Pensioni 2018 ultime notizie oggi: l’appello degli esodati ai vertici della Lega

Le ultime notizie sulle pensioni 2018 di oggi riguardano in particolare una categoria troppo spesso dimenticata, quella degli esodati. Luigi Metassi, amministratore del gruppo “Comitato Esodati licenziati e cessati” ha scritto un interessante e lungo appello ai vertici della Lega, in prossimità della formazione del nuovo Governo, per chiedere nuovamente che vengano prese soluzioni per il problema di quest seimila lavoratori.  l’Appello è stato mandato all’attenzione di alcuni esponenti della Lega, Silvana Comaroli, Massimiliano Fedriga e GianMarco  Senna e a noi di pensionipertutti è sembrato giusto riportarlo qui sotto integralmente!

Pensioni 2018 ultime novità oggi: Parla Metassi degli Esodati

“Le ipotesi di riforme e di aggiustamenti in materia previdenziale e assistenziale di questi giorni suscitano apprensione nel Comitato “Esodati Licenziati e Cessati” che stigmatizza il persistere di gravi elementi di approssimazione nelle opinioni e nelle dichiarazioni rilasciate ai media. Non vi è dubbio che aspettative di vita, lavoro usurante o precoce e qualità della vita siano questioni rilevanti, che richiedono la massima attenzione da parte della politica. L’eccessiva frequenza con la quale ci si “dimentica” degli esodati, rivela però un approccio approssimativo, a prescindere dall’autorevolezza della fonte. Innumerevoli volte abbiamo spiegato le ragioni costituzionali e oggettive, ostative a surrogare un provvedimento di salvaguardia con altre soluzioni, piú o meno penalizzanti, nei confronti degli esodati. Ostativitá che è scritta a chiare lettere nella Costituzione e ribadita da svariate sentenza costituzionali.

Non si comprende, non si vuol comprendere, e questo alimenta ipotesi che inducono a pensare chei gli esodati non siano affatto il prodotto di un marchiano errore del legislatore, bensì il paradigma vivente di una volontà travalicante i principi costituzionali e, in particolare, l’art. 38 della Costituzione. La decretata fine della previdenza quale garanzia, sotto l’egida dello Stato, del diritto alla pensione e al diritto ad una vecchiaia serena e dignitosa perchè, in ultima analisi, è esattamente di questo che sono stati privati gli esodati.

Come comitato esodati, in considerazione dei tanti volti nuovi di questa legislatura, proprio in questi giorni abbiamo distribuito ai parlamentari un sintetico dossier col quale intendiamo mettere in luce il danno e le discriminazioni subite dagli esodati e, nel contempo, presentare una via percorribile verso una urgente e definitiva salvaguardia. Con questa iniziativa confidiamo vivamente di riaprire un canale comunicativo con la politica e con le istituzioni, onde chiudere questa infelice e indegna pagina di storia del nostro Paese.”

Ultime notizie Pensioni 2018: servono soluzioni per gli esodati

Metassi poi nella seconda parte della sua lettera chiede che vengano trovate soluzioni e che la politica prenda coscienza del problema. Continua dicendo “La questione va sanata e con urgenza per evitare tragedie delle quali già se ne percepiscono i prodromi. La soluzione, per gli esodati, non può però passare per le ipotesi di modifiche legislative attualmente in circolazione. Quote 100 e 41 non sono applicabili a ex lavoratori che hanno lasciato il lavoro con una contribuzione appena sufficiente a traguardare le quote 97, 40 al tempo vigenti. Tanto meno, nel caso delle donne, sarebbe ipotizzabile uno scivolo pensionistico su base anagrafica quando, in presenza di contribuzioni sovente appena di poco superiori ai minimi di legge, molte di loro lasciarono il lavoro traguardando la pensione di vecchiaia che avrebbero ottenuto al raggiungimento dei 60 anni.

Da tale iniziativa ci attendiamo ora una presa di coscienza e una risposta costruttiva da parte della politica. Non sappiamo quanto durevole potrà essere il governo nascente ma non può sfuggire a nessuno che ora i cittadini attendono un subitaneo e concreto segnale della volontá di adempiere alle mirabilanti promesse della campagna elettorale. Promesse ben piú problematiche a realizzarsi che non quella di riconoscere un diritto quesito da parte di una ristretta platea di cittadini. Nel sintetico dossier consegnato sono chiaramente indicati dove trovare le necessarie coperture attualmente disponibili e l’esiguità dei costi che, volendo restare nell’ambito di un perfido scherzo della sorte, sono pressoché pari alle somme dirottate mesi fa dal fondo esodati ai festeggiamenti del carnevale. Per la politica che si vanta di rappresentare il “nuovo che avanza” ora siamo alla prova del nove: deve dimostrare concretamente se ritiene piú importante un carro di cartapesta o il futuro (drammatico e speriamo non tragico) di 6.000 onesti lavoratori e quello delle relative famiglie.”

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

2 pensieri riguardo “Pensioni 2018 ultime notizie oggi: l’appello degli esodati ai vertici della Lega

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    8 Aprile 2018 in 15:47
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    Non perdiamoci la testa …!! la soluzione ai problemi degli attuali e futuri lavoratori – futuri pensionati e
    pensionandi – non verra’ mai dall’attuale classe politica …!!
    E’ ovvio: Loro .. con due mandati (in dieci anni..) si sono gia’ assicurati la pensione a 60 anni!!
    Questi sono i fatti … tutto il resto sono chiacchiere “da campagna elettorale..”
    Ai 41isti: se continuate a lottare da soli portando avanti unicamente la vostra bandiera, non andrete da nessuna parte …

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      8 Aprile 2018 in 17:34
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      Questi economisti che a suo tempo hanno dato la pensione a persone poco più che quarantenni,
      mi devono dire come deve fare un sessantenne disoccupato senza ammortizzatori a raggiungere
      41 anni di contributi.

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