Pensioni 2018, ultime notizie oggi: parola ai comitati sui dati FMI

Le ultime notizie sulle pensioni ad oggi 2018 ci arrivano direttamente da interviste esclusive che ci hanno rilasciato alcuni amministratori dei gruppi e comitati più seguiti sui social. Abbiamo chiesto loro cosa ne pensano dei dati sulla spesa pensionistica diffusi dal working paper prodotto dal Fondo Monetario internazionale, che tanto stanno facendo discutere in questi giorni. Ecco il parere di Orietta Armiliato fondatrice del  ‘comitato opzione donna social’, Mauro D’Achille amministratore del gruppo’ Lavoro e pensioni, problemi e soluzioni’, Elide Alboni amministratrice del ‘ comitato esodati  licenziati e cessati’ e Silvia Antonelli  lavoratrice iscritta al gruppo facebook ‘opzione donna  proroga al 2018’.

 

Pensioni 2018, Armiliato ‘ comitato opzione donna social’ sui dati del FMI

Quanto diffuso dal FMI non si può che contestare così come sia Cesare Damiano sia Roberto Ghiselli CGIL e sia Domenico Proietti UIL hanno fatto immediatamente poiché i parametri cui il testo fonda le sue assunzioni sono frutto di dati aggregati. Per sostenere quanto evidenziato nel Working Paper, il FMI dovrebbe possedere i consuntivi scorporati ovvero divisi fra previdenza ed assistenza ma, poiché questa separazione non è mai stata realizzata dall’ente gestore, quanto prodotto da FMI non ha alcun fondamento. La scissione e la conseguente gestione di queste due aree è stata da anni enunciata come indispensabile da più parti ed è stata inserita con un apposito capitolo nella piattaforma sindacale unitaria proposta al Governo lo scorso anno: auspichiamo che si riesca quanto prima possibile a realizzarla, dopodiché si potranno avere dati attendibili sui quali costruire corrette previsioni”.

Pensioni 2018, Sui dati FMI la parola a D’Achille, di’ Lavoro e pensioni: problemi e soluzioni’

Fondo monetario internazionale e unione europea continuano ad allarmare il nostro Paese e a tenere per la tenuta dei nostri conti pubblici facendo riferimento a quel 16% di Pil che, a loro dire, ci costa il sistema pensionistico. Purtroppo il dato a loro disposizione è drogato dalla mancata separazione nel bilancio Inps tra spesa assistenziale e quella previdenziale. Se soltanto fossero un pochino più onesti intellettualmente dovrebbero capire che in effetti la spesa previdenziale incide soltanto per l’11% sul PIL, quindi in linea con i Paesi UE e assolutamente sostenibile nel medio-lungo periodo. Nell’ultimo incontro tra Governo e Sindacati fu stabilito di formare due commissioni con lo scopo l’una di analizzare l’aspettativa di vita differenziandola per tipo di lavoro, e l’altra proprio per la separazione dei bilanci Inps tra spese previdenziali ed assistenziali. Auspico che il futuro Governo mantenga gli impegni presi precedentemente”

 

Pensioni 2018, ultime oggi da Antonelli: ‘opzione donna proroga al 2018’

Penso che questi articoli, riferiti a quelli che in queste ore riportano i dati del working paper diffuso dal FMI,  facciano terrorismo mediatico ed abbiano lo scopo di gettare nella disperazione migliaia di cittadini che si trovano a fare I conti con una realtà che molto probabilmente questi statisti ed economisti non conoscono. Per quello che riguarda OD ricordo che ci sono risorse stanziate ma distolte per cui vanno ripescate ed usate allo scopo a cui erano destinate. Ricordo ancora che OD produce nel lungo periodo risparmi rilevanti per lo Stato ed un governo lungimirante dovrebbe tenere conto di questo. Od si paga da sola essendo calcolata su tutto il contributivo,  e cosa vogliamo dire della decurtazione che va dal 20 al 30%?Mi auspico che il nuovo governo tenga conto di tutto questo.

Pensioni 2018, Alboni sui dati FMI, del ‘comitato esodati licenziati e cessati’

“Dal Fondo monetario internazionale arriva un working paper dal titolo “Italy: Toward a Growth-Friendly Fiscal Reform” in cui si evidenzia come la spesa pensionistica italiana, pari al 16% del Pil, sia la seconda più alta in Europa dopo quella della Grecia. Nello studio si sottolinea la necessità di alcuni interventi per diminuire le uscite previdenziali che riducono la spesa pubblica per istruzione e investimenti. Come ricorda Il diario del lavoro, gli economisti di Washington suggeriscono di tagliare la tredicesima alle pensioni calcolate in toto con il sistema retributivo o ricalcolarle con un sistema meno “generoso”. Inoltre, si consiglia una revisione delle pensioni di reversibilità, fissando un’età minima affinché il coniuge vedovo possa usufruirne ed escludendo quindi altri familiari. Il report critica anche la quattordicesima mensilità per le pensioni più basse, evidenziando che sarebbe meglio utilizzare interventi universali di contrasto alla povertà.”

Quando tutti sanno che basta separare PREVIDENZA DA ASSISTENZA !!!!
Qualcuno vorrà informare il Fondo monetario internazionale perché corregga il suo “paper titololato “Italy: Toward a Growth-Friendly Fiscal Reform” che la Previdenza italiana è inferiore a ben altre europee e che il 16% riguarda in gran percentuale l’ ASSISTENZA !!!

 

Ringraziamo gli amministratori dei gruppi che si sono offerti per un prezioso confronto e restiamo a disposizione per chi volesse  dire la propria sull’argomento.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

One thought on “Pensioni 2018, ultime notizie oggi: parola ai comitati sui dati FMI

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    22 Marzo 2018 in 18:07
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    Forse, da questo vortice non ne usciamo piu’ … Riterrei quindi sensata la proposta di alcuni: Separare PREVIDENZA da ASSISTENZA, per la quota pregressa relativa alla previdenza, si faccia quindi il copia e incolla “made in Regno Unito di Inghilterra” (la si “restituisca” al contribuente – che lo desideri – affinche’ possa farsi una assicurazione/fondo privato ..)
    Non peseremmo piu’ su quel “fantomatico PIL” e saremmo padroni e responsabili del nostro denaro e futuro – del resto, questa cosa l’hanno gia’ capita molti decenni fa in America, Canada e Australia …!!

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