Pensioni 2018 ultime news: De Romanis: ‘Rafforzare la legge Fornero’

Le ultime novità sulle Pensioni 2018 di oggi 27 aprile nascono dalle dichiarazioni di Veronica De Romanis, docente di politica economica della Luiss e collaboratrice di Cottarelli all’Osservatorio sui Conti Pubblici. Durante la trasmissione l’Aria che tira su La 7 la docente ha commentato il Documento di Economia e Finanza approvato ieri in consiglio dei ministri e presentato da Piercarlo Padoan e non ha risparmiato una frecciata a chi vuole abolire la legge Fornero sulle Pensioni. Infine vediamo anche il commento di Orietta Armiliato alla situazione politica attuale e l’auspicio lanciato dal Comitato Opzione Donna Social.

Pensioni 2018 ultime novità la De Romanis contro l’abolizione della legge Fornero

Secondo la Professoressa il Ministro Padoan ha fatto un quadro tendenziale, mentre  il debito pubblico dal 2013 è passato da 123,6a 131,8. “Tantissimo considerando che è un periodo di ripresa economica e che abbiamo la BCE che ci inietta liquidità e ci fa abbassare la spesa per gli interessi”. Per questi motivi negli ultimi anni secondo Veronica De Romanis nel DEF, “di austerità non c’è stata traccia”.

Per quanto riguarda le Pensioni, la docente ha spiegato che “la legge Fornero non va indebolita ma va rafforzata per abbassare il nostro debito pubblico” poi ha aggiunto «L’austerità? Fa crescere l’economia e protegge i più deboli”. Parole destinate a far discutere indubbiamente, tanto che sui social già si stanno contestando queste parole. Voi cosa ne pensate? Aspettiamo il vostro commento qui sotto!

Ultime news Pensioni 2018: l’auspicio del CODS

In questi giorni di caos politico per arrivare ad un nuovo Governo che possa prendere le decisioni per il paese, l’amministratrice del Comitato Opzione Donna Social ha fatto il punto sulla situazione, ecco le sue parole: “In questi ultimi giorni abbiamo evitato di affrontare i temi ai quali normalmente lavoriamo e che rappresentiamo tramite il CODS, poiché la situazione politica del Paese che oggi attende di darsi un Governo, non consente nessun tipo di operatività : non esistono Ministeri nè Commissioni nè parlamentari ai quali sottoporre istanze, solleciti follow up e quant’altro e dunque ogni ragionamento o discussione oggi ci pare quasi fuori luogo.

Orietta Armiliato prosegue poi: “Abbiamo chiaro “dove vogliamo andare”, ma non abbiamo al momento i mezzi per tentare di raggiungere le nostre destinazioni, quello che possiamo fare è seguire gli eventi e prepararci, studiando i programmi che ci sono stati proposti rilevando le eventuali incongruità fra quello che ci ha indotti a guardare da una parte piuttosto che dall’altra e le eventuali successive diverse posizioni. Queste scelte, che sono state compiute da molti, ovvero quelle di indirizzare il proprio voto solo in base ad un singolo provvedimento magari proprio di natura previdenziale, oggi stanno confondendo le idee delle persone poiché ci si ritrova a dover rilevare che proprio quei provvedimenti programmatici annunciati, sono spariti sostituiti da “nuove carte” che stanno girando un po’ ovunque.

Infine conclude: “Auspichiamo che quanto prima il Paese possa avere il suo esecutivo poiché, quello che è certo, è che tenere in stand by il Paese non giova a nessuno ed intanto, continuiamo a seguire le vicissitudini di questa situazione che, a mio avviso, l’unica cosa che certifica è senza dubbio una profonda immaturità politica.” Come sempre vi ricordiamo che potete seguirci anche su facebook alla pagina pensionipertutti per esser aggiornati con le ultime news sulla riforma delle pensioni !

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

14 pensieri riguardo “Pensioni 2018 ultime news: De Romanis: ‘Rafforzare la legge Fornero’

  • Avatar
    3 Maggio 2018 in 9:22
    Permalink

    QUEST’ALTRA PRESUNTA ESPERTA DI PREVIDENZA E SCIENZIATA PROFESSORESSA DE ROMANIS RITIENE DI PONTIFICARE SULLA MIA PENSIONE.
    RESTITUITEMI TUTTI I CONTRIBUTI VERSATI ED ANDATE A LAVORARE PALLONI GONFIATI.

    Rispondi
  • Avatar
    29 Aprile 2018 in 23:48
    Permalink

    IN CAMPAGNA ELETTORALE SONO STATI VERAMENTE BRAVI A ILLUDERCI CHE AVREBBERO APPROVATO QUOTA 100 MA NON HANNO CAPITO CHE SE SI ACCORDASSERO SU QUOTA 100 SENZA LIMITI D’ETA’ ACCONTENTEREBBERO I QUOTA 100 , I QUOTA 41 E SI CREEREBBERO POSTI DI LAVORO PER I GIOVANI.

    Rispondi
  • Avatar
    28 Aprile 2018 in 22:40
    Permalink

    Ormai è chiaro ed evidente che in questa nazione non esiste più democrazia, questa gente che dice certe sciocchezze a riguardo delle pensioni dei poveri lavoratori che anno versato 40 e più anni di contributi e non dice niente di chi i soldi li riceve gratis sotto forma di vitalizio o altro , va combattuta ed annientata con queste persone non si può più ragionare

    Rispondi
  • Avatar
    28 Aprile 2018 in 18:44
    Permalink

    L’ attuale classe politica non entrera’ “mai” veramente nel merito, perche’? perche’ non ne e’ ne “interessata” ne “coinvolta” ..!!:
    Loro … dopo 2 legislature (in 10 anni) si sono “assicurati” la pensione a 60anni!!
    Quando dicono di preoccuparsi dei “giovani” mi viene da ridere ….. stanno -nei fatti- mantenendo fuori dal mondo del lavoro i 20enni e i 30enni di oggi bloccando gli anziani (di cui il datore di lavoro non sa piu’ che farsene ..!!)

    Rispondi
  • Avatar
    28 Aprile 2018 in 17:47
    Permalink

    Basterebbe portare x tutti la pensione a 65 anni,i restanti 2 anni x arrivare a 67 assumere giovani e versare loro niente contributi che coprirebbero i 2 dei pensionati.diminuirebbe la disoccupazione vorrei sapere quanti nn accetterebero.solo che abbiamo una classe politica da schifo senza inventiva ed altro.

    Rispondi
  • Avatar
    28 Aprile 2018 in 14:34
    Permalink

    Politici in pensione dopo 43 anni, indennità di produttività solo se migliorano i conti del paese e jobs act anche per loro , stipendio max 2500 mensili,licenziati in tronco se non presenziano a tutte le riunioni in Parlamento e reperibilità a domicilio obbligatoria in caso di malattia se vale per noi deve valere anche per loro che sono lì a rappresentare il Paese e se il Paese è questo per noi deve esserlo anche per loro altrimenti rinuncino e tornino a fare il loro lavoro,in definitiva si dice “prestati alla politica”,quindi il prestito prima o poi si deve estinguere

    Rispondi
  • Avatar
    28 Aprile 2018 in 14:02
    Permalink

    Questi professoroni di economia sono tutti stranamente incadregati nelle varie universita’ . Avranno vinto un concorso chissa’? E come lo hanno vinto?’E’tutto da verificare visto come funzionano le cose ? Li manderei a lavorare in quelle multinazionali che chiudono per decentrare , all’estero. Vediamo se plaudono la fornero?????

    Rispondi
  • Avatar
    28 Aprile 2018 in 8:57
    Permalink

    La De Romanis altro Solone di turno con la presunzione di sapere tutto in economia perché laureata; non sanno neanche fare la spesa e non capiscono un concetto fondamentale di puro buon senso: lo sviluppo tecnologico doveva affrancare le nuove generazioni in termini di tempo e fatica dedicati al lavoro ed invece sta succedendo il contrario: si vuol tenere la gente in fabbrica sino a quando non schiatta mentre i nostri giovani sono costretti a rimanere in parcheggio a casa inoccupati. Vergognatevi. La politica deve trovare soluzioni al passo coi tempi e ridurre semmai le grandi iniquità e ingiustizie sociali create soprattutto dalla famigerata legge Fornero. Mi spiegassero sti economisti come mai in Italia rispetto al resto d’Europa abbiamo gli stipendi più bassi e dobbiamo andare in pensione più tardi di tutti?

    Rispondi
  • Avatar
    27 Aprile 2018 in 20:22
    Permalink

    I SOLITI PROFESSORONI DI ECONOMIA , CHE NON SAPEVANO CHI FOSSERO GLI ESODATI !! ALIENI PROVENIENTI DAGLI SPAZI SIDERALI.

    Rispondi
    • Erica Venditti
      2 Maggio 2018 in 10:20
      Permalink

      CODS Marco sta per Comitato Opzione Donna Social

      Rispondi
  • Avatar
    27 Aprile 2018 in 17:10
    Permalink

    Sono ormai anni che predicano austerità ( principalmente per la previdenza). I sacrifici li abbiamo fatti. Forse non a sufficienza, ma li abbiamo fatti. Ei risultati? Se anni di Fornero non hanno risolto nulla per quanto riguarda il debito pubblico, ma anzi, allora o ci hanno preso in giro prima o hanno sperperato i sacrifici fatti. Perchè dovremmo credere che cambierà?

    Rispondi
  • Avatar
    27 Aprile 2018 in 13:27
    Permalink

    Servono liquidi ..? Si prendono dove si trovano ..quindi: il bankomat c’e’.. la pentola pure .. manca solo il coperchio .. ma …(sembra sia stato gia’ forgiato nelle officine della lupa..)

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *