Pensioni 2018 ultime novità oggi: Baruffi su quota 100, Ape Social, Donne ed Esodati

Negli ultimi giorni tiene banco in tema di pensioni soprattutto la quota 100, misura con cui il nuovo Governo Lega-M5S sembra voler superare la legge Fornero. Non sono mancate però le polemiche a causa della possibilità che vi sia un età minima di 64 anni e che per trovare le risorse possa esser abolita l’APE Social. Tramite un interessante post su facebook è intervenuto sull’argomento anche Davide Baruffi, già deputato del PD e membro della scorsa commissione lavoro.

Ultime notizie Pensioni quota 100, parla Davide Baruffi

Ecco il post di Davide Baruffi per quello che riguarda la pensione con quota 100 e quota 41: “Quota 100 e pensione anticipata con 41anni di contributi sono proposte positive di correzione della Fornero. Io stesso ero tra i firmatari delle proposte di legge che hanno dato il titolo a questi progetti e non ho cambiato idea. Attenzione però: se per realizzarle si abbandona l’ape sociale (come leggo), si penalizzano sia le categorie più in difficoltà (chi ha perso il lavoro, chi assiste disabili gravi, chi ha svolto i lavori più gravosi, ecc.), sia le donne (si cancella il riconoscimento della maternità).

Sarebbero due passi indietro gravi e paradossali. Penso al contrario che debba proseguire lo sforzo avviato per distinguere tra i diversi lavori e l’impatto che questi hanno sulla reale (e quindi diversa) aspettativa di vita delle persone. E penso anche che il riconoscimento della maternità sia stato solo il primo passo per arrivare a pesare e valorizzare tutto il lavoro di cura, che grava in larga parte sulle donne. Vuoi legger tutte le novità su quota 100 ecco di seguito le notizie principali:

Pensioni 2018 ultime, Baruffi: “Il sistema sarà più iniquo e socialmente insostenibile”

Baruffi tocca poi altri temi molto importanti per quanto riguarda la riforma delle Pensioni: “Se non si prosegue su questa strada e si cancella anzi quanto è stato fatto alla fine il sistema sarà più iniquo e socialmente insostenibile. Se poi si introducono ulteriori paletti sui contributi figurativi (come leggo) si penalizzano soprattutto le carriere più discontinue (paradossale nel tempo della precarietà) e, ancora una volta, le donne. Altri due passi indietro rispetto al lavoro compiuto. Infine: nessuna delle misure che leggo risolve il problema dell’ultima “famiglia” di esodati che rimane in attesa di salvaguardia (ne serve una nona), né completa o estende il meccanismo di opzione donna.

Né vedo traccia del confronto avviato col sindacato per le pensioni delle future generazioni (che sono poi i trentenni di oggi, mica i nostri pronipoti). Le risorse sono poche, lo sappiamo. Per fare cose utili ne servono meno di quante dica Boeri, di più di quante dicano Lega e M5s. Mi piacerebbe che quelle poche che ci sono fossero usate con criterio per rendere più giusto e sostenibile il sistema (donne, lavori gravosi, precoci, giovani). Altrimenti anche 2 proposte positive rischiano di aggravare i problemi. La campagna elettorale è finita, discutiamone seriamente.”

 

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

6 pensieri riguardo “Pensioni 2018 ultime novità oggi: Baruffi su quota 100, Ape Social, Donne ed Esodati

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    12 Giugno 2018 in 1:32
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    I “ragazzi” Di Maio e Salvini, essendo giovani, non sanno che negli anni 70/80 le aziende private avevavo quasi tutte il vizietto di assumere personale in nero e che, all’epoca, fare una vertenza a un’azienda per non aver versato i contributi significava ritrovarsi con un “marchio” che non avrebbe più dato la possibilità di trovare un altro lavoro. Almeno l’80% di chi oggi ha 55-60 anni, pur avendo lavorato per tanti anni, si ritrova con mancati versamenti contributivi, a volte (come nel mio caso) con 8-10 anni di lavoro nero alle spalle.
    Ditemi per favore cosa dobbiamo fare: siamo in tanti e molti di noi hanno perso il lavoro 3-5-10 anni fa! Eppure continuano a farci pagare le tasse, le utenze e non ci permettono di detrarre i famosi “incentivi” quando dobbiamo sostituire la caldaia rotta perché non lavorando non possiamo compilare la dichiarazione dei redditi. Se ci vogliono morti ci sparassero subito! Così avranno centinaia di migliaia di pensioni in meno da pagare in futuro.

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    7 Giugno 2018 in 14:01
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    Finalmente è arrivato l’annuncio ufficiale e la Lega ha scoperto le carte con la FALSA QUOTA 100 . Che si tratti oramai di una accozzaglia di mentitori è dir poco. Come giustamente hanno osservato illustri commentatori internazionali, i 2 nuovi apostoli del cambiamento non mangeranno il panettone. Troppe sono le marce indietro, troppe le menzogne servite solo a raggiungere la scrana. Dubito che adesso Salvini e Di Maio si possano presentare nuovamente in mezzo alla plebe. Riceverebbero solo insulti. E pensare che 1 italiano su 2 gli ha creduto !
    Qualche ben pensante aveva anche osato commentare così: meglio questo che la Fornero. Da notare che, come proposto da questi benpensanti i.e. certo Alberto Brambilla della Lega , chi oggi ha 64 anni e 36 di contributi o 65/35, 66/34, 67/33, 68/32, 69/31, andrà in pensione prima di chi ha versato contributi per 39-40 anni ed ha “solo” 61/60 anni di età. COMPLIMENTI ALLA LEGA, COMPLIMENTI a SALVINI ma soprattutto a BRAMBILLA che ha vomitato questa ipotesi. Se tanto mi da tanto, quante saranno le fregature che dovremo ancora digerire ? Sbaglio o gli slogan dei 2 poltronari citano : “ONESTA’ ONESTA'”, “ABOLIREMO LA FORNERO SENZA SE E SENZA MA”. Forse sono io che non capisco più la lingua italiana….

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    7 Giugno 2018 in 13:56
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    Sembra sia in cantiere la ” PENALITY ” (Brambilla):
    Chi decide di andare in pensione a 64 anni – quota 100 – dovrebbe subire una penalizzazione (decurtazione) a vita sull’assegno pensionistico …

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    • Erica Venditti
      7 Giugno 2018 in 14:30
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      Confermo chi accetterà quota 100 potrà andarvi con il ricalcolo dell’assegno con contributivo dal 1/1/96 e utilizzando solo 2 anni di contributi figurativi (esclusi anno militare, maternità e puerperio).

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        8 Giugno 2018 in 7:57
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        ESSENDO UN PERIODO DI TRANSIZIONE, SE PROPRIO VOGLIONO CREARE FRAINTESI SULLE VARIE INTERPRETAZIONI DELLA QUOTA 100 DOVREBBERO ALMENO APPROVARE QUOTA 100 SENZA LIMITI D’ETA’ E SENZA ALTRI PALETTI PER TUTTI I NATI NEGLI ANNI DAL 1951 AL 1959, IN QUANTO SICURAMENTE SONO I PIU’ PENALIZZATI.

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    7 Giugno 2018 in 12:42
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    DI MAIO, SALVINI ….. CHE DELUSIONE !!!!!
    NON HA SIGNIFICATO APPROVARE QUOTA 100 CON LIMITI D’ETA’ .
    SE HANNO FATTO DELLE PROMESSE IN CAMPAGNA ELETTORALE E ADESSO SI ACCORGONO DI NON POTERLE MANTENERE SONO PROBLEMI LORO , QUINDI DEVONO TASSATIVAMENTE APPROVARE QUOTA 100 SENZA LIMITI D’ETA’ E
    E SENZA I PALETTI DEI CONTRIBUTI FIGURATIVI.
    QUOTA 100 DEVE SERVIRE PER RENDERE PIU’ LIEVI LE DIFFERENZE CON COLORO CHE SONO ANDATI IN PENSIONE
    NEGLI ULTIMI ANNI , QUINDI INTERESSA SOPRATTUTTO A COLORO CHE SONO NATI NEGLI ANNI 50 /60.

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