Pensioni 2019 e Quota 100, ultime novità Bankitalia: importo più basso per chi esce prima

Pensioni ultime

Sono iniziate le audizioni in Parlamento sulla Legge di bilancio e si è parlato anche della riforma delle pensioni, pur non essendo Quota 100 ancora parte integrate della manovra 2019. Vediamo le ultime novità sulle pensioni 2019, con le dichiarazioni del vicedirettore generale della Banca d’Italia, Federico Signorini. In queste ultime ore è intervenuto anche Durigon che ha ribadito come la spesa del Governo prevista in materia previdenziale sia sotto controllo.

Pensioni ultime novità da Bankitalia, parla Signorini

Secondo quanto riporta il sito di Repubblica, il videdirettore Signorini ha parlato in audizione in Parlamento e si è soffermato anche sulla riforma delle Pensioni, dicendo che: “L’importo di una pensione eventualmente anticipata dovrebbe essere aggiustato per tener conto del minore montante acquisito e del più lungo periodo atteso di erogazione della pensione. Non rispettando questo criterio, si rischierebbe di compromettere l’equilibrio di lungo periodo del sistema, aggravando l’onere a carico delle generazioni future”.

Infine Signorini ha parlato anche del condono previsto nel decreto fiscale, spiegando: “Questo tipo di misure – ha detto Signorini – potrebbero determinare disincentivi all’adempimento regolare degli obblighi tributari; andrebbero quindi considerate con molta attenzione”.

Pensioni e quota 100, dal Governo Durigon rassicura sulla spesa previdenziale

Arrivano anche le parole del Sottosegretario al Lavoro Durigon che rassicura tutti sulla spesa previdenziale: “Fin dalla stesura del contratto di governo è stata prevista l’abolizione degli squilibri del sistema previdenziale introdotti dalla legge Fornero, al fine di agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse.

L’esponente dell’esecutivo, ricorda anche che “Il governo persegue l’obiettivo di una maggiore equità sociale tramite un necessario intervento finalizzato al taglio delle cosiddette pensioni d’oro“. Durigon ha inoltre ricordato l’intenzione di avviare la proroga dell’opzione donnae dell’APE sociale.”

Pensioni 2019 e Opzione Donna, ultime novità  oggi 11/11

Nel gruppo ‘Opzione Donna: le escluse’ nella giornata di oggi è stato ribadito lo scopo di questo nuovo gruppo, con Donatella Guarraci che scrive: ” Vorrei ribadire la mission di questo gruppo. Noi chiediamo a gran voce che il punto nel contratto di governo riguardante la proroga di OD venga attuato esattamente come nella enunciazione. Noi non abbiamo bisogno di essere difese da nessuno per non cadere nelle false illusioni e sappiamo di essere in credito con la società”.

Continua poi: “Abbiamo una nostra identità ben precisa forte e determinata.  Per questo chiediamo solo la possibilità di scegliere di andare in pensione anticipata e abbiamo fiducia in questo governo che dopo 3 anni ci ha finalmente dato ascoltoChiediamo quindi , visto che si parla di un anno di innalzamento dell’età anagrafica, LA PROROGA AL 31.12.2019″. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere qui sotto!

19 commenti su “Pensioni 2019 e Quota 100, ultime novità Bankitalia: importo più basso per chi esce prima

  1. Quel elemento sulla foto tal vicedirettore signorini prenderà sui300/400 mila euro all’anno per dire queste banalità
    Bankitalia andrebbe chiusa ed allora si che vedi i risparmi alla spesa publica hanno di quei stipendi da favola per quello che fanno

    1. Più che chiudere Bankitalia sarebbe equo, come da Costituzione (chi più ha più deve contribuire), invece di tagliare le pensioni, trovare risorse in una imposizione maggiormente progressiva (molto più bassa per redditi bassi e progressivamente molto più alta sui redditi alti) sui redditi, stiendi o pensioni che siano: ciò sarebbe, al contrario del tagliare pensioni o penalizzarle sopra un certo importo, perfettamente COSTITUZIONALE ED EQUO, ANCHE SE PIU’ DOLOROSO PER LE TASCHE DI CHI ABBIA ALTI REDDITI; CHIARO CHE INVOCHINO INVECE TAGLI E RISPARMI sui diritti altrui.
      A chi piace fare autogoal?

  2. Opzione donna e un diritto sono nata 1962. Ho lavorato notte e giorno per i miei bimbi sono rimasta vedova giovane a 30 ho piu di 35anni di contributi versati ho la schiena a pezzi adezso sono disoccupata voglio la mia pensione donne siamo tutte uguali e non e giiusto che il governo ci lasci sole dove andiamo a mangiare a casa loro .poi io cosa dovrei farci col reddito di cittadinanza vale x i giovani ci vedete npi tutte andare ai corsi a farci insegnare un lavoro?basta siamp stufe di essere pfese in giro dateci la nostra pensione che 58 anni di maio mantenete le promesse l opzione a 57 anni x tutte quelle che vogliono andarci sino a quando starete al governo basta date i posti di lavoro ai giovani npi c e ne andiamo a casa. Ai miei tempi tutti andavano in pensione quando volevano adesso dobbiamo addirittura supplicarli per darci i nostri soldi.donne svehliamoci andiamo a motecitorio a mangiare nelle loro mense e bar tutto ofcerto dai poveri cittadini italiani

    1. Se posso permettermi di contraddirti, “Opzione donna”, più che un diritto, a me sembra una “fregatura”; un diritto era andare in pensione a 58 anni di età e 35 di servizio, come ci sono andato io senza penalizzazioni e prendendo la stessa misura dell’ultimo stipendio. Invece “Opzione donna” è un “ripiego” che, dopo aver esautorato le persone da un diritto nel 2011, ora “restituiscono” tale diritto ma con enorme penalizzazione.
      In pratica il Tuo diritto sarebbe di andare in pensione con i requisiti richiesti da “Opzione donna” ma con l’importo dell’ultimo stipendio. se veramente si abolisse la controriforma Fornero.

  3. Sono dipendente nella P.A. settore scuola. Nata il 12/01/1959 al 31/12/2018 avrò maturato 38 a. Di contributi sono nel sistema misto. Rientro nell’O.D. ? Verrà prorogata per chi è nato nel 1959? Grazie

    1. Solo con l’estratto conto contributivo si può certificare in maniera puntuale, In teoria il 1959 é l’anno dal quali si ripartirebbe dato che con la legge vigente rientrano quelle nate fine al a tutto Il 1958 (57 se autonome). Ma fino a quando non vi sarà un testo scritto difficile poterle rispondere con certezza. Le consiglio di iscriversi al Comitato Opzione donna Social, Orietta Armiliato, molto preparata in materia ogni giorno dà alle sue iscritte informazioni puntuali sullo stato dell’arte. Confidando di esserle stata utile, le chiederei, se le fosse possibile, di sostenere il sito con una piccola donazione. Vi sono 2 modalità accedere a questo link : https://paypal.me/ericavenditti e di offrirci un caffè, oppure con un bonifico bancario su Istituto Bancario: Fineco Bank IBAN: IT82D0301503200000005830165 intestato a: Erica Venditti. Per voi si tratta di un piccolo gesto di riconoscenza, ma che per noi vale molto e ci permette di continuare a dedicarvi il giusto tempo. Grazie Graziella se potrà.

  4. Ore 20,00, zero commenti!!!!!! Rassegnazione…..disperazione……ogni giorno commenti sempre meno, 5 mesi a spararle grosse e adesso rinviano tutto a dopo Natale speriamo che almeno un regalo arrivi nella calza della Befana

    1. Renato zero commenti perché dovendo approvarli io manualmente , essendo domenica non sono connessa, mi perdoni. Mi sembra che la sezione commenti sia piena di confronto ogni giorno, non sempre meno 🙂
      Saluti

      1. Io voglio che ci siano molti commenti ogni giorno, perché sono del parere che bisogna sempre soffiare sulla brace per tenere vivo il fuoco

  5. A mio parere, comunque, l’unico modo per risolvere il problema del debito pubblico e relativi riflessi “sulle future generazioni” E’ QUELLO DI METTERE UNA IMPOSTA ANNUA DI SCOPO SUL DEBITO PUBBLICO, ALTAMENTE PROGRESSIVA IN BASE AL REDDITO DICHIARATO, COME DA COSTITUZIONE (CHI PIU’ HA PIU’ DEVE CONTRIBUIRE).
    Ma, questo, naturalmente, FAREBBE MOLTO MALE A CHI E’ MOLTO RICCO, E MOLTO PARLA, INVECE, DI “TAGLIARE LE PENSIONI”, COSA CHE, COL DEBITO PUBBLICO, E CON LE “FUTURE GENERAZIONI”, NIENTE C’ENTRA!
    INOLTRE, ALLE FUTURE GENERAZIONI SERVIREBBERO POLITICHE ATTE A CREARE OCCASIONI DI LAVORO E NON TAGLI ALLE PENSIONI ALTRUI, CHE NULLA C’ENTRANO, (SALVO, EVENTUALMENTE, COSTITUIRE UN QUALCOSA CHE RICEVO L’IMPRESSIONE SOMIGLIARE ALL'”ELEMOSINA FATTA COI SOLDI ALTRUI”) CON LE “FUTURE GENERAZIONI”.

  6. STRANO: NON RAMMENTO IL SIMBOLO DI BANKITALIA SULLA SCHEDA ELETTORALE E NON RAMMENTO CHE AVESSE VINTO LE ELEZIONI.
    Come in Italia tutti sono allenatori di calcio e ne discutono il lunedì prendendo il caffè al bar, chiunque, anche in tema di pensioni, può dire la sua; ma a decidere dovrebbe essere il Parlamento, anche se, ultimamente, sembrerebbe essere scomparso dalla scena, l’unico a non sentenziare. Forse fa bene.
    “L’importo di una pensione eventualmente anticipata dovrebbe essere aggiustato per tener conto del minore montante acquisito e del più lungo periodo atteso di erogazione della pensione. Non rispettando questo criterio, si rischierebbe di compromettere l’equilibrio di lungo periodo del sistema, aggravando l’onere a carico delle generazioni future”. (AGGIUNGEREI: SE SI PRELEVANO CONTRIBUTI DAI LAVORATORI E LA PENSIONE NON GLIELA SI DA’ AFFATTO, L’EQUILIBRIO DI LUNGO PERIODO DEL
    SISTEMA MIGLIOREREBBE ANCORA DI PIU’): Queste parole mi sembrano non tenere conto di due cose: 1) la pensione non è un regalo a piacimento dell’INPS ma un contratto con regole, una volta, precise; 2) che, negli ultimi anni, tale contratto è stato PIU’ VOLTE, GIA’, peggiorato unilateralmente a sfavore dei pensionandi, con più parametri contemporaneamente, fino a RENDERLO IMPRESSIONANTEMENTE INIQUO E SBILANCIATO A SFAVORE DEI PENSIONANDI: DA 35 ANNI DI ETA’ SI E’ PASSATI A 35 E 58 E, POI, CON UN BALZO SPAVENTOSO, A 42 e rotti E 67, REPENTINAMENTE. IO PENSO CHE, SALVO DAR LA PENSIONE DA MORTI, PEGGIORARE ANCORA SAREBBE UNO SBERLEFFO DATO A CHI PAGA CONTRIBUTI PER UN DIRITTO E NON PER UNA ELARGIZIONE ORMAI EQUIPARATA A ASSISTENZA. Per il riferimento alla “litania” delle “future generazioni” neanche ormai penso di rispondere più; CI MANCA SOLO CHE CI SI AGGIUNGA L’ALTRA NENIA: “L’EUROPA CE LO CHIEDE!”.
    SI CONTINUA A FARE CONFUSIONE TRA IL DIRITTO ALLA PREVIDENZA PAGATA E L’ASSISTENZA CHE ANDREBBE PAGATA COI SOLDI DELLA FISCALITA’ GENERALE E NON CON QUELLI DELL’INPS, OVVERO DEI SOLI LAVORATORI (come dovrebbe essere per equità): ALTRIMENTI E’ CHIARO CHE LE RISORSE DELL’INPS SCARSEGGEREBBERO SEMPRE PIU’, SPECIE IN PERIODO DI CRISI.
    Per le parole: “… Il Governo persegue l’obiettivo di una maggiore equità sociale tramite un necessario intervento finalizzato al taglio delle cosiddette pensioni d’oro…” RITENGO CHE TALE TAGLIO, A SECONDA SE SIA O MENO REALIZZATO TEMPORANEAMENTE O STRUTTURALMENTE, SAREBBE, NEL SECONDO CASO, ILLEGITTIMO E INCOSTITUZIONALE.
    Tanto per non impegnarsi per l’ennesima volta in una spiegazione del perché il concetto di “farlo per le future generazioni” sia fuori luogo (chi è curioso può leggere,eventualmente, i miei passati commenti) mi limito a scherzare: “Perché dovrei preoccuparmi per le future generazioni? In fondo loro cosa hanno fatto per me?” Woody Allen.

    1. “… Non rispettando questo criterio, si rischierebbe di compromettere l’equilibrio di lungo periodo del sistema aggravando l’onere a carico delle generazioni future…”.
      Signor Signorini, nel dichiarare ciò, non pensa che anche sottrarre 80 miliardi di Previdenza all’INPS, come impropriamente fatto dalla controriforma pensionistica Fornero, per “DIROTTARLI” AD ABBASSARE IL DEBITO PUBBLICO (COSA CHE NON C’ENTRA NIENTE CON QUESTI OTTANTA MILIARDI CHE, RIVENENDO DA TAGLI FATTI ALLA PREVIDENZA, COSTITUISCONO QUINDI PREVIDENZA E SAREBBERO DOVUTI ANDARE, SEMMAI, A RAFFORZARE L’INPS E NON AD ABBASSARE IL DEBITO COME ACCADUTO), “RISCHI DI COMPROMETTERE L’EQUILIBRIO DI LUNGO PERIODO DEL SISTEMA AGGRAVANDO L’ONERE A CARICO DELLE GENERAZIONI FUTURE?
      La mia impressione è che a costoro non interessi nulla né delle passate, né delle presenti, né delle future generazioni; posso sbagliare.

  7. La naturale decurtazione avviene in mancanza dei requisiti minimi per l’uscita fissata per questo anno a 42e10. Se non avverrà il blocco delle aspettative di vita, il prossimo anni si uscirà con 43e3. Sorge spontanea una domanda ; se in un futuro prossimo verrà accolta la richiesta dei 41unisti e la soglia di uscita non viene fermata, il periodo dai 41 anni ad arrivare alla soglia di uscita, provocherà una decurtazione della rendita mensile? Tipo; ti diamo la possibilità di uscita anticipata, ma naturalmente penalizzata?
    Un po come la ipotetica quota 100 che dovrebbe contenere per chi ha solo 38 anni di contributi, appunto, una “penalizzazione”.
    Ecco perché credo si debba fermare al più presto l’infernale iniqua aspettativa di vita.

    1. Ovviamente se non viene prorogata valgono i requisiti della precedente misura, lei non rientra. Attendiamo i testi per comprendere quanto verrà effettivamente promesso e si ricordi che qui sul sito rispondiamo SOLO per cortesia, nessuno ce lo impone, dunque il suo rispondete, ci pare un tantino fuori luogo. Per le richieste immediate esistono sempre Inps e patronato, pagati per farlo. Saluti

  8. Anche noi lavoratori precoci siamo a credito ,e che credito!!!! Penso che il credito che ha la società nei nostri confronti non ce l ha con nessuno, e non sono tre anni che stiamo combattendo ,ma 6 anni, ,stranamente siamo invisibili

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