Pensioni 2019, che fine hanno fatto le promesse su quota 41, opzione donna e quota 100?

A pochi giorni dalle elezioni il tema che continua a tener banco sui social é quello della riforma pensioni, sia le donne che i precoci continuano a far presente al Governo che per avere il loro voto le promesse avrebbero dovuto o quantomeno dovrebbero essere mantenute quanto prima.

Allo stato attuale, fanno notare sia gli esodati, quanto i quarantunisti, quando le donne in attesa della valorizzazione del lavoro di cura e della proroga, nulla di concreto é stato fatto, ci si può ancora fidare o effettivamente post elezioni le promesse, fatte nuovamente in questi giorni dagli esponenti politici del Governo, svaniranno nuovamente? I lavoratori si confrontano sui gruppi facebook ed enunciano le loro priorità nonché i loro desiderata, confidando, che almeno qualcosa venga preso in considerazione e sia effettivamente fatto.

Pensioni, ci si accontenta delle briciole?

Tra quanti hanno già alle spalle 41 anni di contributi vi é anche chi si accontenterebbe di poter uscire con quota 42 per tutti. Vi é anche chi tra le donne, nonostante la promessa fatta in passato da Durigon di rendere opzione donna strutturale, si accontenterebbe ad oggi di veder prorogata la misura almeno fino al 31/12/2019. Vi sono poi gli esodati, taluni, forse esausti, si accontenterebbero di soluzioni ad hoc, mentre il Comitato esodati licenziati e cessati ci tiene a far presente che solo la nona salvaguardia e nessun altra misura alternativa, che rischierebbe di lasciare nuovamente fuori qualcuno, porrebbe fine al loro calvario previdenziale. Vi é anche chi come Orietta Armiliato, amministratrice del CODS, si dice contrariata da questo continuo scendere a compromessi col Governo pur di ottenere qualcosa, l’accontentarsi delle ‘briciole’ pare, fa intendere, essere diventata la regola e quando si tratta di diritti é davvero una resa che ha dello sconfortante.

Ci si rammarica nel dover riscontrare come vi siano ancora lavoratrici che, da anni piegate nel tentativo di raccogliere le briciole pensionistiche che gli esecutivi elargiscono loro, non si risolvano a muovere lo sguardo verso più equi, opportuni e perseguibili orizzonti diventando invece, con il loro miope annaspare, complici consenzienti delle ingiustizie e dello stillicidio legislativo cui sono sottoposte”. Eccovi le proposte, le considerazioni e le speranze dei lavoratori attualmente esclusi dalla riforma previdenziale insita nella legge 26/2019.

Promesse pensioni ed esito votazioni: correlazione?

Sui gruppi si continua ad avvertire attraverso post e prese di posizione le varie forze politiche, i lavoratori sembrano certi che gli addetti ai social dei politici, possano leggere e riferire. Sono moltissimi quelli che commentano sotto i post di Salvini e Di Maio facendo loro presente che le promesse non sono state mantenute e non riceveranno il loro voto, oppure che annunciano Darò il mio voto a chi farà subito quota 41′, prima del voto fanno eco alcune donne, ‘ si scriva nero su bianco che la proroga, almeno per le nate del 61, vi sarà’. Insomma le speranze ed i desiderata sono tanti, ma il timore che nulla cambi spaventa i lavoratori che dal canto loro paiono ‘minacciare con il non voto’.

Vi é anche chi come Paola Viscovich, amministratrice del gruppo ‘opzione donna le escluse’, invece, si dice certa che le promesse verranno mantenute: Aspettiamo serenamente la nostra proroga, fiduciose che il governo non deluderà le nostre aspettative. Messaggio rivolto a tutti quelli che lavoreranno affinché le promesse diventino realtà. DONNE NON MOLLIAMO!“. Poi l’amministratrice allunga la mano, cercando collaborazione, nei confronti delle amministrarici del gruppo ‘movimento opzione donna 2018′, taggate al fondo, dicendo loro che una battaglia comune avrebbe certamente esito migliore per tutte le donne ancora in attesa della proroga: ” Una sinfonia si può suonare anche a più mani sulla stessa tastiera.. Ciò che conta è leggere lo stesso spartito e sincronizzare l’azione. Il risultato moltiplica l’armonia e predispone al successo. Ecco invece quanto propongono o cosa pensano i precoci .

Precoci: ok anche quota 42, ma si faccia qualcosa subito

Antonio, scrive: “ Portatele almeno a 42 anni per questa prima fase oppure togliete completamente i 5 mesi dell’ADV date questo segnale con urgenza altrimenti davvero che non vi voteranno più

Paolo dal canto suo suggerisce al Governo, in caso di mancanza di risorse, di concedere la quota 41 almeno a tutti i precoci, senza paletti, per poi nel tempo estenderla anche ai quarantunisti: “Perche’ non incominciano ad abbassare la quota 41 ai precoci poi se tra tre anni hanno la disponibilità quota 41 x tutti non è così difficile che facciano un passo alla volta ma che lo facciano “. Insomma sia Antonio quanto Paolo si accontenterebbero di vedere almeno qualche piccolo passo, dei segnali di apertura nei confronti di chi ha lavorato di più ed oggi si sente beffato da una quota 100 ‘farlocca’ come la definiscono tanti, tra cui Gino, un lavoratore molto più critico , che avverte i vicepremier che né Lega né M5S avranno il suo voto.

Salvini e il suo compagno di merende Di Maio prima di essere eletti dicevano: dopo 40,41 anni di lavoro e giusto mandare i lavoratori italiani in pensione…Pinocchi! Sono a quota 42,5 mesi andrò con anticipata a ottobre con 42,10mesi (con la Fornero) fra poco ci saranno le europee… Gli fa eco Andrea, che afferma di non credere più alle loro parole: “ Bla bla bla E basta con solo chiacchere per fare campagna elettorale.Noi precoci siamo esausti Fatti non parole 41 di qua 41 di là e io stó ancora a lavorà Ma chi vi crede più“.

Gianfranco scrive: “38 + 62 in pensione 37 + 66 al lavoro . Da questo dato si evince che non sanno nemmeno l’ aritmetica. Costa molto di piu allo Stato il primo caso rispetto al secondo, Questa e’ quota 100 come io sono Einstein “. Se poteste far recapitare il vostro messaggio a Salvini e Di Maio cosa vorreste dire loro in vista delle elezioni?

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

7 commenti su “Pensioni 2019, che fine hanno fatto le promesse su quota 41, opzione donna e quota 100?

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    mauro

    (24 Maggio 2019 - 9:51)

    il 26 maggio mandiamoli a casa,tanto ci anno fregato ancora.

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    Roberto

    (23 Maggio 2019 - 15:59)

    Sono invalido al 75 % il prossimo anno faccio 41 anni di contributi ma non posso andare in pensione perché dovrei avere fatto di questi 41 anni 12 mesi prima del diciannovesimo anno di età e io ne ho 10 di mesi,per qui per la legge io non sarei più invalido per questi maledetti 2 mesi

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (24 Maggio 2019 - 11:13)

      Lei resta invalido uguale, ma nn può, é vero, godeere della quota 41 precoci, perché a detta della legge non é un ‘vero precoce’ avendo maturato solo 10 e non 12 mesi prima del 19 anno d’età. Comprendo la rabbia.

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    Diego

    (22 Maggio 2019 - 17:47)

    È sempre la stessa cosa con chi va’ al governo.Parole tante promesse , come tutti quelli che ci hanno governato fino ad ora.Loro signori interessa solo la poltrona a loro di noi poveri operai non interessa nulla.Vergogna siete un insulto a tutti noi italiani.Basta è ora di finirla ,non si va’ più a votare la tessera va’ strappata.Tanto fanno quello che vogliono lo stesso.ANCORA VERGOGNA

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    beppe

    (22 Maggio 2019 - 11:19)

    Cari signori del governo, ci avete illuso con promesse che fino ad ora non sono state mantenute.Mi chiedo se qualcuno dei trombati e io mi riferisco alla quota 41 ,tralasciando le altre promesse su tutti i fronti non rispettate, siano ancora disposti ad accettare false promesse in campagna elettorale di questi ultimi giorni.Andrete a votare domenica???E se si per chi???Io personalmente non andro’, mi sento umiliato da questi personaggi.Ma i 5 stelle che pure loro dicevano 41 ed era sul loro programma di governo prima del 4 marzo , non hanno ancora capito il perchè scenderanno in picchiata sui consensi?Salvini poi è il massimo dell’arroganza ,nonostante le false promesse pre elettorali del 4 marzo ha ancora la sfacciataggine di dire che dopo 41 anni si deve andare in pensione.L’ho gia’ scritto e lo torno a scrivere , se non facciamo niente in cambio non avremo nulla.Organizziamoci facciamoci sentire , andiamo a Roma .Questi signori sono talmente scaltri da fregarsene altamente di quello che si scrive qua o sui social .Una bella manifestazione ,non violenta naturalmente , potrebbe fargli suonare un campanello d’allarme, si accorgerebbero che siamo vivi e siamo incazzati neri.Mi auguro che qualcuno mi risponda e lanci una idea ,che vada al di la’ di scrivere la nostra amarezza e delusione e di cosa poter fare di concreto per farci sentire.Buona giornata.

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    Luigi Napolitano

    (21 Maggio 2019 - 22:44)

    Buon giorno a tutti i lettori,
    Vi allego l’ennesima personale PEC recapitita: Le famose false promesse(dal sottoscritto sempre evidenziate, possiamo tranquillamente affermare dall’aprile 2018) eccole palesarsi, senza alcun ritegno a distanza di un anno Maggio 2019…. Vergogna.

    Tassativo rispetto del Contratto di Governo – stilato con e per gli Italiani.
    26-09-2018 14:09
    Da:
    A:

    Cc:

    Presidente Mattarella e Ministri DiMaio – Salvini,

    Buongiorno,
    personalmente non concedo più nulla nel modo più assoluto, abbiamo pagato e stiamo tuttora pagando un mare di soldi depredati da persone senza alcuna dignità.

    Affermo questo con molta amarezza, non essendoci più nessuno con cui dialogare e dai cui esigere il rispetto dei nostri diritti.
    Infatti:
    I politici sventolano la bandiera con le consuete false promesse e poi quando è ora di rispettarle, ecco apparire come per incanto, la consueta scusa, che è sempre la stessa, da oltre 60 anni” Non ci sono fondi, mancano le coperture”!-

    I sindacati ormai totalmente politicizzati, pensano esclusivamente ai tavoli, ma da questi tavoli non esce più nulla di concreto ormai da decenni, a parte il loro banchettare in modo gaudioso con le varie controparti.
    I cittadini che gridano all’ abuso e poi quando è ora di metterci la faccia non si vede più nessuno. Ricorderete i “FORCONI”??..

    Credo con molta umiltà che non ci resti che fare da soli, probabilmente servirà a poco, ma qualcosa nel rispetto della dignità per coloro che la posseggono, deve essere assolutamente fatto.

    Ci vuole veramente molto poco per capire come vanno le cose, non ci vuole nessun master in economia, basta una grande dose di buon senso e di rispetto delle leggi.

    Ora questi Signori che si sono accomodati in poltrona da qualche mese, a fronte di 17000 euro come stipendio stanno affermando cose da settimane che risultano essere, tutto e il contrario di tutto.
    Non saranno credibili fino a quando non ristabiliranno il rispetto dei”diritti con i relativi doveri” per i cittadini nelle totale uguaglianza. (Art. 3 della Carta Costituzionale)

    Non possono pensare che le persone oneste, si siano fumate tutti in massa, alle prese con lo smartphone e con i social, oppure a pensare al Suv di ultima generazione, intanto gli danno la possibilità di pagarlo in 150 anni, nel frattempo i loro figli non hanno i quaderni per andare a scuola..
    No cari miei, in mezzo a tutta questa falsa realtà, questi signori in poltrona, fanno e disfano quello che vogliono.

    Alcuni dati:
    – 750.000(adesso come per incanto sono diventati 50.000) migranti clandestini e non, valgono circa 11.700.000.000 miliardi di euro che vanno nelle casse/tasche delle famose cooperative di gestione,
    – 500.000 baby pensionati: valgono circa 9 miliardi anno (alcuni possiamo dire in pensione da oltre 40 anni svolgendo 5 lavori in nero )
    – Falsi invalidi; circa 2 miliardi anno e poi guidano le vetture;
    – Sommerso circa 1000 miliardi che non riceveranno mai. E si illudo di percepirne almeno una parte, partendo da una base di 500. Su questo passaggio vale la pena di spendere due parole.

    Ma secondo Voi, chi non ha mai pagato e che possiede, ville, auto da centinaia di migliaia di euro, svolgendo 100 lavori in nero, ebbene Voi credete,seriamente, che questi signori si facciano portar via un tale manna?? Non credo proprio!!
    – Inpdap; per circa venti anni non hanno pagati i contributi ai dipendenti statali, costo stimato circa 20 miliardi. Da dove li hanno presi?
    ovviamente dal cassetto Inps!!
    – Cassa integrati; alcune persone la percepiscono da oltre 15 anni svolgendo 150 lavori in nero, controlli? Nessuno;
    – Disoccupazione: accordi tra datori di lavoro e dipendenti per accedere alla naspi e chi paga? sempre l’Inps;
    – Le banche sono state salvate dalla sera alla mattina con un piccolo obolo di circa 10 miliardi;
    Se vogliamo possiamo elencarne fino a domani..

    I fondi ci sono basta andare ad esigerli, ristabilendo la legge, che dovrebbe essere “UGUALE PER TUTTI” ripeto dovrebbe!.

    Ormai non abbiamo via di fuga ci hanno messo all’ angolo e continuano a picchiare duro

    Molti diranno che mi illudo, forse, ma intanto lo scrivo, lo denuncio…

    Carissimi, nel concludere tengo a precisare che non voglio stimolare nessuno, ma quanto scrivo e dettato dalla la mia profonda coscienza di cittadino onesto che mi impone di farlo. Senso del dovere prima di ogni altra cosa…

    Un Uomo, Un Magistrato, Un Eroe trucidato brutalmente e di cui ancora oggi non conosciamo il colpevole, diceva:
    “La Politica e la mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d’accordo”
    Paolo Borsellino.

    Con viva cordialità,
    Luigi Napolitano

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    Pantaleo Brescia

    (21 Maggio 2019 - 17:55)

    Tanto questi Infami non faranno più niente…
    Il 26 A Casa!!!
    Traditori poltronari peggio di tutti, cambiamento si, il vostro Ignobili Bugiardi..
    Il nostro voto colC.. O CHE vi rivotiamo!!!!
    Come renzi….
    State Sereni….

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