Pensioni 2018, modifiche subito, ecco le priorità chieste a Di Maio

Pensioni 2019, news Salvini: ‘Preferite quota 100 o restare sotto sequestro della Fornero?’

In questo articolo ci teniamo a dar voce all’altra campana, come spesso si fa quando è in corso una diatriba, al fine di dare un quadro di sintesi il più oggettivo possibile e permettere a chiunque di prendere parte alla discussione decidendo ‘da che parte stare’.  Nel pezzo precedente abbiamo dato voce al Presidente dell’Ufficio Pubblico Bilancio, Pisauro,che ha sottolineato come vi saranno importanti riduzioni sull’assegno pensionistico per chi opterà per quota 100, a cui hanno fatto eco le perplessità dell’onorevole Cesare Damiano.

In questo vi riportiamo le considerazioni del vicepremier Matteo Salvini che, intervistato a margine  della presentazione del calendario della polizia a Roma, ha ribadito che quota 100 sarà esente da penalità e sarà una libera scelta, le decurtazioni, al più dipenderanno dal monte contributivo versato dal singolo lavoratore, come, dice, è normale che sia. Inoltre pubblichiamo la precisa considerazione sulla quota 100 di Elisabetta Cozzani, lavoratrice iscritta al gruppo proroga opzione donna al 2018.

Pensioni 2019, quota 100 o meglio la Fornero?

Salvini risponde al giornalista che chiede lumi sulle penalità quota 100 ne è esente, non vi sono penalizzazioni aggiunte dall’esecutivo, ma spiega chiaro che “Se versi meno contributi prenderai i contributi che hai versato  Poi aggiunge non si tratta di penalizzazioni aggiuntive, anzi, questa gente non sarebbe mai andata in pensione con la Fornero, dunque resta una possibilità.

Poi conclude, certo che la quota 100 porterà benefici a molti, resta una libera scelta, si tratta solo di una possibilità, nessuno costringe nessuno a fare niente, anche se secondo me saranno in tanti ad optare per questa opportunità d’uscita anticipata. Poi con aria di sfida conclude, provate a chiedere alla persone se preferiscono davvero rimanere sotto sequestro della legge Fornero per altri 2/3/4 anni o se invece sono concordi sul poter scegliere di andare in pensione prima recuperando quello che hanno versato.

Effettivamente esclusi i delusi e gli amareggiati, non pochi purtroppo, che nella riforma non rientrano, quanti non hanno altra possibilità, perché privi di lavoro, ci hanno già detto che per loro la quota 100 resta l’unica ancora di salvezza. Interessante anche l’analisi puntuale fatta sulla questione ‘penalizzazione’ da Elisabetta Cozzani, già ripresa da molte donne, che stanno condividendo il suo post

Quota 100?  versi meno prendi meno, di cosa ci si scandalizza?

Elisabetta scrive: “Mi affaccio qui su fb nel tentativo di ripristinare la verità. Chi dovesse aderire (nel caso la norma venga varata nei modi annunciati) a quota 100 percepirà l’assegno pensionistico intero, non gravato da decurtazione percentuale, calcolato sulla base della propria posizione contributiva maturata (minimo 38 anni di versamenti) al compimento dei 62 anni.

Lo stesso individuo potrà scegliere se risulti per lui conveniente accedere o proseguire e lavorare fino ai 67 anni, ovvio che in tale circostanza il suo assegno pensionistico (calcolato con i medesimi criteri di quota 100) subirebbe un incremento dovuto alle maggiori somme versate all’INPS per quei 5 anni di permanenza al lavoro. In nessuno caso (quota 100 o 67 anni), varierà il peso della parte contributiva soggetta a calcolo retributivo già ben definita e limitata a quei versamenti eseguiti entro il 31.12.1995. Tutto il resto del versato successivo al 1995 andrà al calcolo contributivo – LEGGE 335/95 – Riforma Dini.”

Quota 100 come opzione donna? Le analogie sulla scelta

Poi spiega Elisabetta facendo un interessante confronto anche con opzione donna : “O.D. c.d. legge Maroni legge 243/04, se prorogata, vedrà calcolato l’assegno pensionistico solo su base contributiva (nessuna forma mista, quindi) ed è così stabilito, appunto, fin dal 2004 nel testo della legge di cui sopra. Va da sé che ogni posizione contributiva versata sia diversa e non raffrontabile. Va da sé che introdurre quota 100 supera di fatto la legge Fornero, in quanto lascerà libertà di scelta alle persone se accedere prima o rimanere al lavoro più a lungo.

Ognuno potrà fare i propri conti, ciò che deve essere chiaro sta nel fatto che gli assegni pensionistici non verranno gravati di penale (ossia di decurtazione percentuale), è altrettanto vero invece che più anni si lavora e si versano contributi, maggiore sarà l’assegno percepito. E qui si apre un argomento che prevede la singola e personalissima visione del come sia più giusto vivere. Ci sarà il tale che vorrà avere un più alto assegno e rimanere al lavoro altri 5 anni, il talaltro, finalmente libero di scegliere, deciderà, per contrario, di incassare meno per disporre del suo tempo dii vita residuale in anticipo.O.D. è strumento sperimentale al quale potranno accedere solo le donne. E loro, le donne, lo sanno molto bene, si battono da anni per le varie proroghe. In bocca al lupo a tutte e tutti”. Cosa ne pensate dunque? tanto rumore per nulla? Le penalità implicite legate alla quota 100 sono ovvie e anche giuste? Attendiamo le vostre preziose considerazioni.

36 commenti su “Pensioni 2019, news Salvini: ‘Preferite quota 100 o restare sotto sequestro della Fornero?’

  1. Buongiorno, purtroppo caro Matteo Salvini, non ti votero’ piu’.Lo so che ho creduto nelle vostre promesse pensionistiche,e quindi e’ mia la colpa.Pensavo che la vostra sarebbe stata una ventata di cambiamento politico per il bene dei cittadini italiani, ma purtroppo mi sono illuso.Buona vita, anche se rimango amareggiato.

  2. Ma quale libertà di scelta ? Ha deciso salvini tutti i paletti……. grazie. Mi avete finalmente fatto decidere….. il futuro è il Portogallo…..

  3. DOMANDA: SE COL CONTRIBUTIVO SI PRENDE SOLO QUANTO VERSATO, PERCHE’ UNO DOVREBBE ATTENDERE TOT ANNI DI LAVORO E DI ETA’ PER RIPRENDERE I SUOI SOLDI VERSATI E NON QUANDO VUOLE, ANCHE DOPO CINQUE ANNI?
    Leggo: “… Ci sarà il tale che vorrà avere un più alto assegno e rimanere al lavoro altri 5 anni, il talaltro, finalmente libero di scegliere, deciderà, per contrario, di incassare meno per disporre del suo tempo di vita residuale in anticipo… “.
    Aggiungerei che uno potrebbe anche smettere di lavorare quando vorrà senza prendere un euro di pensione!
    Domanda: non ci sarà anche il tale che, posto di fronte ad alternative come questa, deciderà di lavorare IN NERO, senza pagare quella che ormai, più che una trattenuta previdenziale a me sembra, ricevo l’impressione, posso sbagliare, una imposta di scopo sul debito pubblico e su “pensione a perdere”?
    Fare una simile dichiarazione mi sembra somigliare, ho l’impressione, posso sbagliare, come a dire: tu se vuoi, puoi smettere di lavorare quando vuoi (vorrei vedere che non si possa), anche dopo dieci anni, solo che non prenderai un euro di pensione; salvo quella di cittadinanza, 780 euro, dopo aver ricevuto, forse, per tot anni, 780 euro di reddito di cittadinanza perché tanto TRE LAVORI “ADEGUATI” NESSUNO TE LI PROPORRA’ MAI, centri di impiego riformati o no.

    1. DIMENTICAVO: DOMANDA: LEGGO: “… Pensioni 2019, news Salvini: ‘Preferite quota 100 o restare sotto sequestro della Fornero?…”.
      A PROPOSITO di “sotto sequestro” IO VORREI CHE NON RESTASSE “SOTTO SEQUESTRO”, VISTO CHE SI ERA PARLATO DI “ABOLIRE” LA LEGGE FORNERO, NEANCHE IL TFR/TFS, SOLDI DEL LAVORATORE ACCANTONATI, CHE SPETTEREBBERO SUBITO AL PENSIONAMENTO E CHE, INVECE, SONO STATI CONGELATI PER ANNI DALLA LEGGE FORNERO, QUELLA CHE SI ERA PROMESSO DI ABOLIRE.
      L’ONOREVOLE SALVINI FARA’ IN MODO CHE NEANCHE QUESTI SOLDI DEI LAVORATORI RESTERANNO SOTTO SEQUESTRO E VERRANNO RESTITUITI SUBITO AL PENSIONAMENTO?

  4. Fornero tutta la vita caro il mio Matteo, almeno andava in pensione chi aveva lavorato di piu’ non di meno. E le finestre mettile a casa tua non per andare in pensione. Ciarlatano e te lo dice un leghista che non ti votera’ mai piu’

  5. Nessuna delle due ipotesi, preferirei. “Abolire” la legge Fornero, come promesso (e non “superare”, o “rivedere”) io ricevo l’impressione che significasse tornare alla legislazione precedente, con la quale io sono legittimamente e equamente andato in pensione con 35 e 58, a retributivo, nel 2007, con assegno pari all’ultimo stipendio circa. Tra le due ipotesi, Fornero o quota 100, direi “no escape”; preferire una pensione quasi da morti o un’altra che ti toglie il 30%? E’, ricevol’impresione,posso sbagliare, come se un rapinatore chiedesse ad un passante (per carità senza riferimento alle leggi in questione o chi le abbia promulgate, parlo in generale, con un esempio esagerato per rendere l’idea) dammi il portafoglio e poi dimmi se preferisci un pugno in faccia o una coltellata!

  6. Abbiamo scoperto in salvini,un fenomeno matematico,,,è normale,che meno versi e meno prendi,non è normale che 41,sia inferiore di 38..
    Alla fine,cosa è stato fatto per le pensioni..
    Niente,,
    Siamo ancora tutti qui a sperare che almeno adv,venga bloccata..
    Almeno il brodino,si spera di averlo.

  7. Per quota 41 NON CI SONO I SOLDI questo andiamo a dirlo ai governi in PRECEDENZA es sinistra
    Poi leggo qui un sacco di colleghi con 41/42 anni di contributi
    NON USCITE CON QUOTA 100! È PENALIZZANTE.
    RESISTETE STOICAMENTE CON TENACIA E SOFFERENZA!

  8. E come previsto lo stillicidio di notizie continua imperterrito tra paletti, decurtazioni, finestre e chi più ne ha più ne metta ma in tutto questo bailamme, mi sfugge una cosa che gradirei sapere dalla nostra ‘consulente’ Erica: le decurtazioni per chi accettasse la quota 100, sarebbero perenni o al compimento dei 67 anni terminerebbero? Grazie

    1. Con 67 anni sono pari a zero, chiaro prenderà quanto ha versato, ma sull’età essendo il coefficiente di trasformazione in linea con la normativa Fornero sarebbero pari a zero.

  9. Mi viene da definirli “CIARLATANI” i due Vice Premier. Quante ne hanno promesse e quante non riescono a mantenerne! Uno dei due l’ho votato, ma è stata l’ultima volta! Penso che la situazione la conoscessero in quanto già con le mani in pasta da qualche anno e, prima di fare tante promesse (“quota 100 per tutti!”, “demoliremo la Fornero!”…), potevano fare qualche calcolo. Ma i voti attiravano e le promesse ci hanno attirato. BASTA! Non Vi crediamo più!

  10. La faccia tosta di salvini è senza precedenti ,i lavoratori precoci sono ancora sotto sequestro della fornero,si devono fare dal prossimo anno 43 anni e 3 mesi di lavoro per loro non esiste la quota 100,ma,solo la mancata promessa di colui che aveva persino indossato la maglietta dei 41 splo per raccimolare votu e che non ha avuto il coraggio nemmeno di bloccare l adv ,così lavoreremo di più,VERGOGNA!!! Ma ce l hai un po di dignità?

  11. Con 40 e 10 mesi di anzianità: 17 e 4 mesi fino al 31-12-95 Retributivi è con i restanti anni contributivo ….andrò in pensione a 64 anni e 3 mesi di età il 1 settembre 2019 perché lavoro nella scuola…quanto prenderò in meno rispetto all’attuale stipendio Graxie

  12. Brutta storia!!!
    SALVINI è proprio, se non peggio, della Fornero… Ed è tutto dire… Bella figura di M….!!!
    A maggio a casa come renzi

  13. 64 anni a febbraio 2019: 41 anni e 7 mesi di servizio al 31 agosto 2019. Vorrei beneficiare della quota 100…ma sono una docente. La quota 100 per la categoria più sfortunata prevede una sola finestra annuale e solitamente entro dicembre 18 dovrebbe essere fatta la domanda di pensionamento per 2019. Che fare????

  14. Ho capito carissimo Salvini, io con 42 e4 mesi vado in pensione con la legge Fornero, non si poteva fare 42 per tutti, invece di fare tutto sto casino Grazie ci vediamo alle Europee

  15. Gentile Signora, non riesco a capire se le percentuali di penalizzazione dal 5 al 30% di cui tanto si parla parte dalla pensione anticipata o dalla pensione di vecchiaia dei 67 anni.

    Nel mio caso , io compirò 64 anni l’8 gennaio 2019 con 42 anni e 5 mesi di contributi,
    la data prevista per il pensionamento anticipato dall’Inps è il 1 dicembre 2019, che percentuale di penalizzazione potrei avere se esco con la prima finestra del 2019?
    Grazie mille

  16. Basta con questa falsità di Salvini e che leggo anche in qualche commento !! Non è vero che c’è libertà di scelta se andare o no in pensione. I precoci, pur avendo 40-41-42 anni di contributi non possono farlo e devono attendere l’uscita con la legge Fornero. Infatti se un lavoratore ha 61 anni e 41 di contributi sono già quota 102 ma non può scegliere di andarsene.

  17. Buonasera. Voglio segnalare che essere nelle condizioni di poter scegliere è meglio rispetto ad una forzatura come la Legge Fornero. Per esempio io vorrei poter usufruire della quota 100 ma al momento, se nella legge non si prevede il cumulo contributivo, non potrò beneficiarne e così sarà anche la 41 per tutti se non si prevede il cumulo. La valutazione di accesso alla quota 100 è molto personale e dipende dalla condizione in cui una persona si trova. Ecco per me sarebbe un salvataggio rispetto alla situazione mia attuale ma se si prevede il cumulo contributivo altrimenti non mi sarà possibile. Grazie.

  18. Per me che sono un’insegnante , dopo la 35^classe di stipendio rimanere in servizio significa solo continuare a pagare i contributi con il 38% di tassazione senza aggiungere nulla alla mia futura pensione.Mio malgrado sono al 42^ anno di servizio perché non mi è stato possibile uscire prima!

  19. E’ fondamentale che sia riconosciuta la possibilità di scegliere. Accanto ai privilegiati che malgrado gli acciacchi dell’età vogliono rimanere a lavorare
    fino a 70 anni e più, o addirittura rinunciare alla pensione perchè il loro lavoro è sicuro e poco impegnativo o usurante, ci sono anche persone vicine ai 60 anni buttate in strada da aziende senza scrupoli, senza lavoro e senza possibilità di trovarlo, costrette in situazioni non dignitose malgrado abbiano versato i contributi! Considerato che la pensione è ora contributiva è evidente che l’assegno è parametrato all’entità dei contributi stessi. Sergio ha ragione. Per qualcuno è meglio una pensione bassa che niente. Sembra che molti si siano dimenticati che la ragion d’essere delle pensioni è previdenziale. Se lo Stato non vuole erogare più pensioni allora non gestisca più i contributi dei lavoratori ma li restituisca ad essi. Ognuno poi penserà al proprio futuro secondo le sue necessità.

    1. Concordo,Alessandra: se lo Stato ritiene di essere stato troppo generoso, o che le pensioni erogate ad una certa età siano privilegio e non DIRITTO, o caramelle distribuite, elimini l’OBBLIGO dei versamenti all’INPS, dando la possibilità di recesso a chi sia ancora in corso d’opera, restituendo il montante finora versato, capitale più interessi, quelli veri, non quelli legali.
      Così si sarà raggiunto il risultato di distruggere la Previdenza pubblica e le assicurazioni private saranno finalmente contente. Però, almeno, l’Assistenza verrà PAGATA CON LA FISCALITA’ GENERALE, DI TUTTI, E NON COI SOLI SOLDI CHE I LAVORATORI VORREBBERO VERSARE PER LA LORO PENSIONE.

    1. Ora i requisiti richiesti sono 42 anni e 10 mesi per l’uscita anticipata, se verrà bloccata l’adv come pare dal 2019 i requisiti resteranno questi, in caso contrario, vi sarà un incremento di 5 mesi e occorreranno 43 anni e 3 mesi senza vincoli anagrafici. La quota 100 e qualsiasi altra opzione che verrà approvata in Legge di Bilancio sono solamente misure aggiuntive a corredo dell’attuale Riforma Fornero, che resta vigente. Spero di esserle stata d’aiuto, se potesse, le saremmo grati se volesse sostenerci attraverso una piccola donazione. Per farlo Vi sono 2 modalità accedere a questo link : https://paypal.me/ericavenditti e di offrirci un caffè, oppure con un bonifico bancario su Istituto Bancario: Fineco Bank IBAN: IT82D0301503200000005830165 intestato a: Erica Venditti. Per voi si tratta di un piccolo gesto di riconoscenza, ma che per noi vale molto e ci permette di continuare a dedicarvi il giusto tempo

  20. va bene tutto, ma bisogna assolutamente togliere l’ADV è un’ingiustizia sociale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  21. Salvini è di un’ignoranza senza confini. I precoci saranno ancora sotto sequestro della Fornero, se non lo sa è meglio che si dia all’agricoltura. Ma chi l’ha votato questo essere spregevole prendingiro. Vi hanno infinocchiato e avrete una pensione da pezzenti, presto molti che accetteranno li vedremo fare gli accattoni nei bidoni della spazzatura vicino ai mercati rionali.

  22. Salvini….. MA VA’ A FANCULO !!!!!!!! così erano tutti bravi a superare la legge Fornero. Non erano queste le promesse che aveva fatto in campagna elettorale…. Vedrai alle prossime elezioni in quanti ti voteranno…. altro che 30%…. A calci nel sedere ti prenderemo …. Sai dove la devi mettere la bacchetta magica ?

      1. io ho bello capito che con42e 4 mesi se tutto va bene vado in pensione con la legge Fornero, grazie Salini ma va in quel paese Renzo spiller15@mail.com ha detto:

        Ho capito carissimo Salvini, io con 42 e4 mesi vado in pensione con la legge Fornero, non si poteva fare 42 per tutti, invece di fare tutto sto casino Grazie ci vediamo alle Europee

    1. Diciamo che la bacchetta magica, prima delle elezioni, c’era, quando si prometteva l'”abolizione” della legge Fornero (che comprendeva, di fatto, tutte le altre precedenti penalizzazioni pensionistiche fino ad allora accumulatesi contestualmente, e che introdusse, nel 2011, sempre la legge Fornero, novità anche nel campo del calcolo contributivo)? Dopo le elezioni, presi i voti, la bacchetta magica se la è persa? E non sa dove sia andata a finire? Così è più moderatamente corretto?

  23. Come detto più volte la quota 100 servirà solo a quelli che avendo i requisiti si trovano in una condizione senza lavoro ed impossibilità di trovarlo.
    Meglio una pensione bassa che niente.

    1. Quando leggo commenti come i suoi mi vengono i brividi ripensando ad una madre che ha il figlio che lavora in una base militare satura di uranio impoverito. Ad una mia osservazione mi ha risposto ” Meglio un lavoro li che niente”.

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