Pensioni 2018, ultimissime oggi 6/8: la riforma sarà in più tappe

Le ultimissime novità al 6 agosto 2018 sulla riforma delle pensioni arrivano direttamente dal Governo Conte che stando alle linee programmatiche uscite dal vertice che si è tenuto di recente a Palazzo Chigi avrebbe fornito un quadro su quanto l’esecutivo conta di portare a casa all’interno della prossima Legge di Bilancio che dovrà essere presentata, se si troverà la quadra, entro metà ottobre.  Per quanto concerne le pensioni e l’obiettivo di smontare la Fornero, difficilmente si riuscirà a mantenere tutto quanto promesso in campagna elettorale, l’ipotesi più accreditata e che la modifica dell’attuale sistema previdenziale inizierà sì nel 2019 ma avverrà in più tappe, con buona pace di chi confidava in soluzioni immediate per tutti .

Pensioni 2018, ultim’ora: scarsità di risorse, quali misure potrebbero vedere la luce per prime?

La manovra di bilancio 2019 sarà di circa 20 miliardi di euro e avrà tra gli obiettivi oltre la revisione della legge Fornero anche lo scongiurare l’aumento dell’Iva, i primi passi sulla flat tax, il reddito di cittadinanza.  Data la scarsità delle risorse e la difficoltà di avere il via libera dall’Ue ad un intervento in deficit va da sé che il Governo giallo verde potrà agire solo attraverso una modifica in più step.

Quali misure potrebbero vedere la luce per prime? L’esecutivo da sempre, stando anche alle promesse pubbliche di Salvini e di Di Maio, starebbe ragionando sulla quota 100 da subito basata su paletti anagrafici e contributivi, probabilmente 64 anni+36 di contributi stando alle indiscrezioni,  sebbene l’asticella debba ancora essere fissata ufficialmente dal Governo. Mentre la quota 41, uscita destinata ai precoci o quanti hanno già alle spalle 41 anni di contributi versati, dovrebbe essere rinviata ad una fase successiva, la quota 41 senza vincoli anagrafici probabilmente non farà parte della prima tappa di modifiche alla Fornero. Inoltre l’esecutivo, visto l’eccessivo numero di risorse richieste per optare per quota 100 e 41, così come stimate dall’Inps,  starebbe pensando di ridurre il numero degli aderenti alle uscite anticipate studiando una serie di strumenti che potrebbero rendere meno appetibile l’opzione. Da un lato si parla di penalità sull’importo dell’assegno pensionistico, con ricalcolo col contributivo dal 1996, dall’altra si pensa ad una sorta di superbonus del 30% per chi decidesse di restare al lavoro nonostante il raggiungimento del montante contributivo richiesto.

Pensioni anticipate 2018, quali le ipotesi ancora allo studio?

  • Sulla quota 41 un’ipotesi circolata nei giorni scorsi in ambienti leghisti, riportata da PensioniOggi, propone un intervento tampone che porterebbe ad una sterilizzazione del prossimo adeguamento dei 5 mesi determinati dall’aumento dell’adv.
  • In dubbio ancora la sorte dell’Ape sociale che scadrà il 31/12/2018 sebbene se le indiscrezioni fossero confermate difficilmente vedrà la proroga oltre.
  • Sulla proroga dell’opzione donna taluni media confermano che un intervento in tal senso vi sarà, ma stando alle parole di Damiano, che ci ha rilasciato una recente intervista in esclusiva, ci pare di comprendere che invece l’orientamento, al più, se qualcosa per le donne verrà fatto, sarà verso la valorizzazione del lavoro di cura, come valida alternativa per ottenere uno sconto contributivo e permettere, dunque alle lavoratrici, spesso con carriere discontinue, di poter accedere prima alla quiescenza. Le donne troppo presto hanno dovuto sopperire ad un welfare inesistente, o comunque poco presente, assumendo ruolo di care giver in famiglia sacrificando la propria carriera lavorativa.
  • Tra gli altri interventi dovrebbero vedere la luce anche il taglio alle pensioni d’oro entro la fine dell’anno.

Pensioni 2018/19:  possibili uscite anticipate a carico dell’azienda in Legge di bilancio

Potrebbero altresì vedere la luce in Ldb 2018 anche alcune misure di uscite anticipate con costi a carico delle aziende, tra questi i fondi di solidarietà settoriale, l’isopensione e più in generale lo schema dell’ape volontario con parte dei costi coperti dal contributo dell’azienda. Moltissime poi le richieste che giungono dai singoli gruppi di lavoratori, la più urgente su tutte e certamente quella a cui puntano Luigi Metassi ed Elide Alboni  amministratori del Comitato esodati licenziati e cessati, ossia un’ immediata risoluzione del dramma degli esodati, sono ancora 6.000 le famiglie in attesa di pronta giustizia da parte dell’esecutivo.  A vostro avviso sarà questa la strada, revisione in più tappe, che opterà il Governo per cercare di mantenere i numerosi impegni presi in campagna elettorale?

 

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

39 commenti su “Pensioni 2018, ultimissime oggi 6/8: la riforma sarà in più tappe

    Giuseppe C.

    (10 agosto 2018 - 19:12)

    Forse abbiamo capito tutti male e non avevano detto quota 100 e quota 41, ma quota 141! Forse la colpa è nostra!

    ANTONIO

    (9 agosto 2018 - 18:42)

    Stavo leggendo le ultime sulla riforma e salta fuori dalle parole dimaio che quota 100 costa troppo per cui si adotterà 42 anni per tutti indipendente dall’età. Ma come faranno raggiungere 42 anni chi è disoccupato e ha 36,37,38,39 ecc….. Non sanno che pesci prendere. Ma io so dove lo devono prendere

      Giuseppe C.

      (10 agosto 2018 - 19:13)

      Quota 141? probabilmente o 141 anni di età o 141 di servizio?

    marcocolli

    (8 agosto 2018 - 8:10)

    Non avete ancora capito che se non usciamo dalla trappola euro, tornando a stampare lira, non si puo’ fare nulla di nulla. SVEGLIATEVI. Chiunque promette mari e monti, se non si libera da queste catene, dice solo cazz.te. Questi non sono peggio della merda di prima. Ricordate?? SVEGLIA. Vedremo come voterete alle europee , il SISTEMA GRECIA e’ alle porte.SVEGLIA.

    Lucio

    (7 agosto 2018 - 17:35)

    Superbuffoni,prima delle elezioni ,la luna,dopo l’inferno,,siete peggio dei peggio.Spero nuove elezioni

      Giuseppe C.

      (8 agosto 2018 - 10:32)

      Ci dicono che, se usciamo dall’euro subiremo una svalutazione dl 30%. E allora? magari, sarebbe quasi impercettibile. Quando siamo entrati nell’euro il nostro potere d’acquisto, di noi lavoratori dipendenti, ha subito una svalutazione del 100% con l’equazione di cambio reale un euro mille lire: dimezzati stipendi, risparmi e pensioni il giorno dopo; per non parlare di tutti i sacrifici impostici per rimanere nell’euro: in pensione dieci anni dopo, in servizio da 35 a 43 anni, il TFS congelato per anni invece di essere erogato immediatamente al pensionamento.
      Ci raccontano, alcuni, che la crisi per l’uscita dall’euro la pagherebbero i ceti meno abbienti… Voi ci credete? Io no, altrimenti immagino che i ricchissimi sarebbero già usciti.

    Fiore recci

    (7 agosto 2018 - 16:33)

    Che cantastorie ribadisco buffoni dei paletti 64 anni x la quota 100 mai detto in campagna elettorale il sig salvino disse esplicite anni +contributi senza MAI DIRE DEI PALETTI IMPORTANTE ERANO TOTALE 100 E QUOTA 41 ORA ADDIRITTURA SI PUNTA SU 42 E STO CAZZZZZ DE PALETTI BUFFONIIIII AL VOTO SUBITOOOOOOOO

    Enzo

    (7 agosto 2018 - 15:18)

    Visto che oramai possiamo ipotizzare solo quota 100 con 36 anni di contributi e quota 41 dal 2020 perché solo ora si rendono conto che mancano i soldi mi auguro che questi signori possano non smontare la Fornero come promesso prima Delle elezioni ma almeno bloccare la famosa aspettativa di vita unica porcata che ogni due anni allunga di 5 mesi la pensione quindi tutti i giovani andranno in pensione solo dopo 45 anni di versamenti e 70 anni di età poi a 80 anni crepano così Inps e governi vari puppano e godono Vergogna oggi esiste ancora gente che gode di privilegi esagerati dopo 5 anni altro che 41 o 45 mi fate schifo .

    Salvatore bello

    (7 agosto 2018 - 11:59)

    Combattiamo per gli ultimi 6000 esodati rimasti
    Grazie per il vostro impegno.

    Lina59

    (7 agosto 2018 - 11:42)

    Esclusa da Opzione Donna solo per avere la sfortuna di essere nata nel 1959, confidavo nella proroga triennale che mi avrebbe consentito (finalmente) di squagliarmela dal lavoro e invece…tre anni di attesa e non è successo nulla. Ho votato per questo Governo illudendomi che qualcosa sarebbe successo, ma mi rendo conto che le promesse son facili da fare e molto difficili da mantenere. Ok si sono insediati dal 1° giugno, e va bene, diamogli tempo di pensarle ste riforme… ma la vedo dura, molto dura. Certo è che se non verranno realizzate almeno alcune delle cose promesse al prossimo giro di voto passeranno dalle stelle alle stalle! Mi concedo ancora l’illusione fino alla fine di questo anno dopo di che non ci spero più. Saluti a tutti

    Franco

    (7 agosto 2018 - 11:37)

    La cosa che piu’ mi rattrista che mai e poi mai avrei pensato di rimpiangere Renzi,Padoan,Poletti,ecc.
    eppure ci sono riusciti speriamo di non fare la fine del Venezuela.

    Renato

    (7 agosto 2018 - 11:22)

    Giuseppe ricordi bene,avevano promesso di di “smontarla” in 15 giorni.Io a maggio mi ero illuso che nel giro di 1 mese sarei già andato min pensione ,siamo ad agosto e ora ci dicono che la smontano subito ma dal 2020 “FORSE”,intanto da gennaio mi cucco 5 mesi in più. ALĖ

    Giuseppe C.

    (7 agosto 2018 - 10:57)

    Riforma Fornero in più tappe…
    Io rammento, forse ricordo male, che si era detto che sarebbe stata la prima cosa che, in caso di Lega al Governo, si sarebbe fatta.
    Mi sembra un po’ strano farla in più tappe: semplicemente perché, nel frattempo delle tappe, i lavoratori fanno in tempo ad andare in pensione coi vecchi requisiti della legge Fornero!
    Chi li aveva votati, non io, immagino lo aveva fatto per andare in pensione prima di raggiungere, grazie all’attesa delle tappe, i requisiti della legge Fornero.

      Giuseppe C.

      (9 agosto 2018 - 11:07)

      Caro Renato, purtroppo temo che, se qualcosa faranno, ripeto “SE”, ci saranno delle penalizzazioni che renderanno improbabile usufruirne; spero di sbagliare ma… intanto il tempo passa e era stato detto “la prima cosa che farò…” Se ricordo bene.
      Ma come fare un’alleanza con chi, invece, le pensioni IN ESSERE, incostituzionalmente a me sembra, vuole ricalcolarle riducendole solo ad un certo importo massimo per dare soldi alle pensioni minime, sociali, di chi non ha pagato nessun contributo! Si alzino le pensioni sociali ma con la fiscalità generale, non togliendo soldi ai proprietari di altre pensioni avute per legge. Altrimenti sarebbe come, ho l’impressione, se un Direttore di banca decidesse di prelevare soldi dai conti correnti più sostanziosi per girarli su quelli dei clienti in rosso! Vi sembrerebbe normale in uno Stato di diritto?

    Renato

    (7 agosto 2018 - 9:36)

    Hanno fatto a gara a chi prometteva di più,ogni giorni una nuova promessa ( e lo stanno facendo ancora ) non si sono,ancora resi conto che ora stanno governando,litigano tra di loro per realizzare quello che ognuno ha promesso al proprio elettorato e l’unica promessa in comune ( legge Fornero) è passata in secondo piano .LA REALIZZEREMO NELL’ARCO DI UNA LEGISLATURA. ( sono 5 anni caz………) arriviamo tutti a scadenza fornero in modo naturale.ci prendono per il culo perché prima bisogna far pagare meno le tasse ai ricchi ed evasori e regalare soldi a persone che non hanno mai lavorato che già paghiamo noi con le nostre tasse.Ormai è chiaro ci tengono al lavoro perché adesso che loro comandano hanno capito che i soldi li trovano solo con le nostre tasse.

      nicolò

      (7 agosto 2018 - 9:48)

      Renato hai perfettamente ragione. Sono dei bambini viziati ! Vediamo a settembre \ ottobre che succede. Non sono per niente fiducioso. Hanno sempre detto che loro agiscono per il bene degli italiani. Perchè a sessant’anni bisogna godersi i nipoti! Sono degli emeriti idioti!!

        Giuseppe C.

        (9 agosto 2018 - 11:25)

        L’unica cosa equa che si dovrebbe fare, sarebbe ritornare addirittura a prima del regime pensionistico Dini, dato che se io presto per decenni soldi allo Stato come contributi, ci devo guadagnare qualcosa come fanno banche e finanziarie quando erogano un prestito trentacinquennale e, quindi, il contributivo è iniquo perché restituisce solo quanto versato.
        Come sopperire al bisogno di soldi per abbattere il debito, allora, senza togliere immotivatamente diritti ai lavoratori e pensionati?
        1) facendo pagare i 110 miliardi l’anno, secondo me sottostimati, di evasione fiscale;
        2) aumentando, metodo oltremodo costituzionale, la progressività dell’imposizione fiscale, a parità di imposizione, diminuendola per i redditi più bassi e alzandola per quelli più alti, anche per le pensioni, in sede di dichiarazione dei redditi; costituzionalmente, anzi doverosamente costituzionalmente, ALTRO CHE FLAT TAX!
        Ciò sarebbe equo e costituzionale, ma scomodo per i veri ricchi e… quindi…
        Si riformano le pensioni togliendo diritti e soldi ad alcuni per dare soldi ad altri che non li hanno, loro malgrado, guadagnati, in maniera secondo me incostituzionale MA PIU’ COMODA PER I VERI RICCHI che avrebbero altrimenti una imposizione fiscale più alta!
        Mi sembra, ricevo l’impressione, che sarebbe come dire: per noi i soldi sono sempre gli stessi, scannatevi tra voi, guerra tra poveri, “Divide et impera”!

    IlDiavoloTentatore

    (7 agosto 2018 - 8:13)

    peccato che gli italiani non possano fare MATERIALMENTE quello che pensano !
    una cosa però gli è concessa , cari salvini e di maio, augurarvi ogni felicità nel mondo dei defunti.
    augurare la morte a qualcuno non è infatti reato nè civile ( sentenza 15646/2016 ) , nè tantomeno penale ( sentenza 41190/2014 ).
    chi non mantiene la parola data non è degno di rispetto nè di considerazione!

    Cosimo

    (7 agosto 2018 - 8:03)

    Salve, sono un dipendente Pubblico e ho 62 anni con 41 anni di contributi, vorrei sapere con questi requisiti quando portò andare in pensione. Grazie anticipatamente per tutto.

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (17 agosto 2018 - 0:08)

      Dipenderà dalle decidioni del GOVERNO…stando alle ultime indiscrezioni dovrebbe essere varata quota 100 dai 64 anni. Fino al 31 dic 2018 se pei rientrasse tra i precoci potrebbe ancora andare con i 41 anni di contributi.

    Revenge

    (7 agosto 2018 - 7:01)

    I giochi oramai sono fatti, stesso stile dei predecessori.
    Nemmeno un cerebroleso poteva partorire una simile pensata: premiare chi resta al lavoro e penalizzare fortemente chi vuole uscire !
    L’importante è adesso trovare la maniera di toglierci di torno queste Ixodida ( zecca, insetto parassita ).

    Klaus

    (7 agosto 2018 - 6:42)

    Pagliacci ! Non vi voteremo piu’

    Klaus

    (7 agosto 2018 - 6:40)

    é chiaro che il percorso che il Governo intende seguire non comprende piu’ la quota 41 se non in tempi tali da renderla, di fatto, inutile. Sembrerebbe altresì chiaro che anche la quota 100 contenga elementi che la rendano problematica. Per un massimo di 3 anni di anticipo il lavoratore si vede ridotto l’assegno già magro essendo questo costituito da soli 36, 35, 34 anni contributivi. Non parliamo di quanto possa essere ridicolo offrire una flessibilità in uscita prevedendo un bonus per chi non ne usufruisce. Bisogna essere chiari quando si decidono le sorti di un paese. Sembrerebbe quasi che si voglia dimostrare solo che si sia fatto almeno qualcosa.

    Alberto Manzi

    (7 agosto 2018 - 6:40)

    MANDIAMOLI A CASA SUBITO.
    Branco di buffoni, poltronari , incompetenti, incapaci, inetti e soprattutto IGNORANTI.
    Come pensano di risollevare un paese che fa lavorare i vecchi e tiene a zonzo i giovani.
    Ma quanto sono imbecilli.

      Klaus

      (7 agosto 2018 - 6:45)

      ricordimo che nel 2019 non ci sono solo le europee, in molti posti ci sono anche le amministrative.

    roberto

    (6 agosto 2018 - 22:03)

    Pantaloni, sei un grande!

      Roberto

      (6 agosto 2018 - 22:05)

      Scusa volevo direPantaleo. Sei un grande!

    Roby57

    (6 agosto 2018 - 21:22)

    coloro che hanno 41 anni contributivi, o sono degli ultra sessantenni o sono dei precoci ( senza se e senza ma ). E’ inutile dirlo ma é lecito pensare che su di noi si sia abbattuta una sfortuna colossale. E’ evidente che ci vogliono lasciare i tempi della Legge Fornero . Rimandare la riforma per 2 anni significa che, per noi, ci sarà solo la Fornero . Dite pure che non lo potete fare …. è meglio !! Questa é una bella bastonata …. non é un’altra cosa …..ficcatevela bene in testa ! e ricordatela quando andrete a votare nl 2019. Europee e Amministrative.

    Ignazio

    (6 agosto 2018 - 19:40)

    A quando il decreto attuativo riguardo a quota 💯?….(06-08-2018)….(età 64,6; contributi tutti versati 39,9.tra Italia 🇮🇹 e Germania 🇩🇪).

      ANTONIO

      (6 agosto 2018 - 19:51)

      Ignazio è meglio che torni in germania che forse raggiungi prima la quiescenza e sicuramente più alta di contrbuzione

    Ernesto

    (6 agosto 2018 - 19:14)

    Cos’e’ sta storia che i contributi figurativi di mobilita’ sono validi al massimo 2 o 3 anni? Ai fini pensionistici devono essere validi tutti come e stato fino a qualche tempo fa. La legge deve essere uguale per tutti.

    ANTONIO

    (6 agosto 2018 - 18:39)

    A milano questa gente li chiamano in dialetto grata Cu tradotto significa gratta culo perchè loro questo sono capaci fare, altro, non se ne parla. Hanno venduto la pelle del’orso non prima di averlo preso, ma ancora prima di averlo visto

      massimo

      (6 agosto 2018 - 20:14)

      IN SARDEGNA INVECE QUESTA GENTE IN DIALETTO NON VIENE CHIAMATA PER NIENTE. DA NOI UNA PERSONA CHE NON MANTIENE QUELLO CHE DICE E’ CONSIDERATA MENO DI NULLA

    Domenico

    (6 agosto 2018 - 18:32)

    06/agosto/2018 ore 18,32
    Ho 62 anni e 42 di contributi . Con la Fornero potevo andare in pensione dopo 43 anni e tre mesi, cioè dal primo febbraio 2020.
    Mi spiegate come mai, dopo la “grande rivoluzione” prevista dal governo penta-legaiolo a favore dei lavoratori, io dovrò aspettare un mese in più e cioè fino al primo marzo 2020 per aspettare il compimento dei 64 anni di età arrivando così a quota 108?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (17 agosto 2018 - 0:09)

      Dovrebbe restare valevole l uscita con 43 anni e 3 mesi dal 2019…le altre sono proposte di uscita flessibile in aggiunta.

    massimo

    (6 agosto 2018 - 18:13)

    SPERO SI VOTI PRIMA PERCHE’ ORMAI SONO RIUSCITI A FAR INCAZZARE TUTTI I LAVORATORI E NON SOLO. PREVEDO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SARANNO UN QUALCOSA DI STRANO. VEDREMO SE VERRANNO RISPETTATI I SONDAGGI.
    ALTRO CHE SI FA’ COME RENZI, QUESTI STANNO FACENDO MOLTO PEGGIO. STANNO TRADENDO LE ASPETTATIVE DI NOI LAVORATORI. MA ATTENZIONE LA FIDUCIA CHE AVETE CONQUISTATO CON LE PROMESSE E’ UNA FIDUCIA A TEMPO E PER VOI
    IL TEMPO SI PUO’ CONSIDERARE SCADUTO.

    Renato

    (6 agosto 2018 - 18:05)

    Piano piano arriviamo al dunque.C’erano soldi per tutte le promesse elettorali a loro dire! Dove sono finiti?Stanno rastrellando briciole togliendo qualche privilegio ad un esiguo Numero di privilegiati per aumentare le pensioni di gente che non ha mai versato contributi, a adesso per anticipare la pensione a a gente che ha lavorato 36 anni gli chiede addirittura di ridursi l’assegno ricalcolando tutti i versamenti con il sistema contributivo.PERCHÈ SOLDI NON CE NE SONO. A questo punto bloccate almeno l’aum di 5 MESI previsti dal 2019 , vi costa poco o niente.Questo è il minimo che si potrebbe fare e non favorirebbe nessuno. Renato

      Giuseppe C.

      (8 agosto 2018 - 10:45)

      Certo, speriamo si voti prima e caschi il Governo ma… poi, chi votare? La mia impressione che ricevo è che, chiunque si voti, ormai, chi veramente governi sia la Troika… Per questo, a parte il fatto che i partiti da votare mi sembrano ormai finiti, che senso ha votare qualcuno se, poi, la mia impressione che ricevo è che questo qualcuno debba sottostare non ai desidera dei suoi elettori a ai desidera di Bruxelles, della BCE e del FMI?

    Pantaleo

    (6 agosto 2018 - 16:45)

    Insomma x questi benedetti 41 non ci sono mai risorse…..!!!
    Con quelli di prima non si poteva..salvo poi aiutare le banche con 20 miliardi!!!
    Questi ora si inventano 64+36 mandando in pensione chi ha versato meno contributi,
    E poi magari danno 25 miliardi x comprare f35…
    !!!!
    Bene,bravi….
    A maggio si vota….
    E via si fa’ come renzi!!!!!

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