Pensioni 2019, le ultimissime su quota 100/41, opzione donna, esodati

Le ultimissime novità sulle pensioni 2019 e nello specifico sui temi caldi  e maggiormente discussi sui social, quota 100/41, proroga dell’opzione donna, esodati , passano da un lato per le ultime dichiarazioni di ottimismo emerse dal post facebook di Davide Aiello, portavoce M5S alla camera dei deputati,  dall’altro dalle ultime risposte fornite da Claudio Durigon, sottosegretario al Ministero del Lavoro, a Il Messaggero. Infine non poteva passare inosservato l’atteggiamento di Tria che pur presente a Montecitorio si è detto solo disposto ad un’informativa, ma non ha accettato un’audizione, per rispondere alle domande dei parlamentari. I dettagli e le reazioni suscitate nei lavoratori in attesa di conferme e chiarezza da parte del Governo.

Pensioni 2019, Aiello (M5S): stanchi ma soddisfatti, ma Opzione donna?

Così Davide Aiello, portavoce alla Camera dei deputati: “Stanchi ma soddisfatti. Dopo giorni e notti in commissione Bilancio abbiamo finito le votazioni sugli emendamenti alla #ManovraDelPopolo. Adesso ci aspetta la discussione generale in aula. Sempre più determinati a portare a casa i nostri obiettivi.Forza!”

Questi alcuni commenti rilasciati sotto al post: Maria Antonietta “Miraccomando la proroga di opzione donna al 31/12/2018″ , a cui sono seguiti i commenti delle donne che resterebbero comunque escluse dalla promessa proroga dell’opzione donna a fine 2018, così Paola Viscovich, del gruppo opzione donna: le escluse: “NON ESCLUDETE LE DONNE NATE NEL 1960 e 1961 che hanno combattuto fianco a fianco con tutte le altre.Paola Viscovich  Dopo più di tre anni anche noi siamo stanche. Speriamo che il vostro lavoro e le vostre promesse possano far raggiungere il traguardo a tutte le donne con la sospirata pensione.PROROGA OD ALMENO AL 31/12/19 TUTTE NESSUNA ESCLUSA”

Donatella Guarraci, del medesimo gruppo ha aggiunto: ” Bravi, finalmente facce pulite, giovani, entusiaste.
Di Maio ad ottobre ha preso un impegno con una delegazione del movimento opzione donna. Lo preghiamo e vi preghiamo di rivedere quell’ accordo con l’aggiunta di un anno al termine della scadenza dei requisiti e cioè portarlo al 31.12.2019 così l’impegno preso sul contratto di governo non lascerà feriti gravi sul suo percorso. Sono 4 spiccioli che ci includerebbero . Contiamo su di voi! Noi del gruppo opzione donna le escluse abbiamo lasciato i conteggi all On Pirro , potrete verificare la portata economica che avrebbe estendere al 31.12.2019. Grazie per quello che certamente farete!

A che punto sono invece quota 100 e quota 41? Il sottosegretario al Ministero del Lavoro Durigon intervistato da Il Messaggero conferma la quota 100 originaria, 62+38, nonostante le ultime affermazioni di Brambilla che avevano fatto ipotizzare una quota 104. E incalzato dal giornalista ribadisce che la quota 41 resta l’obiettivo del Governo, ecco i dettagli.

Pensioni anticipate 2018, quota 100 da marzo 2019, poi dal 2022 quota 41

Durigon a Il Messaggero, intervistato su quota 100, rassicura: ” Il prossimo anno potrà lasciare il lavoro chi ha compiuto 62 anni di età e versato contributi per almeno 38 anni. La «Quota 100», appunto».

Poi alla domanda: “La misura resterà in vigore solo per tre anni?” Il sottosegretario leghista ha risposto: “Sì, poi si passerà a quota 41”.  Ma, precisa, la possibilità, a partire dal 2022 di lasciare il lavoro con 41 anni di contributi sarà inserita in un provvedimento successivo. In questo modo avremo l’opportunità anche di vedere come si sono scaricate le platee di «Quota 100» per decidere se le due modalità di uscita possano coesistere. O magari limitare in futuro «Quota 100» solo alle categorie speciali”

Tria, dal canto suo si presenta a Montecitorio e si dice disposto ad una informativa, ma Quando gli viene chiesto di accettare un’audizione, minaccia di andarsene. Luigi Metassi, amministratore con Elide Alboni del Comitato Esodati licenziati e cessati, si dice a tal proposito preoccupato, e scrive un lungo post sulla pagina del comitato.

Pensioni 2019, per gli esodati quali prospettive?

Così Metassi: “La situazione non è affatto rosea e sulle attese riforme non c’è da nutrire grandi aspettative. La posizione della UE sul deficit italiano è chiara oltre ogni dubbio e non sarà con il gioco delle tre carte che il nostro governo potrà mutarla. Ridurre il deficit a meno del 2% significa dover necessariamente abbandonare ogni velleità di riforme e, in questo senso, si esprime molto chiaramente questo odierno articolo de “La Stampa” che, tra le altre cose, nel riportare la cronaca della giornata di ieri ci offre un quadro assai desolante dell’impasse nel quale si è pervicacemente calato questo governo.

Da parte di questo Comitato non ci stancheremo mai di ricordare a Luigi Di Maio e Matteo Salvini che il blocco delle Adv, l’estensione del cumulo agli esodati e a Opzione Donna, l’approvazione della nona salvaguardia e la proroga di Opzione Donna, non sono misure strutturali e sarebbero sicuramente state accettate dalla UE per il loro basso impatto sul bilancio triennale. Tanto più se si pensa che è la stessa UE a dirsi consapevole e stupita dell’assurdo calvario imposto agli esodati. Il perseverare ottusamente su obiettivi palesemente improponibili porterà solo e come minimo ad un nulla di fatto e a gravi conseguenze per il Paese che, di conseguenza, non potranno che incidere in maniera pesantemente negativa sui consensi. Meditate signori ministri, meditate sul baratro al quale ci state ottusamente conducendo.” Voi cosa ne pensate al riguardo, siete ancora convinti che il Governo riuscirà a mantenere gli impegni presi o iniziate ad avere dei dubbi al riguardo?

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

9 commenti su “Pensioni 2019, le ultimissime su quota 100/41, opzione donna, esodati

    Ivo valsecchi

    (6 Dicembre 2018 - 15:19)

    Tutti I precoci hanno votato lega ed ora hanno capito che e’ una lega di pagliacci. Arrivederci alle prossime elezioni miei cari buffoni

    massimo

    (6 Dicembre 2018 - 13:25)

    avete fatto bene i conti sui precoci nel 2022 non se ne fanno niente della quota 41 andate tutti a fare in caso c … .

    ALESSANDRO

    (6 Dicembre 2018 - 8:46)

    Sicuramente il governo si sta facendo “prendere la mano” più da questioni di principio che da lungimiranza e progressività degli interventi. E’ inutile fare proclami per poi disattendere quelle che sono state le tante promesse. La platea a cui fa riferimento il governo non è una massa di pecoroni disposti a bersi tutto quello che gli viene propinato, ma sono convinto, che questa moltitudine di lavoratori sa anche ragionare e valutare correttamente le azioni che vengono FATTE, più che proposte. Da questa premessa si può facilmente capire che sarebbe bastata la progressività negli interventi di correzione della famigerata fornero per non lasciare (già da ora e a fronte di nulla di certo) un MALCONTENTO GENERALE. I problemi potevano essere (e potrebbero ancora essere) risolti una alla volta iniziando da:
    1) Il blocco dell’adv; 2) la risoluzione definitiva della questione esodati (sono solo 6.000 lavoratori); 3) la proroga dell’opzione donna; 4) consentite l’uscita dal lavoro partendo da chi ha maggiori contributi EFFETTIVAMENTE VERSATI; 5) applicazione della quota 100 ad esaurimento per arrivare, nel giro di 3 anni, alla quota 41 per tutti, senza eccessivi traumi. In conclusione, si può affermare che per errori simili, (DISATTENDERE E NON ASCOLTARE LE ISTANZE DEL POPOLO) si corre il rischio, dopo essere stati portati in alto, di cadere rovinosamente per la perdita di quel consenso così facilmente ricevuto (vedi ultimo governo). Uno slogan di Giobbe Covatta recitava: Basta poco che ce voh?

    Thierry

    (6 Dicembre 2018 - 8:31)

    Ho votato chi prometteva di ABOLIRE la legge Fornerosenza conoscerne il significato ho 41 anni di servizio e 57 di età sono un precoce ma senza requisiti richiesti anche se lavoro dall’età di 16 anni ,con la nuova legge andrò in pensione con la legge Fornero chi non ha votato questo esecutivo andrà in pensione con la ingiusta quota 100 che premia l’età anagrafica e non gli anni di contributi versati.
    Non ho più fiducia nelle istituzioni che pensano solamente ai loro consensi.
    Saluti.

    Mari

    (6 Dicembre 2018 - 8:26)

    Caro Durigon l’opzione donna deve diventare una misura strutturale. Le donne fanno non il doppio, ma il triplo lavoro: molto spesso si prendono cura dei figli(magari tre o quattro) e dei genitori (magari due) e talvolta uniche figlie, per anni e per amore, inoltre si impegnano a svolgere con passione e impegno il loro lavoro. Chiedono attorno ai 60 anni di avere dei ritmi un po’ piu’ umani, sono disposto a lasciare il 30%, della loro pensione, non perche’ sono ricche o ingenue, ma perché pensano a chi verrà dopo appunto alle generazione future. Questi sono alcuni dei problemi sociali importanti, Non dimenticateli. Per alcune donne il lavoro é un’opportunità assoluta, per altre é il tempo di vita.

    Alessandro

    (6 Dicembre 2018 - 8:10)

    Si parlava di quota 41 io nel 2022 ne avro 44 di contributi in quanto ho iniziato a lavorare giovane per i PRECOCI avete messo dei paletti assurdi……VERGOGNATEVI

    Isabella

    (5 Dicembre 2018 - 17:49)

    Forse qualcuno mi definira’ una grande egoista, ma mi hanno insegnato per tempo che, a metter troppa carne al fuoco, alla fine si rischia di bruciare tutto. Si sarebbe potuto evitare di intestardirsi sull’approvazione tout court del RdC, proporre almeno l’abolizione dell’Adv, la salvaguardia degli esodati e la proroga dell’Opzione donna che non ha grandi costi per le casse Inps. Anzi, come sempre, ci rimettono le donne! E non saremmo ora qui, ancora inconsapevoli di quale sara’ la nostra sorte.

    massimo

    (5 Dicembre 2018 - 16:53)

    CARO DURIGON SI CONTINUA A NON MANTENERE QUANTO DETTO PRECEDENTEMENTE;
    BENISSIMO QUOTA 41 MA QUOTA 100 DEVE ESSERE STRUTTURALE.

      Annamaria

      (5 Dicembre 2018 - 17:49)

      Caro Durigon le ultime notizie parlano dell eliminazione AdV 2019 con finestra trimestrale. La cosa non entusiasma perchè lo.sconto sarebbe di 2 mesi soli. E poi chi lavora nella pubblica amministrazione se precoce e con finestre supera il periodo della fornero. Quindi ripensateci. E le finestre devono essser uguali privati e statali. E cmq niente finestre sarebbe meglio.

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