Pensioni 2018: ultime notizie oggi 13 aprile su Ape volontaria e quota 41

Arriva una buona notizia per tutti coloro che cercano il modo di andare in pensione anticipata: dalla serata di ieri sul sito dell’INPS è infatti possibile inviare domande di prepensionamento tramite il meccanismo dell’ APE Volontaria. E’ arrivata infatti la firma dell’accordo quadro di Banca Intesa San Paolo, che sarà una delle compagnie che finanzierà il prestito ponte assieme alle garanzie fornite da Unipol, Allianz e dal fondo di garanzia pubblico. Vediamo le dichiarazioni sull’argomento e le parole di Landini sui quota 41 e sulle pensioni.

APE volontaria al via, ultime notizie oggi 13 aprile

Oggi è quindi possibile fare richiesta di APE Volontaria, che ricordiamo prevede la possibilità di accedere alla Pensione a partire da 63 anni di età e 20 anni di contribuzione, decidendo di accettare un  taglio ventennale dell’assegno pensionistico per la restituzione del prestito che permette l’accesso anticipato. Se volete avere tutte le informazioni sull’ APE VOLONTARIA ecco la nostra guida dettagliata da non perdere! Clicca e leggi!

Il segretario confederale della CISL, Ignazio Ganga ha così commentato: “I tempi di attuazione di questa misura sono stati troppo lunghi, così come sono ancora troppo lente le procedure di riconoscimento dell’Ape sociale e della pensione per i lavoratori precoci. Le ragioni di questa lentezza siano tante e non dipendano solo dall’INPS. Al centro degli interessi dell’Istituto di previdenza devono però rimanere le persone e non le procedure”

Pensioni 2018 ultime news oggi, Landini su pensioni: “Non solo quota 41”

Il Segretario confederale della CGIL Maurizio Landini, ha rilasciato in queste ore un’intervista sul quotidiano Il Giorno in cui ha ricordato che a breve inizieranno con le parti politiche gli incontri per cambiare sia la legge Fornero che il Jobs Act: “Non è che uno è alternativo all’ altro, non è che ora parte il giochino ‘o l’ uno o l’ altro’, bisogna ridare diritti a chi lavora, a parità di lavoro parità di diritti e retribuzioni, con le pensioni che restano una ferita aperta”.

L’ex leader della Fiom ha poi continuato parlando anche di 41 anni di contributi: “”Il problema non si risolve dicendo ‘41 anni e poi in pensione‘, bisogna pensare anche a dare pensioni di garanzia ai giovani, perché un sistema puramente contributivo non esiste in nessun Paese del mondo e, soprattutto, bisogna ridare fiato agli investimenti per creare lavoro; sta tutto lì”. Vi ricordiamo che come sempre potete commentare l’articolo qui sotto e seguirci sulla nostra pagina e sul nostro gruppo facebook per restare aggiornati con le ultime news sulle pensioni!

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