Pensioni 2018, ultimissime oggi 18/9: Quota 100 dai 62 più vicina, quali i beneficiari?

Le novità sulle pensioni anticipate si susseguono quotidianamente, le ultime al 18 settembre 2018 vedono l’ipotesi di Matteo Salvini sulla quota 100 dai 62 anni non più così impossibile. L’esperto previdenziale della Lega Alberto Brambilla, temuto dai lavoratori per le sue precedenti rigide dichiarazioni, ha aperto, per la prima volta, all’ipotesi di un uscita anticipata 2 anni prima, rispetto ai 64 annunciati precedentemente, a patto che si abbiano 38 anni di contributi. Sul tavolo del Governo debuttano ora i fondi di solidarietà e di esubero, 2 misure fondamentali che renderebbero fattibile l’abbassamento della soglia anagrafica dai 64 ai 62 anni della quota 100, ciò sarebbe possibile, dunque, grazie al sostegno delle imprese. I dettagli e chi potrebbe beneficiarne.

Brambilla apre a Salvini: quota 100 dai 62 non impossibile

Le ultime dichiarazioni rilasciate all’Ansa dal presidente del Centro Studi e ricerche Itinerari Previdenziali, fanno ben sperare i lavoratori che erano stati aspramente critici nei confronti di una quota 100 con il paletto a 64 anni, e fiduciosi del rilancio di Salvini  “ho chiesto di abbassare l’età a 62 anni“.  Brambilla, esperto previdenziale della Lega e collaboratore fidato del Ministro, col quale ha dichiarato pubblicamente di sentirsi almeno una volta a settimana, ha aperto alla sua proposta:  “si può portare Quota 100 per le pensioni rilanciando l’opzione 62+38 e compensando l’aumento della platea facendo operare i fondi di solidarietà ed i fondi esubero”.

Quali i costi dell’eventuale misura? Questa l’altra nota dolente, le prime stime fatte da Tabula, guidata da Patriarca, sui costi di un’eventuale quota 100 dai 62 anni e di un ipotetico abbinamento con l’uscita con 41 anni e mezzo per i precoci riferiscono cifre importanti, data la platea allargata dei potenziali fruitori.  Sarebbero ben 660 mila i beneficiari delle due misure, se si considerasse l’ipotesi economicamente più prudente, ossia solo l’avvio della quota 100 da 62 anni le uscite sarebbero comunque +129% rispetto al 2017, per un totale di 360 mila beneficiari ed una spesa pari ad 8.5 mld nel 2019.  Mentre Quota 100 con 62 anni di età sommata alle uscite a 41,5 anni costerebbe secondo Tabula 13 miliardi nel 2019. Cifra che salirebbe poi a 20 miliardi se le misure entrassero a regime. Se passasse solo la quota 100, come molti temono, chi potrebbe beneficiarne e chi resterebbe comunque fuori?

Pensioni anticipate 2018, l’identikit di chi potrebbe beneficiare della quota 100

La nuova misura, spiega l’economista esperto di pensioni Giuliano Cazzola, “riapre le porte del pensionamento di anzianità ai baby boomersche sarebbero i veri beneficiari della misura. “Ovvero si tratta di persone, in stragrande maggioranza maschi, residenti al Nord, entrati precocemente nel mercato del lavoro, rimastivi in modo stabile e continuativo e in grado ora di aver accumulato un’anzianità di servizio a un’età da anziani/giovani.

Poi Cazzola spiega quanto si allargherebbe la platea: “Si tratta di centinaia di migliaia di lavoratori che si aggiungono a quanti vanno generalmente in pensione anticipata (in Italia, per quanto riguarda lo stock, nel solo mondo privato dipendente ed autonomo sono 4,2 milioni per un onere di 90 miliardi l’anno a fronte dei 4,7 milioni di trattamenti di vecchiaia per un ammontare di risorse praticamente pari alla metà)”.

A beneficiare della nuova misura saranno, a rigor di logica, più gli uomini, stando all’identikit degli attuali percettori di pensione di anzianità. Il 78%delle pensioni di anzianità- anticipate sono, infatti, destinate al genere maschile. Chi resterebbe fuori?

Pensioni 2018, quota 100 chi resta fuori

Indipendentemente dall’età anagrafica dalla quale partirà la quota 100 vi sono delle categorie che guardano con disappunto l’eventuale misura perché resterebbero comunque privi da qualsiasi tipo di beneficio anche nella prossima legge di bilancio 2019. Si tratta in primis delle donne, come più volte ha denunciato Orietta Armiliato, fondatrice del comitato opzione donna social, che non hanno avuto carriere continuative, perché sono spesso state sostitutive di un welfare assente che non ha permesso loro di conciliare famiglia e lavoro. E soprattutto che gli eventuali sconti per la categoria non vadano nella direzione, come è parso dalle ultime dichiarazioni di Di Maio, di agevolare solo le donne con figli, dal momento che si tratterebbe dell’ennesima ingiustizia nei confronti di quante pur avendo un ruolo di care giver in famiglia non potrebbero beneficiarne.

Deluse resterebbero anche le lavoratrici che ambiscono da tempo alla proroga dell’opzione donna, misura promessa in campagna elettorale e presente nel contratto di Governo alla voce ‘pensioni’, che permetterebbe loro di uscire con 35 anni di contributi e 57/58 anni d’età a fronte di un assegno interamente contributivo.

Fuori resterebbero, se non passasse anche la quota 41,5, tutti i lavoratori precoci  e i quarantunisti che per assurdo, pur avendo un numero maggiore di anni di contributi versati, si ritroverebbero esclusi dalla quota 100 dai 62 anni non avendo l’età anagrafica per poter accedere alla misure di uscita anticipata.

Inutile sarebbe invece come più volte ha sottolineato Elide Alboni, amministratrice del Comitato esodati licenziati e cessati, per tutti gli esodati in attesa della nona ed ultima salvaguardia. Queste persone che hanno perso il lavoro da anni non avrebbero alcun modo di arrivare alla quota 100. Per loro resta fondamentale un decreto legislativo che risolva, quanto prima, il dramma delle 6.ooo famiglie rimaste escluse dalle precedenti salvaguardie e dunque ad oggi senza reddito da lavoro e senza pensione. Voi qualora passasse la quota 100 a 62anni  riuscireste ad entrarci? Considerereste questa misura in linea con quanto promesso dal Governo in termini di abolizione della riforma Fornero?

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

23 pensieri riguardo “Pensioni 2018, ultimissime oggi 18/9: Quota 100 dai 62 più vicina, quali i beneficiari?

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      11 Ottobre 2018 in 18:49
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      Ma insomma un occhio di riguardo per gli invalidi dal 74%,i disoccupati,per chi deve occuparsi di disabili gravi in casa per 24 ore al giorno…li possiamo mandare in pensione con l’attuale vecchiaia 66 anni e 7 mesi o con l’unica cosa buona che aveva fatto Renzi l’Ape Social con 30 anni di contributi…come mai questi cazzoni del governo non parlano mai di queste categorie? Come alternativa potreste imitare chi portava le persone non gradite nei campi di concentramento. Problema risolto basta un emendamento…

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    20 Settembre 2018 in 13:14
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    Quota 100 , ovviamente sarà intesa come “anticipata” , in quanto la pensione “Fornero” andrà ancora bene per i dipendenti che non hanno problemi : es. In Aziende senza crisi aziendali ( di nessun genere) , no lavori usuranti? , in buona salute e chi se la sentirà ancora .

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    19 Settembre 2018 in 13:56
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    Cosa dire ancora Salvina ieri sera ha fatto anora la sua bella propaganda, un sacco di balle e non ha il coraggio di dire che chi accetterà questa quota 100 si vedrà riconteggiato 16 anni con il sistema contributivo perdendo dal 20 al 30 % dell’assegno pensionistico. In pochi anni chi ci guadagna non siamo noi ma l?INPS e magari per guadagnare 1/2 anni. Ci vogliono le palle e i soldi per mantenere le promesse elettive , ma di tutte le fregature la massa non ne sà nulla e non lo sanno nemmeno molti interessati l’ho constatato di persona parlandone con amici e conoscenti.Stanno annebbiando la vista al popolo con il problema migranti , sicurezza, quello che doveva esserae la priorità è passato per l’ultimo dei problemi da risolvere.LO RIPETO ANCORA SONO SOLO CIARLATANI

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    19 Settembre 2018 in 12:54
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    Governo giallo verde una sola cosa puoi fare senza mandarci in bancarotta abolire da subito la aspettativa di vita il resto non si può fare mancano le risorse altrimenti tempo 1/2anni non sarete più in grado di pagare le pensioni.

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    19 Settembre 2018 in 10:37
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    Come volevasi dimostrare… IL PALONE ( i.e. grosso paletto ) ce lo pianta Salvini nel retto… dai notiziari di oggi 19/09/2018 : ” QUOTA 100 sarà valida solo TEMPORANEAMENTE nel 2019 e non saaà quindi una norma DEFINITIVA e solo in PARTICOLARI CONDIZIONI . Cio’ sta a significare che oltre ad applicare una quota 100 a 64/65 anni ,che dire INFAME è esaltarla, solo pochissimi eletti ne usufruiranno. Grazie Salvini, continua così… le elezioni arrivano presto e gli elefanti NON DIMENTICANO.

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    19 Settembre 2018 in 10:08
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    CON LA DEROGA AMATO, AVENDO I RELATIVI REQUISITI, SEMBRA SI POSSA ANDARE IN PENSIONE ANTICIPATAMENTE;
    MA A QUALE ETA’ ?

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    19 Settembre 2018 in 8:57
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    Buongiorno, Io sono un precoce con 42 anni di contributi e 63 d’età!!!!!! SONO GIÀ A QUOTA 105!!!! VOGLIO ANDARE IN PENSIONE ….VOGLIO LASCIARE IL MIO POSTO AD UN GIOVANE! …… VOI PENSATE CHE QUESTO NON SIA GIUSTO ? Ditemelo di persona…….

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    19 Settembre 2018 in 8:34
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    Sono un che ho 65 anni con 36 di contributi e disoccupato dal 2011 io mi domando non avete detto di accorciare la burocrazia e le lungagine come era anni fa nussuno che prende il toro per le corna e che dica agli italiani fate prima a morire e poi andrete in pensione penso che come ce sono tanti. Ogni giorno ce una novita questa e la nostra italia grazie.

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    19 Settembre 2018 in 8:24
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    Questo “caos” rimarra’ o tornera’ (ciclicamente) se non si opera una volta per tutte una separazione – NETTA – tra PREVIDENZA e ASSISTENZA …!!
    Il sindacato, se realmente vuole “fare” qualcosa e intervenire -nel- e -sul- concreto … si impegnasse “almeno” in questa direzione!!
    Ma per fare questo, dovrebbe, finalmente, essere meno “parolativo” e piu’ “operativo” …
    La PREVIDENZA dovrebbe essere (come in altre nazioni) un macchina che raccoglie, convoglia e gestisce – con unica finalita’ – il denaro che i lavoratori versano, in Italia, forzosamente (per obbligo di legge).
    DOMANDA: Dovremmo prendere esempio dall’America, dal Canada o dall’Australia dove la PREVIDENZA funziona perche’ ha una gestione quasi esclusivamente privata ?!? e … forse, anche per questo … si occupa “solo” di gestire le – future pensioni – ?!?

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    18 Settembre 2018 in 22:53
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    Ho 61anni e oltre 40 di contributi. Quando compirò 62anni l’anno prossimo sarò oltre quota 103.
    E con la Fornero andrò in pensione, visto l’incremento automatico della aspettativa di vita, a quota 107 abbondante.
    Ormai è stabilito che ci seppelliscano con le ipotesi più fantasiose ancora per pochi giorni, e poi saranno solo cifre.
    E stridore di denti …

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    18 Settembre 2018 in 21:24
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    I 5S ci porteranno allo sfacelo, pretendono da TRIA SOLDI CHE NON CI SONO,questi sono dei FOLLI, CIALTRONI E IRRESPONSABILI che giocano sulla nostra pelle. SE LO FANNO DIMETTERE SONO DA MANICOMIO

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    18 Settembre 2018 in 19:03
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    Fra qualche giorno vederemo se a valle delle parole, ci pianteranno l’ennesimo PALONE nel retto…. mi immagino già: questa opzione sarà attiva solo per i primi 1000 oppure i nati dal giorno 30 febbraio al 31 febbraio e così via. gli elefanti non dimenticano però !!!

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    18 Settembre 2018 in 19:01
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    Quindi, tranquilli, il pensionamento a quota 100 lo vogliono le imprese, preferendo assumere giovani che, peraltro, pagheranno molto meno non avendo accumulato anzianità contributiva; unico problema: immagino che alle Aziende non interessa molto QUANTO sarà, o meno, decurtato l’assegno per eventuali paletti! In quel caso, di assegni decurtati, resistete al lavoro: se è come la vedo io, POSSONO FARE PIU’ PRESSIONE LE AZIENDE ESAUSTE DI TENERSI MASSE DI VECCHIETTI IN AZIENDA che i pensionandi a vita lamentandosi; accettate solo senza penalizzazioni.
    Posso sbagliare ma io la vedo così, ho questa impressione della situazione.

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    18 Settembre 2018 in 18:54
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    Come dire: “se non lo volete fare per i lavoratori ormai troppo vecchi, esausti e demotivati per lavorare, fatelo per le aziende che, non potendone più di doverseli tenere grazie alla nota legge, sono disposte a pagare loro pur di mandarli via!”?

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    18 Settembre 2018 in 17:13
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    Fra le tante situazioni analizzate mi sembra che nessuno prenda in esame quella di chi è invalido e dopo quarant’anni e più di lavoro, non ce la fa a continuare a lavorare. Probabilmente siamo pochi e non riusciamo a farci sentire. E per assurdo posso garantire che, nonostante tutti i tentativi di superare la Fornero, a conti fatti avrei maggiori possibilità di andare prima in pensione proprio con la legge Fornero, fra 2 anni con 42 anni e tre mesi. Mi auguro di cuore che non venga abolita.

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    18 Settembre 2018 in 17:11
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    Fra le tante situazioni analizzate mi sembra che nessuno prenda in esame quella di chi è invalido e dopo quarant’anni e più di lavoro, non ce la fa a continuare a lavorare. Probabilmente siamo pochi e non riusciamo a farci sentire. E per quanto assurdo, posso garantire che, nonostante tutti i tentativi di superare la Fornero, a conti fatti avrei maggiori possibilità di andare prima in pensione proprio con la legge Fornero, fra 2 anni con 42 anni e tre mesi. Mi auguro di cuore che non venga abolita.

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    18 Settembre 2018 in 17:02
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    Un consiglio al governo : Bisognerebbe che avesse il coraggio di dire che per quest’anno e in cosi poco tempo non sono riusciti a elaborare la situazione e che faranno il minimo, cioè, togliere l’aspettativa di vita dal 2019, rendere stabile ( non prorogarla ) opzione donna, chiudere la questione esodati e iniziare a far funzionare i centri per l’impiego già dal gennaio 2019. Non toccate la Fornero altrimenti ci sarà qualcuno che subirà quota 107 anzi che 102,10. Questo per il bene del paese, dei lavoratori ……..e anche per il vs bene.

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    18 Settembre 2018 in 16:49
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    Ieri sera abbiamo tutti che grande armonia d’ intenti che regna nel governo , lo sapevamo tutti che soldi non ce n’erano ma loro due invece ci ripetono da un’anno il contrario.Il Sig. RAGIONIERE GRILLO GIUSEPPE professione COMICO e BURATTINAIO nel tempo rimanente ha mandato in giro per l’Italia per tutta la campagna elettorale tutte le sue marionette (DiMaio ,Di Battista,Crimi, Lombardi,e chi più ne ha ne metta ) a predicare ai quattro venti che se vincevano avrebbero abolito la Fornero e instituito il reddito di cittadinza ,prendendo i soldi dall’abolizione dei vitalizi e delle pensioni d’oro ( 12 miliardi di € propagandavano ) ma il ragioniere aveva fatto male i conti quella cifra era l’intera somma e azzerandola avrebbero tolto tutto ai privilegiati. Ma cosa si può pretendere da dei dilettanti allo sbaraglio che riportano tutto senza analizzare cosa si stà dicendo , però da un RAGIONIERE ci si aspetta che trasmetta cose sensate non cialtronate. Del resto l’abbiamo visto anche ieri sul sito del RAG. è apparso un progetto alternativo a quello di PIANO per rifare il PONTE DI GENOVA !!!!!!!!!!Ma come si permetto ancora il COMICO di intervenire su questa questione!!!!!!??? 4 anni fà per raccogliere consensi come fà da sempre ( NO VAX,NO TAP, NO TAV ,NO GRONDA ……NO TUTTO ) SI ERSE A INGEGNERE_GEOLOGO , E SENTENZIO’ CHE IL PONTE MORANDI SAREBBE DURATO ALTRI 100 ANNI ?????????!!!!!!!!!!! il tutto per ingraziarsi i NO GRONDA.ieri ha messo i bastoni anche nella nomina per il ponte ,per le Olimpiadi di MIlano/Torino/Cortina basta che rompe le balle e lui è felici pensa che il movimento ne guadagni. Ma adesso che siete lì voi è ora che dimostrate quello che a parole siete campioni,Gillo basta tenerli per mano torna a fare il comico ,quei pochi soldi che ci sono vanno ripartiti e il reddito di cittadinza ( 780 € sarebbe il più alto in Europa ,perchè l’Italia è ricchissima) non lo si può fare , ma al massimo aiutare persone e famiglie in difficoltà e non con i soldi dell’INPS ,perchè quelli li abbiamo versati noi dipendenti

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    18 Settembre 2018 in 16:46
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    62-38 SI e 61- 41 NO. Dove finisce la logica, comincia il governo italiano. I secondi sono costretti ad arrivare a quota 102, con 4 anni di lavoro in più sulle spalle e alla faccia della quota 100 x tutti. Roba da matti !!

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    18 Settembre 2018 in 15:24
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    Salvini, mettere un paletto a 62 anni significa TRADIRE nuovamente chi ha avuto fiducia in te.
    Se uno ha versato oltre i 40 anni di contributi ma è ancora “giovane”, paradossalmente vede andare in pensione chi ne ha meno .
    Salvini, ovvio è che, se vuoi restare sul destriero, devi ingoiare l’amaro rospo 5s del reddito e pensione per chi non ha mai lavorato/versato contributi.
    In ogni caso va ricordato sempre che in Europa, la media dei contributi versati per accedere alla pensione è pari a 37,5 anni.
    L’italia quindi è SOPRA LA MEDIA.

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      18 Settembre 2018 in 15:50
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      Salvini le prossime elezioni saranno la prova del 9 per la durata del governo a 5 anni. La cosa non mi dispiacerebbe se 1 dalle parole passa subito ai fatti…ed allora…rispettare i diritti acquisiti….i precoci 41 anni hanno la priorità rispetto a 41 anni con inizio lavoro dopo la maggiore età…ormai sono uscito tanti a 41 anni delle categorie usuranti….quanti pensi ce ne siano di precoci 41 anni? E dai…mettiti la mano sul cuore…

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