Pensioni ultime notizie oggi 1/6/2018: le attese sul nuovo Governo

Pensioni 2018 ultime su Lega-M5S: i dubbi su opzione donna e quota 41 del CODS

Negli ultimi giorni si parla molto di come potrà cambiare il sistema delle Pensioni dopo l’arrivo al Governo dell’asse Lega-M5S. Durante la campagna elettorale entrambi i partiti hanno più volte ribadito di voler superare e abolire la legge Fornero (tramite quota 41 e quota 100), ma fino ad oggi l’argomento è stato trattato in maniera piuttosto superficiale senza entrare in dettagli tecnici. Orietta Armiliato, responsabile del Comitato Opzione Donna Social ha scritto ieri sera un interessante post sul gruppo Facebook del comitato, in cui analizza la situazione.

Ultime novità Pensioni 2018: le parole del Cods

Orietta Armiliato inizia spiegando che “Pubblico quanto è stato inserito al punto 12 del “contratto di Governo” che Lega e M5S stanno stendendo fra una dichiarazione di “mandare tutto a monte” ed un’altra a distanza di una spicciolata di ore che la smentisce. Ci si augura di poter scendere quanto prima da questa sconcertante altalena sulla quale ci stanno tenendo contro la nostra volontà e che, fra l’altro, ha risvegliato i mercati che si erano posti in condizione di “vigile torpore” in attesa degli eventi ma che, a seguito della pubblicazione della prima bozza di testo, hanno incominciato a dare segni di insofferenza per questa “disordinata” ed imbarazzante situazione.

Detto questo, sappiamo che il draft dovrà essere completato entro giovedì 17 Maggio dopodiché sarà sottoposto sia da parte dei grillini sia dei leghisti al parere della base via, rispettivamente, piattaforma Rousseau e allestimento dei Gazebo nelle piazze italiane; però, senza voler entrare in nessuna dinamica a connotazione politica, la domanda che mi pongo è abbastanza banale propria dell’uomo della strada: se gli iscritti certificati dal M5S sono circa 120mila ma sono stati oltre 11milioni ad averli votati lo scorso 4 Marzo, come si potrà sostenere che quello che emergerà sia il parere reale degli elettori che li hanno preferiti? E, siate gentili e ditemi in verità, se sto dicendo una sciocchezza…”

Armiliato nella seconda parte del post solleva un interessante problema, ossia quello che dalla campagna elettorale ad oggi i programmi sulle Pensioni 2018 sembrano esser cambiati e al momento sono molto generici e superficiali. “Ecco, un po’ di analisi della situazione era doveroso farla anche su questa pagina siccome tutti quanti ben sappiamo che fino a quando non sarà stato individuato e designato l’apparato ministeriale, nessuna istanza potrà essere lavorata ma non solo, é necessario evidenziare altresì e ritorniamo a quanto si evince dalla bozza di contratto/programma/impegno che dir si voglia sulla quale le forze politiche stanno lavorando che, rispetto ai singoli programmi sottoscritti dagli stessi in campagna elettorale ben poco stiamo ritrovando in questa stesura”.

Pensioni 2018 ultime: il programma di Lega e M5S su Opzione donna e quota 41

Nell’ultima parte dell’intervento, la responsabile del CODS riporta il punto del programma di Governo relativo alle pensioni, e solleva qualche dubbio: “In ogni caso prendiamo atto e, come vi dicevo, sottopongo uno su tutti, l’art. 12 del suddetto testo: Superamento della legge Fornero

Abolizione degli squilibri del sistema previdenziale introdotto dal D.L. 6 dicembre 2011, n.201 (c.d. Riforma delle pensioni Fornero), stanziando 5 miliardi per agevolare l’uscita dal lavoro delle categorie ad oggi escluse. Daremo fin da subito la possibilità di uscire dal lavoro, quando la somma dell’età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100, con l’obiettivo di consentire il raggiungimento dell’età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva, tenendo altresì conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti.
Inoltre è necessario riordinare il sistema di welfare prevedendo la separazione tra previdenza e assistenza. Prorogheremo la misura sperimentale “opzione donna” che permette alle lavoratrici con 57-58 anni e 35 di contributi di andare in quiescenza subito, optando in toto per il regime contributivo. Prorogheremo tale misura sperimentale, utilizzando le risorse disponibili.” Personalmente sono piuttosto perplessa…Voi, invece, che cosa ne pensate?”

Se volete rispondere a questa domanda potete farlo anche qui sotto nei commenti. Il tema è trattato in maniera troppo superficiali dai partiti politici o no secondo voi? Vi ricordiamo che potete restare aggiornati con le ultime novità sulle pensioni seguendoci anche sulla nostra pagina facebook!

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Autore dell'articolo: Stefano Rodinò

Stefano Rodinò
Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica, dal 2009 per quattro anni ho lavorato come interinale presso l‘I.N.P.S. di Torino dove ho iniziato la mia formazione sul mondo delle pensioni. Dal 2013 come giornalista esperto di previdenza ho iniziato a scrivere sul sistema pensionistico, raggiungendo fino ad oggi oltre 13 milioni di lettori con i miei articoli.

3 commenti su “Pensioni 2018 ultime su Lega-M5S: i dubbi su opzione donna e quota 41 del CODS

    ROBERTO

    (22 maggio 2018 - 12:59)

    Vorrei capire si parla tanto di lavoratori precoci, io ho lavorato dall’eta’ di 15 anni sempre nella stessa azienda come operaio, nel 97 l’azienda rischia di chiudere e gli operai diventano soci, nel 2010 il lavoro scarseggia e l’azienda nel 2011 è costretta a chiudere. Mi tiro su le maniche e cerco un lavoro sfortuna questa azienda mi fa un contratto a trmine per 4 anni tra cassa integrazionee reintegro poi fallisce conclusione io oggi nel 2018 ho 42 anni di versamenti contibutivi e non ho diritto di rientrare nei precoci dopo aver fatto per ben 3 volte richiesta l’INPS mi dice che purtroppo l’ultimo periodo essendo un contratto a termine non rientra per poter andare in pensione precoci ma allora sono disoccupato come gli altri non riesco a a trovare un lavoro perchè ho 60 anni e per le aziende sono vecchio mi chiedo quando andro’ in pensione?

    Alberto Manzi

    (17 maggio 2018 - 11:52)

    se il dichiarato nel CODS rispondesse a verità, i 2 proponenti avrebbero rispettato il patto fatto con gli italiani durante la campagna elettorale: i.e. quota 100 PER TUTTI ( nel CODS infatti non sono indicati limiti di età anagrafica ). il problema sorge quando lo stesso brambilla e lo ha rimarcato e ripetuto più volte pone come vincolo INSORMONTABILE età anagrafica a 64 o 65 anni NEGANDO di fatto quanto scritto nel documento. In questo caso la legge fornero sarebbe addirittura migliore !

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (17 maggio 2018 - 14:01)

      Proprio su questa incongruità voleva farvi riflettere l’articolo, il video, se lo ha visto, parla chiaro delle due misure, ma nel programma, bozza ultima, non si menzionano paletti. Voluta omissione o miglioria? Staremo a vedere.

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