Pensioni 2018 ultime oggi 15/9 Tria: ok superare Fornero, ma Quota 100 dai 64 anni

Eccovi le ultimissime novità ad oggi 15 settembre 2018 in campo previdenziale, sulla riforma delle pensioni è intervenuto anche Lorenzo Fioramonti, sottosegretario del Ministero dell’Istruzione in quota 5 Stelle, che ad Agorà, ospite su Rai Tre, frena gli entusiasmi sulla quota 100 dai 62 anni. Il Ministro dell’Economia Tria starebbe valutando un discorso sulle pensioni anticipate, ma a partire dall’età anagrafica di 64 anni.  Dopo lo studio, ha precisato Fioramonti, “vedremo quali saranno le applicazioni”.

Il Ministro Tria dunque non ha chiuso la porta alla possibilità di superare gradualmente la Legge Fornero, con misure che consentano maggiore flessibilità in uscita, ma questo dovrà essere fatto prestando attenzione alla tenuta dei conti. La quota 100 dai 62 anni, ultima proposta di Salvini, ha fatto discutere non solo sui social, ecco le ultime considerazioni di Fioramonti, Cottarelli, Bonino e Damiano sulla proposta di Salvini.

Fioramonti su quota 100 dai 62 anni: Qui si studia in maniera seria, Salvini rappresenta istanze

Fermo nelle sue considerazioni il sottosegretario del Ministero dell’Istruzione 5 Stelle, Fioramonti, che ad Agorà, su RaiTre, intervistato sulla possibilità che i tecnici del Governo valutino la proposta di Salvini, ossia di abbassare la soglia anagrafica di accesso alla quota 100, ha detto: “Qui si studia. Si studia in maniera seria”, poi tagliando corto su quota 100 dai 62 anni ha detto ”Salvini rappresenta delle istanze“. Tria sta valutando, facendo intendere che quindi questa ad oggi parrebbe al più l’unica quota 100 fattibile dal 2019, l’uscita dai 64 anni d’età e 36 di contributi.

Per il Ministro dell’Economia è certamente necessario pensare ad una correzione della Legge Fornero, lo ha ribadito partecipando nei giorni scorsi alla Summer School di Confartigianato, in quanto ha evidenziato come sia importante per avere nuove competenze in azienda un ricambio generazionale. Ma la parola usata da Tria non è mai stata ‘abolizione’ della Riforma Fornero , ma correzione. Un approccio dunque più prudente, la quota 100 dai 64 anni allo studio sembrerebbe, alla luce di tutto ciò, la più praticabile per tenere i conti in ordine.  Anche Emma Bonino e l’economista Cottarelli hanno espresso perplessità sulla proposta avanzata dal vicepremier Matteo Salvini.

Pensioni 2018, Bonino su quota 100 dai 62 anni: serve a comprare consenso

Emma Bonino, sulla pagina Facebook di +Europa, ha scritto, definendo la proposta di Salvini, l’ennesima tass aper comprare consenso: L’Italia è già oggi il paese che più spende in pensioni, dopo la Grecia. Lo dimostrano i dati dell’Osservatorio sui conti pubblici diretto da Carlo Cottarelli”.

“La proposta del vicepremier Salvini, che consentirebbe di mandare in pensione gli italiani a quota 100 dopo i 62 anni, costerebbe fino a 13 miliardi in più solo per il 2019. Soldi che si aggiungerebbero agli oltre 200 miliardi che l’Italia già spende ogni anno in pensioni. Si tratterebbe dell’ennesima tassa sui giovani e sul futuro e di un uso del bilancio pubblico per comprare consenso”, ha concluso Bonino.

Cottarelli, ok aggiustamenti sulle pensioni ma 10 mld anno troppi

L’economista Carlo Cottarelli, non cambia parere sulle riforme verso cui pare propendere l’esecutivo giallo-verde,  la riforma pensioni e il reddito di cittadinanzasono cose che non ci possiamo permettere.  Al Mattino ha aggiunto: “Qualche aggiustamento sulle pensioni e sul reddito d’inclusione si può fare  ma spendere 10 miliardi l’anno è troppo rischioso per l’Italia. Per la tenuta dei conti”.

Per i mercati le rassicurazioni , spiega Cottarelli, sono importanti, così come è accaduto nei giorni scorsi: se l’esecutivo ci va cauto e non promette stravolgimenti, facendo presente che rispetterà i conti, lo spread scende, fa notare. Dunque conclude non vi è nessuna congiuntura internazionale contro l’attuale Governo semplicemente, sottolinea, vi è l’attenzione dei mercati verso un Paese che ha i conti in bilico e che dunque, fa intendere,  non può permettersi grandi stravolgimenti. Chi pare maggiormente favorevole a correttivi importanti della Riforma Fornero e che appoggerebbe la richiesta di Salvini è Cesare Damiano, che si dice certo della falsità dei dati relativi all’incidenza della spesa pensionistica sul prodotto interno lordo.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

41 pensieri riguardo “Pensioni 2018 ultime oggi 15/9 Tria: ok superare Fornero, ma Quota 100 dai 64 anni

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    17 Settembre 2018 in 7:48
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    NON C’E’ SPERANZA NE POSSIBILITA’ ALCUNA CHE SI POSSANO REALIZZARE LE PROMESSE DI SALVINI
    si trova sotto un fuoco incrociato che farà crollare lo stesso Governo, che, anche se incapace, si appalesa come l’ultima speranza democratica di questo paese.

    Riporto quanto visto in rete ieri su un sito di informazione politico economica
    ” ….. sembra ormai chiaro che i poteri forti si siano rivelati per quello che sono influendo nelle decisioni dell’attuale governo …….. in particolare nei riguardi di Salvini…… ” L’articolo prosegue precisando che “” ……… poteri sia interni che sovra-nazionali che VOGLIONO E POSSONO ALTERARE L’ ANDAMENTO POLITICO DI UNA NAZIONE non riconoscendo gli indirizzi del voto popolare regolarmente e legittimamente espresso “. l’articolo prosegue elencandoli:

    ONU, BCE, UE, Francia, Lussemburgo,
    il presidente della Repubblica con tutto il suo staff di consiglieri (il voto é una manipolazione straniera dell’opinione pubblica su internet) – il papa (come autorità morale), La magistratura, (frangia estrema di magistratura democratica, si è espressa pubblicamente contro l’operato di Salvini ).
    Mi sembra inutile richiamare le posizioni antitetiche presenti nell’area poolitica avversaria MONTINA – FORNERISTA – RENZISTA – BERLUSCONISTA – BUONISTA SENZA PROSPETTIVA, filo europeista Germanocentrica, SINDACALE (stampella e sostegno delle scelte Montiane – Forzaitaliote e Renzistiche).
    TUTTI …… INSOMMA.

    SE, PER CASO, SALVINI RIUSCISSE A REALIZZARE CIO’ CHE L’ITALIA HA CHIESTO biognerà pernsare a sostitutire i monumenti dedicati a Garibaldi con quelli dedicati a SALVINI che certamente ci avrà lsciato la vita politica.

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      17 Settembre 2018 in 9:06
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      Per favore leggete tutti cosa appare in rete stamane digitate Ipsoa Riforma delle pensioni, quota 100: le ipotesi in campo…è allucinante…sono bastardi dentro…oh ma stessero fermi e lasciassero a tutti la fornero…io ho già 41 anni e sono precoce ..ma cosa stanno partorendo …ribelliamoci…passa parola

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    16 Settembre 2018 in 23:16
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    SALVINI DEVE MANTENERE LE PROMESSE DI QUOTA 100 SENZA PALETTI E QUINDI :
    – ENTRO IL 31/12/2019 USCITA CON QUOTA 100 AL COMPIMENTO DI 60 ANNI -senza paletti
    – ENTRO IL 31/12/2019 DONNE IN PENSIONE AL COMPIMENTO DI 60 ANNI CON
    MINIMO 20 ANNI DI CONTRIBUTI – in sostituzione di opzione donna.
    Successivamente avrà tutto il tempo per definire una forma pensionistica per coloro che al 31 dicembre 2019
    non avranno i requisiti per quota 100.
    Solo così avremo una pensione coerente con i nostri coetanei che sono già in pensione.

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    16 Settembre 2018 in 22:50
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    Premetto che il ragionamento che segue è davvero molto semplicistico e quindi potete trovarvi molti difetti, però ci provo lo stesso 🙂
    Facciamo insieme due conti:
    Quota 100 a 64 anni significano 36 anni di contributi versati. Se la speranza di vita, supponiamo, fosse di 80 anni il nostro pensionato ha versato 2,25 anni di contributi per ogni anno di pensione futura che riuscirà ad incassare (80 – 64 = 14 anni di pensione. 36 anni di contributi divisi per 14 fanno appunto 2,25 anni)

    Se io ho invece 63 anni e una speranza di vivere quindi 17 anni, moltiplicando 2,25*17=38,25 anni di contributi.
    Ovvero, per equità con il mio collega di 64 anni, dovrò aver lavorato 38,25 anni e quindi la quota per me non sarà 100, bensì (63+38,25)= 101,25.
    Vi risparmio i calcoli e vi mostro le cifre per altre tre età.
    62 anni = quota 102,5
    61 anni = quota 103,75
    60 anni = quota 105

    Come vedete, Salvini indicando una prospettiva di 62 anni ma con 41 anni e mezzo di contributi sottointendeva proprio una quota 103,5 che sono frutto di matematica, più che politica 😉
    Saluti a tutti
    Andrea

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    16 Settembre 2018 in 21:28
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    Decadenza?!
    Se sti redditi di cittadinanza prenderanno forma, ogni risorsa per le riforme future sarà finita…

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    16 Settembre 2018 in 17:15
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    SONO D’ACCORDO CON TE RENATO. SE SALVINI FARA’ APPROVARE LA QUOTA 100 SENZA LIMITAZIONI E LA QUOTA 41, ALLE PROSSIME ELEZIONI PER LUI SARA’ UN TRIONFO. IN CASO CONTRARIO SARA’ L’INIZIO DELLA DECADENZA AVENDO PERSO LA
    CREDIBILITA’ NON ESSENDO STATO IN GRADO DI MANTENERE QUANTO DETTO IN CAMPAGNA ELETTORALE.

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      16 Settembre 2018 in 18:46
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      Come direbbe il sempre attuale ragionier Fantozzi questa è una cagata pazzesca ! Cosa cambierebbe dalla riforma criminale della fornero ? Io ad esempio ho 58 anni e 37 di contributi , tra 6 anni 43 di contributi ergo ma ci stanno prendendo per il culo ?

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    16 Settembre 2018 in 15:06
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    SALVINI SEI ANCORA IN TEMPO NON MOLLARE NIENTE PER IL REDDITO DI CITTADINANZA, POTREBBE ESSERE L’INIZIO DEL TUO DECLINO.RISPETTA LE TUE PROMESSE : QUOTA 💯 e QUOTA 41, SE I SOLDI SONO TUTTI CONCENTRATI QUI SI PUÒ FARE SENZA NEMMENO UN PALETTO E LARGO AI GIOVANI, I FANNULLONI NON POTREBBERO RECRIMINARE NULLA E PER GLI INDIGENTI IL REDDITO D’INCLUSIONE ESISTE GIÀ

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    16 Settembre 2018 in 13:51
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    Tria, ma se tu e tutti i compari che ti danno ascolto andaste a SPALARE LETAME tutto il giorno, fareste un GRANDE REGALO al paese e in più dareste un contributo a risollevare l’economia. Di poltronari, nullafacenti e fancazzisti l’italia purtroppo è piena ! Date il buon esempio !

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    16 Settembre 2018 in 13:22
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    È inaudito…ogni minuto notizie diverse sul web…la legge basaglia ha chiuso i manucomi ma per i giornalisti ed i politici aperti li doveva tenere ancora…altrochè…siamo precoci e devono rispettare i diritti acquisiti chiaro…capisco che uno che ha fame abbia bisogno di un reddito ma togliere a noi che abbiamo lavorato dall età di 15 anni ed abbiamo già l anzianità per uscire è una scelleratezza…lasciateci la forneroooooo….ormai la gran parte di noi entro un anno e mesi uscirà ma senza le penalizzazioni perchè siamo nel retributivo chiarooooo? È un nostro diritto…la legge fornero non aveva partorito le cattivetie che state imbastendo…basta …fermatevi…state facendo troppi danni sulla noatra pelle

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    16 Settembre 2018 in 13:11
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    Bruno Vespa, brutto segnale formula 100: certo detto da uno che ha la pancia piena, facendo trasmissioni di parte e obsolete è tutto dire. Si metta nei panni dei poveri cristi che hanno perso il lavoro ad un età avanzata e non hanno reddito. VESPA SMETTILA DI FARE COMMENTI INOPPORTUNI PER DIFEDENDERE I TUOI INTERESSI.

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    16 Settembre 2018 in 11:52
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    Enzo, forse preferiscono mantenere “ai lavori forzati” gli anziani, anzi vecchi, probabilmente perché, essendo per anzianità di servizio i loro stipendi più alti, le trattenute per la Previdenza SONO PIU’ ALTE DI quelle che l’INPS percepirebbe dai più bassi stipendi dei nuovi assunti giovani! Questa è la mia impressione, posso sbagliare! Naturalmente, poi, non mandando in pensione non devono erogare la pensione con un altro bel “risparmio”! Ai giovani disoccupati danno i 780 euro che, tanto, poi, verranno pagati tagliando, incostituzionalmente, alcune delle pensioni in essere!
    IN TUTTO QUESTO, PER IL SETTORE PRIVATO, E’ CHIARO CHE C’E’ L’INSODDISFAZIONE DEI DATORI DI LAVORO CHE DEVONO TENERSI IN SERVIZIO DIPENDENTI ORMAI STANCHI, SPESSO AMMALATI PER I NATURALI ACCIACCHI DEI VECCHI, DEMOTIVATI E, FORSE, PURE UN PO’ INCAVOLATI PER DOVER PAGARE CONTRIBUTI PER UNA PENSIONE CHE, QUANDO STAI PER ARRIVARCI, TI VIENE SEMPRE SPOSTATA UN PO’ PIU’ AVANTI E CHE SEMBREREBBE NON ESSERE PIU’ UN DIRITTO STRAPAGATO (33% DI CONTRIBUTI) MA QUASI UN REGALO DA DISTRIBUIRE, COME CARAMELLE, A DISCREZIONE E INSINDACABILE GIUDIZIO .

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    16 Settembre 2018 in 11:44
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    I casi sono 2: o Salvini decide che vuole fare il poltronaro per altri 5 anni come i suoi infami predecessori…e probabilmente gli conviene, visto che dopo non avrà più alcun appoggio DA NESSUNO, oppure fa saltare il governo impedendo quindi che vengano attuate le promesse 5s per i fancazzisti e a questo punto può optare per una VERA candidatura a premier. I bookmakers inglesi danno già 12:1 questa seconda opzione. Se così fosse, molto probabilmente vedremo attuarsi quota 100 senza vincoli. In caso contrario assisteremo all’ennesimo governuncolo di poltronari, mentitori e incapaci.

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    16 Settembre 2018 in 10:11
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    Sono stato artigiano poi commerciante oggi 65 enne pensione a 67 anni euro 560 mensili contrizione versati anni 35 e un vero schifo.

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    16 Settembre 2018 in 9:14
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    Ho iniziato a lavorare nel 77 in una officina meccanica ho fatto il tornitore per 31 anni grazie a degli azionisti mi sono trovato costretto pur di non pesare allo stato ad accettare un lavoro in fonderia sono stanco di sentire gente del governo che gioca sulla nostra vita fermiamo la legge fornero mettiamo il termine a 42 anni punto io ho passato quota 35,37,38,40,42,e non so se basta 43,3 anni di lavoro è una vergogna

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    15 Settembre 2018 in 22:54
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    Questi non hanno capito che se si trovano a governare grazie alle promesse elettorali fatte Rischiano di fare la stessa fine di quei pagliacci criminali del pd

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    15 Settembre 2018 in 21:52
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    Non credo più a nessuno,quelli che abbiamo messo al potere sono uguali ai precedenti.Tutti è ripeto tutti tengono alla poltrona è basta.Mi chiedo ho 59 anni 42 anni di contributi versati quando sarà pronta la fine della mia odissea.Forse mi devo già comperare la fossa.Vergogna

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    15 Settembre 2018 in 21:29
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    Ma voi state scherzando , devono sistemare o abolire la legge Fornero , e come la faranno sono cavoli loro .L’importante e che ci mandano in pensione come ci hanno promesso prima del 4 marzo perchè noi li abbiamo votati anche per questo. E soprattutto non si devono permettere di toglierci soldi sulla pensione, con il conteggio retribuitivo con il cotribuitivo perchè ci spetta di diritto.Lo abbiamo acquisito negli anni ovviamente per chi c’è riuscito, In questo caso va a finire che uno che ha fregato lo stato lavorando in nero, e avendo avuto pure agevolazioni fiscali come esenzioni ticket , e case popolari. Oppure altri hanno preferito starsene tranquillamente in poltrona perchè non hanno mai voluto lavorare, ovviamente escludendo chi è stato sfortunato a essere stato licenziato, oppure per motivi di salute. Quindi se questi di pensione vengono a prendere 780 euro in proporzione prenderanno + di noi che abbiamo pagato contributi per una vita , questo sarebbe in perdonabile e non c’è lo dobbiamo dimenticare mai, ansi lo dobbiamo ricordarlo sempre hai nostri figli fino a che saremo in vita di non votare mai questi partiti che ci hanno trattato cosi.

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      16 Settembre 2018 in 11:50
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      Caro signor Salvini,basta con le chiacchiere,ora ci vogliono i fatti,lei ha promesso in diretta televisiva che si va in pensione con 41 anni e mezzo di contributi con qualsiasi età.Cerchiamo di mantenere le promesse.Basta dire che non ci sono soldi,i soldi ci sono,basta far pagare le tasse a tutti e togliere tutti i privilegi.Cerchiamo di fare quello che si è promesso,la gente vi ha votato anche per questo

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    15 Settembre 2018 in 21:29
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    Ma voi state scherzando , devono sistemare o abolire la legge Fornero , e come la faranno sono cavoli loro .L’importante e che ci mandano in pensione come ci hanno promesso prima del 4 marzo perchè noi li abbiamo votati anche per questo. E soprattutto non si devono permettere di toglierci soldi sulla pensione, con il conteggio retribuitivo con il cotribuitivo perchè ci spetta di diritto.Lo abbiamo acquisito negli anni ovviamente per chi c’è riuscito, In questo caso va a finire che uno che ha fregato lo stato lavorando in nero, e avendo avuto pure agevolazioni fiscali come esenzioni ticket , e case popolari. Oppure altri hanno preferito starsene tranquillamente in poltrona perchè non hanno mai voluto lavorare, ovviamente escludendo chi è stato sfortunato a essere stato licenziato, oppure per motivi di salute. Quindi se questi di pensione vengono a prendere 780 euro in proporzione prenderanno + di noi che abbiamo pagato contributi per una vita , questo sarebbe in perdonabile e non c’è lo dobbiamo dimenticare mai, ansi lo dobbiamo ricordarlo sempre hai nostri figli fino a che saremo in vita di non votare mai questi partiti che ci hanno trattato cosi.

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    15 Settembre 2018 in 18:12
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    Bravo Riccardo hai centrato il problema.
    Chi vuole andare prima in pensione con la quota 100 viene penalizzato con il sistema contributivo
    e prenderà circa 300/400 euro in meno di pensione x sempre se questo è la riforma meglio la Fornero di gran lunga.
    Mi manca circa un anno di lavoro e poi sono alla meta.

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      15 Settembre 2018 in 18:44
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      Giusto Fabrizio, a chi manca 1 / 2 anni non conviene barattare questi mesi di lavoro con una penalizzazione di 25/30 anni ( speriamo di non andarcene prima )
      Quindi chi ha 41 anni o più di contributi o ha uno ‘sconto’ senza contropartite o aspetta
      Diverso per chi ha 40 anni o meno e che quindi difficilmente ha iniziato a lavorare prima del 1977 ( necessario per avere i 18 anni di contributi a fine 1995 ). In questo caso deve valutare facendosi fare i conti di quanto rimette e se ne vale la pena.
      Nell’opzione donna il ricalcolo aveva un senso in quanto lo sconto in termini di anni era importante ( 8 / 10 anni ).
      Certo che non siamo una generazione fortunata, i nostri padri e fratelli maggiori andavano con 35 anni e tutto retributivo, a noi è rimasto sono questo retributivo parziale ( che è sempre un vantaggio ) vediamo di non farcelo scippare.

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        16 Settembre 2018 in 9:13
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        Ho un desiderio: Bonino vada a riposo gli farà bene a lei e a molti di noi….

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        16 Settembre 2018 in 11:35
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        Fabrizio, se ti manca un ano alla meta con la legge Fornero è chiaro che ti conviene aspettare… aspettare si fa per dire perché, tanto, Salvini ha detto che il superamento della legge Fornero partirà dal 2019! E allora perché rischiare paletti, eventuali, con quota 100?

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    15 Settembre 2018 in 17:46
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    Il ritornello è sempre quello…In giro ci sono un sacco di poveri da sfamare…

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    15 Settembre 2018 in 16:18
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    Tranquilli tra qualche giorno a ruota, SALVINI / Di Maio / BRAMBRILLA / TRIA / riparleranno di quote che secondo me non sono quelle per mandare noi in pensione ,le classiche cuota 100 con 38,39,40,41,42. Ma sotto inteso sono quelle che credono di avere loro come percentuale se ritorniamo a votare . E molto probabilmente faranno cadere il governo per ritornare a votare con le elezioni europee ,perchè visto che hanno promesso molto che per motivi economici non possono mantenere. Giornalmente ogni uno cerca di sparare la minkiata con il triplo botto mortale + grossa di quel’altro cosi alla fine non trovandosi d ‘accordo faranno cadere il governo, eventualmente dovrebbe succedere questo sappiamo come ci dobbiamo comportare.

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      16 Settembre 2018 in 11:40
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      Stefano1, negli altri Paesi, i “poveri” sono sfamati coi soldi della fiscalità generale, ovvero “di tutti” e non solo coi soldi che vengono prelevati ai lavoratori in busta paga per la LORO strapagata ma sempre più sfuggente pensione! Chiaro: se i soldi per la previdenza si usano per un’assistenza sempre più crescente, prima o poi finiranno!

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    15 Settembre 2018 in 15:36
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    Condivido in pieno il pensiero di Massimo.

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    15 Settembre 2018 in 14:52
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    buongiorno, sarebbe cosa giusta essere tutti più italiani.il mio pensiero e di iniziare con quota 64 dopo sei mesi se ci sono fondi per 63 e via così. Come sarebbe bello che noi italiani fossimo più uniti, x far vedere a tutti chi siamo.

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    15 Settembre 2018 in 14:49
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    FIORAMONTI ESPONENTE DEI 5 STELLE DICE CHE SALVINI RAPPRESENTA DELLE ISTANZE; IO DIREI CHE RAPPRESENTA IL VOTO DI TANTISSIMI LAVORATORI CHE HANNO RIPOSTO IN LUI LA FIDUCIA PER L’ABOLIZIONE DELLA LEGGE FORNERO. SE NE FACCIA PERTANTO UNA RAGIONE.
    RIGUARDO I COMMENTI DI TRIA COTTARELLI E BONINO FACCIO LE SEGUENTI OSSERVAZIONI:
    TRIA NON E’ STATO VOTATO DA NESSUNO PERCIO’ PERSONALMENTE NON MI RAPPRESENTA;
    COTTARELLI PENSI A CHE ETA’ HA PERCEPITO LA SUA PENSIONE;
    RIGUARDO BONINO LA SUA OPINIONE PENSO NON INTERESSI A NESSUNO.

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      15 Settembre 2018 in 15:10
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      Sono pienamente d’accordo con Salvini che rappresenta il voto degli italiani. Non è vero che non ci sono le coperture finanziarie.

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    15 Settembre 2018 in 14:10
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    E quota 41/41.5 ? Altra “bufala”? Cose da pazzi!!!Forza Quarantunisti……si va a Roma!

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    15 Settembre 2018 in 14:02
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    Continuo a non capire non c è bisogno del reddito di cittadinanza mandate in pensione 200.000 sesantenni che hanno versato contributi per più di 40 anni ed assumete altrettanti disoccupati o giovani ed il gioco è fatto e lo stato non spende nessun soldo svegliA

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    15 Settembre 2018 in 13:50
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    A decidere e a legiferare, NON DOVREBBE ESSERE IL PARLAMENTO? Noi eleggiamo i Parlamentari, mica i Ministri o i Presidenti del Consiglio! QUINDI, SE NON FOSSE PER LA PAURA CHE CADA IL GOVERNO COLLA POLTRONA A RISCHIO, A DECIDERE E “RAPPRESENTARE”, DOVREBBE ESSERE QUELLA che ormai sembra essere diventata una STRANA COSA ORMAI QUASI DIMENTICATA CHE SI CHIAMA “PARLAMENTO” E NON LE DICHIARAZIONI DI MINISTRI DI NUOVI E VECCHI GOVERNI, o alcuni media e presidenti di enti, O l’ESECUTIVO CHE, SEMMAI, PROPONE.
    DIREI ANCHE BASTA A EVENTUALI VOTI DI FIDUCIA, COI QUALI, ORMAI, QUASI ESCLUSIVAMENTE SI E’ GOVERNATO DA ANNI; DI FATTO, QUASI ESAUTORANDO L’UNICO ORGANO RAPPRESENTATIVO E LEGISLATIVO CHE E’ IL “PARLAMENTO DELLA REPUBBLICA ITALIANA”!

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    15 Settembre 2018 in 13:22
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    EMMA BONINO scrive su facebook che Salvini promovendo quota 100/62 anni vuole solo comprare consenso. Probabilmente non ha maisentito Salvini nella campagna elettorale. Ho molto rispetto degli anziani, pero’ se la Bonino si vuole togliere dalla vita politica fa un grande favore alla collettività.

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    15 Settembre 2018 in 13:21
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    Ogni giorno solo propaganda, nei TG annunciano QUOTA 100 senza specificare le gabelle che si dovranno accettare per fruire di questa uscita anticipata Ogni giorno solo propaganda, nei TG annunciano QUOTA 100 senza specificare le gabelle che si dovranno accettare per fruire di questa uscita anticipata . Il problema è che il comune cittadino che non sta seguendo la modifica della Legge Fornero non ha una informazione corretta e il messaggio che passa è che questo governo sta rispettando quanto promesso per un anno Intero. Niente di più falso, alle condizioni che ci prospettano aderiranno solo dei disperati, UNA VERA TRUFFA perché i soldi che già non ci sono li daranno ai fannulloni evasori ecc ecc. d. Due imbroglioni matricolati

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    15 Settembre 2018 in 12:39
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    DOVRA’ PAGARE L’INPS ANCHE IL “REDDITO DI NULLAFACJENZA”?
    E A NOI TAGLIANO, E DICHIARANO DI VOLER RICALCOLARE, LE PENSIONI SUDATE CON DECENNI DI LAVORO E STRAPAGATE SECONDO LE LEGGI VIGENTI?
    P.S. : QUANDO SCONGELIAMO IL TFR/ TFS, CONGELATO CON LA LEGGE FORNERO, SOLDI NOSTRI CHE SPETTEREBBERO IL GIORNO DOPO IL PENSIONAMENTO?

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    15 Settembre 2018 in 11:01
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    Un’altra settimana passata senza nessun dato concreto e credibile.
    Hanno capito tutti che la soluzione finale non sarà basata su criteri di equità e giustizia ma sul criterio di spendere il meno possibile e cercare di convincere le persone di aver fatto il massimo.
    Mandare il pensione a 64 anni costa molto meno che mandare un precoce a 61 ( sono sicuri 3 anni in meno in prospettiva )
    Mandare il pensione con tutto contributivo ( o quasi ) costa di meno che mantenere il retributivo ( fino al 2012 ) ai precoci. E quasi nessuno aderirà, almeno chi un lavoro ce l’ha.
    Alla fine sarebbe stato più corretto dire ” Ci siamo sbagliati non possiamo fare molto ma almeno blocchiamo l’ ADV dal 2019 “. Un contentino ma almeno meglio di soluzioni raffazzonate.

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      15 Settembre 2018 in 14:34
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      Caro Riccardo tu esprimi una opinione di buon senso. Molti italiani ce l’hanno ancora. Questi cialtroni no.

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