Pensioni 2018, ultim’ora: la riforma arriva oggi al Senato, Parlamento umiliato

Le ultimissime novità sulla riforma delle pensioni al 21 dicembre vertono intorno all’attesa presentazione da parte del Governo al Senato del maxiemendamento alla Legge di Bilancio. Finalmente oggi alle ore 16:00 l’esecutivo presenterà al Parlamento la riforma delle pensioni , ove si apprenderanno quali modifiche sono state introdotte dopo l’accordo raggiunto con l’Unione Europea.

Pensioni 2019, il Governo oggi alle 16 ‘scopre le carte’

Nel maxiemendamento dovrebbero esserci, come promesso, anche le novità sul fronte pensioni, i lavoratori si aspettano i punti scomparsi dalla lista pubblicata ieri da Di Maio, che riportava le cose certe in Ldb2019. Si attende la misura sullo stop dell’adv per anticipate e precoci, la proroga dell’opzione donna e dell’ape sociale. In attesa anche gli esodati esclusi dalle precedenti salvaguardie, che lottano da 7 anni senza reddito e pensione nei confronti di un’ingiustizia sociale senza precedenti.

Nel calendario, votato dalla maggioranza che non ha ricevuto il via libera dell’opposizione, si legge che dopo la presentazione del maxiemendamento vi sarà subito la discussione in Aula, verrà saltato il passaggio in Commissione visti i tempi ristretti. Alle 22 é prevista la dichiarazione di voto ed alle 23 si inizierà con il voto che terminerà alle 24, sulla votazione verrà posta la fiducia. Moltissime le polemiche relative al fatto che in sostanza il Parlamento sia stato completamente esautorato, declassato a ruolo di spettatore passivo. Una piccola carrellata delle stesse, curiosando sui profili social di onorevoli e senatori e amministratori dei gruppi facebook.

Pensioni 2019, riforma arriva al Senato, Parlamento umiliato

Così l’onorevole Anna Giacobbe: “Nel complesso, meno denari per due cose che comunque si potrebbero e si dovrebbero fare in altro modo e meglio, pensioni e reddito per chi non ce l’ha; e una valanga di aumenti dell’iva e delle accise l’anno prossimo e seguenti. Per commentare i contenuti di merito, meglio aspettare domani, quando il governo presenterà il “maxi emendamento”, cioè il testo vero della legge di bilancio, su cui metterà direttamente la fiducia.

In Senato che il clima fosse rovente lo avevamo appreso già da alcuni post facebook scritti nella serata di ieri da diversi senatori, così il Senatore Antonio Misiani “Il PD ha abbandonato i lavori della commissione bilancio del Senato. In sette giorni non un emendamento è stato votato. La leggedibilancio è stata stravolta dagli emendamenti del governo. I documenti inviati a Bruxelles da Conte e Tria non sono stati mai trasmessi al Parlamento italiano, manco fossimo l’ultima assemblea di condominio. La maggioranza ha detto no anche all’audizione dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio, l’organo indipendente che deve supportare Camera e Senato nelle decisioni di bilancio. Una vergogna!”.

Pensioni e Manovra 2019: legge di bilancio imposta al Senato

Fa eco sulla sua pagina facebook il Senatore Patriarca, che da giorni sta aggiornando il suo profilo per rimarcare tutta la propria disapprovazione verso il modus operandi che sta utilizzando il Governo: “Aggiornamenti in diretta dal Senato. Siamo in aula, si va avanti fino a mezzanotte: discussione generale sulla legge di bilancio, imposta al Senato senza alcuna possibilità di intervento di merito. È il quarto schema di bilancio. Mai viste cose del genere. Un colpo di mano. Domani porranno la fiducia e si voterà in tarda serata.”

Emma Bonino, senatrice di +Europa, scoppia in lacrime durante il suo intervento al Senato e contro il M5S grida: “Non avete rispetto delle istiituzioni, il Parlamento é ridotto ad una farsa, esautorato, umiliato” Chiudiamo con uno spunto di riflessione di Orietta Armiliato, amministratrice del Comitato opzione donna social, che provocatoriamente si rivolge ai suoi lettori per spronarli al dibattito.


Riforma pensioni, Armiliato: Cambiamento epocale, robe mai viste prima

Così Armiliato: “Ringraziamo di cuore il Governo, il Governo degli honesti, il Governo dei balconi perché stiamo certificando che il cambiamento promesso (per chi ci ha creduto…) é davvero un cambiamento epocale ricco di robe mai viste né in parlamento né fuori. Molti di noi non avrebbero mai pensato di veder porre la fiducia, per esempio, ad una Legge di Bilancio che é una sorta di ectoplasma che arriverà in Aula praticamente già approvata.

E questa mia non è un posizione politica men che meno partitica ma é la fotografia di quanto stiamo vivendo e sfido chiunque a contestare queste evidenze incontrovertibili. E voi, voi che state aspettando provvedimenti per organizzare la vostra vita, voi pensionati che state prendendo atto che ci saranno blocchi alle vostre pensioni che d’oro non hanno neppure lontanamente il colore, che cosa ne pensate? “

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

20 pensieri riguardo “Pensioni 2018, ultim’ora: la riforma arriva oggi al Senato, Parlamento umiliato

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    22 Dicembre 2018 in 13:45
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    Hanno dichiarato di aver “abolito la povertà”; invece HANNO ABOLITO LA COERENZA: CONTINUANO A LEGIFERARE COL VOTO DI FIDUCIA, DOPO AVER PER TANTO TEMPO CRITICATO CHI LO FACEVA PRIMA DI LORO!

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    22 Dicembre 2018 in 13:42
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    Il Governo “del cambiamento” NON CAMBIA: CONTINUA A LEGIFERARE COL VOTO DI FIDUCIA!

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    21 Dicembre 2018 in 19:55
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    Precoci tutti uniti a maggio, mai piu’ votare questi farabutti

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    21 Dicembre 2018 in 18:01
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    Sono molto deluso e stufo di vivere in una nazione dove chi versa più contributi va in pensione dopo gli altri non sopporto chi dice di non avere fondi per Quota 41 e trova risorse per per il reddito di cittadinanza solo per accaparrarsi 5 milioni di simpatizzanti viva l’Italia viva l’onestà.

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    21 Dicembre 2018 in 15:45
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    IO NON LI HO VOTATI , MA QUESTI CIALTRONI HANNO DEFRAUDATO ANCHE ME’. LA RABBIA MAGGIORE E’ CHE CONTINUANO A RIBADIRE A DESTRA E A MANCA CHE AVREBBERO ” SMONTATO LA FORNERO ” !!!!!! MA DOVE?????? TRA QUALCHE GIORNO ANCHE I PIU’ RINCOGLIONITI LO CAPIRANNO CHE HANNO PRESO IN GIRO MEZZA ITALIA. NOI PRECOCI NON CI GUADAGNEREMO NEMMENO I 2 MESI CHE DURIGON ASSICURA AD OGNI INTERVISTA DI AVER BLOCCATO L’AdV , AVEVANO ASSICURATO DI AVERE INDIVIDUATO 200 MILIARDI DI RISPARMI E INVECE DOPO 6 MESI DI GOVERNO STANNO SOLO TAGLIANDO PENSIONI , SPICCIOLI DA QUELLE D’ORO E ORA A MANBASSA DA QUELLE DI 1500 € “LORDE” IN SU !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 10 ANNI NELLE PIAZZE AD URLARE E PREDICARE GIUSTIZIA ED EQUITA’ E ADESSO I FONDI PER REALIZZARE CAZZATE LI ESPROPRIANO A CHI HA LAVORATO PER UNA VITA INTERA . PER QUANTO SIA GIUSTO L’ ASSISTENZIALISMO I SOLDI VANNO TROVATI SCOVANDO EVASORI, LAVORO NERO, ELUSIONE, SPESE INUTILI, CORRUZIONE,……… SONO. DEI DELINQUENTI , DEI ROBIN HOOD ALLA ROVESCIA TOLGONO AGLI ONESTI PER REGALARE A NULLAFACENTI , LAVORATORI IN NERO , FLAT TAX PER PICCOLE PARTITE IVA ( CATEGORIA AD ALTISSIMA PERCENTUALE DI EVASIONE ) .QUESTI SONO PEGGIO DELLE PIAGHE D’EGITTO , STANNO FACENDO SOLO GRANDISSIMI DANNI E GRANDISSIME INGIUSTIZIE.

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      26 Dicembre 2018 in 16:40
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      Infatti, Renato: per quanto l’Assistenza ai veri incapienti sia giusta va pagata con la fiscalità generale, come negli altri Paesi, NON PRENDENDO SOLDI ALTRUI DALLE PENSIONI IN ESSERE, BASSE O ALTE CHE SIANO e comunque tutte legittime! COSA PERALTRO RITENUTA RECENTEMENTE INCOSTITUZIONALE DALLA CONSULTA QUANDO LA FECE IL GOVERNO MONTI NEL 2011, CON ORDINE DI RESTITUZIONE ESEGUITO, A MODO SUO, DAL GOVERNO RENZI POLETTI!

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        27 Dicembre 2018 in 13:37
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        LADDOVE SCRIVO: “COSA PERALTRO RITENUTA RECENTEMENTE INCOSTITUZIONALE DALLA CONSULTA QUANDO LA FECE IL GOVERNO MONTI NEL 2011, CON ORDINE DI RESTITUZIONE ESEGUITO, A MODO SUO, DAL GOVERNO RENZI POLETTI!”, MI CORREGGO E CHIEDO SCUSA IN QUANTO, SUCCESSIVAMENTE, HO LETTO CHE IL BLOCCO DELLA RIVALUTAZIONE IN QUESTIONE ERA STATO MESSO DAL GOVERNO LETTA E NON MONTI.

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    21 Dicembre 2018 in 15:27
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    Completamente d’accordo con questo governo che sta facendo finalmente gli interessi dei cittadini. Sono stati eletti da più del 60% del popolo che gli ha dato la fiducia e quindi devono essere lasciati liberi di governare, hanno l’appoggio di 3/4 degli italiani. I partiti dell’oppozione fanno ostruzionismo anche sulle proposte eque e giuste. Basta! lasciateli governare hanno tutto il nostro appoggio e voi no!

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      21 Dicembre 2018 in 18:38
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      Se la matematica non è una opinione circa sei milioni di voti presi su circa sessanta milioni e mezzo di elettori, rappresentano circa un decimo di questi. Un decimo degli italiani rappresentano e, comunque, devono rispettare le norme che impone la Costituzione e le Sue Istituzioni, non fare quello che desiderano un decimo degli elettori italiani. Il Governo non è un organo legislativo ma esecutivo; l’organo legislativo è il Parlamento.

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      21 Dicembre 2018 in 19:58
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      Ma cosa dici, ho 42 anni di contributi e vedro’ andare in pensione quelli di 38, grazie a questi cialtroni

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      22 Dicembre 2018 in 22:54
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      Ma quale 60% dei cittadini: nell’altro mio commento (che ancora non compare) mi sa che ho sbagliato nello scrivere che hanno preso circa sei milioni di voti, che, probabilmente, erano quelli della Lega; e MI SCUSO PER L’ERRORE.
      Comunque sia il 60% “del popolo” mi fa ridere”. Già non ha votato almeno il 40% degli elettori! Secondo Lei il M5s avrebbe quindi preso il 60%, “TUTTI” i voti rimanenti, UN PLEBISCITO?

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      22 Dicembre 2018 in 22:55
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      “E voi no”? Noi no cosa? Mica ci siamo candidati, noi!

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      24 Dicembre 2018 in 13:34
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      Carissima Nadia, solo per amor di verità Lega + M5S hanno ricevuto un po’ meno del 50% dei voti dei votanti che sono stati il 73% degli aventi diritto quindi circa il 36% degli Italiani. Non vedo alcun plebiscito solo un voto di protesta. Poi nei fatti stanno governando ancora peggio di chi li ha preceduti; vedi la produttività del Parlamento e i tempi di realizzazione di quanto ( avventatamente ) promesso. Ciascuno è libero di pensarla come crede ma dire che la situazione sia migliorata rispetto a prima è segnale di miopia.

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        27 Dicembre 2018 in 13:30
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        Grazie per la precisazione anche da parte tua, Riccardo.

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    21 Dicembre 2018 in 13:40
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    Mai stato un fan dell’Onorevole Bonino ma, per quanto rivolto al M5s nel Suo sfogo nella discussione in aula al Senato nel corso della discussione generale sulla manovra, ritengo che sia veramente degna di immenso rispetto e ammirazione.
    Grazie Onorevole Bonino; per quel poco che conta, sono con Lei!

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    21 Dicembre 2018 in 13:25
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    IL (nuovo ed ennesimo) GOVERNO DEL CAMBIAMENTO! SEMPRE IN PEGGIO: TAGLIARE PENSIONI LEGITTIME DEL 40%? TAGLIARE LA RIVALUTAZIONE A PENSIONI DA 1530 EURO? MA DICEVATE DI VOLER ABOLIRE LA LEGGE FORNERO E, INVECE, LA IMITATE NEL TAGLIARE LA RIVALUTAZIONE LEGITTIMA DELLE PENSIONI? E LA PEGGIORATE NEL TAGLIARE DEL 40% PENSIONI LEGITTIME CONSEGUITE CON LE REGOLE VIGENTI, LE STESSE REGOLE DELLE PENSIONI PIU’ BASSE! VOLETE FORSE CREARE UN PRECEDENTE PER TAGLIARLE TUTTE, QUELLE LEGITTIME, ALTE O BASSE CHE SIANO E “FAR CASSA” PER ALTRO?

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    21 Dicembre 2018 in 13:09
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    E, Signora Armiliato, anche questo penso:
    Purtroppo, ormai, la pensione, così come la conoscevamo, COME DIRITTO STRAPAGATO PER DECENNI, non esiste, praticamente, quasi più?
    E’ considerata “d’oro” o “di privilegio”, a insindacabile giudizio dei Nostri, anche se conseguita coi criteri previsti per legge e ci si appresta a ricalcolarla? Sono quindi “d’oro” e “di privilegio”perché conseguite con gli stessi criteri anche le altre più basse e, quindi, CI SI DOVRA’ ASPETTARE CHE, PER COSTITUZIONALITA’, ANCHE QUESTE PIU’ BASSE DOVRANNO “TUTTE” ESSERE RICALCOLATE IN BASE ALLO STESSO PRINCIPIO, COSA INCOSTITUZIONALE IN UNO STATO DI DIRITTO, FINTANTO CHE QUESTO STATO SARA’ DI DIRITTO. SPERIAMO CHE INTERVENGA IL PARLAMENTO, IL CAPO DELLO STATO O LA CONSULTA AD EVITARE I RICORSI!
    NEL CONTEMPO, PER GRANDE COERENZA, VENGONO “REGALATI” I SOLDI TOLTI AGLI AVENTI DIRITTI GIA’ DETTI A CHI MAI ABBIA VERSATO UN CONTRIBUTO PREVIDENZIALE: REDDITO DI CITTADINANZA O PENSIONE SOCIALE, I FUTURI TITOLARI DI TALI 780 EURO, INVECE, NON “PRENDONO PIU’ DI QUANTO VERSATO”?: VERSATO ZERO, PRESO 780 EURO! COERENZA E LOGICA!
    LA PENSIONE COME LA CONOSCEVAMO E COME DIRITTO STRAPAGATO E’ STATA MINATA ALLE BASI NEL 2011 e nessuno intende ripristinarla VERAMENTE, così come la conoscevamo e ce l’aspettavamo per diritto derivante da un contratto stipulato, OBBLIGATORIAMENTE, con le Istituzioni dello Stato.
    I prelievi “per la previdenza” che si effettuano ogni mese sullo statino stipendio sono solo una mascherata “imposta di scopo sul debito pubblico”?
    La pensione verrà continuamente prorogata e tagliata per far lavorare, nella maggioranza dei casi, finché si campi o poco prima, anche col “giochetto dell’oca dell’aspettativa di vita” che, quando stai per arrivare, ritorni al punto di partenza?
    E il TFS? Soldi dei lavoratori “congelati”e “sequestrati” nel tempo e nello spazio… Anche perché, se dovessi andare in pensione, sarebbero costretti, passato il periodo di congelamento, se ancora sei vivo o se hai eredi, RESTITUIRTELO! Quindi… anche per quest’altro aspetto, difficile che si mandino i lavoratori in pensione..?. “NON SONO MICA VENUTI A DISTRIBUIRE CARAMELLE?”, anzi…
    Riusciranno i nostri eroi a distruggere la Previdenza pubblica?
    POSSO SBAGLIARE MA QUANTO ESPOSTO E’ L’IMPRESSIONE CHE RICEVO CONVINTAMENTE.

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    21 Dicembre 2018 in 13:07
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    Inoltre, Signora Armiliato, penso anche questo:
    SE IO PRESTO PER DECENNI, SOTTO FORMA DI CONTRIBUTI PENSIONISTICI, I MIEI SOLDI ALLO STATO, ALL’INPS, PER LA PENSIONE E IL TFR TFS, QUALCOSA CI VOGLIO GUADAGNARE IN INTERESSI, COME FANNO FINANZIARIE E BANCHE QUANDO EROGANO UN PRESTITO, E NON “RIPRENDERE SOLO QUANTO VERSATO” RIPARAMETRATO ALL’ATTUALE COSTO DELLA VITA”.
    INOLTRE IN UNO Stato di Diritto un contratto è, o almeno dovrebbe essere, un DIRITTO, salvo possibilità di recesso, in caso di modifica unilaterale dei termini del contratto, non concessa per l’obbligatorietà delle pensioni pubbliche. QUESTO ASPETTO E’ MOLTO IMPORTANTE, DEL RISPETTO DEL DIRITTO PERCHE’, ALTRIMENTI, SI RISCHIA CHE LE ISTITUZIONI DELLO STATO, SE NON ONORANO I CONTRATTI STIPULATI CON I CITTADINI, PERDANO DI CREDIBILITA’ VERSO GLI STESSI E, SOPRATTUTTO, PERCHE’ ALTRIMENTI SI RISCHIA DI “CEDERE DEMOCRAZIA E INSTAURARE QUALCOSA CHE SOMIGLI A UN REGIME”.
    SEMMAI LE NUOVE REGOLE DOVREBBERO VALERE SOLO PER CHI ACCETTI UN CONTRATTO, PERALTRO OBBLIGATORIO, SE INIZI A LAVORARE DAL GIORNO DELL’ INTRODUZIONE DELLE NUOVE REGOLE.
    Che ne penserebbe, per fare un esempio, peraltro MOLTO DIVERSO NEL MERITO DEI TERMINI, SE SI RICALCOLASSERO TUTTE LE VINCITE AL TOTOCALCIO, LOTTERIA DI CAPODANNO, SUPERENALOTTO, ECC., “RICALCOLANDO” A TUTTI I PREGRESSI VINCITORI I LORO SOLDI IN BANCA A QUANTO “EFFETTIVAMENTE PAGATO” , OVVERO AL SOLO COSTO DEL PREZZO DEL BIGLIETTO DELLA LOTTERIA ACQUISTATO A SUO TEMPO?
    LO STATO, O, MEGLIO, LE SUE ISTITUZIONI, CI FAREBBERO UNA BELLA FIGURA, DOPO AVER STIPULATO UN CONTRATTO COL GIOCATORE? LEI LA RITERREBBE “GIUSTIZIA”?
    COME DIFENDERE, INOLTRE, IL “CONGELAMENTO” E “SEQUESTRO” TEMPORANEO DEL TFS? CHIUNQUE SAPPIA IN COSA CONSISTA TALE ISTITUTO SA QUANTO SIA INDIFENDIBILE IL SUO CONGELAMENTO, ED IL SUO “USO PER FARE ALTRO” MENTRE DOVREBBE ESSERE SOLO “ACCANTONATO” E RESO DISPONIBILE IL GIORNO DOPO IL PENSIONAMENTO COSTITUENDO SQUISITAMENTE PROPRIETA’ DEL LAVORATORE A CUI E’ STATA TOLTA UNA MENSILITA’ L’ANNO, ACCANTONATA E VINCOLATA FINO AL GIORNO DEL LICENZIAMENTO O PENSIONAMENTO. E’ UNA COSA INDIFENDIBILE E L’UNICO SCOPO E’ “PER FARE CASSA” CON SOLDI ALTRUI.

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    21 Dicembre 2018 in 13:03
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    Leggo: “Così Armiliato: “Ringraziamo di cuore il Governo, il Governo degli honesti, il Governo dei balconi perché stiamo certificando che il cambiamento promesso (per chi ci ha creduto…) è davvero un cambiamento epocale ricco di robe mai viste né in parlamento né fuori. Molti di noi non avrebbero mai pensato di veder porre la fiducia, per esempio, ad una Legge di Bilancio che è una sorta di ectoplasma che arriverà in Aula praticamente già approvata.
    E questa mia non è un posizione politica men che meno partitica ma è la fotografia di quanto stiamo vivendo e sfido chiunque a contestare queste evidenze incontrovertibili. E voi, voi che state aspettando provvedimenti per organizzare la vostra vita, voi pensionati che state prendendo atto che ci saranno blocchi alle vostre pensioni che d’oro non hanno neppure lontanamente il colore, che cosa ne pensate? “
    PENSO CHE SIA VERO CHE NON SONO PENSIONI NE’ D’ORO NE’ DI PRIVILEGIO; PENSO CHE SIANO “DIRITTI” E “DIRITTI QUESITI IN UNO STATO DI DIRITTO”.
    Penso però anche che, se di tali DIRITTI, se ne fosse tenuto conto dal 2011 in poi e, se i Governi successivi avessero rimediato al massacro sociale dei diritti allora operato, il “POPULISMO BUE”, l’odio sociale instaurato in nome del “Divide et impera”, i lavoratori messi tutti l’uno contro l’altro come poveri cani affamati che si contendano un osso, mentre avrebbero diritto ad un pasto “CIVILE”, i giovani messi contro gli anziani, i disoccupati contro i pensionati non li avremmo avuti ma avremmo avuto, come in passato la solidarietà tra generazioni di lavoratori.
    SE LA SEDICENTE SINISTRA NON AVESSE VOLTATO LA TESTA DALL’ALTRA PARTE, DI FRONTE ALL’ESAUTORAZIONE DEL PARLAMENTO E DEI DIRITTI SOCIALI CONQUISTATI DAI LAVORATORI IN DECENNI DI LOTTE, E SE NON AVESSE LASCIATO ALLA DESTRA L’EGEMONIA DEL FAR FINTA DI RICOMPORRE L’EQUITA’ SOCIALE DEI DIRITTI DEI LAVORATORI, LA DESTRA ORA NON SAREBBE AL GOVERNO E IN QUESTO MODO!
    LA SINISTRA PERDE QUANDO TRADISCE I LAVORATORI.
    E, COSI’ PERDIAMO TUTTI!

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    21 Dicembre 2018 in 12:50
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    Leggo: “… Moltissime le polemiche relative al fatto che in sostanza il Parlamento sia stato completamente esautorato, declassato a ruolo di spettatore passivo. Una piccola carrellata delle stesse, curiosando sui profili social di onorevoli e senatori e amministratori dei gruppi facebook…”.
    E’vero, ma, per essere onesti, questo andazzo mi sembra che ci sia dal 2011 in poi, per non parlare degli ultimi anni… Ormai il Parlamento, unico rappresentante dei cittadini, mi sembrerebbe esautorato da anni… STUPISCE IL FATTO CHE A FARLO ANCORA SIANO PROPRIO I 5S CHE, FINORA, AVEVANO CRITICATO QUESTO “ESAUTORARE IL PARLAMENTO”! RIENTRA NELLA LORO VISIONE DELLA COERENZA, PIU’ VOLTE MOSTRATA, come ricevo l’impressione?

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