Pensioni 2018, ultim’ora sulle anticipate: spunta la quota 100 modulabile

Le ultimissime novità ad oggi 23 agosto 2018 sulle pensioni anticipate arrivano da alcune indiscrezioni apparse sul ‘Il Sole 24 Ore’, in attesa di conoscere precisamente quante risorse saranno disponibili con la prossima manovra per poter avviare in fatti concreti il processo che dovrebbe portare al superamento della Legge Fornero, pare che al Ministero del Lavoro ed al Mef si inizi a delineare con sempre maggiore chiarezza il dossier pensioni.

Quanto emerge al momento si allontana dalla campagna elettorale, resta in standby la quota 41/42, mentre si farebbe strada, stando ad una delle ultime ipotesi tecniche, l’uscita con quota 100 modulabile. Ossia si tratterebbe di permettere l’uscita al raggiungimento del montante 100, come somma tra età anagrafica e contributiva, attraverso differenti modulazioni a seconda dei criteri di appartenenza dei lavoratori. Ecco i dettagli e le intenzioni di modifica sulle anticipate verso cui pare propendere il nuovo esecutivo.

Pensioni anticipate, da dove nasce la quota 100 modulabile?

Il modello che i tecnici del Governo starebbero studiando prenderebbe il via, come spiega nel dettaglio l’articolo apparso oggi su Il Sole 24 Ore, da alcuni strumenti che sono attualmente in vigore: “il fondo esuberi del settore bancario, che attraverso un mix di sostegno al reddito e uscite incentivate conduce al pensionamento non “traumatico” i lavoratori coinvolti nei processi di ristrutturazione, e il neonato fondo «Tris» nel settore chimico-farmaceutico che, per lasciare spazio ai giovani, assicura assegni integrativi al reddito a chi va in pensionamento anticipato”.

Un altro strumento a cui il Governo guarda per mettere a punto la sua idea di quota 100 rimodulabile è quello dell’isopensione, uno strumento messo a punto dalla Legge Fornero per garantire agli esodati da aziende con almeno 15 dipendenti uno scivolo verso il pensionamento di massimo 4 anni completamente a carico dell’impresa. Tale tipologia di pensionamento anticipato aziendale è già stata utilizzata da molti grandi aziende e, attraverso la precedente legge di bilancio, è stata potenziata concedendo la possibilità ai datori di lavoro, previo accordo sindacale, di far uscire anzitempo i dipendenti distanti dalla pensione fino a un massimo di 7 anni.

Questo meccanismo potrebbe essere ancora affinato seguendo il parere del team di esperti del ministero del lavoro, ricordiamo che tra questi fanno parte: Pasquale Tridico, Alberto Brambilla e Giampiero Falasca. Durigon, che abbiamo provato a contattare e che speriamo accetti di rispondere alla nostra intervista, continua però ad assicurare  che “l’obiettivo del Governo resta l’introdzuione di quota 100 per tutti, confermando che sul dossier si sta lavorando in vista della prossima legge di bilancio”. Il dubbio di molti lavoratori però resta sui requisiti di accesso che non sembrano essere per tutti, ma anzi se fossero confermati, limiterebbero e di molto la platea degli aventi diritto, su questo abbiamo chiesto spiegazioni all’onorevole che ci auguriamo voglia prestarsi al confronto. Al momento riportiamo quanto emerso dalle ultime indiscrezioni, raccolte da una fonte più che autorevole.

Quota 100 potrebbe essere con 2 requisiti fissi o forse ancor più ristretta

Sembra che il Governo abbia intenzione di concedere la quota 100 già dal 2019, per poi valutare in seguito misure che permetteranno le uscite con 41 o 42 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica. Resta da sciogliere il nodo risorse, il quadro, infatti , si farà più chiaro entro il 27 settembre data entro cui dovrà essere presentata la Nota di aggiornamento al Def. Se i fondi si rilevassero esigui vi sarebbe la priorità per Salvini e Di Maio di alcuni interventi, tra questi appunto la quota 100 sulla base di due requisiti fissi (64 anni di età e 36 di contribuzione o 65 anni di età e 35 di “versamenti”), qualora la dote fosse troppo ridotta, si legge su Il Sole 24 Ore, la “quota” 100 verrebbe ulteriormente mirata ad alcune categorie di persone, riducendo ancora la platea. La priorità potrebbe essere data, si legge ancora nello specifico: “ alla uscite collegate alle crisi aziendali rendendo però in ogni caso flessibili i requisiti anagrafici e contributivo a seconda dei settori di appartenenza (industria, commercio, artigianato e via dicendo)”.

Più che quota 100 per tutti al momento pare una quota 100 per poche categorie con requisiti di accesso che potrebbero per giunta differire a seconda dei settori di appartenenza, il dubbio è che questo possa generare non solo ulteriori disparità tra chi riuscirà ad accedervi, ma alimentare anche la delusione di quanti, magari lontani dall’età anagrafica, non potranno proprio beneficiarne e si troveranno costretti, pur avendo alle spalle ben più di 36 anni di contributi, si pensi ai precoci ed ai quarantunisti, a restare al lavoro.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

43 pensieri riguardo “Pensioni 2018, ultim’ora sulle anticipate: spunta la quota 100 modulabile

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    9 Settembre 2018 in 17:43
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    Questa quota cento sembra la tela di Penelope,Salvini dice senza paletti mentre DI MAIO mette il vincolo di 64 anni sembrano Stanlio ed Onlio che almeno facevano ridere ma,qui c’e’ poco da ridere perche’ in ballo c’e’ la vita degli Italiani che dopo tanti anni di lavoro vorrebbero proggettare la loro vecchiaia.Questa quota cento sara’ certamente una fregatura della quale molti si accorgeranno non appena andra’ in vigore perche’ e’ vero che ti manderanno un po prima ma il taglio dell’assegno sara’ notevole.Per non parlare poi della flat tax che come al solito favorisce i soliti noti e non credo che in futuro verra’ applicata a tutti,mentre il reddito di cittadinanza favorira’ ancora di piu’i soliti fannulloni.Se veramente volevano risolvere il problema dell pensioni avrebbero dovuto iniziare con una mossa molto sermplicee cioe’ separare la previdenza dall’assistenza perche non e’ giusto che con i contributi dei lavoratori vengano .pagate le pensioni d’invalidita’ ed altro ancora quindi anche 5 stelle e lega sono come tutti gli altri se non peggio perche’ dopo avere illuso gli Italiani continuano a fare cassa con i soldi delle pensionati.Concludendo se questi sono i risultati e’ meglio che cambiate mestiere e lasciate la legge Fornero che tutto sommato e’ la meno peggio

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    27 Agosto 2018 in 16:55
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    Penso che non mantengono niente di quello promesso a incominciare quota 100 era età +contributi solo promesse

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    24 Agosto 2018 in 15:54
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    Carlo C. sante parole un governo serio (che non è il nostro ) prima interviene sulle persone in difficoltà causa perdita di lavoro in un stato avanzato e regolarizza questi alla quiescenza. Dopo interviene sulle persone che hanno un lavoro e anno raggiunto l’età per accedere al pensionamento. Però questa classe dirigente materia grigia poca e allora cosa bisogna fare. A CASA SUBITO

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    24 Agosto 2018 in 15:07
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    La riforma delle pensioni deve puntare sulla flessibilità, per aiutare chi è stato penalizzato Ccon la perdita del lavoro a tarda età. Squesti raggiungono quota 100 hanno il diritto di andare in pensione senza paletti né penalità. Eventuali paletti si mettano x tutti quelli che hanno un lavoro comodo tipo ministeriali, dipendenti comunali e scolastici acc. A parte chi fa lavori gravosi. Questa è la giusta opzione per sal vaguardare i veri bisognosi e non i clienti di Salvini

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    24 Agosto 2018 in 12:24
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    N. B. “… qualora la dote fosse troppo ridotta, si legge su Il Sole 24 Ore, la “quota” 100 verrebbe ulteriormente mirata ad alcune categorie di persone, riducendo ancora la platea…”.
    Ma non aveva assicurato, il Nostro, che la legge Fornero sarebbe stata abolita (e successivi sinonimi)? Io pensavo per tutti i pensionandi non per una eventuale, ridotta, platea…
    Forse sono un capoccione non capisco qualcosa, chiedo scusa.
    P.S. Ma, con l’abolizione della legge Fornero, verrà conseguentemente scongelato il TFS e lo daranno subito al penisonamento?

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      25 Agosto 2018 in 16:07
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      Ma invece dello stalking sulle pensioni che ha detto qualcuno in questi post sarebbe da denunciare chi diffonde fake news, abbiamo tutti capito che ci stanno prendendo in giro
      …allora una proposta a salvini e di maio…fate vedere che siete persone serie…eliminate i 5 mesi aspettativa di vita…poi vi sedete respirate per bene e cominciate a far funzionare il cervello…non fate nulla…nè quota 100 nè modulabile…non combinate macelli…se volete riprendere i voti solo una cosa dovete fare subito eliminate i 5 mesi aspettativa di vita che è stata una vigliaccata aumentare di botto 5 mesi e prorogate l.opzione donna di cui nessuno parla più….forza…ce la potete fare a pensare…e non vaneggiare…

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    24 Agosto 2018 in 11:46
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    Buongiorno a tutti.
    Vorrei far notare che tutte le ipotesi al vaglio sono all’opposto di quanto promesso (e fieramente mi vanto di non esserci cascato). Quello che fa più male è che persone come me, se rimanesse in vigore la Fornero, andrebbero in pensione prima (ed èp documentabile)e con più soldi rispetto al realizzarsi di tutte queste voci!!! Ricordo che il Ministro Salvini e il suo compare Di Maio, pur avendo platee di persone ed economisti che garantivano l’impossibilità delle loro promesse, hanno sempre detto di fregarsene dei vincoli e che sarebbero andati avanti ugualmente. Salvini ha pure dichiarato a un comizio, in cui una persona intelligente gli ha fatto notare che si iniziava a parlare di “paletti”, che i paletti li avrebbe lasciati sui campi da sci!!! ora io so dove uno di quei paletti sta arrivando a me. Grazie al Gatto e alla Volpe!!!

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    24 Agosto 2018 in 10:59
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    Una quota cento annacquata che riducesse sensibilmente la platea dei beneficiari, sarebbe un atto di alto tradimento nei confronti del Popolo italiano e le conseguenze elettorali non tarderebbero a farsi sentire, già dalla prossima tornata in primavera, ma il mio dilemma è: come ci si regola alle prossime votazioni? Si rivota Renzi e la Boschi? Si ritorna a Berlusconi e Brunetta?…..Per quanto mi riguarda, farei una raccomandata al Presidente Mattarella per rendergli il mio certificato elettorale, perlomeno non mi sentirò complice dei voltagabbana.

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    23 Agosto 2018 in 23:03
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    Qui ci lamentiamo tutti è vero che molti hanno 40 anni di contributi e non possono andare in pensione con quota 100 ma non possono criticare chi ha 64 o 65 anni e può accedere con 35 anni di contributi .Ciò vuol dire che siete stati più fortunati avete avuto una vita più stabile avete potuto programmare un futuro chi ha 64 o65 anni e 35 di contribuzione vuol dire che è stato penalizzato perché state certi che gli anni sono superiori ai vostri di lavoro ma una volta si aveva gli occhi chiusi e non ti versava i contributi e se volevi lavoravo se no a casa questa è la realtà perciò i penalizzati siamo noi 64 -65 anni.

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    23 Agosto 2018 in 22:18
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    I 5 stelle che almeno 5 anni volevano eliminare le province e fare 4 maxi regioni per ridurre i dipendenti statali con i loro sperperi e assenteismi cronici.Adesso d’accordo con la Lega ( da sempre fautrice di nuove province ogni nuova creata occupa un minimo di 600 persone ) vogliono assumere 450.000 statali ,ma questo non è creare occupazione ma bensì aumentare le spese e costi per il PIL perché purtroppo gli statali non producono ricchezza .QUESTO SI CHIAMA CLIENTELISMO e teniamo in piedi un carrozzone dove la parola d’ordine è non fare un cazzo .Tutto vá a distrarre fondi e le pensioni c’è le attacchiamo al ca………..

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      24 Agosto 2018 in 12:35
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      Salvo errori, nel libretto di norme in dote al seggio elettorale, dovrebbe esistere un articolo che DA’ LA POSSIBILITA’ DI METTERE A VERBALE LA MOTIVAZIONE CHE NON SI VOTA PERCHE’ NON CI SI SENTE RAPPRESENTATI DA NESSUNO DEI PARTITI CANDIDATI (o, naturalmente, immagino qualsiasi altra motivazione).
      Alcuni miei amici hanno avuto qualche difficoltà nell’attuare tale procedura, alle passate elezioni, altri invece ci sono riusciti, grazie al Presidente del seggio che ha trovato l’articolo in questione.
      Ormai sembrerebbe il partito di maggioranza, quello dei non votanti!
      Ognuno tragga le sue conclusioni.

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        24 Agosto 2018 in 12:46
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        Renato, da cosa deduci che TUTTI gli statali non fanno niente? Mia moglie è insegnante e sta sempre a scuola, per una riunione, un corso, il ricevimento dei genitori e altri mille motivi! Quasi H 24! A volte ceno da solo, del pranzare insieme se ne parla ogni tanto ed alle 15… Quando è a casa deve fare il doppio lavoro del cartaceo e del computer… E le telefonate dei colleghi che non capiscono questo o quello di come si inserisca a computer… Telefonate fino a mezzanotte per chiedere consigli!E i compiti da correggere fino a sera tardi, magari sul letto alle 2 di notte.
        Ce l’hanno tutti con gli statali che sono gli unici ad essere stati assunti per merito, col concorso e non per eventuale clientelismo.
        Eppure, quando qualcosa non funziona bene, ci diciamo che occorrerebbe più personale per farlo funzionare. E, poi, se finalmente si assume qualcuno nei posti ove ci sia bisogno di risolvere i problemi, ti sembra assistenzialismo? Basta organizzare e formare bene e motivare il nuovo personale. Finalmente un minimo di cosa buona viene fatta e la critichiamo? Aspettiamo semmai a vedere se le assunzioni saranno reali, a tempo indeterminato e con buono stipendio, cosa che allontanerà un po’ il rischio di recessione e darà linfa, coi versamenti, all’INPS! Semmai sono pochi 450.000 assunti!

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    23 Agosto 2018 in 21:37
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    kesten, non ti preoccupare, il governo PD non lo rimpiangeremo comunque….oltre a non fare nulla per la previdenza ha prodotto solo un anticipo pensionistico a totale carico del lavoratore (APE), tranne qualche forma di assistenza (Social) a carico dei fessi naturalmente, che è valso loro un pò di consenso ma che non ha risolto praticamente una beneamata mazza. Qualsiasi cosa possano fare questi che sono al governo, sarà sicuramente migliorativa per qualcuno (non per tutti ovviamente), quindi le critiche rimangono solo di coloro che vedono le loro situazioni personali e non oltre la punta del loro naso. Aspetto gli eventi prima di commentare positivamente o negativamente.

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    23 Agosto 2018 in 21:18
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    Faccio notare che sull’argomento pensioni c’é un assordante silenzio da parte di Salvini troppo sbilanciato nell’azione sul fronte migranti. Non offre alcuna reale soluzione al problema ma attua una linea intransigente verso il fenomeno migranti che trova ancora il consenso di parecchi italiani. Appena apparirà evidente che non vi sarà alcuna sostanziale modifica della Legge Fornero se non in forma peggiorativa rispetto all’attuale normativa sicuramente ci sarà un contraccolpo che ridurrà sensibilmente il consenso verso M5s e Lega. Il problema è che, di fatto, non esiste una reale alternativa politica che supporti la flessibilità pensionistica come é accaduto per le attuali forze politiche al governo che ora stanno abbandonando il proposito della flessibilità in uscita a favore del reddito di cittadinanza. E’ molto probabile che, per assicurare il reddito di cittadinanza, vengano impegnati fondi assistenziali INPS e rendano impossibile l’attuazione di una riforma se non per una mirata e ridotta platea di lavoratori, anziani si ma che non hanno pagato contributi per i motivi piu’ diversi forse anche quelli del lavoro nero. Stanno per farci rimpiangere il governo PD che, comunque almeno, non ha mai nascosto le intenzioni di lasciare tutto come sta e giace.

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    23 Agosto 2018 in 20:08
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    e i disoccupati devono morire?? 62 anni 40 di contributi DISOCCUPATO da 4 anni senza lavoro senza pensione senza aiuti…..alla fame

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      24 Agosto 2018 in 11:50
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      Kasten buongiorno. Ha pienamente ragione!!! La Fornero è molto meglio di tutte le ipotesi che stanno avanzando. E non capisco come si possa ipotizzare che chi ha 35 o36 anni di contributi abbia più diritto di andare in pensione di chi ne ha oltre 40. Ma a questo stia tranquillo che nessuno risponderà.

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      24 Agosto 2018 in 12:57
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      Kesten, hai la mia stessa impressione: mi sembra che taglieranno la Previdenza a chi se la è pagata per creare Assistenza a chi non sono capaci di far lavorare, a parte i 450.000 che si prevede di assumere, e sono pochi! Naturalmente posso sbagliare: aspettiamo a vediamo! Alcune dichiarazioni però già parlano da sole. Il problema è che Salvini aveva un obiettivo Previdenziale e il M5s un altro assistenziale: una spesa inconciliabile e, forse, addirittura in concorrenza. Io ho questa impressione.

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    23 Agosto 2018 in 20:07
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    Sospendi il vino che ti fa male a cena.

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    23 Agosto 2018 in 20:02
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    A meno che non sia anche tu fra quelli per i quali tutto ciò che succede di male in Italia è sempre colpa di renzi e del pd. Ma fatela finita,

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      24 Agosto 2018 in 6:34
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      Roberto, ma come fai avere lo stomaco di difendere un pinocchio che doveva lasciare la politica, che in 4 anni e’ riuscito a massacrare I diritti che I nostri nonni e padri hanno conquistato in 100 anni, che ha creato il Criminal act riportando lo schiavismo di inizi 900. Io capisco i militanti fanatici , ma voi ormai siete militonti non militanti

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    23 Agosto 2018 in 19:42
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    Va bene, io lavoro in un comune ma ho 64 anni e, a dicembre faccio 42 di contributi, la quota 100 mi sa che è passata, ma guarda caso arriva la 100 modulabile.

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      25 Agosto 2018 in 20:42
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      Caro ivo io non difendo nessuno. Non sono un militante fanatico . Osservo le cose come sono . Non mi pare da quello che vedo che questi siano meno pinocchi di renzi. In quanto allo schiavismo non pensi che con questa demenziale flat tax ci ritroveremo migliaia di partite iva fasulle con ulteriore regalo a chi già prima guadagnava tanto e che adesso pagherà ancora meno di tasse e contributi? Ma restiamo nel merito. Non mi pare dalle ultime notizie che verrà fatto da questo governo ne la tanto sbandierata quota 100 ne la quota 41. Ma chi le aveva promesse ste cose in campagna elettorale? A me pare che se a te piaccia sta gente qua il tuo stomaco non sia certo migliore del mio e a conti fatti i militonti fra cui mi annoveri senza peraltro sapere nemmeno per chi ho votato, siano in tutti i partiti compresi quelli del governo del cambiamento. Ti saluto con affetto

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    23 Agosto 2018 in 18:47
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    non toccate niente x favore ape social fatela strutturale non fate danni xfavore

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    23 Agosto 2018 in 18:33
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    Stefano 1 altro che alle prossime elezioni bisogna mandarli a casa. SUBITO bisogna gridare a gran voce far sentire al presidente della repubblica ammesso che ci sia e poi all’ EUROPA intera che in italia vige un governo incapace e che porterebbe problemi all’intera comunità europea. FUORI DALLE PELOTAS

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    23 Agosto 2018 in 18:30
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    A proposito dei soldi,coperture,ecc..
    Qualche solito noto partito raccoglieva firme per cancellare la L.Merlin per regolamentare e tassare la prostitzione come nei Paesi vicini…favorendo miliardi alle casse dello Stato..
    Ma come al solito solo tante chiacchere…

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    23 Agosto 2018 in 18:17
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    Fateci caso….Ogni proposta mira solo ad uba platea ristretta di lavoratori ….
    Ma per i disoccupati e precari che alternative hanno ??!?
    ORMAI PENSO CHE I 41NISTI SIAMO CONSIDERATI NULLA…SE NON L ULTIMA RUOTA DEL CARRO…
    Da rinviare a data da destinarsi??
    Tanto diranno in eterno che non ci sono MAI soldi…
    Alle prossime votazioni mandiamoli a casa

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    23 Agosto 2018 in 18:10
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    A prescindere tutte le promesse fatte prima del voto fino a oggi dove avevano gridato per mare, e per terra, che la prima cosa che avrebbero fatto sarebbe stato il cambiamento della legge Fornero ancora oggi continuano a gridare hai 4 venti che cambieranno la legge Fornero . Ma quando e come? anche perché si vuole portare la pensione minima a 780 euro al mese, ok per me va bene giusto che uno prende la pensione per sopravvivere se non ha versato contributi ma non possono penalizzare con il conteggio degli anni dal 1995 in poi con il contributivo se uno prima già aveva 18 anni di contributi versati uno che ha versato + di 40 di contributi e prendere si e no 1,200 di pensione ma stiamo scherzando, uno che ha versato da 38 a 42 anni di contributi minimo deve prendere 1500 euro di pensione senno è una presa per il c…….anche perche ha versato pure i contributi per chi non ha mai lavorato,o per meglio dire ha ha voluto lavorare in nero per avere tt le agevolazioni dallo stato dalla casa popolare, all’esenzione tichet per curarsi mentre noi dobbiamo pagare tt

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    23 Agosto 2018 in 17:50
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    Non so voi, ma io comincio ad essere abbondantemente nauseata. E, lo ribadisco ancora una volta, proprio non riesco ad accettare l’idea che, persone che in campagna elettorale hanno proposto soluzioni che prevedevano tutt’altro, rispetto a quanto si va delineando oggi, si permettano di giustificare tali scelte sciagurate, giustificandole con la scusa che i conti non tornano e che la coperta e` troppo corta. Da gente che ritiene di avere la velleita`di occupare poltrone ministeriali, mi sarei aspettata meno propaganda e piu`concretezza. Non si vende fumo, imbonendo con un mare di chiacchiere, migliaia di lavoratori stanchi e demotivati che hanno votato, il cosiddetto nuovo, contando di rompere una linea di continuita` con il vecchiume politico affaristico mafioso, precedente. SEMPLICEMENTE: V E R G O G N A!!!!!!!!!

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      23 Agosto 2018 in 21:06
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      Condivido quello che dice isabella ci stamno prendendo ancora una volta x i fondelli io non li voto piu ho gia piu di 42 anni di versamenti cosa vogliono ancora

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        25 Agosto 2018 in 16:01
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        Ma invece dello stalking sulle pensioni che ha detto qualcuno in questi post sarebbe da denunciare chi diffonde fake news, abbiamo tutti capito che ci stanno prendendo in giro
        …allora una proposta a salvini e di maio…fate vedere che siete persone serie…eliminate i 5 mesi aspettativa di vita…poi vi sedete respirate per bene e cominciate a far funzionare il cervello…non fate nulla…nè quota 100 nè modulabile…non combinate macelli…se volete riprendere i voti solo una cosa dovete fare subito eliminate i 5 mesi aspettativa di vita che è stata una vigliaccata aumentare di botto 5 mesi e prorogate l.opzione donna di cui nessuno parla più….forza…ce la potete fare a pensare…e non vaneggiare…

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        27 Agosto 2018 in 14:45
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        BRAVA ISABELLA !!!!!!…..UNO DA 42 ANNI E 2 MESI…DOVEVO ANDARICI 5 ANNI E 8 MESI FA’ CI ANDRO’ TRA 13 MESI SE DIO VUOLE…CON IL GOVERNO MONTI (41)…HO PENSATO…MA SI…SE C’E’ D’AIUTARE UN PO’ L’ITALIA CHE VA IN MALORA (GRAZIE A LORO)…QUESTO SACRIFICIO SI PUO’ FARE….MA ADESSO E’ TROPPO!!!!….SALVINI (CHE TRA L’ALTRO L’HO VOTATO)…DEVE FARE QUELLO CHE A PROMESSO E SOPRATUTTO 41 SENZA SE E SENZA MA…E SUBITO!!!….ALTRIMENTI E’ UN GRAN BUGIARDO.

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    23 Agosto 2018 in 17:19
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    Scusate ma se i soldi non ci sono perché continuiamo a versare contributi da 40 anni ? Quindi è cosa buona e giusta dare la pensione solo ha chi ha versato i contributi, perché non dare la pensione esclusivamente in base a tutti i contributi versati è non guardare solo quelli versati dai furboni negli ultimi 5 anni .Bisogna cambiare il sistema in modo equo sicuramente non bisogna continuare a premiare chi ha versato meno .

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    23 Agosto 2018 in 17:09
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    L’illusione dei propositi pensionistici.
    Ammettiamo che un lavoratore alla data odierna abbia 41-42 anni di lavoro ed un’anzianità anagrafica di 61-62 anni. Spera in quota 100 (con paletti visto che non ce la fa più) o con quota 42 (con penalizzazioni su versante contributivo). Bene dice: lasciamoli lavorare. Ora l’esperienza di questi anni passati insegna che il DEF “dovrebbe” essere approvato entro il 25 ottobre dell’anno precedente. Ma nessuno si chiede che cosa approva? Approva delle linee guida che dovranno essere poi determinate da decreti attuativi, poi, da circolari interpretative e poi dai vari pareri. Per cui se io chiedo di andare in pensione con il primo gennaio 2019 con queste penalizzazion sono poi sicuro di non trovarmi in un “limbo” del tipop esodati? Qualcuno ha a mente in quale periodo del 2018 sono stati ammessi all’APE sociale i richiedenti per una disposizione che è entrata in vigore in gennaio dello stesso anno. Per cui: chi come me ha 42 anni e 6 mesi a questo punto non gli può minimamente interessare modifiche alla fornero perchè quando verranno applicate avrà abbondantemente superato la quota imposta dalla “bocconiana”. Diverso è il caso: ABOGLIAMO L’ADV se l’attuale governo vuole ancora avere un consenso popolare.

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    23 Agosto 2018 in 17:02
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    Continuo a non capire perché quota 100 non possa essere 60 di età e 40 di contributi ma possa essere 64 età e 36 di contributi così si continua a premiare chi ha versato meno contributi oppure fate i conti con chi teoricamente dovrebbe morire prima ??

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    23 Agosto 2018 in 16:39
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    Ora ci voleva anche quota 100 modulabile……. ma basta !!!! Avete promesso la fine della legge Fornero? Allora mandateci in pensione ….se non ci sono soldi potevate pensarci prima di promettere il mondo!!!!!

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    23 Agosto 2018 in 16:08
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    Continuo a leggere dichiarazioni dell’ex Ministro Damiano in merito alla proposta di questo governo di agevolare l’uscita dal lavoro con la cosiddetta quota 100.
    Mi piacerebbe sapere a che titolo parla questo signore il quale aveva fatto una proposta simile quando al governo c’era il suo partito (PD) e non è neanche riuscito a farla discutere.
    Ora che altri stanno riuscendo dove lui ha fallito si permette anche di criticare????
    Farebbe una più bella figura standosene zitto zitto e in disparte a godersi la sua di pensione!

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      23 Agosto 2018 in 20:00
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      Ma stanno riuscendo che cosa? Ma non ti rendi conto che stanno peggiorando rispetto alla fornero? Capisco che la tifoseria politica può fare brutti scherzi , ma di che cosa parli, ma dove vivi sul pianeta papalla? Stanno facendo delle schifezze e basta.

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