbe un peggioramento di un anno (7mesi dal 2019).
Una donna disoccupata da oltre tre mesi e che abbia avuto due figli invece che subito (63+28=91) dovrebbe aspettare altri 9anni, per esempio. Un uomo con 63 anni, disoccupato con 20 anni di versamenti, invece che ape volontaria subito dovrebbe aspettare i 67 anni+adv.”

 “Si citano i lavori usuranti, ma quelli non sono stati modificati dalla Fornero: come previsto dal DL67/2011 hanno un sistema di quote ben più vantaggioso che 100 e l’adv bloccata fino al 2025. Li si vuole forse peggiorare? Oppure si è fatta confusione con i ” 15 lavori gravosi”, la cui adv è rimasta congelata anche per il biennio 2019/20? Una simile confusione sarebbe ancora più grave, a quei livelli non ci si può confondere!

Viene previsto il pensionamento anticipato con 41 anni di versamenti: a prescindere oppure, come da voci circolate, conteggiando non più di due anni di versamenti figurativi? No, perché se così fosse difficilmente gli invalidi oltre il 73% e le donne che hanno avuto figli potranno usufruirne. Così come non ne potrebbero usufruire i caregivers che sono stati costretti ad usufruire dei due anni di astensione facoltativa per garantire l’assistenza ai propri cari invalidi. Quindi sarebbe non già un doveroso riconoscimento dei lavori di cura, bensì una punizione della quale non se ne può giustificare la motivazione”.

Riforma pensioni 2018, 5 miliardi insufficienti e gli esodati?

Poi D’Achille sposta l’attenzione sulle risorse che si intendono destinare al pacchetto pensioni e solleva le sue perplessità: “Si mettono in campo cinque miliardi, a fronte dei venti che i governi precedenti hanno investito su questi stessi pacchetti: saranno mica pochini, insufficienti per riuscire a raggiungere tutti gli obiettivi desiderati?
Su Opzione Donna, si dice di proseguirla utilizzando i fondi residui: e la cristallizzazione per tutelare i diritti quesiti?
Sugli Esodati, nonostante il recente incontro con il Presidente Fico, nemmeno una parola?”

Poi criticamente conclude: “Ecco, alla luce di tali considerazioni, spero che ci sarà volontà di ascoltare una base critica ed informata sui fatti, invece che piattaforme e gazebi, prima di prendere decisioni che potrebbero essere negative rispetto al Diritto, alla Fornero e alle sue modifiche fin qui apportate!”

Pensioni  2018, poco meglio di nulla

Vi è anche chi come Benny, esprimendo una voce fuori dal coro dice: ” Perche’ vi lamentate tutti il governo non si e’ ancora fatto volevate la luna? siete disposti a scende in piazza contro i vincoli europei? Ma di che cosa state parlando… sapete solo lamentarvi…se con quota 100 non ci entri vai in pensione con 41. penso che le due misure siano ben studiate per soddisfare tutti aggirando la FORNERO e senza indispettire troppo l’europa per la spesa attuativa necessaria troppo elevata…poi ricordate che siamo nel contributivo dal 96 e anticipare troppo la pensione significa ridurla ai minimi termini…quindi accontentiamoci ragazzi non focalizziamoci troppo sui casi personali”.

E voi cosa ne pensate delle attuali modifiche pensate per cambiare l’attuale sistema previdenziale? Fatecelo sapere lasciando la vostra preziosa considerazione nella nostra sezione commenti.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

7 pensieri riguardo “Pensioni 2018, news oggi 18/5: cosa cambia per precoci, opzione donna ed esodati?

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    19 Maggio 2018 in 15:25
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    ioo ho compiuto 62 anni di età e ho già lavorato 41 anni (e qualche mese), il totale fa 103 quindi come dovrei andare in pensione?

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    19 Maggio 2018 in 6:54
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    COMINCIAMO A TAGLIARE LE PENSIONI D’ORO DELLA FORNERO , DI MONTI , E DI TUTTI I LORO AMICI SUPER PENSIONATI NON CONTRIBUITI. SI INIZI UN PERCORSO DI GIUSTIZIA SOCIALEEEE !!!!

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    19 Maggio 2018 in 0:30
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    Io me ne sono accorta subito, quota 100 e 41 sono l’altra faccia della stessa medaglia Fornero…….anzi peggiora tutto l’impianto di flessibilità che con tanta fatica si è raggiunto con l’Ape Sociale e Volontaria, non completamente risolutive ai danni fatti dalla Legge Fornero, ma almeno si è raggiunta una correzione. Spero che rispetto al punto quota 100 e 41 ci siano delle opzioni x le tante diverse situazioni che si sono venute a creare, non certo x colpa dei lavoratori, ma x una serie di manipolazioni previdenziali istituite di anno in anno dai vari governi che ci hanno preceduto. Mi chiedo ma coloro che sono esodati ripudiati, esclusi dalle salvaguardie x cavilli amministrativi, che fine faranno? E i disoccupati già da 9/10 anni ormai over 63 con 30/33 anni di contributi che potevano accedere all’Ape Sociale che fanno rimangono senza stipendio e senza pensione x ulteriori 4/5 anni in attesa di raggiungere quota 100? Sarà che ci vogliono vedere morti prima, come vuole il FMI?

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    18 Maggio 2018 in 20:17
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    Penso che questa riforma della Fornero che ci stanno prospettando sia una gran bufala. Quota 100 con i paletti dei 64 anni e la quasi totale abolizione dei contributi figurativi farà andare in pensione solo chi ancora lavora. Quelli come con 41,5 di contributi ( di cui 2 figurativi e 4 di maggiorazione per rischio insalubrità, ed appena ( è proprio il caso di dire ) 62 anni di età, disoccupati perchè licenziati dallo Stato per una riconversione industriale farlocca, ed ora in mezzo alla strada, come faranno ad andare in pensione? Aspetteranno l’assunzione …. in cielo o questi incompetenti studieranno almeno una deroga per i disoccupati? E’ proprio vero sono solo incompetenti

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    18 Maggio 2018 in 16:36
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    Con i contributi previdenziali versati a iosa per 4 decenni .. (e piu’ ..) si fa PIL e si fa “finta” di ridurre il DEBITO PUBBLICO!!
    Tutti contenti, (Europa/Bruxell compresi) – tutti … tranne chi li ha versati !!
    Non abbiamo ancora capito che non serve qualche cerotto messo (forse) dal politico di turno … serve un’operazione chirurgica ..!!
    Chiedetevi perche’ in America, Canada e Australia i versamenti previdenziali sono disciplinati da un contratto SEMI-PRIVATO dove lo stato fa da GARANTE e non da GESTORE …!!!

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    18 Maggio 2018 in 14:06
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    il problema e il falso messaggio resta quota 100. mentre ieri la lega ( brambilla ) chiodava questa quota al raggiungimento dei 64/65 anni e quota 41 a 41 e 9 mesi + vari altri paletti, nell’accordo finale firmato fra lega e m5s NON SONO EVIDENZIATI PALETTI. è comunque come lo specchietto delle tariffe telefoniche: dopo l’adesione scopri che ci sono clausole di tutti i tipi. la fornero purtroppo resterà in barba a “ELIMINEREMO LA FORNEROI SENZA SE E SENZA MA” !

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      18 Maggio 2018 in 17:07
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      D’accordo con Alberto Manzi. Ancora non e’ chiaro se c’e’ una eta’ minima per il raggiungimento della quota 100. Ho il timore che ci sia la solita fregatura. Dobbiamo vigilare e recarci in massa presso i gazebo questo fine settimana per rimarcare tale dubbio. Se sara’ possibile suggerisco di aggiungere di nostro pugno sul programma una dicitura che rimarchi tale dubbio. Ognuno la imposti come vuole. Dobbiamo dare un segnale nel rimarcare che vogliamo l’abolizione della Legge Fornero e l’introduzione della quota 100 senza se e senza.

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