Ultime Pensioni 2019, intervista esclusiva a Durigon su Ape e indennizzo commercianti

Eccovi come vi avevamo annunciato, eccovi la seconda parte della lunga ed accurata intervista che ci ha rilasciato l’onorevole Durigon, sottosegretario al Ministero del Lavoro, che si è dimostrato molto disponibile e aperto al confronto su tematiche delicate e care ai lavoratori prossimi alla quiescenza. In questa seconda parte abbiamo chiesto all’onorevole informazioni circa il caso dell’indennizzo commercianti , e nello specifico, abbiamo domandato al sottosegretario se la stortura che attualmente vede esclusi quanti hanno cessato l’attività nel 2017/2018 verrà sanata.

Inoltre abbiamo chiesto lumi sul possibile destino di un’altra misura molto cara, specie a quanti si trovano in condizioni di maggiore difficoltà e sono lontani dai 38 anni contributivi richiesti per poter accedere alla quota 100, ossia l’Ape sociale. Eccovi le sue risposte dettagliate, chiunque volesse riprende parte o l’intera intervista, è tenuto a citare la fonte.

Pensioni 2019, indcom: si lavora per il biennio 2017/2018

Gentilissimo onorevole, porrei ora l’attenzione a il caso dell’indennizzo commercianti già previsto dalla legge 207/1996, inizialmente una misura temporanea, che è stata prorogata nel corso degli anni per interrompersi a fine 2016, in quanto nel 2017 non vi è stata alcuna proroga. Poi la legge di stabilità 2019 (comma 283, legge 145/2018) ha reso l’indennizzo definitivo, ma a partire dal 2019, inserendo un paletto che non poteva non saltare agli occhi degli aspiranti percettori della prestazione. Gli stessi pur avendo versato la quota dovuta per anni nell’apposito fondo, si trovano oggi, a differenza dei colleghi tutelati, fuori dalla misura di welfare perché hanno avuto la sfortuna di chiudere l‘attività fra il 2017 ed il 2018. Verrà, si chiedono, sanata tale stortura?

La questione relativa all’indennizzo per  i commercianti che hanno cessato l’attività negli anni 2017 e 2018 è nota in quanto  mi è stata posta subito dopo l’emanazione della Circolare dell’INPS n. 77 del 24 maggio scorso, che ha impartito le prime indicazioni  ed alcuni chiarimenti in merito alla stabilizzazione del suddetto indennizzo. 

Come primo passo ho interessato la Direzione Generale per le politiche previdenziali  del  Ministero del lavoro  per un approfondimento della tematica finalizzato ad individuare una soluzione. All’esito di questa fase istruttoria saranno  fatte tutte le valutazioni per fare in modo che  le imprese commerciali  costrette a cessare la propria attività  non restino prive di tutela.    

Riforma pensioni 2019, Che ne sarà di Ape social?

L’Ape sociale verrà, come richiesto anche dall’onorevole Cesare Damiano, Dirigente del Partito Democratico, prorogata anche per il 2020?

Come è noto la pensione anticipata Ape Sociale è stata prorogata solo per il 2019. Consiste in un assegno ponte a totale carico dello Stato e possono fare domanda i lavoratori che hanno maturato un requisito anagrafico di 63 anni e si trovano in particolari categorie di tutele. Sono perfettamente consapevole che la misura risulta fondamentale per chi vive una situazione di disagio in età avanzata e non riesce a sfruttare gli altri meccanismi di pensionamento flessibile disponibili nelle pieghe dell’attuale legislazione previdenziale.

Con tale istituto, di forte valenza sociale,  è invece possibile ottenere la quiescenza con un minimo di 30 ed un massimo di 36 anni di versamenti, a seconda della specifica situazione di disagio vissuta dal lavoratore. Si tratta di una salvaguardia importante per chi rientra nei requisiti, come ad esempio i disoccupati che hanno terminato i benefici di disoccupazione, i caregiver, gli invalidi o i lavoratori che hanno svolto attività usuranti. Avendo pertanto la misura una spiccata caratterizzazione sociale, non indifferente è il suo impatto sulla finanza pubblica e questo è un elemento non trascurabile per assumere la decisione di  rendere strutturale la misura stessa.

Ringraziamo ancora moltissimo l’Onorevole Durigon per averci dedicato del tempo su questioni così importanti, senza sottrarsi ad un confronto puntuale.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

2 thoughts on “Ultime Pensioni 2019, intervista esclusiva a Durigon su Ape e indennizzo commercianti

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    28 Luglio 2019 in 14:04
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    Per noi precoci che abbiamo iniziato a lavorare nel lontano 1977/78/79 e non raggiungiamo per pochi mesi i famosi 18 anni al 31 dicembre 1995 il calcolo della pensione e stato modificato e per tanto andiamo a perdere circa il 30% di pensione, questo non è corretto perché a quei tempi il ministro Dini doveva avere le palle e dire da ora in poi si parte con il calcolo contributivo e no che chi ha iniziato due mesi prima abbia un riconoscimento pensionistico molto più remunerante. Ma che paese è questo!!!

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